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Le cose cambiano

Le cose cambiano.Eccome se cambiano.

Non mi permetterei mai di criticare il mio paese (Val Brembilla) per partito preso, in primo luogo perché non mi va di accodarmi alla triste schiera dei criticoni di professione, in secondo luogo per il dovere morale di prendermene cura in quanto parte di questa comunità. Non tutto va però per il verso giusto, ci sono come in tutte le comunità di persone problemi e difficoltà vecchie e nuove. Questo è perfettamente normale e comprensibile.

Ho una sensazione di disarmo però, ogni volta che mi confronto o chiacchiero con chi avrebbe idee e mezzi per cambiare le cose, ma non lo fa. A ben guardare, questa percezione assomiglia di più come allo stato di paralisi e sonnolenza dato dalla pancia piena. Ma le cose cambiano, eccome se cambiano.

Se smetto per un attimo di lamentarmi con lo Spritz in mano delle cose che non funzionano, dei servizi che mancano, degli autobus come miraggi  mi accorgo che fuori c’è un mondo che sta cambiando e correndo ad una velocità esponenzialmente più grande rispetto ai miei gonfi e stanchi lamenti. I motivi di questo movimento vorticoso credo siano innumerevoli ma, a mio modo di vedere, uno dei più significativi è l’incredibile sviluppo delle tecnologie digitali e la mentalità ed esse associata.

Di contro noi spesso ci dimostriamo fermi quando nessuno dall’alto, si prende la responsabilità di proporre una nuova, indispensabile, irrinunciabile mentalità digitale. Che vorrebbe dire andare un po’ controcorrente, rischiare, provarci. Siamo forse disabituati a valorizzare il coraggio, seppur di persone che hanno coraggio ne conosco tantissime. Coraggio, che significa “avere a cuore”, prendersi cura.

Con questo spirito ho provato a fare la mia parte.

Nel mio paese, insieme e grazie a numerosi amici, abbiamo insegnato a dei “nonni” a maneggiare computer, smartphone e tablet. Di fondo c’era il desiderio di trasmettere un sapere che io ed i miei amici compagni di quest’avventura abbiamo appreso tanto tempo fa, o forse è stato per noi un dono innato dato dalla nostra età. A questo punto è meglio puntualizzare che io ho 37 anni e la squadra degli angeli custode è composta da ragazzi che vanno dai 14 ai 20 anni, da qualche mio coetaneo e da qualche altro angelo un po’ più “stagionato”.

Condividere con altri, che per età, formazione, possibilità hanno maggiori difficoltà ad approcciarsi a questo mondo innovativo è stato il più naturale e straordinario modo di cominciare a cambiare le cose. Abbiamo visto i nostri nonni 2.0 (così li abbiamo chiamati) perdersi nelle sterminate praterie di internet, cercare gli orari di apertura dell’ASL e le relative corse degli autobus per raggiungerla, simulare di prenotarsi una vacanza nel posto che hanno sempre sognato etc etc. Li abbiamo visti arrabbiarsi in un mancato doppio click, riprovare e ripartire. Li abbiamo visti fianco a fianco discutere, domandare ringraziare ed abbracciare i loro angeli custode.

Abbiamo visto le cose cambiare, anzi capovolgersi. I ragazzi che insegnavano ai nonni, i nonni assorti ad ascoltare i ragazzi e l’insegnante preso a tenere a bada le intemperanze degli esuberanti attempati studenti… Eccome se cambiano le cose…

Per finire voglio ricordare un’ultima scena. Una nonna 2.0 che tutta orgogliosa spiega ad un’altra come si fa una certa cosa al computer… Con quest’immagine credo possiamo dirci contenti… Un passaggio di nozioni fenomenale…

Il coraggio di chi ce l’ha fatta assieme alla paura di chi vuole farcela

E’ stato emozionante. Immaginatevi una signora di qualche primavera intenta a spiegare ad una sua coetanea che Internet tutto sommato serve, ed è bello ed è facile. E’ stata una cosa piccola, semplice, ma efficace. E’ stata una cosa che ha demolito lo stato di “pancia piena” di cui parlavo prima, quell’assenza di stimoli che non permette l’innovazione. E’ stato il modo per concretizzare il digitale, per dargli una forma ed un senso. Un modo per far sì che il digitale apportasse un beneficio immediato e tangibile. Aver dato degli strumenti tecnologici in mano a delle persone che prima non ne sapevano nulla ha creato in loro delle sicurezze e necessariamente delle nuove domande.

Quelle domande sono la mia, la loro, la nostra benedizione. Perché ogni domanda ci spinge più in là, ci mette in movimento. E ogni passo avanti, è un beneficio in arrivo.

3 Commenti su Le cose cambiano

  1. Sono anni che un canale vicino a casa perde e quando piove forte si riempiono le le cantine e le scale si riempiono d’acqua e fogna….si..perche in cima al canale hanno infilato le fogne abusive e il mio orto non e fruibile…e’ una fogna !!!!ma quando sistemeranno il canale…fogne comprese ??….Dopo tante richieste ??Elisa Forcella via Corna 19

  2. Fino ai ponti di Sedrina i pullman sono regolari…salendo verso Val Brembilla ..uno schifo i pullman…uno schifo la strada…senza illuminazione..per cui se uno viene su a piedi finisce sotto le auto….Fate qualcosa!!!!
    Elisa Forcella.

  3. Tanto non ascolta nessuno

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