ULTIM'ORA

Addio a Tomas Milian: er Monnezza m non solo….

https://it.wikipedia.org/wiki/Tomas_Milian

Tomas Milian, nome d’arte di Tomás Quintín Rodríguez Milián (L’Avana, 3 marzo 1933 – Miami, 22 marzo 2017[1]), è stato un attore, sceneggiatore e cantante cubano naturalizzato italiano, cittadino italiano dal 1969[2]. È noto soprattutto come protagonista di film polizieschi all’italiana a cavallo tra gli anni settanta e ottanta.

In Italia, con l’inconfondibile voce prestatagli da Ferruccio Amendola, è spesso identificato con due personaggi. Il primo, Nico Giraldi, è un maresciallo (dal 1981 ispettore) di polizia, romano dai modi poco garbati, ma efficaci, che conosce bene gli ambienti malavitosi avendone fatto parte in gioventù col soprannome de “er Pirata”. Il secondo, Sergio Marazzi alias er Monnezza, è un ladruncolo romano.

Biografia

Tomás nacque a L’Avana il 3 marzo 1933[3][4][5] da Lola e Tomás, generale del regime di Gerardo Machado, poi arrestato in seguito al colpo di Stato di Fulgencio Batista; nel dicembre del 1945, il dodicenne Tomás assistette al suicidio del padre e, nel ’57, lasciò Cuba per gli Stati Uniti, dove ottenne la cittadinanza. Qui dapprima si iscrisse all’Università dell’Accademia Teatrale di Miami e poi si trasferì a New York.

Carriera di attore

Tomas Milian con Nino Castelnuovo in Giorno per giorno, disperatamente (1961)

Da qui i primi lavori teatrali a Broadway e, nel 1957, la sua partecipazione a una serie televisiva statunitense, Una donna poliziotto (Decoy). Alla fine degli anni cinquanta ebbe inizio la sua fortunata carriera italiana: arrivato in Italia con soli cinque dollari in tasca, partecipò nel 1959 al Festival di Spoleto: recitò una pantomima di Jean Cocteau e venne individuato e scelto dal regista Mauro Bolognini per il personaggio di un film che aveva intenzione di girare (La notte brava). Milian firma un contratto che lo lega alla Vides di Cristaldi e tra il 1960 e il 1966 recita in ruoli impegnati lavorando con registi del calibro di Alberto Lattuada, Valerio Zurlini, Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini, oltre allo stesso Bolognini. A questo periodo della sua carriera appartengono i ruoli interpretati in molti film assieme con Claudia Cardinale, in opere quali I delfini e Il bell’Antonio del 1960, Gli indifferenti del 1964, e Ruba al prossimo tuo di Francesco Maselli del 1968.

Contrariato dal doppiaggio, insoddisfatto dei ruoli e dei guadagni, non rinnova il contratto e tenta la strada del cinema popolare. Nel 1967, dopo il buon successo di The Bounty Killer, fu protagonista di La resa dei conti, spaghetti-western diretto da Sergio Sollima; quindi continuò con questo genere, diventandone uno degli attori simbolo. Indimenticabili i suoi personaggi western di “Cuchillo” (nella trilogia western diretta da Sergio Sollima), e di “Chaco” (nello spaghetti-western iperviolento I quattro dell’apocalisse, diretto da Lucio Fulci).

Tomas Milian in Roma a mano armata (1976)

Il grande successo giunse però negli anni settanta, anche grazie all’eccellente doppiaggio di Ferruccio Amendola, con film polizieschi all’italiana che la critica ufficiale ha sempre giudicato di qualità inferiore ma che sono stati a poco a poco rivalutati, e oggi sono diventati dei cult movie. Famoso il suo sodalizio con il regista Umberto Lenzi, che lo ha diretto in molti polizieschi divenuti cult come La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide di Sergio Martino, con Luc Merenda e Mel Ferrer, Roma a mano armata, con Maurizio Merli, Il giustiziere sfida la città (dove – siamo nel 1975 – interpreta un personaggio col nome di Rambo ben sette anni prima dell’ omonimo impersonato da Stallone)[6], Milano odia: la polizia non può sparare con Henry Silva e Ray Lovelock e La banda del gobbo.

