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7 marzo 1912 – Il Polo Sud è scoperto al mondo

I continente più freddo del mondo. Perchè il Polo Sud è pur sempre un continente. Quasi totalmente disabitato, con giorni e notti che durano sei mesi, con osservatori astronomici e qualche animale, ma nessuno vi dimora abitualmente. Fu raggiunto il 14 dicembre 1911 dall’esploratore norvegese Roald Amundsen insieme ai membri della sua spedizione, ma la scoperta fu resa nota al mondo solo il 7 marzo 1912. Aiutiamoci a wikipedia a scoprire costituzione, clima e “popolazione” del Polo Sud e del continente antartico in generale.

Il termine polo sud si riferisce al polo sud geografico, l’estremo punto meridionale dell’asse terrestre, opposto al polo nord. Altri “poli sud” includono il Polo Sud Cerimoniale, il Polo Sud Magnetico, il Polo Sud Geomagnetico, e il Polo Sud di inaccessibilità. A volte nel linguaggio parlato non scientifico si fa erroneamente riferimento al Polo Sud per riferirsi all’intero continente Antartico.

Il polo sud geografico si localizza alla latitudine di 90° S, dove convergono tutti i meridiani. È definito come il luogo in cui l’asse di rotazione terrestre interseca la superficie e sono applicabili le stesse osservazioni per il polo nord.

Polo sud geografico

Polo sud

Il polo sud geografico è definito come uno dei due punti in cui l’asse di rotazione della Terra si interseca con la superficie del pianeta (l’altro punto è il polo nord geografico). Tuttavia, l’asse di rotazione terrestre è soggetto a modifiche, pertanto tale definizione non è completamente accurata anche se sempre riferita ad un punto specifico. Il punto di proiezione geografico del polo sud sulla sfera celeste dà luogo al polo sud celeste.

Il Polo Sud si trova a circa 2 600 km dal polo sud magnetico situato su un altopiano piatto, ghiacciato e ventoso, a 2 835 m d’altitudine sul livello del mare. Si stima che lo spessore dello strato di ghiaccio sul polo sud sia di circa 2 700 m, pertanto, in quel punto, il suolo della terra è prossimo al livello del mare. L’esploratore norvegese Roald Amundsen divenne il primo essere umano a raggiungere questa regione il 14 dicembre 1911.

La massa dei ghiacci polari si muove di circa 10 metri l’anno, così l’esatta posizione del polo sud sullo strato di ghiaccio cambia gradualmente nel tempo. Il marcatore del polo sud è riposizionato ogni anno per tener conto di questo spostamento.

Senza considerare le Isole Sandwich Australi, il paese più vicino al polo sud è il Cile (posto a 3 718 km di distanza). La città più vicina è Ushuaia, che si trova in Argentina (a 3 910 km di distanza) e il villaggio più vicino è Puerto Williams, Cile (a 3 895 km). La base di ricerca scientifica Amundsen-Scott, appartenente agli Stati Uniti, si trova praticamente nel polo sud geografico (a 89°59’51” di latitudine sud, posta circa a 270 m). La distanza tra il polo nord e il polo sud geografici (secondo la curvatura della terra) è di circa 20 000 km.

Esplorazione

Il polo sud cerimoniale, circondato dalle bandiere degli stati aderenti al Trattato Antartico

A raggiungere per primo il polo sud fu, il 14 dicembre 1911, l’esploratore norvegese Roald Amundsen insieme ai membri della sua spedizione. L’avversario di Amundsen, Robert Falcon Scott, raggiunse il polo un mese dopo. Nella marcia di rientro Scott e i suoi compagni di spedizione persero la vita.

Vi sono state numerose spedizioni successive, tra le altre vi furono quelle guidate da: Roald Amundsen, Shackleton, Hillary, Fuchs, Havola, Crary, Fiennes. Il 29 novembre 1929 l’ammiraglio statunitense Richard Byrd e il suo co-pilota Bernt Balchen furono i primi a sorvolare il polo sud.

Al polo sud si trova la Amundsen-Scott South Pole Station, costruita nel 1958 in occasione dell’Anno Internazionale della Geofisica e abitata tutto l’anno da ricercatori e personale di supporto.

Chiara Montanari, ignegnere italiana che ha fatto diverse spedizioni in Antartide e dalle quali ha realizzato un libro.

Polo sud dell’inaccessibilità

Il polo sud dell’inaccessibilità è il punto del continente antartico posto più lontano dalla costa dell’Oceano Antartico, ed è più difficoltoso accedervi.

Si trova a 85°50′S 65°47′E. La prima spedizione che raggiunse questa regione fu la 3ª Spedizione Sovietica Antartica il 14 dicembre 1958 guidata da Evgenij Ivanovič Tolstikov. La spedizione vi istituì una base temporanea, la base Poljus Nedostupnosti. Nel cammino verso il Polo la spedizione alle coordinate 78°24′S 87°32′E istituì un’altra stazione, Sovetskaja, che esistette tra il 16 febbraio 1958 e il 3 gennaio 1959.

Il polo sud di inaccessibilità è un punto più remoto e di difficile accesso rispetto al polo sud geografico.

Clima

Nel corso dell’inverno australe il polo sud non riceve alcuna luce del sole e, in estate, il sole è tutto il tempo in una posizione bassa nel cielo sopra l’orizzonte. Molta della luce solare che raggiunge la superficie viene riflessa dallo strato di neve. La mancanza di calore diretto dal Sole, combinato con l’elevata altitudine (intorno ai 2 800 m sul livello del mare) fa sì che nel polo sud si registri uno dei climi più rigidi di tutto il pianeta. Le temperature al polo sud sono molto più basse rispetto a quelle del polo nord, in primo luogo per via dell’altitudine a cui si trova il polo sud, rispetto al polo nord che è posto a livello del mare, e in secondo luogo perché privo di una “riserva di calore” quale lo è il Mar Glaciale Artico per il polo nord.

Verso metà estate il sole raggiunge la sua massima elevazione a circa 23,5°, e le temperature sono mediamente intorno ai −25 °C circa. Come il periodo di luce (che dura intorno ai sei mesi) va terminando e il sole scende, le temperature vicine al tramonto (verso fine marzo e fine settembre) possono toccare circa i −45 °C. In inverno la temperatura mediamente è intorno −65 °C. La temperatura più elevata registrata presso la Base Amundsen-Scott è stata di −14 °C, e la più bassa di −83 °C. Tuttavia non rappresenta la temperatura più bassa mai registrata sul pianeta, il record venne registrato nella Base Vostok (−89,6 °C; −129,28 °F.).

Il polo sud ha un clima desertico, quasi senza precipitazioni. Tuttavia, forti venti possono causare fenomeni di neve.

Temperature medie mensili e precipitazioni (Celsius, millimetri) nel polo sud, Antartide[1]

MeseGenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDicAnno
Temperatura media massima °C−25−37−50−52−53−55−55−55−55−47−36−26−45
Temperatura media minima °C−28−42−56−60−61−61−63−62−62−53−39−28−51
Precipitazioni in millimetri2,5

Antartide

L’Antàrtide[2] è la regione geografica contrapposta all’Artide e il continente più meridionale della Terra. Comprende le terre e i mari che circondano il Polo sud.

Situata nell’emisfero australe a sud del Circolo polare antartico, circondata dai mari antartici, con una superficie complessiva di circa 14 milioni di km², è il quarto continente in ordine di grandezza, dopo Asia, Africa e America. Il 98% del territorio è coperto dai ghiacci della calotta glaciale antartica, il cui spessore medio è di 1 600 m, rappresentando il continente più freddo e inospitale del Pianeta.

Generalità

Per convenzione, il confine geografico è delimitato dalla cosiddetta convergenza antartica, la latitudine (circa 50° S) dove si inabissano le acque di superficie subtropicali. L’area compresa fra i 50° e il circolo polare antartico viene definita subantartica.

In media è il luogo più freddo della Terra e con le maggiori riserve di acqua dolce del pianeta. Il territorio presenta la più elevata media altimetrica sul livello del mare di tutti i continenti[3]. L’Antartide è considerata un deserto, con precipitazioni annue di soli 200 mm lungo la costa, e molto meno nelle regioni interne.[4]

L’Antartide, assieme ai suoi ghiacci, ha un importante compito nell’equilibrio climatico-ambientale del pianeta, visto che ogni variazione della calotta si ripercuote sull’equilibrio termico planetario, sulla circolazione oceanica e atmosferica nonché sul livello del mare.

Il continente non è stato abitato in passato e non è abitato permanentemente nemmeno in epoca contemporanea da alcuna popolazione umana;[5] nonostante ciò si contano, durante l’anno, tra le 1000 e le 5000 persone che risiedono nelle varie stazioni di ricerca scientifica sparse in tutto l’Antartide.

Nel continente vivono solo piante e animali che si sono adattati al clima rigido, tra cui al 1993 si conoscevano pinguini, foche, 85 specie di muschi, 200 specie di licheni, 28 specie di funghi, 25 specie di Marchantiophyta, e molti tipi di alghe.[6]

Il nome Antartico deriva dal greco antarktikós (ἀνταρκτικός)[7] ovvero “opposto all’Artico”. Sebbene fin dall’antichità si ipotizzasse l’esistenza di una Terra Australis, il primo avvistamento confermato del continente si fa risalire al 1820 a opera della spedizione russa di Lazarev e Bellingshausen. Tuttavia la scoperta venne quasi ignorata per tutto il XIX secolo a causa dell’inospitalità del continente. Il primo uso formale del nome Antartide in riferimento a un continente, risalente agli anni 1890, è attribuito al cartografo scozzeseJohn George Bartholomew.

Dal 1959 lo status politico dell’Antartide è regolato dal Trattato Antartico, firmato a oggi da 46 Paesi. Il trattato vieta le attività militari e minerarie, sostiene la ricerca scientifica e protegge le ecozone del continente. Sono in corso esperimenti condotti da più di 4000 scienziati di varie nazionalità e con diversi interessi di ricerca[8].

Storia

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Storia dell’Antartide.

L’ipotesi dell’esistenza di una Terra Australis, cioè di un vasto continente nell’estremo sud del mondo con lo scopo di “equilibrare” le terre del nord (Europa, Asia e Nord Africa), esisteva fin dai tempi di Tolomeo, che suggerì l’idea di simmetria di tutte le terre conosciute nel mondo. Rappresentazioni di una grande superficie meridionale erano comuni nelle mappe. Ancora nel tardo XVII secolo, dopo che gli esploratori avevano scoperto che il Sud America e l’Australia non erano parte del mitico “Antartide”, i geografi credevano che il continente fosse molto più vasto rispetto alla sua dimensione reale.

