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Comuni della Bergamasca – Rogno

Rogno
comune
Rogno – Stemma
Rogno – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoDario Colossi (lista civicaRogno progetto in comune) dall’8-6-2009
Territorio
Coordinate45°51′27″N 10°07′59″ECoordinate: 45°51′27″N 10°07′59″E (Mappa)
Altitudine215 m s.l.m.
Superficie15,81 km²
Abitanti3 971[1] (31-12-2014)
Densità251,17 ab./km²
FrazioniBessimo Inferiore, Rondinera, Castelfranco, Monti, San Vigilio
Comuni confinantiAngolo Terme (BS), Artogne (BS), Castione della Presolana, Costa Volpino, Darfo Boario Terme (BS), Pian Camuno (BS), Songavazzo
Altre informazioni
Cod. postale24060
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016182
Cod. catastaleH492
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 375 GG[2]
Nome abitantirognesi
Patronosanto Stefano Protomartire
Giorno festivo26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia

Rogno
Rogno
Posizione del comune di Rogno nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Rogno nella provincia di Bergamo
« Più oltre in amena pianura si incontra Rogno, Terra, benché non molto grande, però di cospicua fama per esser capo di una grande pieve e sede arcipresbiteriale… »
(Gregorio Brunelli, «Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni», 1698[3])

Rogno (Rógn in dialetto camuno[4], Rògn in dialetto bergamasco[5]) è un comune italiano di 3 971 abitanti[1] della val Camonica in provincia di Bergamo, Lombardia.

Geografia fisica

Territorio

Il territorio, situato sulla destra orografica del fiume Oglio è prevalentemente formato da montagne. Il comune raggiunge il suo apice alla cima del monte Pora.

Orografia

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Monte Pora.

Storia

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.

Fibula trovata a Rogno (Museo civico archeologico di Bergamo)

I primi insediamenti umani risalirebbero al Mesolitico (circa nel VI millennio a.C.), quando gruppi di cacciatori si insediarono in queste zone (famosi sono i resti rinvenuti poco distante del cosiddetto “uomo camuno”), in una località denominata Coren Pagà. Qui sono stati rinvenuti importanti reperti ed incisioni rupestri di notevole fattura, risalenti anche al Neolitico.

Anche le popolazioni che qui si stanziarono nei millenni successivi ebbero nel Coren Pagà un luogo di riferimento: incisioni di tribù di Galli Cenomani sono tuttora presenti in quello che era considerato un luogo sacro.[6]

La zona fu in seguito occupata dai romani, che fecero di Rogno la sede di un pagus. Scavi archeologici e fotografie aeree hanno rilevato la presenza di un antico porto risalente a questo periodo.[senza fonte]

Di tale periodo rimangono una lapide celebrativa dedicata a Druso, il figlio dell’imperatore Tiberio, e una pietra tombale dei coniugi Reae Trumiae, sacerdote del culto di Cesare e Ennae Tresiae che si trova ora murata sulla sommità del campanile della pieve di Santo Stefano.

I secoli successivi videro il territorio passare ai Longobardi prima, ed al Sacro Romano Impero poi. Fu proprio Carlo Magno a cedere l’intera valle ai monaci dell’abbazia di Marmoutier di Tours.

Rogno fu il capoluogo di una delle quattro circoscrizioni (pievatici) in cui era suddivisa la Comunità di Valle Camonica. Il pievatico di Rogno comprendeva i comuni di Rogno, Darfo, Gianico, Artogne, Erbanno, Gorzone, Sciano, Anfurro, Angolo.

Nel 1255 il comune di Brescia autorizza la costruzione di un’area franca presso la Corna Bianca: diverrà l’abitato di Castelfranco.[7]

Seguirono numerose lotte che portarono a comandare su Rogno i Visconti, ed i loro alleati locali la famiglia ghibellina dei Federici, il breve periodo di Pandolfo III Malatesta, fino all’arrivo della Serenissima che di fatto pose termine alle dispute medievali tra guelfi e ghibellini, assicurando pace sino al 1797.

In seguito, il comune di Rogno passò alla Repubblica bresciana, alla Repubblica Cisalpina e al Napoleonico Regno d’Italia. Il comune fu poi soppresso nel 1809 e aggregato come frazione al comune di Darfo. Fu ricostituito nel 1816 durante la riorganizzazione del Regno Lombardo-Veneto ed insieme agli altri comuni della Valcamonica fu aggregato al distretto di Breno e alla delegazione provinciale di Bergamo.

Nel 1838 Rogno fu separato d’autorità dal distretto di Breno e aggregato al distretto di Lovere. Con la proclamazione del Regno d’Italia, il distretto di Breno tornò in provincia di Brescia, ma Rogno, essendo ormai aggregato a Lovere, rimase in provincia di Bergamo, dov’è tuttora.

In epoca austriaca (1816-1859) la Deputazione Comunale di Rogno si riuniva per consuetudine nella frazione di Castelfranco. Anche il primo ufficio municipale, dopo l’annessione al Regno d’Italia, ebbe sede a Castelfranco, pur restando Rogno il capoluogo. Ciò comportava, talvolta, notevoli disguidi e malintesi per i forestieri, e tensioni campanilistiche fra gli abitanti delle frazioni. Si annoverano ripetuti tentativi del consiglio comunale, tra il 1871 e il 1912, di modificare la denominazione dell’ente da “Comune di Rogno” in “Comune di Castelfranco di Rogno” oppure “Comune di Castelfranco Camuno”, sempre falliti per diniego delle superiori autorità (prefettura, organi provinciali).

Il municipio fu poi trasferito a Rogno, in via definitiva, nel 1929.

