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Comuni della Bergamasca – Costa Volpino

Costa Volpino
comune
Costa Volpino – Stemma
Costa Volpino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoMauro Bonomelli (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate45°49′50″N 10°05′57″ECoordinate: 45°49′50″N 10°05′57″E (Mappa)
Altitudine248 m s.l.m.
Superficie18,67 km²
Abitanti9 333[1] (31-12-2010)
Densità499,89 ab./km²
FrazioniBranico, Ceratello, Corti, Flaccanico, Piano, Qualino, Volpino
Comuni confinantiBossico, Lovere, Pian Camuno (BS), Pisogne (BS), Rogno, Songavazzo
Altre informazioni
Cod. postale24062
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016086
Cod. catastaleD117
TargaBG
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 403 GG[2]
Nome abitanticostavolpinesi
Patronosant’Antonio abate
Giorno festivo17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia

Costa Volpino
Costa Volpino
Posizione del comune di Costa Volpino nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Costa Volpino nella provincia di Bergamo

Costa Volpino (Cósta Ulpì in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano di 9.333 abitanti[5], dell’Alto Sebino, provincia di Bergamo in Lombardia, ed ha una superficie territoriale con un’altimetria che varia dai 185 m s.l.m. ai 1.723 m s.l.m.

Il territorio di Costa Volpino in Valle Camonica

« La terra di Volpino, situata al piè della costa due miglia in circa lungi da Lovere
in sito delitioso, e ferace, dove fu una rocca, che per transattione tra Bresciani,
e Bergamaschi resta demolita… »
(Gregorio Brunelli, «Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni», 1698[6])

Geografia fisica

Territorio

Situato al termine della Val Camonica, dove il fiume Oglio confluisce nel Lago d’Iseo, al confine tra le province di Brescia e Bergamo, dista circa 46 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico. Il territorio comunale si estende fino alla vetta del Monte Alto (1723 m s.l.m.).

In territorio comunale è interamente contenuto il torrente Supine, che confluisce nell’Oglio. Al confine con Lovere scorre il torrente Rescudio, mentre al confine con Rogno si trova la Val Gola con l’omonimo torrente.

Dal nome di questo luogo deriva quello della roccia qui estratta chiamata volpinite.[7]

Toponimo

Secondo il Lorenzi, il nome “Costa Volpino” deriva da castra Wulpinii, nome che ne indicava un’antica zona fortificata.[8]

Storia

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.

Antichità

Il territorio comunale di Costa Volpino fu interessato da primitivi insediamenti già in periodo neolitico da parte degli antichi Camuni.

Vi furono in seguito, nel III secolo a.C., influenze dei Galli Cenomani che occuparono alcune località, tra cui l’attuale frazione Branico, come si evince dal toponimo stesso, di derivazione celtica.

Epoca Romana

Anche l’epoca romana lasciò segni della propria presenza, tra i quali spiccano i toponimi di Flaccanico e Qualino. [senza fonte] In questo periodo il territorio era conosciuto anche per la presenza di attività estrattive di un particolare tipo di gesso chiamato appunto volpinite[7].

Medioevo

Il principale castello del XII secolo, di proprietà della famiglia dei Brusati, si trovava nella frazione Volpino. In un successivo trattato di pace stipulato tra Bergamo e Brescia, ne venne decisa la demolizione, avvenuta nel 1198.

Nel 1415 Andreolo Ronchi infeudava Volpino per parte del vescovo di Brescia Guglielmo Pusterla.[9]

Nel 1428, il paese passò, unitamente ai comuni limitrofi, alla Repubblica di Venezia, sotto il cui controllo rimase fino all’avvento della Repubblica Cisalpina.

