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La leggenda del Nokia 3310 e della sua invulnerabilità

Quante volte sui social e nei siti internet vengono creati memes in cui si paragona gli smartphone di adesso, cellulari con microprocessori incorporati, con i cellulari di un decennio fa? In particolare viene ricordato un modello che è stato presente nell’infanzia e giovinezza di tanti (me compreso), ovvero il mitico 3310 della Nokia, azienda finlandese leader nella produzione di elettronica. Si trattava di un cellulare già abbastanza evoluto, la cui leggenda riguarda le sue caratteristiche di quasi totale invulnerabilità: dall’assoluta resistenza alle cadute, alla durata estrema della batteria (ma sarà poi vero? ) alla possibilità della connessione wap con la quale era possibile connettersi ad internet, ovviamente col browser web che adattava il contenuto (spesso solo testuale, le immagini non venivano riprodotte, o si caricavano dopo minuti interminabili d’attesa, neanche a parlarne dei video, in cui non c’era banda sufficiente per essere caricati) alle dimensioni del dispositivo.  Ma soprattutto si poteva giocare, soprattutto all’ormai celebre Snake (il gioco del serpente che doveva mangiare delle mele sparse in uno schermo e che si allungava ad ogni mela mangiata rendendone difficile la manovrabilità). Il suo schermo verde era una caratteristica unica.

 Erano anni che giravo con un Nokia 3310 ben nascosto nel taschino. Un giorno mi è caduto poco prima di un keynote, credo fosse nel 2009, ma per fortuna nessuno ha visto.
Credo sia il cellulare più perfetto mai creato. »
(Steve Jobs, creatore dell’iPhone – tratto da una e-mail segreta.[5])

Il Nokia 3310 (pr: trentatrédieci)[4] è un telefono cellulare annunciato il 1º settembre 2000 e prodotto dalla Nokia a partire da ottobre dello stesso anno.[2] Lanciato con lo slogan «Connecting People»[6] (in italiano: Connettere le persone), il modello 3310 è stato uno dei cellulari di maggior successo della storia, avendo raggiunto 126 milioni di esemplari venduti, fino al suo ritiro dal mercato nel 2005.[4][7] Per confronto dal lancio al 2010 sono stati venduti solo 70 milioni di iPhone.

Design e caratteristiche tecniche

Esteticamente il Nokia 3310 era stato concepito con una forma piuttosto smussata e arrotondata;[1] pertanto il suo design era “atipico” se paragonato ai telefoni della sua era, per lo più neri, rettangolari e con scomode antenne esterne.[1] La maneggevolezza, la comodità data dall’antenna integrata,[1] la compattezza e l’eccellente equilibrio fra dimensioni e peso (113 × 48 × 22 mm / 133 grammi),[1] sarebbero stati i perni attorno al quale ruotò il concetto stesso di “nuovo telefono cellulare” concepito da Nokia.[9] Oltre alla tastiera gli unici tasti disponibili erano il pulsante centrale blu, il tasto “C” e le 2 frecce su/giù per muoversi nei menù, anche questi rappresentati in maniera molto sinuosa, in linea con il design del cellulare.

Lo schermo del 3310 era un bianco e nero a 4032 pixel (84 × 48)[4] e la sua tecnologia era basata sul 2G – Global System for Mobile Communications con frequenza dai 900 ai 1800 MHz.[2] Le prime versioni avevano in dotazione un accumulatore nichel-metallo idruro da 900 mAh, che però furono sostituite da altre con accumulatore agli ioni di litio da 1000 mAh; questo permetteva al 3310 di avere la straordinaria autonomia di 260 ore in standby e 4 ore/30 min in talktime.[2] Nelle sue versioni avanzate il cellulare era in grado anche di connettersi ad Internet tramite il protocollo di comunicazione Wireless Application Protocol.[1] Il telefono aveva un valore di tasso d’assorbimento specifico pari a 0,96.[10]