Le mappe europee continuarono a mostrare questo ipotetico territorio fino a quando le navi del capitano James Cook, HMS Resolution e HMS Adventure, attraversarono il Circolo polare antartico il 17 gennaio 1773, nel dicembre 1773 e nuovamente nel gennaio del 1774.[9] Cook in realtà era arrivato a circa 75 miglia (121 km) della costa antartica, prima di essere costretto a invertire la rotta di fronte ai ghiacci, nel gennaio 1773.[10] Il primo avvistamento confermato dell’Antartide è dibattuto fra 3 diversi equipaggi. Secondo diverse organizzazioni (National Science Foundation,[11] NASA,[12] Università della California (San Diego),[13] e da altre fonti[14][15]), le navi capitanate da tre uomini avvistarono il nuovo continente nel 1820: Fabian Gottlieb von Bellingshausen (capitano della Marina Imperiale Russa), Edward Bransfield (un capitano della Royal Navy), e Nathaniel Palmer (un cacciatore di foche statunitense). Von Bellingshausen il 27 gennaio 1820, tre giorni prima dell’avvistamento di Bransfield, e dieci mesi prima di Palmer (novembre 1820). Quel giorno le due navi della spedizione guidata da Von Bellingshausen e Mikhail Petrovich Lazarev raggiunsero un punto a di 32 km (20 miglia) del continente antartico e videro i campi di ghiaccio. Il primo sbarco documentato sulla terraferma avvenne con l’americano John Davis nell’Antartide occidentale il 7 febbraio 1821, anche se questa versione è contestata da alcuni storici.

Nel dicembre 1839 una spedizione salpò da Sydney, in Australia, e riferì la scoperta “di un continente antartico a ovest delle isole Balleny”. Quella parte di Antartide venne in seguito denominata “Terra di Wilkes”.

Nel 1841 l’esploratore James Clark Ross passò attraverso quello che è oggi conosciuto come il Mare di Ross e scoprì l’Isola di Ross. Navigò lungo un enorme muro di ghiaccio che venne successivamente nominato Piattaforma di ghiaccio Ross. I monti Erebus e Terror vennero dedicati alle due navi dalla sua spedizione: HMS Erebus e Terror.[16]Mercator Cooper sbarcò nell’Antartide orientale il 26 gennaio 1853.[17]

Spedizione Nimrod (da sinistra): Wild, Shackleton, Marshall e Adams

Durante la spedizione Nimrod guidata da Ernest Shackleton nel 1907, gli uomini guidati da T.W. Edgeworth David furono i primi a scalare il monte Erebus e a raggiungere il Polo Sud magnetico. Shackleton e altri tre membri della sua spedizione ottennero diversi primati tra il dicembre 1908 e il febbraio 1909: furono i primi uomini a percorrere la Piattaforma di ghiaccio Ross, i primi ad attraversare la catena dei Monti Transantartici (attraverso il ghiacciaio Beardmore). Il 14 dicembre 1911, una spedizione guidata dall’esploratore polare norvegeseRoald Amundsen fu la prima a raggiungere il Polo Sud geografico, utilizzando un percorso che partiva dalla Baia delle Balene e il Ghiacciaio Axel Heiberg.[18] Circa un mese più tardi, anche la sfortunata spedizione di Robert Falcon Scott raggiunse il polo, ma i suoi cinque membri non sopravvissero al ritorno.

Richard Evelyn Byrd compì numerosi viaggi sull’Antartico in aereo negli anni 1930 e anni 1940. Condusse ampie ricerche geologiche e biologiche.[19] Fu fino al 31 ottobre 1956 che non si rimise piede al Polo Sud; in quel giorno un gruppo della U.S. Navy guidato dal contrammiraglio George J. Dufek vi fece atterrare con successo un aereo.[20]

Geografia

Carta geografica dell’Antartide del 1912

L’Antartide è una delle otto ecozone o regioni biogeografiche della Terra.

Con una superficie di 14 milioni di km², ai quali si aggiungono 1,5 milioni di km² di barriere[21] è il quarto continente del mondo per estensione.

Il continente è attraversato dalla Catena Transantartica lunga 3500 km che si estende da Capo Adare (Terra Vittoria affacciato sul Mare di Ross) alla Terra di Coats (sul Mare di Weddell).

Il meridiano di Greenwich (0° di longitudine) divide l’Antartide in due parti:

L’elevazione maggiore si ha in corrispondenza del Massiccio Vinson (4 897 m s.l.m.[22][23]) facente parte dei Monti Ellsworth nella Penisola Antartica mentre la depressione maggiore è la Fossa subglaciale di Bentley a 2 538 m[24] sotto il livello del mare, situata nella parte orientale del continente. Nel continente sono presenti anche alcuni vulcani, il più alto dei quali è il Monte Sidley (4 181 m s.l.m.).

La calotta di ghiaccio che ricopre l’Antartide è suddivisa in calotta orientale (con uno spessore medio di 2 500 m[25]) e calotta occidentale (con uno spessore medio di 1 700 m[25]) dalla Catena Transantartica. I massimi spessori della calotta si trovano presso la Terra di Adelia a soli 400 km dalla costa: qui vi è una profonda depressione colmata da 4 776 m di ghiaccio[24]. Se si considera la massa dei ghiacci che ricopre la superficie, l’Antartide è il continente mediamente più alto sul livello del mare. Escludendo invece il profilo dato dalle calotte glaciali e considerando esclusivamente il livello medio dello strato roccioso, questo continente è mediamente il più basso.

