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Osterie e taverne di ieri e di oggi: Pellegrina e Giovanni, Capreduzzo

La particolare posizione di questa osteria, collocata tra due torrenti, le conferiva un’atmosfera gradevole, nonostante fosse adiacente alla strada; ma a quei tempi di automobili ne passavano ben poche: infatti siamo attorno al 1952, quando Pellegrina LOCATELLI e Giovanni CARMINATI aprirono il loro locale, vicino alla contrada di Capreduzzo, a Cadelfoglia.

Nell’ampia sala, oltre al bancone, vi era una dozzina di tavoli che nei momenti di festa venivano imbanditi di tutto punto per accogliere gli affezionati ospiti che si gustavano dei saporiti piatti di buseca, di casoncelli, oltre a polli, conigli, polenta, salumi e verdure dell’orto,cucinati da Pellegrina. Il tutto annaffiato con del buon vino, pugliese e Chianti, che Giovanni da intenditore sceglieva tra quelli assaggiati quando viaggiava per lavoro con il suo autocarro LEONCINO; infatti, per necessità ma anche per passione, Giovanni era un trasportatore. Aveva anche un mulo che usava per portare le merci nelle frazioni prive di negozi e a volte tornava con qualche animale macellato da cucinare per i clienti.

Una delle prelibatezze che diedero lustro all’osteria fu il gelato che veniva fatto con il latte e la panna freschi degli allevatori vicini; da segnalare i gusti torroncino e lo zabaione, fatto con le uova delle galline della casa. Prezioso era il contributo dato dalla figlia Alba che, ancora piccola, aiutava la mamma nell’impasto con la gelatiera Carpigiani.

Come in ogni osteria che si rispetti, il gioco delle carte andava per la maggiore (si disputavano anche dei tornei) insieme a quello della morra, finché fu possibile. Nei giorni delle festività in onore dei santi protettori di Cadelfoglia si ballava al ritmo della fisarmonica di qualche suonatore locale. Poi, verso la fine degli anni ’50, arrivò la televisione che calamitava l’attenzione dei frequentatori con il quiz Lascia o raddoppia.

Di lì a poco, nel 1960, Pellegrina e Giovanni lasciarono in gestione l’osteria ai cognati Antonietto e Maria.

Maria e Antonio Carminati “Tognèto”gestirono per qualche anno la trattoria di Capreduzzo prima di aprire il ristorante Pascoletto, nel 1967

Credit by Oliviero Carminati

Informazioni su diego80 (1946 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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