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I talent ammazzano la musica – Parola di Red Ronnie

Un mio amico qualche mese fa mi passò questo video, ed ammetto che da allora, dopo averlo scoperto su youtube lo guardo con frequenza. Si tratta di un’intervista che il sito Fanpage realizzò all’incirca un anno fa a Red Ronnie, indimenticato presentatore televisivo e critico musicale, che col suo Roxy Bar (conclusosi a fine 2016 con la sua chiusura definitiva dopo che per 15 anni è andato in onda sul web dopo la fine dell’avventura sull’etere con Videomiusic) ha dato visibilità a molti cantanti e a molte band musicali.

Nel video, Red denuncia la crudeltà dei talent show, quali “Amici”, “X Factor”, “The voice of Italy” e altri,, che “ucciderebbero” i talenti veri, lasciando il poto ad idoli finti, messi lì per comodità dalle case discografiche ( e perchè, come lui stesso afferma, “non rompono le scatole”). In particolare, fa notare come i talent “creino karaoke”, in quanto i cantanti devono interpretare canzoni scritte da altri, fermando così la creatività, costretti più che altro ad interpretare una parte a loro assegnata. E come in questi concorsi tutto sia rigorosamente truccato, sapendo già all’inizio chi deve vincere. Ma ne ha per tutti. Ricorda ad esempio che i Negramaro iniziarono la loro carriera vincendo un Tim Tour a Milano grazie a Red che decise di imporsi, scegliendoli al posto di piacentini Zero Positivo, che avrebbero dovuto vincere per motivi logistici.. Poi passa a Deborah Iurato (“stava aspettando che le dessero una canzone”), ai Dear Jack (“Durante una trasmissione televisiva, Tiberio Timperi mi chiese se avrebbero risalito la china. Ma se esistono solo da un anno!”) a Valerio Scanu, a Marco Mengoni (“Senza la vittoria a Sanremo era già finito”), Chiara e Noemi (“se econo da un talent devono decidere se fare musica o fare spot e la coach) Ma ne ha anche per Sanremo (“Chi vince dipende dai giri che ci sono dietro”) con altre preoccupanti rivelazioni (“Con i talent non sarebbero usciti neppure Mogol e Battisti” ” Le case discografiche guadagnano con le loro edizioni musicali” “I talent per ragazzi fanno tanti danni psicologici, non oso immaginale i talent per bambini”). Ed un modo più sicuro per uscire? Anche quì Red non ha dubbi. “Suonate dal vivo, andate nei concerti ed in locali dove vogliono novità, altrimenti andranno sempre a cercare le cover band. Fatevi notare.” Infine definisce i cantautori “dei carbonari che suonano nell’underground”, ma ci lascia una speranza. “Prima o poi tutto finirà e quelli bravi che saranno rimasti tracceranno la musica del futuro” Ai posteri l’ardua sentenza, grande Red !

Informazioni su diego80 (1949 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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