Con un volume medio totale di 26,6 milioni di km³[25], essa costituisce il 92% delle riserve di acqua dolce del globo[25]. È stato calcolato che la completa fusione dei ghiacci dell’Antartide comporterebbe un innalzamento del livello degli oceani di circa 70 metri[25]. Gli iceberg che si staccano dalla calotta possono raggiungere e superare le dimensioni della Corsica.

Lo sviluppo costiero del continente è pari a 17 968 km[1] caratterizzati dalla presenza di diverse formazioni di ghiaccio:

Struttura delle coste dell’Antartide (Drewry, 1983)
TipoPercentuale
Piattaforme di ghiaccio (ghiaccio galleggiante)44%
Pareti di ghiaccio (agganciate al terreno)38%
Fiumi di ghiaccio/fronti di ghiacciai13%
Roccia5%
Totale100%

In Antartide si trovano le due più grandi piattaforme di ghiaccio del mondo, quella di Ross e quella di Filchner-Ronne

La Barriera di Ross

Il continente è circondato da un’ampia zona ghiacciata, la banchisa (pack), nella quale si sviluppa uno dei più interessanti ecosistemi del pianeta e che rappresenta la fonte di cibo per cetacei, pinguini, pesci, foche e molti uccelli.

In Antartide si trovano oltre 70 laghi, situati a migliaia di metri sotto la coltre gelata. Il maggiore di questi laghi sub-glaciali è il lago Vostok, scoperto dal geografo russo Andrey Kapitsa durante una serie di spedizioni scientifiche sovietiche che si tennero fra il 1959 e il 1964 nei pressi della stazione russa Vostok. Si ritiene che il lago sia stato sigillato dai ghiacci fra i 500 000 e il milione di anni fa. Vi sono prove derivanti da carotaggi effettuati a circa 400 m sopra la superficie dell’acqua del lago che le sue acque possano contenere forme di vita (microbi). Ciò è stato portato a supporto delle teorie sulla possibilità di esistenza di forme di vita su Europa, una della lune di Giove, in quanto la superficie gelata del lago ha molti tratti in comune con la superficie del corpo celeste.

Territori e suddivisione geografica

Picco Ongal, Montagne di Tangra.

Partendo dalla sommità della Penisola Antartica e seguendo la costa verso est si incontrano:

Intorno al continente, soprattutto intorno alla Penisola Antartica, si trova un ampio numero di isole. Per alcune di queste (tutte quelle comprese entro i 60° di latitudine sud) il Trattato Antartico stabilisce la sospensione delle rivendicazioni da parte dei paesi.

Solitamente si distinguono le:

Clima

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Clima antartico.

L’Antartide nel mondo

L’Antartide dal satellite

Tra le varie classificazioni proposte per il clima antartico la più valida resta quella elaborata da Paul C. Dalrymple nel 1966: essa, pur tralasciando la fascia costiera e la Penisola Antartica, suddivide l’interno del continente in quattro zone, sulla base di precisi parametri, che mettono in relazione le temperature medie ed estreme, la velocità media e la frequenza del vento, la misura delle precipitazioni annuali e l’intensità del windchill. Dalrymple, dunque, classifica:

  • Area fredda di transizione (temperatura media annua da −25 °C a −40 °C)
  • Area fredda catabatica (temperatura media annua da −30 °C a −40 °C)
  • Area interiore fredda (temperatura media annua da −40 °C a −50 °C)
  • Nucleo centrale freddo (temperatura media annua inferiore a −50 °C)
  • Tra il Dome Argus (il più alto rilievo dell’Altopiano Antartico) e il Dome Fuji è stata registrata nel 2010 dalla NASA la temperatura più bassa: −93,2 °C.

Va detto che, per quanto riguarda l’aspetto termico, esiste una precisa correlazione fra la quota, la latitudine e la distanza dal mare (continentalità). L’Altopiano Antartico è un tavolato di ghiaccio con spessori che nella parte orientale possono superare i 4 000 m di quota ed è qui che si misurano le temperature più basse del mondo. Le osservazioni meteorologiche continuative sul Plateau Antartico sono cominciate con l’Anno geofisico internazionale e sono oggi condotte attraverso due principali fonti di acquisizione dei dati: le basi permanenti, gestite da personale tecnico scientifico residente, e le Aws (Automatic Weather Stations), progettate dalla Wisconsin University e impiantate a partire dagli anni ottanta.

Attualmente sono tre le basi permanenti dell’Altopiano Antartico: Amundsen-Scott (statunitense), Vostok (russa) e Concordia (italo-francese). La prima, che sorge al Polo Sud geografico, secondo la classificazione di Dalrymple rientra nell’Area interiore fredda: la temperatura media annua (1957-2006) è di −49,5 °C. A Vostok, nel Nucleo centrale freddo, la media annua (1958-2006, con interruzioni) si colloca invece a −55,3 °C.

