ULTIM'ORA

VBTV – The first poetry

Si è vero… E’ un po’ che non ci sentiamo però vedo e leggo che vi siete dati da fare. Complimenti a tutti per i vostri scritti, pensieri, poesie, racconti. Bravi bravissimi… Sono molto contento che abbiate raccolto l’invito di dare voce alla vostra più profonda coscienza, al più oscuro angolo dell’anima, o magari al più luminoso o semplicemente al punto di vista in cui il  vostro cuore vede il mondo che ci circonda e che gli occhi dell’espressione, della fantasia, dell’immaginazione sanno descrivere, raccontare…

Leggendo i vostri scritti ho pensato ad una altra rubrica che ha sempre a che fare con il profondo dell’animo umano e che presto, spero, tempo permettendo, riuscirò a realizzare.

In ultimo chiedo perdono se non commento mai i vari scritti che sopraggiungono alla redazione. Per favore perdonatemi… però voi continuate a mandare i vostri tremiti dell’inconscio perché io vi leggo con molta attenzione e curiosità. Il mondo ha bisogno di voi, ha bisogno di evadere, ha bisogno di trovare alternative alla realtà, mondi fantastici dove vivere piccoli periodi di vacanza.

Grazie

Devo, devo… non riesco a non pensare a lui mentre butto giù qualcosa sul foglio bianco che mi guarda.

James Douglas Morrison:

E venni a te
per la pace
E venni a te
per l’oro
E venni a te
per la bugia
E tu mi desti ansia
& sapienza
& la malinconia di tempi insani
& saremo qui
il giorno dopo
il giorno dopo
& domani


Ora, detto questo vi propongo un breve racconto che ho inventato su due piedi con una tecnica che si chiama: binomio fantastico; due parole prese a caso dal vocabolario: futuro e misura.

FUTURO & MISURA

Alcuni giorni fa, mentre stavo seduto su una poltroncina colorata & molto comoda fuori dal bar preferito, vidi passare, dall’altro lato della strada, una splendida donzella con delle misure mozzafiato, e subito io, abbagliato da tanto splendore, sognai in un futuro prosperoso assieme a lei.

Continuai a seguire, anche se, con occhi esterrefatti, il suo cammino; fino a che si fermò ed entrò dal fruttivendolo. Nè uscì, poco dopo, con una cesta stracolma di fragole e un’altra sacca che probabilmente aveva anche prima e non c’ho fatto caso, conteneva un qualche strumento musicale, forse un violino. Mi decisi a seguirla, e quando camminava, con quel passo cosi sensuale, misurato e leggero, sembrava danzare nell’aria. Poi tutto a un tratto, come se avesse avuto una strana sensazione sul proprio futuro, si fermò ed entrò in un negozio la cui insegna diceva: “IL FUTURO NELLE VOSTRE MANI”- e sotto: MAGO GIOVANNI PESCHE IMPRESSIONI FUTURISTICHE. Lì per lì restai un po’ smisurato e pensieroso dal fatto che andò dal mago, anche perché anni fa fui personalmente aggirato e derubato da questo tizio; e ne restai profondamente sbalordito quando lo denunciai e non gli fu fatto alcun chè. Continuava a farmi credere che la mia linea del futuro non si trovasse, cioè tradotto nel loro linguaggio, significa che sarei morto molto presto.

Uscita dal mago, la donzella dal passo misurato e leggero e dalla falsa linea del futuro in testa, si diresse verso uno stabile ottocentesco, che distava, circa, 5-6oo misure di quattro – quarti, e vi entrò. A quello smisurato e decorato portone dove entrò, vi era affissa una targa su cui comparivano delle scritte: SCUOLA DI MUSICA INTITOLATA A: “LUDOVICO VAN BETOVEN”. -Qui possono entrare solo gli allievi della scuola, sapienti solfeggiatori di misure ritmiche semplici e composte, acuti cantanti, abili suonatori ed esemplari esecutori di tutte le misure future stampate in testa.

Sentii la sua voce e il suo violino intonare angelici canti di pace interiore; e in quel preciso istante mi sentii leggero, quasi a volare.

Ma purtroppo, ogni volta che mi svegliai, capii che era sempre e solo un sogno e ogni volta il peso dei miei pensieri e della mia anima mi fecero piangere.

Poi una nuova giornata che comincia.

Author99


Ma oggi voglio farmi perdonare per il mio lungo silenzio ed eccovi un altra mia esternazione:

ADOLESCENZA

La foglia rossa cadde su di me
spegnendosi piano piano a terra.
Ricordo quel suo dondolare,
nell’aria, come se parlasse … a me

e poi altre & altre, come,
come a dire che … che
tutto ha il proprio autunno
e il mio è in pieno svolgimento.

Addormentatomi sul letto rosso
sognai la pasqua & tutti i nuovi inizi,
liberandoli
& vedendoli fluttuare
me ne innamorai pazzamente

Author999

Spero di avervi intrattenuto piacevolmente.

 

Informazioni su Author999 (31 Articoli)

Sono nato a Bergamo nel 1978; vivo a Brembilla con mia moglie e i miei due bellissimi bambini, dove sono cresciuto e dove lavoro come operaio. Sin da piccolo ho presentato una grande passione per la musica e dall’età di dodici anni ho iniziato a suonare il trombone a tiro, più tardi il basso elettrico. Questa mia passione si è poi, col tempo, arricchita da un’improvvisa ispirazione per la scrittura, che mi ha portato a condividere i pensieri, leggeri e pesanti e profondi che il buco nella mia anima ha portato a galla. Prima, però, benedico la pagina bianca che per prima ha sempre voluto, saputo e sempre saprà ascoltare i miei lamenti rimbombanti in labirinti di parole, amare ma dolci, basse ma alte, brevi ma infinite, nero su bianco ma coloratissime. Ha asciugato le lacrime della sofferenza.

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