Tra il XVI e il XVIII secolo

Tra il 1488 ed il 1751 annualmente si formava il consiglio di vicinia, che aveva sei ragionatori, un console ed un cancelliere. Essi erano scelti con un procedimento elettivo incrociato di rappresentanti delle varie contrade: due per gli abitati di Branico, Flaccanico, Qualino e Ceratello, uno per Corti e tre per Volpino. I membri nominati sopra eleggevano a loro volta venti rappresentanti delle sei contrade.[10]

Nel 1751 si istituì il consiglio di credenza, che era formato da 18 membri: 6 sindaci e dodici consiglieri, provenienti due da Branico, Qualino, Flaccanico, Ceratello, uno da Volpino e tre da Corti.[11]

Con l’arrivo della rivoluzione francese, tra il 1798 ed il 1804 i comuni di Volpino e di La Costa presero il nome di Terre della Costa di Lovere; tra il 1805 ed il 1812 di Costa di Volpino. Nel regno d’Italia dal 1859 ebbe il nome di Costa Volpino.[12]

Regno d’Italia

Il 21 agosto 1884 il re Umberto I concede al Comune di Volpino di mutare il nome in Comune di Costa Volpino. Già nel cinquecento era ricordata la denominazione “Comune della Costa, di Corte, di Volpino”[13].

Seconda Guerra Mondiale

L’incendio di Corti

L’8 novembre 1944 la Frazione di Corti è interessata da un vasto incendio che distrugge gran parte degli edifici del paese. L’azione punitiva avviene ad opera dei soldati della Legione Tagliamento per vendicare il ferimento di due commilitoni avvenuto qualche giorno prima ad opera di Bortolo Gusmeri, detto Caserio’, militante della 53ª Brigata Garibaldi “Martiri di Lovere” residente nell’abitato di San Rocco, al confine con Volpino. A Corti nel pomeriggio dell’8 giungono più camion con a bordo i militi della Tagliamento, Compagnia della Camilluccia, i quali danno fuoco all’intero abitato cominciando proprio dalla casa del Gusmeri[14]. Le fiamme vengono sedate solo in serata dagli stessi nazifascisti su pressione di don Luigi Martinelli, cappellano militare a Roma originario del paese[15] . L’episodio, ricordato da una lapide posta nel luogo in cui l’incendio fu appiccato e da un libro[16], è noto come “L’Incendio di Corti”.

Il Campagnoni ricorda un episodio curioso legato a questo avvenimento. Il giovane sacerdote don Agostino Figaroli, il quale sostituiva in quel periodo lo zio don Andrea Bettoli, cercò di salvare dalle fiamme una statua della Madonna che conservava nella propria abitazione. Durante la fuga incontrò due soldati che cercarono di fermarlo; ad essi chiese “Risparmiate la Madonna e la Madonna risparmierà voi“. I due militi acconsentirono alla richiesta del sacerdote. Due mesi dopo la vicina caserma di Castro fu colpita da un attentato da parte delle formazioni partigiane. Le cronache dell’epoca riportano che gli unici due sopravvissuti furono proprio i due soldati.[15]

Stemma

Lo stemma del comune viene approvato con decreto ministeriale del Presidente della Repubblica Italiana il 14 luglio 1960. Presenta una banda rossa obliqua con la scritta VOLPINUS; al di sopra di essa è presente un drago, stemma della Costa (ovvero l’unione delle frazioni di Corti, Branico, Qualino, Flaccanico e Ceratello), al di sotto una volpe, simbolo della frazione Volpino, dalla quale anticamente dipendeva anche Piano. Lo stemma, dunque, sancisce graficamente la fusione di tutte le sette comunità presenti nel territorio comunale[17].

Feudatari locali

Famiglie che hanno ottenuto l’infeudazione vescovile dell’abitato:

FamigliaStemmaPeriodo
BrusatiXII secolo – ?
Ronchi
Blasone Ronchi.jpg
1415 – ?

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[18]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.200 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Paese di provenienzaAbitantiPercentuale
Marocco2973,18%
Romania2412,58%
Bosnia ed Erzegovina2172,33%
Albania1081,16%

Tradizioni e folklore

Gli scotöm sono nel dialetto bergamasco dei soprannomi o nomignoli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Ogni frazione del paese ne ha uno o più.