Caratteristica del clima antartico è il cosiddetto Kernlose winter, un vistoso raffreddamento che si realizza con la scomparsa del sole sotto l’orizzonte e rimane pressoché costante per tutto l’arco del semestre: una dinamica che non ha riscontro nell’emisfero boreale, tranne forse in alcune delle aree più interne della Groenlandia. Perciò la classica suddivisione stagionale, pur mantenuta per omogeneità di confronti, nella realtà ha poco senso: nell’Area interiore fredda e nel Nucleo centrale freddo, che inglobano circa la metà della superficie continentale, si può parlare di un bimestre estivo (dicembre e gennaio), preceduto e seguito da due stagioni di transizione (seconda metà di ottobre e novembre, febbraio e prima metà di marzo), i restanti sette mesi (dalla metà di marzo a metà ottobre) sono quelli invernali.

Durante l’estate la temperatura raramente supera i −20 °C. Il mese più caldo (dicembre) ad Amundsen-Scott fa registrare una media di −28,0 °C, a Vostok di −31,9 °C. Il crollo termico, che comincia con la discesa del sole sull’orizzonte, comporta che già ad aprile la media di Amundsen-Scott sia di −57,3 °C, quella di Vostok di −64,8 °C, a luglio la media di Amundsen-Scott è di −60,1 °C, ad agosto quella di Vostok di −68,0 °C. Ciò fa sì che in qualsiasi periodo dell’inverno si possano toccare i valori estremi: il record ad Amundsen-Scott si colloca a −82,8 °C (23 giugno 1982), a Vostok a −89,2 °C (21 luglio 1983); quest’ultima è ufficialmente la temperatura più bassa registrata sulla Terra.

Altro elemento caratterizzante dell’Antartide è il vento: in particolare, le correnti catabatiche che, in estrema sintesi, si originano per via della densità dell’aria fredda che staziona sull’Altopiano Antartico, e che tende a “scivolare” verso le coste. Studi cominciati fin dal primo Novecento hanno dimostrato che esistono vie preferenziali in cui si incanalano i venti catabatici, che possono superare i 300 km/h (il 16 maggio 2004 la stazione McMurdo è stata devastata dalla tempesta più intensa degli ultimi trent’anni, con raffiche fino a 188,4 mph). Proprio riguardo ai venti che battono i mari antartici il Sailing Direction for Antarctica della Marina degli Stati Uniti specifica che «hanno spesso l’intensità di un uragano, con raffiche che raggiungono a volte la velocità di 150-200 miglia all’ora. Non si conoscono altrove venti di tale violenza, salvo forse nei cicloni tropicali».

Per quanto riguarda le precipitazioni, la scarsa umidità sul continente le rende quasi assenti. Notevole è la differenza tra le isole antartiche e l’altopiano. Riguardo alle prime si può portare come esempio il dato della Stazione Bellingshausen (base russa sull’Isola di re Giorgio) in cui, nel periodo 1969-2005, si va da un minimo annuale di 471,8 mm (2003) a un massimo di 991,6 mm (1998), a Vostok, invece, si passa da un massimo di 66,4 mm (1958), a un minimo di 0,2 mm (1982 e 1995).

L’importanza del monitoraggio climatico è giustificata anche dalle conseguenze che avrebbe uno scioglimento dei ghiacci antartici sul livello del mare planetario; inoltre bisogna considerare che la relazione tra ghiaccio e mare è interlacciata e che i due elementi si influenzano reciprocamente[26]. In generale va detto che nella regione antartica esistono grandi differenze tra le varie zone: ad esempio le parti più a nord (come la penisola antartica) sono le zone dove in generale si realizza il passaggio del ghiaccio all’oceano mentre le parti più interne sono quelle dove si ha un accumulo e ispessimento dei ghiacci.

Estensione dei ghiacci antartici

Dall’analisi delle immagini satellitari si è registrato un generale aumento della estensione dei ghiacci antartici con il seguente andamento[27]:

  • rispetto al 1994[non chiaro] si registrano 0,6 milioni di km² di estensione in più e 0,6 in più di area;
  • rispetto al 1984 si registrano 1,3 milioni di km² di estensione in più e 1,2 in più di area;
  • rispetto al 1974 si registrano 1,8 milioni di km² di estensione in più e 2,0 in più di area.

Risorse naturali

L’Antartide è ricca di risorse minerarie mentre le risorse petrolifere valutate ammontano a circa 40 miliardi di barili. Inoltre in questo continente ci sono i più grandi giacimenti di carbone e ferro con grandi quantità di nichel, manganese e uranio.

Ambiente

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Flora e fauna antartica.

Flora

Le condizioni climatiche e la povertà del suolo sono fattori limitanti per lo sviluppo della vegetazione che risulta costituita quasi esclusivamente da muschi, epatiche e licheni.

Le uniche piante angiosperme che crescono in Antartide sono la Deschampsia antarctica e il Colobanthus quitensis; queste piante formano ciuffi erbosi tra le rocce presso il litorale sulla costa occidentale della penisola Antartica[28].

Fauna

Pinguino imperatore.

La fascia di mare che separa le acque antartiche da quelle degli altri oceani è detta convergenza antartica; è larga dai 40 agli 80 km ed è situata a circa 1 600 km dalla costa e in essa la temperatura cala bruscamente. La convergenza antartica costituisce una barriera biologica insormontabile per gli organismi marini di piccole dimensioni e all’interno della quale si trova un ecosistema del tutto particolare.

Krill antartico (Euphausia superba).

I mari sono molto ricchi di zooplancton e di krill antartico (l’Euphausia superba ne è il componente principale). Il krill, a sua volta alimentato da poche specie di alghe che compongono il fitoplancton, rappresenta l’alimento di pesci, balene, foche e leoni marini, di pinguini e di numerosi uccelli marini.

Sulla banchisa vivono e si riproducono due specie di pinguini: il pinguino imperatore e il pinguino di Adelia. Un’altra trentina di specie di uccelli (appartenenti alle famiglie dei procellariformi e caradriformi) si riproducono nel continente antartico, tra queste vi sono l’albatro reale, il petrello delle nevi, il fulmaro antartico, gli ultimi due nidificano nelle parti prive di neve, dette nunatak, delle montagne dell’interno, spingendosi nell’entroterra fino a 100 km dalle coste.

Tra le foche sono diffuse le foche di Weddell, le foche cancrivore e la temibile foca leopardo. Nei mesi estivi oltre 100 milioni di uccelli migratori nidificano e si riproducono sulla banchisa e nelle isole prospicienti il continente.

Paragonato con la ricchezza di fauna nell’oceano e sulla banchisa l’interno del continente appare, anche nelle poche aree deglaciate dette oasi, deserto e desolato. Le uniche forme di vita che vi si trovano sono batteri, microorganismi e alcuni invertebrati.

Altre specie

Popolazione

Campo Accademia, Ghiacciaio Huron

L’Antartide non ha una popolazione in senso stretto, nelle oltre 80 basi scientifiche vivono però circa 4000 persone nei mesi estivi che si riducono a circa 1000 durante i mesi invernali.

Gli unici due centri abitati civili sono Villa Las Estrellas, sull’isola King George, ed Esperanza ad Hope Bay.

Nel luglio del 2005 (nel mezzo dell’inverno) risiedevano nella base più grande, quella di McMurdo, 79 donne e 162 uomini.

Il primo essere umano nato in questo continente è l’argentino Emilio Palma, nato nel 1978 nella colonia argentina di Esperanza. Nel 1986/87 sono nati due bambini nella Villa Las Estrellas, nella stazione cilena Marsh, oggi chiamata Frei.

Basi scientifiche

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Basi scientifiche in Antartide.

Filatelia antartica

L’Antartide non ha una popolazione stabile ma molti governi mantengono stazioni di ricerca permanenti sul continente; le principali sono:

Ghiacci australi

Ricerca

Fra i principali ambiti di ricerca vi sono:

  • l’astrofisica e l’astronomia, le cui osservazioni sono favorite dalla lunga notte polare, dal basso contenuto di vapor d’acqua, dalla stabilità termica e dalla bassa radiazione di fondo.[29] Una branca degna di attenzione è lo studio delle meteoriti, di cui ne sono state rinvenute a decine di migliaia, incluse nakliti di origine marziana[30]
  • la sperimentazione di nuove tecnologie, in particolare telerilevamento e sistemi automatizzati[30]
  • l’addestramento e la simulazione per l’esplorazione spaziale[30]
  • studi globali sul clima e l’oceanografia.[30]

Veicoli

Il personale delle missioni dei vari paesi dispone a volte di veicoli. Non esistendo alcuna regolamentazione sulla circolazione degli automezzi in Antartide, spesso questi non sono targati. I veicoli delle missioni francesi e statunitensi utilizzano invece targhe specifiche per l’Antartide[31].

Comunicazioni

Il prefisso telefonico internazionale dell’Antartide è +672 e il TLD Internet è .aq. L’Antartide ha un servizio di telefonia cellulare, con un’unica antenna che usa la tecnologia AMPS all’argentina Base Marambio e una GSM Entel Chile sull’Isola di re Giorgio. Le telecomunicazioni sono altrimenti limitate alle connessioni via satellite.

Geografia politica

In base al Trattato Antartico, l’Antartide non appartiene ad alcun Paese, può essere utilizzato esclusivamente per scopi pacifici e sono vietate attività di sfruttamento economico e di tipo militare. Sempre in base al trattato sono inoltre sospese tutte le rivendicazioni territoriali dei diversi Paesi. Tali rivendicazioni coprono l’intero territorio a eccezione del Territorio non rivendicato da 90° O a 150° O e sono relative ad Argentina, Australia, Cile, Francia, Nuova Zelanda, Norvegia e Regno Unito.

Argentina

L’Antartide argentina è delimitata dai meridiani 25° O e 74° O, e si trova tra la latitudine 60° S e il Polo sud. Politicamente parte della Provincia di Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell’Atlantico del Sud, ha dato i natali al primo essere umano nato nel continente antartico, Emilio Marcos Palma, il quale nacque nel gennaio 1978 presso la Base Esperanza.

Australia

Il Territorio antartico australiano è la rivendicazione più vasta ed è formato dai territori a sud del parallelo 60° S e tra il 44°38′ meridiano E e il 160°, eccezion fatta per la Terra Adelia, che è rivendicata dalla Francia. Sul territorio è presente la Stazione Mawson.

Cile

Il Territorio Cileno Antartico è compreso tra i meridiani 53° O e 90° O e a sud del parallelo 60°, e si sovrappone alle rivendicazioni territoriali di Argentina e Regno Unito.

Francia

La Terra Adelia è il territorio antartico rivendicato dalla Francia. Fu scoperto nel 1837 dall’esploratore francese Jules Dumont d’Urville, e ad oggi è famoso per il clima caratterizzato da temperature estremamente basse e venti violenti, e per il suo ricco patrimonio biologico, per il quale la Convenzione di Rio si mosse a favore nel 1992.

Nuova Zelanda

La Dipendenza di Ross prende il nome da Sir James Clark Ross, il quale scoprì, tra gli altri, anche il Mare di Ross. La Nuova Zelanda controlla la base Base Scott, da non confondere con la Base statunitense Amundsen-Scott.

Norvegia

La Norvegia rivendica il territorio della Terra della regina Maud e l’Isola Pietro I.

Regno Unito[

Il Territorio antartico britannico è il territorio rivendicato dal Regno Unito ed è nella lista dei Territori Britannici d’Oltremare.

Rivendicazioni territoriali

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Rivendicazioni antartiche.

Mappa della regione antartica

Il Trattato Antartico mantiene congelate queste rivendicazioni e la maggioranza delle altre nazioni non le riconosce. Non sono state fatte rivendicazioni nel settore tra 90° E e 150° O.

Esistono anche bandiere di territori dell’Antartide e proposte per bandiere uniche: vedi Bandiera dell’Antartide.

Paesi con altre rivendicazioni

Questo gruppo di paesi, che partecipano in qualità di membri al Trattato Antartico, hanno mostrato rivendicazioni territoriali nei confronti del continente, ma per le stesse disposizioni del Trattato le loro richieste restano in sospeso, finché il trattato resta valido.

  • Brasile Brasile
  • Spagna Spagna
  • Perù Perù
  • Sudafrica Sudafrica

Anche Stati Uniti, Russia e Italia hanno avanzato rivendicazioni territoriali, ma le manterranno in sospeso finché il trattato resterà valido o altri paesi non procederanno a dare seguito alle loro rivendicazioni.[32][33]

aurora australe

Basi scientifiche in Antartide

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

In arancione le nazioni che a ottobre 2006 avevano almeno una stazione di ricerca in Antartide.

Elenco delle basi scientifiche presenti in Antartide entro l’area tutelata dal Trattato Antartico (a sud del 60º parallelo). Sono indicati anche i campi di ricerca temporanei.

Nome della baseCodiceStatoCoordinateAltitudineInizio attivitàOccupazioneNumero massimo di occupantiLocalità
AboaAQ-ABAFinlandia Finlandia73° 03′ S
13° 25′ O
400 m1989Estiva20Monti Vestfjella,
Terra della regina Maud occidentale
Amundsen-ScottAQ-AMSStati Uniti Stati Uniti89° 59,85′ S
139° 16,37′ E
2 836 m1956Annuale250Polo Sud
ArctowskiAQ-ARCPolonia Polonia62° 09,57′ S
58° 28,25′ O
2 m1977Annuale40Baia dell’Ammiragliato,
Penisola Antartica
ArtigasAQ-ARTUruguay Uruguay62° 11,07′ S
58° 54,15′ O
17 m1984Annuale60Penisola di Fildes,
Isole Shetland Meridionali
Arturo ParodiCile Cile80° 19,10′ S
81° 18,48′ O
880 m
Arturo PratAQ-APTCile Cile62° 30′ S
59° 41′ O
~ 10 m1947Estiva27
Belgrano IIAQ-BELArgentina Argentina77° 52,48′ S
34° 37,62′ O
50 m1955Annuale12Su un nunatak a Confin Coast,
Terra di Coats
BellingshausenAQ-BHNRussia Russia62° 11,78′ S
58° 57,65′ O
16 m1968Annuale38Isola di re Giorgio
Browning PassItalia Italia74° 37,37′ S
163° 54,82′ E
170 m
CaseyAQ-CASAustralia Australia66° 17′ S
110° 31,18′ E
30 m1969Annuale70Budd Coast,
Terra di Wilkes
Comandante FerrazAQ-CFZBrasile Brasile62° 5′ S
58° 23,47′ O
8 m1984Annuale40
Concordia (2)AQ-CONFrancia Francia
Italia Italia
75° 6,12′ S
123° 23,72′ E
3220 m1997Annuale45Plateau Antartico Orientale, entroterra della costa Banzare
D10 skiwayFrancia Francia66° 40,08′ S
139° 49,18′ E
~ 100 m
D85 skiwayFrancia Francia70° 25,50′ S
134° 8,75′ E
2850 m
DavisAQ-DAVAustralia Australia68° 34,63′ S
77° 58,35′ E
15 m1957Annuale70Ingrid Christensen Coast,
Princess Elizabeth Land
Dome FujiAQ-DMFGiappone Giappone77° 19,02′ S
39° 42,20′ E
3810 m1995Estiva40
Družnaja 4AQ-DRZRussia Russia69° 44′ S
73° 42′ E
20 m1987Estiva50
Dumont d’UrvilleAQ-DDUFrancia Francia66° 39,77′ S
140° 00,08′ E
42 m1956Annuale100
Enigma LakeItalia Italia74° 42,81′ S
164° 2,49′ E
170 m
EscuderoAQ-ESCCile Cile62° 12,07′ S
58° 57,75′ O
10 m1994Annuale33
EsperanzaAQ-ESPArgentina Argentina63° 23,70′ S
56° 59,77′ O
25 m1952Annuale90
Fossil BluffRegno Unito Regno Unito71° 19,76′ S
68° 16,02′ O
92 m
FreiAQ-TNMCile Cile62° 12′ S
58° 57,85′ O
10 m1969Annuale120
Gabriel de CastillaAQ-GDCSpagna Spagna62° 59′ S
60° 41′ O
15 m1990Estiva14
Stazione grande muragliaAQ-GWLCina Cina62° 12,98′ S
58° 57,73′ O
10 m1985Annuale40
HalleyAQ-HLYRegno Unito Regno Unito75° 34,90′ S
26° 32,47′ O
37 m1956Annuale65
Juan Carlos IAQ-JCPSpagna Spagna62° 39′ S
60° 23′ O
12 m1988Estiva14
CarliniAQ-JUBArgentina Argentina62° 14,27′ S
58° 39,87′ O
10 m1982Annuale100
KohnenAQ-KHNGermania Germania75° S
4′ E
2900 m2001Estiva28
Law-RacovițăAQ-LAWAustralia Australia
Romania Romania
69° 23′ S
76° 23′ E
65 m1987Estiva13
Macchu PicchuPerù Perù62° 5,49′ S
58° 28,27′ O
10 m1989Estiva28
MaitriAQ-MTRIndia India70° 45,95′ S
11° 44,15′ E
130 m1989Annuale65
MaldonadoEcuador Ecuador62° 26,96′ S
59° 44,54′ O
~ 10 m1990Estiva22
MarambioAQ-MRBArgentina Argentina64° 14,70′ S
56° 39,42′ O
200 m1969Annuale150
Mario ZucchelliAQ-MZUItalia Italia74° 41′ S
164° 7′ E
15 m1986Estiva90
MatienzoArgentina Argentina64° 50′ S
60° 07′ W
32 m1961Estiva15
MawsonAQ-MAWAustralia Australia67° 36,28′ S
62° 52,25′ E
5 m1954Annuale60
McMurdoAQ-MCMStati Uniti Stati Uniti77° 50,88′ S
166° 40,10′ E
~ 10 m1955Annuale1000
MendelRep. Ceca Rep. Ceca63° 48′ 16″ S
57° 53′ 08″ W
2006Estiva
Mid PointItalia Italia75° 32,44′ S
145° 49,12′ E
2520 m
MirnyjAQ-MIRRussia Russia66° 33,12′ S
93° 0,88′ E
40 m1956Annuale169
MolodezhnayaRussia Russia
Bielorussia Bielorussia
67° 40,97′ S
46° 8,08′ E
225 m
NeumayerAQ-NEUGermania Germania70° 38′ S
8° 15,8′ O
40 m1981Annuale50
NovolazarevskayaAQ-NOVRussia Russia70° 46,43′ S
11° 51,9′ E
102 m1961Annuale70
O’HigginsAQ-OHGCile Cile63° 19,25′ S
57° 54,02′ O
12 m1948Annuale44
OhridiskiBulgaria Bulgaria62° 38,48′ S
60° 21,88′ O
~ 10 m1988Estiva15
Odell GlacierStati Uniti Stati Uniti76° 39′ S
159° 58′ E
1600 m
OrcadasAQ-ORCArgentina Argentina60° 44,33′ S
44° 44,28′ O
4 m1904Annuale45
PalmerAQ-PLMStati Uniti Stati Uniti64° 46,5′ S
64° 3,07′ O
~ 10 m1965Annuale43
PrimaveraArgentina Argentina64° 09′ S
60° 57′ W
50 m1977Estiva18
Progress-2AQ-PRORussia Russia69° 23′ S
76° 23′ E
15 m1989Annuale77
RotheraAQ-ROTRegno Unito Regno Unito67° 34,17′ S
68° 7,2′ O
16 m1976Annuale130
San Clemente di OcridaBulgaria Bulgaria62° 38′29″ S
60° 21′53″ W
1988
San MartínAQ-SMTArgentina Argentina68° 07,78′ S
67° 06,20′ O
5 m1951Annuale20
SANAE IV (3)AQ-SNASudafrica Sudafrica71° 40,42′ S
2° 49,73′ O
850 m1962Annuale80
ScottAQ-SBANuova Zelanda Nuova Zelanda77° 51′ S
166° 45,77′ E
10 m1957Annuale85
SejongAQ-KSGCorea del Sud Corea del Sud62° 13,40′ S
58° 47,35′ O
10 m1988Annuale60
SignyAQ-SGNRegno Unito Regno Unito60° 43′ S
45° 36′ O
7 m1947Estiva10
SitryItalia Italia71° 39,32′ S
148° 39,15′ E
1600 m
Sky BluRegno Unito Regno Unito74° 51,38′ S
71° 34,16′ O
1370 m
ShōwaAQ-SYWGiappone Giappone69° 0,22′ S
39° 35,40′ E
29 m1957Annuale110
SveaSvezia Svezia74°35′ S
11°13′ W
1988Estiva16
TorAQ-TORNorvegia Norvegia71° 53′ S
5° 9′ E
1625 m1985Estiva4
Troll (4)AQ-TRLNorvegia Norvegia72° 0,12′ S
2° 32,03′ E
1300 m1990Annuale40
VernadskyAQ-VKYUcraina Ucraina65° 14,72′ S
64° 15,40′ O
7 m1996Annuale24
VicenteEcuador Ecuador62° 8′ S
58° 22′ O
~ 10 m1990Estiva22
VostokAQ-VOSRussia Russia78° 28′ S
106° 48′ E
3500 m1957Annuale25
WasaAQ-WSASvezia Svezia73° 3′ S
13° 25′ O
~ 400m1989Estiva20
ZhongshanAQ-ZGNCina Cina69° 22,27′ S
76° 23,22′ E
~ 10 m1989Annuale30
Informazioni su diego80 (1949 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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