ULTIM'ORA

1° marzo 2005 – Muore Alberto Castagna, il dottor “Stranamore”

Quanti se la ricordano quella trasmissione televisiva andata in onda sulle reti Mediaset a metà degli anni Novanta, e per un breve periodo agli inizi degli anni Duemila, in cui degli inviati su un camper cercavano di riunire cuori spezzati o di dichiararsi il proprio amore? Si chiamava “Stranamore” come il film con Peter Sellers, anche se nulla aveva a che fare con film: il programma ebbe uno straordinario successo grazie alla verve del suo conduttore, Alberto Castagna, che era anche uno degli “autisti” del camper dell’amore, scomparso 12 anni fa.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
 

Alberto Castagna (Castiglion Fiorentino, 23 dicembre 1945 – Roma, 1º marzo 2005) è stato un giornalista e conduttore televisivo italiano.

Debuttò in televisione come giornalista del TG2, lasciando poi la testata per condurre i programmi di Michele Guardì Mattina 2 e I fatti vostri, che lo resero popolare tanto da permettergli di vincere un Telegatto come “Personaggio maschile dell’anno” nel 1993. Nello stesso anno passò alla Fininvest.

Su Canale 5 condusse alcune trasmissioni nel primo pomeriggio, ma in particolar modo portò al debutto Stranamore, programma di successo al quale legò la sua immagine e che condusse fino a pochi giorni prima della sua morte, avvenuta nel 2005. Il suo stato di salute aveva tenuto in allarme il pubblico e i media alcuni anni prima, a causa di un aneurisma che lo aveva costretto ad una lunga convalescenza lontano dagli schermi.

Biografia

Gli esordi in RAI

Di famiglia napoletana, esordì come giornalista, prima a Il Piccolo di Trieste e poi al Settimanale; nel 1982 entrò in RAI, in forze al TG2, inizialmente come cronista e poi in qualità di inviato speciale. Nel 1988 collaborò alla realizzazione di Serata d’onore, condotto da Pippo Baudo,[1] per poi condurre Mattina 2, trasmissione del mattino di Rai 2 di Michele Guardì, con il quale lavorò anche in seguito conducendo I fatti vostri (1992).[2]

Stranamore: il successo

La conduzione del programma del mezzogiorno della seconda rete RAI gli regalò una grande popolarità, che lo portò a vincere, nel 1993, il Telegatto come personaggio maschile dell’anno. Dall’autunno successivo passò alla Fininvest, esordendo su Canale 5 con il quiz del pomeriggio Sarà vero?.[1]. Nello stesso anno si concesse anche un cameo nei panni di sé stesso in un episodio del film di Enrico Oldoini Anni 90 – Parte II, assieme a Massimo Boldi e Nadia Rinaldi.

Già molto popolare, nel 1994 lanciò in prima serata su Canale 5 la sua trasmissione più rappresentativa, Stranamore, che nel corso delle stagioni ottenne un ottimo successo di pubblico, pur non essendo esente da critiche e insinuazioni sulla sua autenticità.[3] Nello stesso anno e il successivo condusse anche Bellissima, concorso di bellezza organizzato da Canale 5; ad affiancarlo, Luana Colussi (1994) e Francesca Rettondini (1995).

Ormai divenuto un volto popolare dell’azienda fondata da Silvio Berlusconi, condusse nel pomeriggio di Canale 5 anche Complotto di famiglia (1994-1995)[4] e Casa Castagna (1995-1996, con la regia di Gianni Boncompagni),[5] e nel 1995 il varietà estivo Cuori e denari, insieme ad Antonella Elia e Simona Ventura.[4] e successivamente Casa Castagna, di Gianni Boncompagni.[6].

Nel 1996 recitò in La villa dei misteri di Beppe Cino, fiction andata in onda su Rete 4.