Successo ed eredità culturale

Lo straordinario successo, e il fenomeno culturale come status symbol del tempo,[4] che scaturirono dal Nokia 3310 era da ricercarsi principalmente nella sua interezza: oltre all’innovativo design e maneggevolezza,[6] infatti, il cellulare era noto per l’incredibile stabilità del sistema operativo (che difficilmente andava in crash o si bloccava),[6] l’elevata raggiungibilità alla rete cellulare anche nei punti più ostici,[6] l’ottima visibilità dello schermo in svariate condizioni,[6] e l’eccezionale autonomia della batteria;[2][6] tra l’altro la sveglia integrata nel cellulare era in grado di suonare anche a telefono spento.[6] Oltre a questo altre peculiarità che lo resero così popolare e rivoluzionario furono il compositore di melodie monofoniche personalizzabili[3][6] e la disponibilità di videogiochi killer app quali Bantumi, Space Impact e il più noto e osannato Snake;[1][6] inoltre la scocca esterna del telefono era facilmente intercambiabile e personalizzabile, disponibile in molti e diversi colori e combinazioni e ne esistevano numerose versioni non ufficiali e a basso costo.[1][6]Da notare anche la possibilità di modificare l’immagine salvaschermo (i cosiddetti “loghi”), molto semplice ma personalizzabile tramite applicazioni esterne che consentivano sia di editare che di installare una immagine già pronta disponibile su siti dedicati. Tali immagini potevano persino essere scambiate tramite uno più SMS. Esistevano una miriade di siti che permettevano di acquistare loghi e suonerie per questo cellulare. Aggiunte a tutte queste funzionalità il 3310 disponeva anche di calcolatrice e convertitore di tasso di cambiovaluta.[10] Parte del suo successo fu anche l’estensiva traduzione del software, nel 2000, in ben 28 lingue differenti.[2]

La caratteristica che però, probabilmente, rese questo cellulare incredibilmente noto all’epoca e negli anni a venire, entrando nell’immaginario collettivo, era la sua inattaccabile compattezza e resistenza al danno, tanto che veniva soprannominato spesso, con una efficace traduzione in italiano, “l’indistruttibile”.[4][6][11] Questa caratteristica ha avuto un peso non solo nell’epoca in cui il cellulare fu lanciato, ma anche a distanza di oltre un decennio dalla sua produzione, rendendo il dispositivo noto anche alle generazioni più giovani, che effettivamente non ne avevano mai avuto uno. Difatti, dal 2011 il Nokia 3310 si è trasformato in un fenomeno di Internet; inizialmente originato su reddit[12] e poi diffusosi in maniera elevata anche su social network come Facebook e YouTube, tramite i noti meme che ne elogiano la durezza e la resistenza elevandola quasi a sinonimo di “mito” o “leggenda”; paragonandola spesso con quella dei sicuramente più moderni, eppure proprio più fragili, smartphone.[12][13] A causa di questo “revival” del 3310, la Nokia, non a caso il 1º aprile 2014, decise di organizzare un pesce d’aprile secondo il quale annunciò la commercializzazione di uno smartphone touchscreen con il design e molte caratteristiche del 3310, insieme ad altre aggiunte quali il sistema operativo Windows 8 e una fotocamera da 41 megapixel; che ovviamente poi si rivelò un falso.[14].

Altro importante tassello nella continua ascesa socio-culturale di questo prodotto è stato mosso dal Ministero degli Affari Esteri della Finlandia, nel 2015, che ha scelto il Nokia 3310 come “emoji nazionale” in rappresentazione dei punti di forza del paese e della sua gente, commentando:

« Un telefono indistruttibile. Il leggendario Nokia 3310 è uno dei cellulari più venduti di tutti i tempi. Il telefono è stato creato in Finlandia ed è conosciuto soprattutto per la sua robustezza. »

Questo è quanto ci dice wikipedia. Ovviamente la sua straordinaria resistenza era dovuta anche al fatto che un telefono così lo usavi in prevalenza solo per chiamate ed sms (anche MMS, ma avevano un costo più elevato…). Ovviamente  non si potevano scaricare le app, navigare in internet velocemente (come detto, la connessione wap, che comunque aveva costi elevati se non si disponeva di offerte di connessione della propria compagnia telefonica, permetteva l’esplorazione del web, ma si caricava in tempi contenuti solo il testo, le immagini impiegavano tempo ed i vieo non partivano, visto che la pagina web subiva forti ridimensionamenti per essere visualizzata..decisamente meglio pagine solo testuali come wikipedia, ma anche facebook che però aveva un formato particolare) e non aveva router wi fi o connessioni dati fisse, a soprattutto non aveva app che richiedevano consumi smodati della batteria, come radio FM, sensore di localizzazione(solo la cella broadast che indiviuava il luogo che appariva sullo schermo), bluetooth o videocamera (si potevano registrare video di breve durata e le foto avevano formato ridotto rispetto alle fotocamere degli smartphone). Quindi ovviamente la batteria durava di più, anche perchè le ore di stand by erano molte di più rispetto agli smartphone di ora, comunque sempre in attività anche in fase di “riposo”. Se il Nokia 3310 avesse avuto tutte queste specialità, davvero sarebbe durato così tanto?

