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Marcus, l’alchimista.

Ci sono sbagli, situazioni imponderabili, guasti o semplici curve della vita che ci fanno fare incontri imprevisti e straordinari. Anche oggi queste crepe nella quotidianità sono frequenti, per chi sa lasciarsi guidare dalla vita. Addirittura può capitare di incontrare un alchimista.

Sai caro amico

in quella vecchia fabbrica adesso lavora Marcus

 Ha inchiodato assi di legno e ha chiamato al suo cospetto menti antiche e corpi colorati

 Quel posto è diventato un Tempio

Marcus ha spento le luci e ha chiesto al Fuoco di essere il padrone

 Amico..

Ho sbagliato strada quel pomeriggio… nel mio viaggio ho svoltato troppo presto

E l ho visto ..

 Su una poltrona rossa di velluto ..

Tra ampolle e fluidi Marcus cerca il segreto della felicità

 Si lancia in fondo agli occhi della gente, accosta i doni della terra e ne regala la potenza

Di sangue medievale nutre le sue vene.

 E’ un Uomo

 Marcus è Un sogno

Un alchimista.    

 

M.3


Gli alchimisti sono i precursori degli odierni chimici. Fino al XVIII secolo l’alchimia fu infatti considerata una vera e propria scienza.

La dottrina alchemica, in realtà, fondeva insieme elementi di religione, chimica, metallurgia, misticismo, astrologia ecc. e aveva come scopo primario quello di raggiungere tre obiettivi fondamentali: trovare un metodo per tramutare i metalli vili (in particolare il piombo) in oro; creare l’elisir di lunga vita e conquistare l’onniscienza.

Gli alchimisti, dunque, erano dediti a studi e ricerche, che vertevano anche su basi fisiche e chimiche, volte a ottenere la pietra filosofale, un elemento dotato di incredibili proprietà e, soprattutto, in grado di soddisfare i tre obiettivi sopracitati.

Tra coloro che, nel corso della vita, si interessarono all’alchimia e alle pratiche alchemiche, ricordiamo: Isaac Newton, Cagliostro, il pittore Girolamo Francesco Mazzola detto il Parmigianino e i filosofi Bacone e Giordano Bruno.

    

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