Problemi di salute

La sua carriera subì una brusca battuta d’arresto nel 1998 quando, venti giorni dopo un intervento chirurgico che aveva rimandato da tempo, fu vittima di un doppio aneurisma all’aorta, che lo costrinse a subire due interventi chirurgici nell’arco di pochi giorni e una lunga degenza in ospedale durata otto mesi, subendo vari altri interventi anche nei mesi successivi al ricovero, avvenuto il 18 luglio.[7][8] Rimase ricoverato fino al marzo del 1999,[9] citando in seguito in giudizio i medici che lo avevano operato.[10][11]

La sua battaglia contro la morte fu raccontata nel suo libro La mano sul cuore, edito nel 1999 da Arnoldo Mondadori Editore.[12] I problemi di salute tuttavia rimasero anche dopo la fine della degenza, costringendolo a sottoporsi a dialisi e a rimanere in attesa per un trapianto di reni.[13]

Il ritorno sulle scene

Nel 2001 tornò in televisione alla guida di Stranamore, che dopo aver inizialmente ritrovato il successo delle prime edizioni[14] fu spostato su Rete 4, a causa di un vistoso calo d’ascolti.

Nel 2003 fu nominato assessore per i grandi eventi del comune di San Felice Circeo, carica dalla quale si dimise nel 2004.[15]

Nell’autunno del 2004 condusse un nuovo programma su Rete 4, Cosa non farei,[16] mentre da febbraio 2005 tornò alla conduzione di Stranamore, coadiuvato da Emanuela Folliero. Nello stesso mese suscitarono clamore alcune dure esternazioni e insulti su alcuni colleghi e sulla televisione in generale.[17]

La morte improvvisa

Il conduttore morì il 1º marzo 2005, all’età di 59 anni, per un’emorragia interna; a causa della sua scomparsa, l’edizione in corso di Stranamore fu sospesa.[18] Il fatto venne annunciato il giorno stesso, in diretta nazionale, da Paolo Bonolis al Festival di Sanremo 2005.[19]

Controversie e battaglie legali

Nel 1996 fu inizialmente sospeso per due mesi (a maggio) dall’Ordine dei Giornalisti per aver violato le norme sui minori durante una puntata di Stranamore,[20] per poi essere radiato dall’ordine nel 1997, per il caso per cui fu già sospeso e per un altro analogo avvenuto nello stesso periodo.[21]

Nel 1999, dopo la lunga degenza, citò in giudizio i medici che lo hanno operato,[10]. La causa contro il chirurgo venne però persa e fu a sua volta processato, insieme alla moglie, per diffamazione nei confronti del medico; l’accusa chiese per lui otto mesi di reclusione,[22] ma venne assolto.[23] Sempre nel 1999 venne accolto il ricorso fatto da Castagna contro la radiazione dall’Ordine dei giornalisti.[21]

Vita privata

Per quanto concerne la vita privata, nel 1994 sposa Maria Concetta (Pucci) Romano, dermatologa, da cui aveva avuto una figlia due anni prima, Carolina, matrimonio che termina dopo solo un anno a causa di una relazione tra Castagna e l’attrice Francesca Rettondini.[24] In seguito ai problemi di salute si è poi riavvicinato alla moglie.[12] Dopo alcuni anni, Castagna tornò con la Rettondini.[25]

Televisione

Stranamore

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Stranamore
Logo del programma
Anno1994-1998, 2001-2009
GenereShow
Durata100 min
PresentatoreAlberto Castagna (1994-1998, 2001-2005)Emanuela Folliero (2006-2009)
ReteCanale 5 (1994-1998, 2001-2003)Rete 4 (2004-2009)

Stranamore è stato un programma televisivo. Ha vissuto il suo momento di maggiore popolarità tra il 1994 e il 1997, quando andava in onda la domenica sera su Canale 5 con la conduzione di Alberto Castagna. È basato su un format olandese del 1992 intitolato All You Need Is Love.[1]

Il programma

Stranamore, che ha ripreso un’idea già presente nella rubrica Fiori di Arancio della trasmissione Portobello di Enzo Tortora,[1] e della rubrica Amore ritorna del programma Studio 5, nasce nel 1994 sotto la conduzione di Alberto Castagna, volto storico della trasmissione, che è stato al timone dello show fino al giorno del suo decesso, il 1º marzo 2005. Inizialmente la trasmissione sarebbe dovuta andare in onda nel pomeriggio di Retequattro poiché non particolarmente apprezzata da Silvio Berlusconi, all’epoca alla guida delle reti Fininvest, ma in seguito alla discesa in campo di Berlusconi e del conseguente abbandono di tutti i ruoli in Fininvest, Fatma Ruffini, autrice e addattatrice del format originale, ottenne la collocazione in prima serata della trasmissione.[2]

