ULTIM'ORA

I magnifici anni’80 – Hulk, Il supereroe verde di rabbia

Lo ammetto, mi ha sempre fatto impressione quando la TV passava la serie Tv dell’Incredibile Hulk, il mostro verde nato dalla fantasia della collana di fumetti della Marvel Comics, e che raccontava di uno scenziato, Bruce Banner che veniva colpito da un’eccessiva dose di raggi gamma sprigionati da una bomba nucleare ingegno di un esperimento atomico fallito, e che da allora lo trasformava in un essere verde gigantesco e con una forza incredibile, distruggendo tutto ciò che trovava intorno che lo ostacolasse e pronto a tornare nel suo stato originale al termine della sua manifestazione d’ira. Ma soprattutto mi faceva impressione l’effetto speciale della trasformazione: occhi del protagonista che diventano verdi, vestiti che si strappano e diventa un gigante verde ed incontrollabile, che come prima mossa si scaglia di dosso i brandelli dei vestiti di Banner.

Wikipedia nel raccontare la genesi del personaggio dice che “Stan Lee e Jack Kirby nel 1962, mentre negli Stati Uniti si era in piena fobia per gli attacchi nucleari, ideano una nuova serie nella quale il protagonista Bruce Banner viene coinvolto in un incidente durante l’esperimento di un nuovo ordigno atomico e subisce una trasformazione genetica che lo fa trasformare in un essere enorme dalla forza ingestibile se sottoposto a stress o rabbia[11]. Hulk rappresentava nell’idea di Stan Lee tutto ciò che di più nascosto e intimo un uomo tiene celato dentro e che improvvisamente esplode con tutta la sua violenza cogliendo impreparati coloro che gli stanno intorno. Il suo autore si disse ispirato dalla combinazione de Lo strano caso del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde e di Frankenstein per la creazione di Hulk[19] infatti quando nel 1962 il personaggio esordì sulle pagine della collana The Incredible Hulk la sua pelle era grigia come quella del mostro di Frankenstein e la trasformazione avveniva solo di notte come nello strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde[20], ma i suoi tormenti, le sue paure, la sua fuga e il suo nascondersi al mondo lo rendono molto più simile ad un novello Quasimodo, costretto a lottare contro il suo aspetto e contro la diffidenza e l’ostilità di un mondo intero”Quindi, c’è qualcosa di umano nelle storie di Hulk: qualcosa di umanamente represso che vien fuori appena stimolato e ponto ad esplodere, mutando il personaggio e rendendolo violento ed impulsivo, salvo poi tornare nella sua condizione appena la rabbia si esaurisce. David nel trasformarsi infatti non poteva controllare il mostro in se, in quanto la sua mente cosciente si bloccava al momento della metamorfosi, regredendo allo stato primitivo, 

Ma in realtà i raggi gamma non servono di certo per aumentare la massa muscolare, nè di certo ci trasformerebbe in mostri in caso di eccessivo assorbimento: la fervida fantasia degli autori cercò di enfatizzare sull’uso dei raggi gamma, che in realtà hanno più uso nella medicina nucleare e in radiologia, negli apparecchi per le PET ( tomografia a emissione di positroni) utili per l’individuazione di tumori e metastasi, per l’uso cardiologico e neurologico. Inoltre vengono utilizzati per la sterilizzazione di apparecchiuature mediche, grazie alla loro ottima capacità di distruggere i batteri. Si parla sì di isotopi, ma non certo per quell’uso, Possono essere usati per le mutazioni genetiche, ma non certo umane, ma di culture, come creali, per renderle più resistenti alle interperie. Quanto facciano bene all’uomo è poi risaputo. Addirittura nella serie ci facevano credere che le trasformazioni in Hulk consentissero a Banner una guarigione rapida dalle ferite e rinsaldamento rapido di fratture: magari con i raggi gamma tutto si potrebbe curare così velocemente! Lo abbiamo visto paralitico e tornare a camminare; cieco e tornare a vedere, neanche fosse un novello Padreterno. Il colore verde della pelle di Hulk poi non è associato in realtà ai raggi gamma, rappresentati col bianco e col blu. Forse solo al colore verde della rabbia.

Lo screenshot della sigla d’apertura

La serie Tv (perchè è quella che mi lasciò maggiormente attratto, anche dai filmati più o meno abusivi che sono stati caricati in lingua originale su youtube) durò 5 stagioni, per un totale di 82 episodi, dal 1977 al 1982.  Si discostò dal fumetto originale, scrivendo un contesto più televisivo: l’episodio pilota ci dice che il dottor David Bruce Banner (il nome Bruce viene utilizzato solo come secondo nome, ma verrà sempre chiamato solo col primo) era uno scienziato che lavorava presso un ente privato, il Culver Institute, a Princetone, California. (nella serie a fumetto era impiegato in una associazione governativa militare) Non aveva la fidanzata come nella serie a fumetti, ma era appena rimasto vedovo da poco ed anzi, fu destinato a perdere tutte le donne che amava: prima la moglie, poi la dottoressa Elena Marks che l’avrebbe aiutato a guarire dalla sua condizione, poi la seconda moglie, già gravemente malata e morta dopo un violento uragano. Proprio a causa del rimorso per non aver potuto salvare la prima moglie, molta intrappolata in un’auto capovolta in fiamme lo tormentò causandogli incubi notturni, e così costruì un’apparecchiatura in grado di sfruttare la carica dei raggi gamma per aumentare la forza degli individui. La usò per bombardarsi in grande segreto (e non subì le radiazioni di una bomba gamma di un esperimento come nel fumetto) senza sapere che per un suo errore di calibrazione ne assorbì nove volte di più del normale, e mentre non sembrava aver alcun effetto su di lui, all’uscita dal laboratorio sotto il temporale, subì la prima trasformazione in uno scatto d’ira nel dover sostituire una gomma bucata della sua auto, e da lì nacque il mostro che lo tormenterà per 12 anni fino alla morte. Banner, persa la dottoressa Elena Marks, l’unica che avrebbe potuto salvarlo, è costretto a fingersi morto anche per sfuggire a Jack Mc Gee, giornalista ficcanaso del National Register, che avendo visto David trasforato in Hulk al momento dell’incendio del laboratorio al Culver Institute, in California crede che sia lui che Elena siano morti sotto i colpi del gigante vede, non avendo mai visto Banner al “naturale”, ma solo trasformato. Così inizia a peregrinare l’America in cerca di una cura per la sua condizione, anche se la “bestia” che è in se lo toglierà spesso dai guai, oltre che ad accellerargli il metabolismo in maniera spaventosa. Lui non ha il controllo, ma Hulk non ucciderà mai nessuno, non essendone capace, essendo un’emanazione della sua personalità repressa, limitandosi a far danni materiale ovunque passi e a far volare in aria i nemici di turno. Nel film Hulk non parlava, emmetteva solo grugniti e versi, mentre nella serie a fumetti parlava un linguaggio piuttosto incomprensibile.

Un frame della prima trasformazione di Banner/Hulk nell’episodio pilota. Da notare gli occhi verdi di Bill Bixby, ottenuti con un effetto speciale.

Ogni episodio aveva una struttura semplice e quasi sempre simile, salvo episodi speciali: David arrivava in una nuova zona dell’America sotto falsa identità (tenendo però ovunque il suo nome originale, mutando solo il cognome) in cerca di lavori per soppravivere e per trovare una cura che arriverà vicino diverse volte, ma senza riuscirci. uì all’apparenza sembra partire tutto bene, ma l’arrivo di loschi individui rendono la vita difficile a Banner, che lo costringono a richiamare inconsciamente l’essere che ha in se. Hulk fa scappare i nemici la prima volta, attirando però sul posto anche McGee che cerca di catturarlo per avere lo scoop che rilanci la sua carriera. Tornato in se, Banner non scappa perchè vuole risolvere la faccenda cercando di non fasi notare da McGee, ma messo alle strette di nuovo, si vede costretto a riprendere le sembianze verdi per sconfiggere definitivamente i nemici e scappare non appena arriva la polizia ad arrestare i malviventi. L’episodio finisce sempre con David che saluta frettolosamente i nuovi amici conosciuti al momento e col suo inseparabile borsone cilindrico, che non perderà mai neppure quando è nel mostro verde, parte cercando un passaggio in autostop verso nuove avventure. Con la malinconica canzone del tema ormai nota:

La serie Tv fu interrotta ala quinta stagione dopo solo sette episodi (solo i primi tre arrivati in Italia, che non trasmise neppure il film Tv realizzato dopo il pilot, “Morte in famiglia” e neppure un episodio della prima stagione, “747”) a causa dei costi eccessivi di produzione. Dopo qualche anno, Bill Bixby, l’interprete di David Banner, decise di dare un finale alla serie con tre film per la Tv, nei primi due introducendo, per volere della produzione, altri due personaggi dell’universo Marvel come il guerriero vichingo Thor e l’avvocato cieco Daredevil, mentre il terzo e ultimo film, girato nel 1990, vide invece una trama tradizionale e basata più sull’avventura e sullo spionaggio e si concluse con la morte di Banner/Hulk, unico modo per liberarlo dalla sua condizione, dopo essere arrivato a un passo dal riconquistare la sua libertà grazie all’aiuto del suo mito di sempre, il dottor Ronald Pratt, le cui teorie avevano ispirato i suoi studi. Il film mise alla ribalta il culturista Lou Ferrigno, interprete di Hulk, un ex Mister Universo che strappò il ruolo del gigante verde ad Arnold Scwarzenegger e Richard Kiel. Doveva esserci anche un quarto film, in cui Hulk sarebbe vissuto con la mente di Banner, ma tre anni dopo Bill Bixby morì per un cancro al pancreas (quasi a voler anticipare con la morte televisiva dello scienziato la sua fine reale)e la serie non ebbe più altre appendici.

Una foto recente di Lou Ferrigno mentre confronta il “suo ” Hulk. Ferrigno per diventare Hulk si sottoponeva ad ore di trucco, col suo corpo cosparso di una vernice lavabile verde, l’uso di calotta, mento e fronte finti

Jack Colvin, scomparso a fine 2005, interprete del giornalista Jack McGee

Informazioni su diego80 (1943 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: