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Emoticons ed Emoji: la nuova frontiera dell’espressività da chat

C’era una volta l’sms: un messaggio di testo semplice e diretto, in cui, rimanendo in 160 caratteri, si comunicava qualcosa all’interlocutore senza bisogno di chiamare il diretto interessato. Anche tuttora resta una forma di comunicazione immediata e diffusa, grazie alla sua praticità e alla predisposizione al servizio di ormai tutti i telefoni cellulari, anche quelli più semplici. Un testo, spesso con le parole suggerite dal correttore automatico (il famoso t9) che prevede solo punti, virgole e segni di punteggiatura, come un normale testo su lettera o foglio, dal costo di pochi centesimi di euro (anche se spesso, con le offerte telefoniche dei propri gestori, è possibile attivare un piano tariffario che prevede un tot di messaggi giornalieri o mensili già prepagati). Tuttavia, con la nascita di servizi di messaggistica instantanea come WhatsApp, Telegram e Messenger, divenne sempre più utile aggiungere al testo anche delle espressioni che ci facessero capire il nostro stato d’animo pur non vedendoci in faccia. Nacquero così le emoticons, ottenute con le combinazioni di parentesi, segni di punteggiatura e numeri. Successivamente con la diffusione degli smartphone si svilupparono anche le più evolute emoji, disegni grafici che oltre a riprodurre le classiche emoticons riproducono anche disegni di oggetti, luoghi e bandiere nazionali, per rappresentare anche luoghi e situazioni vissute al momento con un semplice disegno, in set di emoji già presenti sullo smartphone o con applicazioni di terze parti. E questi segni grafici, usati in prevalenza nelle chat (conversazioni compost da serie di messaggi di testo)e nei forum di internet, sono entrate a far parte anche del linguaggio comune dei social network, invadendo aggiornamenti di stato e commenti.

Emoticon

Le emoticon o emoji o faccine (o ancora smiley) sono riproduzioni stilizzate di quelle principali espressioni facciali umane che esprimono un’emozione.

Vengono utilizzate prevalentemente su Internet e negli SMS, per aggiungere componenti extra-verbali alla comunicazione scritta. In effetti, per antonomasia esse spesso hanno un connotato esclusivamente informatico. Quando l’emoticon è rappresentata attraverso un insieme di segni primitivi o estremamente stilizzati (come nel caso dei caratteri testuali), si fa uso in un certo senso del fenomeno della pareidolia.

Il lemma «emoticon» è una parola macedonia dei termini inglesi «emotion» e «icon» (in italiano, «emozione» e «icona»), proprio per indicare una piccola immagine che esprime emozioni.

Elenco

Per lo zoom, cliccare su ognuno dei due screen.

Stile

Stile occidentale

La maggior parte delle emoticon essenziali seguono sostanzialmente schemi ricorrenti, ma ciascuna di esse può essere trasformata mediante rotazione (con la conseguente creazione di ambigrammi) oppure con l’aggiunta o rimozione di un trattino, in rappresentanza del naso.

Le emoticon si possono caricare di ulteriori nuovi significati attraverso l’aggiunta di piccole variazioni, quali il cambiamento di un carattere, così da esprimere un nuovo stato d’animo. Per esempio, :( significa «triste» e :(( significa «molto triste». Per dare al mittente l’idea del pianto si può scrivere :'(, mentre per indicare arrossimento è possibile utilizzare :">. Le emoticon abbracciano anche l’occhiolino ;), un grande sorriso :D, una faccia inorgoglita :->, e una faccia con la lingua di fuori :P per indicare disgusto o anche una pernacchia. Una combinazione di caratteri molto popolare è anche <3 per un cuore, convertibile in </3 per un cuore spezzato. :O è impiegato spesso per indicare uno stato di shock.

Un sorriso a trentadue denti, nel mondo delle emoticon, spesso presenta gli occhi spiegazzati per enfatizzare l’intensità del divertimento che si intende indicare; in questo modo si ottiene XD, emoticon alla quale si possono aggiungere ulteriori «D» per suggerire una sensazione di divertimento estremo, per esempio XDDDD. Vi sono molteplici variazioni in tal senso, fra le quali >:( per la rabbia, o >:D per una risata malvagia, che può a sua volta essere ruotata per indicare una faccia arrabbiata e infelice, espressa con D:<.

Stile giapponese

Gli internauti giapponesi sono stati gli artefici di uno stile di emoticon, detto kaomoji (顔文字), che può essere interpretato senza inclinare la testa a sinistra. Queste emoticon in genere seguono una struttura simile a (*_*), dove gli asterischi indicano gli occhi; il carattere centrale, generalmente un trattino basso, la bocca; le parentesi, infine, delineano i contorni del volto.

Emozioni di diverso tipo, come ad esempio (")(-_-)("), possono essere espresse infatti cambiando il carattere a indicazione degli occhi; ad esempio, la lettera «T» (T_T)può essere usata per indicare un volto che piange, o rapito in un sentimento triste. Una faccina stressata assume le sembianze di (x_x) mentre (-_-;) indica uno stato d’animo nervoso, con il punto e virgola che simbolizza il sudore e, pertanto, l’ansia. Ripetendo il segno /// si può alludere invece a una sensazione di imbarazzo. Analogamente, caratteri come i trattini o i punti fermi possono benissimo sostituire il trattino basso; il punto fermo, in particolare, è spesso utilizzato per alludere a una bocca più piccola e «carina», come nel caso di (^.^). In alternativa, la faccina può essere digitata senza né naso né bocca, come in (^^).

Le parentesi possono essere perfino rimosse completamente, come nelle emoticon ^^, >.<, o.O, O_O, e.e, e e_e. Le virgolette “, l’apostrofo ‘, o il punto e virgola ; possono essere invece aggiunti per suggerire uno stato d’animo teso, preoccupato o imbarazzato, nello stesso modo in cui agisce una goccia di sudore nei cartoni animati asiatici.

Emoji

Gli emoji (絵文字?) sono simboli pittografici, simili ad emoticon, divenuti popolari in Giappone a fine degli anni 1990. Il nome deriva da 絵 e (immagine), 文 mo (scrittura) e 字 ji (carattere).[3] Gli emoji vengono utilizzati sia negli SMS che nelle e-mail.

iOS

Lo smartphone di casa Apple, l’iPhone, con l’aggiornamento del firmware 2.2, ha introdotto il supporto agli emoji. Apple però aveva deciso di renderli disponibili solo per i terminali giapponesi e fruibili dai terminali internazionali solo grazie ad applicativi di terze parti reperibili sull’App Store o tramite jailbreak.

A partire da iOS 5, la tastiera Emoji è presente in modo predefinito nel sistema operativo.[11] Per abilitare tale funzione, è sufficiente aggiungere la tastiera Emoji nelle impostazioni generali, all’interno del menu Tastiere internazionali.[12]

OS X

A partire da Mac OS X 10.7 Lion, la Apple ha introdotto l’utilizzo degli Emoji nel suo sistema operativo attraverso il pannello Caratteri speciali… nel menù Composizione (di solito richiamabile con la combinazione di tasti ⌘+⌥+T nelle applicazioni appositamente sviluppate per tale OS).[13]

Android

Sui dispositivi Android sono disponibili numerose app di terze parti, alcune delle quali disponibili su Google Play, che prevedono il supporto degli emoji.

Dalla versione 4.4, denominata KitKat, la funzionalità è inclusa nell’applicazione Google Keyboard.[14][15]

 

set di emoji per smartphone

Adesivi di Facebook

Una serie di emoji e simboli paticolari sono gli adesivi di facebook: rappresentazioni giganti di emoticons che possono essere inseriti nei commenti e nella chat. Tuttavia possono essere aggiunti dal negozio di adesivi, anche altri set di immagini, che rappresentano ancora situazioni o stati d’animo. Tra gli altri adesivi non facciali utilizzati di frequente,  c’è Biscottino, un simpatico volpino (anche nella versione “innamorato”), Mugsy, un cane, Pusheen, un gattone, il volpino e l’arbitro.

Il set di adesivi facciali di facebook, tra i più utilizzati dagli utenti

 

 

Gli stickers animati facciali

Alcuni adesivi del cane Mugsy

Informazioni su diego80 (1949 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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