Religione

Costa Volpino ha 5 parrocchie:[19]

  • Beata Vergine della Mercede nella frazione di Piano;
  • Sant’Ambrogio nella frazione di Qualino;
  • Sant’Antonio Abate nella frazione di Corti;
  • Santo Stefano Protomartire nella frazione di Volpino;
  • San Giorgio nella frazione di Ceratello.

Tuttavia da qualche anno le parrocchie di Corti, Piano e Volpino sono amministrate da un unico parroco, nell’ottica di una futura unità pastorale. Lo stesso discorso vale anche per le parrocchie di Ceratello e Qualino.

Sebbene in provincia di Bergamo, le parrocchie di Costa Volpino fanno riferimento alla diocesi di Brescia.

Persone legate a Costa Volpino

  • Giacomo Agostini, motociclista
  • Johannes de Volpino, pittore del XV secolo
  • Angelo Baiguini, speaker radiofonico
  • Luca Belingheri, calciatore centrocampista della Cremonese
  • Ignazio Nicoli, pittore
  • Giorgio Paglia, partigiano
  • Riccardo Roveda, pluridecorato asso dell’aviazione italiana
  • Giacomo Vender, presbitero e partigiano

Geografia antropica

Frazioni

Il comune di Costa Volpino è l’insieme di sette frazioni:

  • Branico
  • Ceratello
  • Corti. L’origine del borgo risalirebbe all’epoca medievale. Anche il toponimo deriva da curtis, che sta ad indicare appunto la presenza di una corte. Sede comunale dall’inizio del XX secolo, presenta edifici religiosi molto caratteristici. Il primo è la vecchia parrocchiale che, dedicata a Sant’Antonio Abate, risale al XVI secolo e possiede una decorazione interna in oro zecchino. La nuova parrocchiale, intitolata allo stesso santo, è invece di recente costruzione, e viene inaugurata nel 1973. Vi è anche una terza chiesetta che ricorda San Rocco e si caratterizza per lo stile rustico con il quale venne edificata.

Lo scütüm di Corti è sbogiarane[20].

  • Flaccanico
  • Piano. È la frazione che, come indica il nome, si trova nella parte bassa del paese, in un piccolo tratto di pianura incastonato tra il fiume Oglio (che proprio qui si getta nel lago d’Iseo) e la provincia di Brescia. Di recente sviluppo, presenta un gran numero di attività industriali ed artigianali, ma anche la chiesa parrocchiale della Beata Vergine della Mercede, edificata nella seconda metà del XX secolo, a seguito dell’incremento economico e residenziale della zona. Lo scütüm di Piano è “co de ers”
  • Qualino, storicamente anche Coalino. Anche questa frazione ha origine romane: il latino Aqualinus, starebbe difatti ad indicare una località ricca d’acqua. Nella frazione si trova la chiesa di Sant’Ambrogio che, costruita nel XV secolo, ampliata due secoli più tardi e ristrutturata nel XX secolo, presenta un portale in marmo nero, opere di scuola fantoniana e dipinti dedicati a numerosi santi, tra i cui autori spicca il Carpinoni. Notevole l’organo, di produzione del Serassi. Merita inoltre menzione la piccola chiesetta, in stile rustico, di San Giuseppe.

Lo scütüm di Qualino è pelafich[20].

  • Volpino. Di origine romana, sembra debba il proprio nome alla folta presenza di volpi sul proprio territorio in quel periodo storico. Deve però la sua notorietà alla presenza di attività estrattive di volpinite, un tipo particolare di gesso che ha preso il nome dal paese stesso, utilizzata in coloreria e nell’industria cementifera. Il borgo è caratterizzato da una struttura medievale, ma anche dalla chiesa parrocchiale, dedicata a Santo Stefano e caratterizzata da una navata unica, da sculture di scuola fantoniana e dipinti di buon pregio. A livello storico merita inoltre menzione la cappelletta di San Carlo Borromeo, intitolata al santo a memoria del suo passaggio in queste terre.

Lo scütüm di Volpino è gambe de ca[20].

Infrastrutture e trasporti

Fra il 1901 e il 1917 Costa Volpino ha disposto di più fermate posta lungo la tranvia Lovere-Cividate Camuno.