Municipio

Campanile della pieve di Santo Stefano, con lapide romana riutilizzata

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Molto importante è la chiesa di Santo Stefano Protomartire, nota anche come pieve di Rogno. Riedificata ed ampliata più volte, conserva ancora la facciata originaria dell’edificio sacro risalente alla fine del VII secolo. Fra le opere degne di nota, all’interno è presente una pala ad olio su tela raffigurante il Martirio di Stefano, eseguita da Domenico Carpinoni, un grande olio su tela raffigurante il Discorso di Stefano di Pietro Corbellini, due oli su tela di scuola lombarda del XVII secolo raffiguranti lo Sposalizio di Maria e il Riposo durante la fuga in Egitto, una Via Crucis seicentesca in stile popolare, un grande olio su tela seicentesco raffigurante la Madonna Assunta con i santi Fermo, Rocco, Carlo e Antonio in stile popolare. I medaglioni della volta portano affreschi di Enrico Peci (1927) su temi della vita di santo Stefano. L’organo a canne è pregevole opera di Giovanni Tonoli (1875).

La chiesa parrocchiale di Castelfranco è dedicata ai santi Pietro e Paolo, e all’interno si possono ammirare sculture ed intarsi di scuola fantoniana. Della bottega dei Fantoni è un grande gruppo scultoreo raffigurante la crocifissione. Si può inoltre visitare, nella frazione Rondinera, la chiesa sussidiaria di santa Maria Ausiliatrice e san Francesco d’Assisi. In questa si può ammirare un mosaico raffigurante quest’ultimo santo.

Architetture militari

Nella frazione Castelfranco si possono ammirare pochi resti delle mura medievali poste a protezione del borgo.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[8]

Religione

Le parrocchie di Rogno sono quattro e appartengono alla diocesi di Brescia:

  • Parrocchia di Santo Stefano Protomartire. Sorta per continuità dall’antica pieve altomedioevale, chiesa matrice della bassa Val Camonica, ha il titolo arcipresbiterale plebano.
  • Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo (Castelfranco, Piazze e località Rondinera). Canonicamente eretta nel 1580, per decreto di San Carlo Borromeo.
  • Parrocchia di San Giuseppe Operaio (Bessimo Inferiore e Superiore). Canonicamente eretta nel 1959.
  • Parrocchia dei Santi Vigilio e Gaudenzio (San Vigilio e Monti). Canonicamente erette nel 1685 (Monti) e nei primi anni del Settecento (San Vigilio). Nel 1986 furono unite in un’unica parrocchia.

Persone legate a Rogno

  • Guala de Roniis, Vescovo di Brescia
  • Alessandro (Ciro) De Petri, Motociclista di Rally per Honda e Cagiva, figlio del benemerito medico condotto di Rogno Dott. Aldo de Petri
  • Sabino Brunello, Grande Maestro Internazionale di scacchi, residente a Rogno
  • Roberta Brunello, sorella di Sabino, campionessa italiana di scacchi nel 2006, residente a Rogno
  • Marina Brunello, sorella di Roberta e Sabino, campionessa italiana di scacchi nel 2008, residente a Rogno

Geografia antropica

Frazioni

Il Comune di Rogno è composto dal capoluogo Rogno e quattro frazioni:

  • Castelfranco. Abitato fortificato fondato nel 1255 per concessione del Comune di Brescia.[7]
  • Bessimo Inferiore (il contiguo Bessimo Superiore è invece frazione del Comune di Darfo Boario Terme)
  • San Vigilio anticamente denominato Fano (la costruzione della chiesa dedicata al santo mandò in disuso il vecchio toponimo).[7]
  • Monti

Sono inoltre presenti due località con nuclei urbani: la località Rondinera, di recente urbanizzazione (anni 70) che ha raggiunto un notevole sviluppo, e la località Piazze, molto antica quanto piccola.

Toponomastica

Alcuni toponimi dell’area di Rogno, partendo da sud verso castelfranco, a ovest verso il monte Pora:[9]

La fermada, le Ai, Val Gola, Le Fontane, Crapél dei piòcc, Pià de la palò.

Toponimi da ovest a nord, verso Bessimo:[9]

Prat del Termen, Pradasole, Pracc de Rinàt, le Braöle, Al de Pidrì

Economia

Turismo

Numerose sono le escursioni che si possono compiere sui monti circostanti, adatte ad ogni tipo di utenza, specialmente partendo dalle frazioni di San Vigilio e Monti (mete di turismo), da cui si possono ammirare le zone del fondovalle, con splendidi colpi d’occhio. Rogno è anche noto per le ripide pareti di Verrucano Lombardo che dominano il paese, molto popolari fra gli appassionati rocciatori.

Infrastrutture e trasporti

Fra il 1901 e il 1917 la località disponeva di una fermata posta lungo la tranvia Lovere-Cividate Camuno.

Amministrazione

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
19891994Ferruccio DucoliLista civica (democrazia cristiana)Sindaco
19941999Aldo ContiLista civica (centro-sinistra)Sindaco
199914 giugno 2004Aldo ContiLista civica (centro-sinistra)Sindaco
14 giugno 20048 giugno 2009Guerino SuriniLista civica “Uniti per Rogno” (centro-sinistra)Sindaco
8 giugno 200926 maggio 2014Dario ColossiLista civica “Rogno progetto in comune” (centro-destra)Sindaco %[10]
26 maggio 2014in caricaDario ColossiLista civica “Rogno progetto in comune” (centro-destra)Sindaco

Gemellaggi

  • Italia Clavesana

Galleria d’immagini

Informazioni su diego80 (1946 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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