Tra il 1976 e il 1981 si era dedicato anche a film della commedia erotica all’italiana come 40 gradi all’ombra del lenzuolo, un film ad episodi di Sergio Martino con Edwige Fenech, Uno contro l’altro, praticamente amici, con Anna Maria Rizzoli e Renato Pozzetto e Messalina, Messalina! di Bruno Corbucci del 1977. I successi di molti film polizieschi li ebbe negli anni 60-70 con Gastone Moschin in Squadra volante, Mario Carotenuto, Ray Lovelock, La banda del trucido di Stelvio Massi, e anche Squadra antifurto di Bruno Corbucci con Lilli Carati del 1976. Nella sua filmografia ci sono anche due film a sfondo politico con Gian Maria Volonté: uno è Banditi a Milano di Carlo Lizzani e un altro è Faccia a faccia di Sergio Sollima. I thriller più famosi girati da Tomas Milian furono La vittima designata di Maurizio Lucidi, con Pierre Clémenti, I cannibali di Liliana Cavani, con Pierre Clémenti, Il consigliori di Alberto De Martino, con Martin Balsam.

Tornò agli impegni drammatici iniziali con La luna (1979) di Bertolucci e Identificazione di una donna (1982) di Antonioni. Il declino del genere poliziesco sembrò coincidere con quello della sua carriera ma, dopo un periodo di scarse apparizioni in pellicole non certo indimenticabili, all’inizio degli anni novanta tornò negli Stati Uniti per partecipare, sia pure per parti minori, a film diretti da noti registi internazionali come Tony Scott, Sydney Pollack, Oliver Stone, Steven Spielberg, Steven Soderbergh, Andy Garcia e in varie produzioni televisive.

Viveva a Miami Beach in Florida. In America riscopre il teatro, partecipando inoltre alla sit-com Frannie’s Turn, che purtroppo dopo una mezza dozzina di puntate naufraga per mancanza di audience. Nel 2011 è ritornato in Italia, dopo un’assenza di vent’anni, per girare il film Roma nuda (rimasto tuttora inedito per problemi distributivi), con la regia di Giuseppe Ferrara, dove interpreta il ruolo di un funzionario di polizia in pensione. Durante una sua intervista per il programma Rai Da Da Da del 2010, ha dichiarato che alla sua morte vorrà essere sepolto sotto la terra di Roma, città che ha regalato all’artista una notorietà inossidabile nonostante i tanti anni di silenzio artistico.

Il 14 aprile 2013 è testimone alle nozze di Eva Henger e Massimiliano Caroletti. L’8 ottobre 2014, dopo una lunga gestazione, esce la sua autobiografia, scritta con la collaborazione di Manlio Gomarasca, Monnezza amore mio. Il 16 ottobre dello stesso anno, Milián ha ricevuto il Marc’Aurelio Acting Award alla carriera al Festival internazionale del film di Roma. Nel 2014 è protagonista del documentario The Cuban Hamlet – Storia di Tomas Milian, diretto da Giuseppe Sansonna, nel quale Tomas Milian ritorna dopo 58 anni nella sua Cuba, che aveva lasciato nel 1956. Il film è un’intervista sull’onda dei ricordi e delle emozioni provocate nell’attore dal suo ritorno alla natìa L’Avana.[7]

Carriera musicale

Nel 1966 Tomas Milian tentò anche l’avventura musicale con una piccola band, Tomas Milian Group, composta da 6 giovanissimi romani: Ray Lovelock (che in seguito diventerà un famoso attore) voce, Maurizio Luzi (chitarra solista), Aldo Colangelo detto “Fido” (tastiere, voce), Mario Piccinno (batteria), Romeo Piccinno (chitarra e voce), Peppe Colella (basso, strumenti vari, voce). Il gruppo ha pubblicato singoli come La piazza, Presto presto scusa scusa, Un libro, una storia, e una cover di A Whiter Shade of Pale, che ebbe molto successo in giro per i Piper Club d’Italia, ma che non venne mai pubblicata.

Partecipò inoltre come ospite d’onore a spettacoli musicali quali Il canzoniere minimo di Giorgio Gaber, e interpretò le canzoni dei titoli di testa dei film Corri uomo corri e La vittima designata. Canta inoltre Ay Amor di Caetano Veloso nel film del 2012 Washington Heights.

Vita privata

Tomas Milian ha dichiarato di essere bisessuale e di aver avuto avventure sia con uomini che con donne durante la sua giovinezza.[4]

Nel 1964 si è sposato con Margherita (Rita) Valetti, dalla quale ha avuto un figlio (Tomaso) e di cui è rimasto vedovo[8] nel 2012.

È morto a Miami il 22 marzo 2017 in seguito a un ictus.

Filmografia

Tomas Milian ne I delfini (1960)

Tomas Milian in Giorno per giorno, disperatamente (1961)

Tomas Milian ne Gli indifferenti (1964)

Tomas Milian in Faccia a faccia (1967)

Tomas Milian in Milano odia: la polizia non può sparare (1974)

Tomas Milian nel ruolo di Nico Giraldi in Squadra antiscippo (1976), di Bruno Corbucci

Tomas Milian nel ruolo di er Monnezza ne Il trucido e lo sbirro (1976)

Tomas Milian in una scena de La banda del gobbo (1977)

Attore

Cinema

Televisione

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore

Teatro[

Discografia

Singoli

  • 1967 – La piazza/Il cavallo bianco (CBS Italiana 3099)
  • 1968 – Espanto en el corazon (CAM AMP 46)
  • 1970 – Presto presto scusa scusa/Un libro…una storia (DTP 54)

Premi e riconoscimenti

  • 1980 – Nastro d’Argento
    • Miglior attore non protagonista per La luna
  • 2001 – Screen Actors Guild Award
    • Miglior cast per Traffic
  • 2014 – Festival internazionale del film di Roma
    • Marc’Aurelio alla Carriera

Doppiatori italiani

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Milián è stato doppiato da:

  • Ferruccio Amendola ne Milano odia: la polizia non può sparare, La polizia accusa: il Servizio Segreto, Il giustiziere sfida la città, Roma a mano armata, Squadra antiscippo, Pazzi borghesi, Il trucido e lo sbirro, Squadra antifurto, Liberi armati pericolosi, Il cinico, l’infame, il violento, La banda del trucido, Messalina, Messalina!, Squadra antitruffa, La banda del gobbo, Il figlio dello sceicco, Squadra antimafia, Squadra antigangsters, Assassino sul Tevere, Il lupo e l’agnello, Delitto a Porta Romana, Manolesta, Uno contro l’altro, praticamente amici, Delitto al ristorante cinese, Delitto sull’autostrada, Il diavolo e l’acquasanta, Delitto in Formula Uno, Delitto al Blue Gay
  • Massimo Turci ne Il tormento e l’estasi, El precio de un hombre, Se sei vivo spara, Sentenza di morte
  • Cesare Barbetti ne La notte brava, The Yards, Traffic, Una Casa a Roma
  • Pino Locchi in La resa dei conti, Faccia a faccia, Corri uomo corri, La lunga notte di Tombstone
  • Pino Colizzi in Banditi a Milano, Non si sevizia un paperino, Revenge, vendetta
  • Renato Izzo ne Gli indifferenti, Il consigliori
  • Franco Chillemi ne La signora in giallo
  • Sergio Fantoni ne Il bell’Antonio
  • Paolo Ferrari ne I delfini, Un giorno da leoni, Dove vai tutta nuda?
  • Giuseppe Rinaldi ne Le Soldatesse, King David
  • Carlo Sabatini in Luci lontane
  • Elio Pandolfi in L’attico
  • Corrado Pani in Boccaccio ’70
  • Giancarlo Giannini ne Madamigella di Maupin
  • Riccardo Cucciolla ne L’imprevisto
  • Oreste Lionello in 40 Gradi all’ombra del lenzuolo
  • Michele Gammino in Oltre ogni rischio
  • Pietro Biondi in Miami Vice
  • Sandro Sardone in Havana
  • Carlo Valli in Gioco al massacro
  • Sergio Tedesco in Amistad, Giorno per giorno, disperatamente
  • Franco Zucca in Oz
  • Oreste Rizzini in The Lost City
  • Pierangelo Civera in Beatrice Cenci
  • Sergio Graziani in Un uomo dalla pelle dura
  • Dante Biagioni in Law & Order – I due volti della giustizia

Negli altri film ha prestato la sua voce al doppiaggio, anche per il suo accento che si prestava molto bene soprattutto per i ruoli di messicano (nel film Tepepa ad esempio) cantando spesso all’interno del film stesso (come nel film Ci risiamo, vero Provvidenza?)

Informazioni su diego80 (1946 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: