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Brembilla : condannata la domestica incendiaria.

Sono comparsi ieri davanti alla nostra Corte d’Assise il boscaiolo Francesco Pesenti Brembilla e la fantesca Laura Gervasoni pure da Brembilla, accusati di aver appiccato il fuoco al fienile e alla casa del Signor Gervasoni Sebastiano, presso il quale il primo era occupato come manovale, venendone poi licenziato e la seconda serviva come domestica.

Il processo interessa molto vivamente il pubblico per la figura isterica dell’imputata Gervasoni la quale ammette di aver avuto relazioni intime col Pesenti nonostante questi abbia 26 anni più di lei e dice che del Pesenti era come suggestionata e quindi non poteva non obbedire ai suoi ordini anche sapendo di commettere atti disonesti. La Gervasoni è stata giudicata dai periti psichiatri un essere isterico, pronto alla menzogna e non completamente responsabile dei suoi atti. A molte domande del presidente l’imputata non risponde o cade in continue contraddizioni. Il Pesenti nega per suo conto quanto ha detto la Gervasoni. Dice che quando si verificarono i due incendi si trovava a San Pellegrino a lavorare.

Numerose testimonianze contribuiscono a fare luce sulla strana figura dell’imputata. Una teste ha deposto che un giorno l’imputata aveva detto di volersi fare suora, cominciando a commettere un furto in danno del convento, così come altri furti commise a danno del padrone. Una volta aveva messo in orgasmo il paese raccontando di essere stata agrredita da un individuo che si aggirava minaccioso in un bosco.

All’udienza d’oggi ha assistito numerosissimo pubblico. Il presidente manda assolto il Pesenti per non aver partecipato al fatto e condanna la Gervasoni a 4 anni e 2 mesi e al pagamento delle spese. Dato l’indulto ed il carcere preventivo la Gervasoni è stata subito scarcerata.

Brembilla, 4 Maggio 1926

 

 

 

 

 

1 Commento su Brembilla : condannata la domestica incendiaria.

  1. oliviero carminati // 16 marzo 2017 a 8:18 // Rispondi

    A integrazione di questa vicenda sull’incendio del fienile della tenuta dei GERVASONI dell’Arale, il geometra Gianni GERVASONI, nipote di Sebastiano GERVASONI, mi ha riferito che da ragazzo in famiglia si parlava spesso di questo fatto e che la gente di Brembilla si era mobilitata con secchi e altri contenitori d’emergenza per spegnere l’incendio, fu un gesto di grande solidarietà che la popolazione si sentì di fare per riconoscenza ad una famiglia di imprenditori che dava tanto lavoro ai brembillesi.

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