Le prime edizioni del fortunato programma andarono in onda su Canale 5, facendo registrare ascolti record.[3] La struttura è piuttosto semplice: si basa su storie di coppie in crisi che tentano la riconciliazione tramite il mezzo televisivo ed accorati appelli videoregistrati. Diventa caratteristico l’uso di un camper che gira l’Italia per raggiungere i vari personaggi, cercando con l’occasione di far vedere scorci, magari poco conosciuti, della nazione. Tuttavia la trasmissione, che nel 1994 riceve un Telegatto, viene accusata di non trasmettere sempre storie realmente esistenti.[4]

Nel 1998 a causa di problemi di salute del conduttore, il programma viene interrotto per essere ripreso nel solo 2001.[5] I risultati furono però meno lusinghieri e il programma venne trasferito e retrocesso da Canale 5 a un’altra rete televisiva del gruppo Mediaset, la minore Retequattro. Nel corso degli anni, varie vallette hanno affiancato i conduttori nel programma; dalle storiche Francesca Rettondini, Isabel Toselli, Serena Autieri, Luciana Francioli De Freitas e Laura Piovani fino alle più recenti Claudia Galanti, Jessi Schneider e anche Emanuela Folliero, nell’edizione precedente la quale è subentrata a Castagna.

La successiva interruzione del programma è stata causata dall’improvviso decesso del suo conduttore storico, avvenuta nel marzo 2005, che troncò a metà l’edizione di quell’anno del programma.[6] Inizialmente Mediaset aveva deciso di cancellare definitivamente il programma, salvo poi cambiare direzione. Nel gennaio 2006, infatti, il programma torna in onda, con la conduzione singola di Emanuela Folliero, che aveva già affiancato Castagna nell’ultima edizione da lui condotta, anche se non terminata.

Il programma ha anche degli inviati che, in giro per l’Italia, cercano assieme alla produzione la persona cui sono destinati i videomessaggi, la invitano a salire sul camper e a raccontare la loro vicenda. Nell’edizione 2007 e 2008, la valletta è Claudia Galanti, gli inviati sono Gaia De Laurentiis, Marco Balestri e Paolo Brosio, mentre precedentemente tra gli inviati spiccavano Alessia Mancini e Costantino Vitagliano. Nell’edizione 2009 gli inviati sono Marco Balestri, Daniele Battaglia e Paolo Brosio. Nelle prime edizioni era lo stesso Castagna a guidare il camper.[5]

Al termine dell’edizione 2009 il programma non è stato più trasmesso da Mediaset a causa dei bassi ascolti, dagli alti costi di produzione e dei problemi di copyright; questo porta alla chiusura definitiva del programma come aveva deciso la Mediaset principalmente.

Molti sono infine gli autori che si sono avvicendati, negli anni, dietro le quinte di Stranamore. Tra gli altri: Cristiano Minellono, Barbara Cappi, Angelo Ferrari, Giorgio Vignali, Riccardo Pasini, Paolo Taggi, Salvatore De Pasquale, Alessandro Ippolito, Marco Balestri, Stefano Seno, Davide Crestani, Alessandro Coscia e Walter Maria Calarco, regista inoltre, di tutte le esterne (videomessaggi) e (prove spettacolo) di cui Alberto Castagna è protagonista. Per la realizzazione e la ripresa di questi eventi, si affida ad una tecnica cinematografica, mai usata in televisione: il piano sequenza. Un particolare, ma suggestivo modo di ripresa, che sarà successivamente preso a modello da molti altri autori e registi e che è tuttora molto in voga.

La regia dello studio del programma, nelle edizioni su Canale 5, era di Stefano Vicario.

Alcune meccaniche di Stranamore sono state poi riprese e sviluppate in C’è posta per te.[2]

Sigla

  • La sigla del programma è la canzone del gruppo britannico The Beatles All You Need Is Love.
Informazioni su diego80 (1943 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: