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La Carta di Identità Elettronica

Un progetto che ha come scopo lo snellimento delle procedure amministrative. Ma che va anche in direzione SICUREZZA

carta identità alettronica

Il primo progetto di Carta di Identità Elettronica risale al 1997.
In quel periodo sarebbe stata una tecnologia all’avanguardia.

Forse troppo all’avanguardia.
I problemi sono stati già da subito notevoli:
materiali non adatti
tecnologia di proprietà di una azienda provata
tempi di prenotazione improponibili
investimenti da parte dei Comuni abbastanza importanti per i macchinari
regole di sicurezza severe (per chi installa l’apparecchiatura)
necessità di nuovi spazi fisici ben protetti e segregati ad altre attività.
formazione di personale dedicato.

Tutto ben diverso da una carta d’identità cartacea:
cassaforte per contenere i prestampati
stampante per personalizzare il documento del cittadino
software standard per comunicare l’abbinamento numero della carta / cittadino.
firma del Sindaco o di un suo delegato per renderla attiva.

carta di identità

La svolta nel 2015: un decreto del ministero dell’Interno centralizza l’operazione.
La carta d’identità elettronica, si basa su una tecnologia aperta e materiali nuovi, come il policarbonato.
E soprattutto si produce in un posto solo, a Roma, nello stesso stabilimento della Zecca che sforna permessi di soggiorno, passaporti, tesserini per gli statali.
Dove ci lavorano mille persone, specializzate in questa attività.
E funziona così:
l cittadino va allo sportello comunale, fa la domanda, lascia l’impronta digitale, paga 22 euro.
I suoi dati arrivano subito al Viminale e alla Zecca.
In media dopo 4-5 giorni riceve la Cie per posta.
Le informazioni personali rimangono sulla card, non vengono custodite in alcuna banca dati.

La prima si sfaldava, letteralmente. Due strati di plastica e in mezzo una banda ottica.
Dopo un po’ che la tenevi in tasca, si apriva.
L’ultima ha il chip, non è clonabile, contiene l’impronta digitale, può portarsi dietro anche la cartella sanitaria, risponde a standard internazionali di identificazione.
E potenzialmente può fare di tutto: aprire i varchi in stazioni, aeroporti e stadi, rendere dura la vita ai furbetti del cartellino, semplificare l’acquisto a rate, velocizzare i trasporti su bus e metro.
Insomma. Non solo Carta di Identità.

 

La prima fase ha previsto il passaggio al nuovo documento da parte di 199 comuni, corrispondenti a circa 300.000 cittadini

In questi giorni parte la seconda tranche del progetto.
dal 26 aprile 2017 la copertura dei maggiori Comuni con l’obiettivo di raggiungere di circa tre quarti della popolazione entro il 2017.

Entro il 2018 il coinvolgimento di tutti i Comuni Italiani.

Caratteristiche

Ha le dimensioni di una carta di credito ed è caratterizzata da:
un supporto in policarbonato personalizzato con la foto e i dati del cittadino e corredato da elementi di sicurezza (ologrammi, sfondi di sicurezza, micro scritture, guilloches ecc.);
Un microprocessore a radio frequenza che costituisce una componente elettronica di protezione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del titolare da contraffazione;
uno strumento predisposto per consentire l’autenticazione in rete da parte del cittadino, finalizzata alla fruizione dei servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni;
un fattore abilitante ai fini dell’acquisizione di identità digitali sul Sistema Pubblico di Identità Digitale;
un fattore abilitante per la fruizione di ulteriori servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa.

La carta è contrassegnata da un numero seriale stampato sul fronte in alto a destra ed avente il seguente formato: C<lettera><numero><numero><numero><numero><numero><lettera><lettera> (ad esempio CA00000AA). Tale numero seriale prende il nome di numero unico nazionale.

I dati del titolare presenti sul documento sono:
Comune emettitore, Nome del titolare, Cognome del titolare, Luogo e data di nascita, Sesso, Statura, Cittadinanza, Immagine della firma del titolare, Validità per l’espatrio, Fotografia, Immagini di 2 impronte digitali (un dito della mano destra e un dito della mano sinistra) Genitori (nel caso di carta di un minore), Codice fiscale, Estremi dell’atto di nascita, Indirizzo di residenza, Comune di iscrizione AIRE (per i cittadini residenti all’estero), Codice fiscale sotto forma di codice a barre.

Testata per resistere a un passaggio in lavatrice.  La principale causa di danneggiamento del documento cartaceo!

 La fotografia

La procedura di digitalizzazione della foto viene eseguita mediante un apposito dispositivo di acquisizione disponibile nei Comuni presso i quali si effettua la procedura di registrazione. Per il corretto svolgimento della procedura di acquisizione, occorre ritagliare, se necessario, la foto in modo che le dimensioni risultino pari a Larghezza: 35mm, Altezza minima: 45mm

L’eventuale ritaglio della foto deve essere eseguito in modo da assicurare un’acquisizione dell’immagine che ritragga per intero il volto non ruotato del soggetto (devono essere visibili entrambe le orecchie!).


NON SI POSSONO USARE FOTOGRAFIE CON IL VISO LEGGERMENTE RUOTATO

Il cittadino è anche possibile portare una fotografia su supporto digitale USB rispettando, oltre alle suddette caratteristiche, anche le seguenti: Definizione immagine di almeno 400 dpi; Dimensione del file massimo 500kb; Formato del file JPG.

Durata del documento

Il documento elettronico ha diverse durate, che dipendono principalmente dall’età della persona.
Durata di  3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni
Durata di 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni
Durata di 10 anni per i maggiorenni.

DONAZIONE ORGANI
Questa opzione prevede che il cittadino maggiorenne di indicare il consenso o il diniego alla donazione di organi e/o tessuti in caso di morte.

Che era già prevista nella vecchia carta di identità. Ma che raramente mi è capitato di vedere.

 

Maggiori informazioni le potete trovare presso i VOSTRI COMUNI oppure consultando il sito http://www.cartaidentita.interno.gov.it/ 

Attenzione: con la nuova carta di identità non sarà possibile andare in Comune, cercare il Sindaco per la firma e rimediare a una dimenticanza.
Ci vorranno come massimo 6 giorni per averla.
E se il vostro volo parte domani….. arrivederci al vostro viaggio

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