Ora come appendice, una breve descrizione dei giochi di default del mitico 3310.

Snake

La schermata d’apertura della versione II

schema di gioco nella versione semplice, senza labirinto

Snake è un videogioco presente in molti telefonini, in particolare quelli prodotti dalla Nokia. Le sue origini risalgono agli anni settanta, con il videogioco arcade Blockade; da allora è stato prodotto in numerose piattaforme e varianti, fino a ritrovare nuova fama negli anni novanta grazie ai cellulari.

Snake è un serpente che mangiando quello che appare sul display si allunga, e il giocatore guadagna dei punti. Si muove costantemente e deve evitare di andare a sbattere contro gli ostacoli, ma soprattutto contro sé stesso, cosa sempre più difficile man mano che il suo corpo si allunga.

Space Impact

schema di gioco di Space Impact. Il piovrone gigante era l’ultimo da abbattere per completare il gioco. Il player aveva a disposizione tre vite e diversi jolly, come on tot di secondi di indistruttibilità se assorbiva dei mezzi speciali

Space Impact è un videogioco del tipo sparatutto a scorrimento presente su alcuni modelli di telefoni cellulari prodotti da Nokia, come, ad esempio, sul diffuso Nokia 3310. Scopo del gioco quello di sconfiggere, attraverso le armi disponibili nella propria navicella, tutti gli alieni e i mostri finali che si trovavano in diversi livelli. Negli smartphone moderni il gioco viene ridistribuito col nome di Space Squids, sviluppato dall’azienda Belopix.

Bantumi

 

Lo screen di avvio di Bantumi

schema di gioco Bantumi

Il Kalah o Kalaha è un gioco da tavolo astratto inventato (o introdotto) da William Julius Champion Jr. nel 1940. Il gioco è chiaramente ispirato ai mancala africani e asiatici e utilizza, in effetti, un tavoliere e un insieme dei pezzi identici a quelli usati da molti mancala tradizionali. Le regole sono quasi uguali a quelle dell’Endodoi e dell’Ayoayo (rispettivamente diffusi in Africa Orientale e Africa Occidentale), sebbene vi siano stati aggiunti elementi del Congklak indonesiano (inclusa la forma del tavoliere con granai). Il gioco ha avuto un notevole successo commerciale negli Stati Uniti e in Germania, ed è stato in seguito incluso come gioco in alcuni telefoni cellulari Nokia con il nome bantumi.

Sebbene l’autore del gioco abbia a più riprese sostenuto che il Kalah sia un gioco tradizionale antico (addirittura sumero), questa affermazione è certamente falsa, data la stretta parentela con Ayoayo e Endodoi. Tuttavia, molte fonti (per esempio siti Web che forniscono implementazioni online del gioco) identificano addirittura il Kalah con il “mancala” in generale.

Una variante nota è il cross-kalah (Zillion 2004); un altro gioco piuttosto simile è il Sahara pubblicato dalla Pelikan nel 1976.

Il tavoliere è identico a quello del Wari, con due file di sei case e due granai alle estremità. Ogni giocatore controlla la fila di sei case posta sul suo lato del tavoliere, e il granaio alla sua destra.

I semi sono 36, indifferenziati; all’inizio del gioco sono piazzati in numero di 3 per casa.

L’obiettivo del gioco è catturare più semi dell’avversario. Poiché i semi sono in totale 36, 19 semi catturati assicurano la vittoria, e la partita può finire in pareggio (18 a 18).

Come in tutti i mancala, il giocatore di turno esegue una semina prelevando i semi da una delle sei case sotto il suo controllo, e depositandoli uno a uno nelle case adiacenti, percorrendo il tavoliere in senso antiorario.

A differenza di quanto avviene nel Wari, anche i granai vengono attraversati dalle semine. In particolare, se una semina termina nel granaio del giocatore di turno, questi può immediatamente iniziare un’altra semina (guadagna un turno extra).

Se la semina termina in una casa vuota del giocatore di turno, e se la casa avversaria di fronte contiene uno o più semi, il giocatore di turno cattura sia il seme deposto nella sua casa che i semi presenti nella casa avversaria, deponendo i semi catturati nel proprio granaio.

Informazioni su diego80 (1943 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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