Nel territorio comunale transita la Strada statale 42 del Tonale e della Mendola. Fino agli anni ’90 essa percorreva tutta via Nazionale dalla località Bersaglio, al confine con Lovere, sino alla località Rondinera, al confine con Rogno. Il 21 marzo 1997 viene inaugurata una galleria passante sotto le frazioni di Branico, Corti e Volpino che devia il traffico fino ad allora passante per il centro cittadino[21].

Amministrazione

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
18601864Enrico BanzoliniSindaco[22]
1864 ? ?Sindaco[22]
 ?7 novembre 1889Giacomo MacarioSindaco[22]
7 novembre 18891898Bortolo CrettiSindaco[22]
18981900Donato MorelliSindaco[22]
1901aprile 1902Elia GiudiciSindaco[22]
settembre 1902luglio 1914Francesco Martinelli fu PietroSindaco[22]
luglio 1914agosto 1915Pietro CrettiSindaco[22]
settembre 1915agosto 1920Francesco PezzuttiSindaco[22]
settembre 1920agosto 1923Bernardo GiudiciSindaco[22]
agosto 19231926 ?Sindaco[22]
19261936Giovanni PlachesiPodestà[22]
 ?1940Fiorento GambirasioPodestà[22]
1941 ?Bortolo FacchinettiPodestà[22]
maggio 1945gennaio 1946Vincenzo SorliniSindaco[22]
gennaio 1946marzo 1946Giov. Maria BertoniSindaco[22]
marzo 1946novembre 1948Battista FrancesconiSindaco[22]
novembre 1948dicembre 1964Cherubino FerrariSindaco[22]
dicembre 1964giugno 1970Giovanni RuffiniSindaco[22]
giugno 1970agosto 1975Michele BettoliSindaco[22]
Agosto 1975maggio 1977Pietro MartinelliSindaco[22]
Maggio 1977agosto 1978commissarioCommissario Prefettizio[22]
agosto 1978ottobre 1979Giacomo SorliniSindaco[22]
ottobre 1979settembre 1980Pietro MartinelliSindaco[22]
settembre 1980marzo 1981Evaristo BaiguiniSindaco[22]
marzo 1981settembre 1983Giuseppe MartinelliSindaco[22]
settembre 198329 maggio 1988Giacomo BelottiDemocrazia CristianaSindaco[22]
29 maggio 19886 giugno 1993Giacomo BelottiDemocrazia CristianaSindaco[23]
6 giugno 199327 aprile 1997Diomira CrettiSinistra-Lista civicaSindaco[24]
27 aprile 199713 maggio 2001Diomira CrettiCentrosinistra-Liste civicheSindaco[25]
13 maggio 200128 maggio 2006Laura Cavalieri ManasseCasa delle LibertàSindaco[26]
28 maggio 200618 novembre 2010Laura Cavalieri ManasseCasa delle LibertàSindaco[27]
18 novembre 201016 maggio 2011Lucio MarottaCommissario Prefettizio[22]
16 maggio 20116 giugno 2016Mauro BonomelliLista civica Costa Volpino CambiaSindaco[28]
6 giugno 2016in caricaMauro BonomelliLista civica Costa Volpino CambiaSindaco[29]

Curiosità

  • Per alcuni anni attorno alla metà del XVIII secolo Mary Wortley Montagu, nota scrittrice, poetessa ed aristocratica inglese, ha vissuto in una villa in località Aria Libera a Corti. l’edificio è tutt’ora noto come “Villa Lady Wortley”[21]. Il comune di Costa Volpino ha intitolato alla sua memoria una via.
  • L’8 ottobre 2005 Costa Volpino è entrato nel Guinness dei Primati per la realizzazione della polenta più grande del mondo, realizzata durante la tipica sagraUna Festa che non finisce Mais. Infatti con la realizazione di una polenta di 3410 kg ha battuto il precedente record che si fermava a 2700 kg.[30]

http://www.comune.costavolpino.bg.it/pages/home.asp  sito istituzionale

Informazioni su diego80 (1946 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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