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Grave incidente elettrico a Cà del Foglia.

GRAVE GUASTO ELETTRICO A CA DEL FOGLIA DI BREMBILLA.

Un grave incidente provocato dalla corrente elettrica a Cà del Foglia di Brembilla

Brembilla, 15 Dicembre 1910. Sera.

A Brembilla, e precisamente a Cà del Foglia, per poco non si è ripetuta la strage che la corrente elettrica ha fatto lo scorso anno a Olginate. Erano da poco passate le ore 7, e quindi era ancora buio, quando improvvisamente si videro scintille e fiamme azzurrognole correre lungo i fili dell’impianto elettrico. Le fiamme sono state viste arrampicarsi su per i muri delle case dove sono gli isolatori. Grave quindi il pericolo d’incendio.

Alcune persone che erano allora uscite dalla chiesa, dove si era celebrata la messa, spaventate, diedero il primo allarme, evitando così un vero disastro.

Nelle case

Intanto gravi incidenti avvenivano nell’interno delle case. Nell’abitazione del carpentiere signor Carlo Locatelli, il figlio del Locatelli stesso, a nome Battista, di anni 22, visto le fiamme che bruciavano fili ed isolatori, pensò di afferrare le lampadine e svitarle. Il risultato fu che ricevette una tale scossa che fu gettato a terra dove rimase tramortito per ben due ore.

In un’altra casa la cinquantenne Maria Locatelli, scesa in cucina, diede di piglio all’interrutore per accendere la lampada ed anch’essa ricevette una violentissima scossa. La donna, tramortita, cadde a terra priva di sensi.

Una sua nipote di 10 anni circa, a nome Annetta, non sapendo bene quello che avveniva, afferrò a sua volta l’interruttore e seguì la sorte dell’avola. Nonna e nipote furono trovate un’ora dopo ancora prive di sensi.

L’ostessa Giuseppa Zanardi ricevette essa pure una scossa violenta che la lasciò a terra priva di sensi per molto tempo.

In canonica

Il curato del luogo, don Giovanni Trapletti, fu avvertito che avveniva qualcosa di anormale dal suono ininterrotto, senza cause apparenti, dei campanelli elettrici. Dopo alcuni secondi scorse che i fili della conduttura abbruciavano. Spaventato avvertì le sorelle di non toccare per nulla gli apparecchi e salì in camera sua.

Sulla testiera del letto, che è di ferro, vi era un ascugamani. Don Trapletti stese una mano per afferrarlo, ma la corrente si era comunicata al letto ed anche egli fu colpito dalla scossa e venne lanciato contro la parete più vicina.

Le fiamme continuavano intanto a manifestarsi lungo le condutture per una mezz’ora circa. Le cause del fenomeno fino ad ora non si conoscono. Qualcuno le attribuisce ad un contatto di fili di alta e bassa tensione dell’impianto elettrico.

Tratto dalla cronaca ufficiale dell’epoca.

 

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