ULTIM'ORA

Osterie e taverne di ieri e di oggi: Osterie della Rossa/Bar Isa, Cadelfoglia

L’osteria fu fondata nel 1915 da Graziosa Pesenti (detta Rósa perché rossa di capelli)

Inizialmente il locale si trovava in una delle case che tutt’oggi si affacciano sulla piazza di Cadelfoglia, ma in seguito la signora, rimase vedova poiché il marito (Carlo Fantini) era morto durante la Prima guerra mondiale, nel 1926 decise di iniziare i lavori di costruzione di un nuovo stabile di sua proprietà che potesse accogliere lei, la sua famiglia e la nuova sede dell’ormai già famosa osteria.

Lo stabile del 1926 è arrivato, con qualche aggiustamento, fino ai giorni nostri: infatti la storica sede adesso ospita il bar Isa, gestito da una discendente della fondatrice.

L’osteria era aperta tutto l’anno ma nelle ricorrenze di san Sebastiano, la Madonna del Carmine e san Rocco veniva letteralmente presa d’assalto dai tanti fedeli che venivano a Càdelfoglia per seguire i riti religiosi e che poi si fermavano a gustare le prelibatezze che la signora Graziosa preparava personalmente.

La cucina era semplice, nostrana ma curata. Il piatto forte erano i caronsei mentre di secondo venivano spesso cucinate galline ripiene, galletti e qualche volta capitava pure che alcune compagnie di giovanotti portassero dei gatti alla signora Graziosa, la quale li preparava immergendoli nel latte per ore .

La ricetta dei caronsei della signora Graziosa arrivava da un collegio in Bergamo gestito da religiosi in cui la signora aveva prestato servizio prima di aprire l’osteria.

Il vino era la bevanda che andava per la maggiore e inizialmente arrivava dalle zone di Foresto Sparso, trasportato da dei carrettieri in grosse botti di legno. Siccome l’accesso alla cantina era piuttosto angusto, il vino veniva travasato in altre botti che venivano lasciate permanentemente nella cantina, nelle quali arrivava attraverso una canna infilata in buco che metteva in comunicazione il seminterrato con l’esterno.

Successivamente le grosse botti di legno furono soppiantate da delle più piccole ma più comode damigiane.

Durante la settimana l’attività non era intensa: qualche calice durante il giorno e qualche gruppetto che si trovava per fare una partita a carte e bere un Vermouth, una grappa o un bicchiere di vino. Nel fine settimana invece, specialmente nel primo dopoguerra, la sala era tutto un fermento di gente contenta, vogliosa di cantare, divertirsi e brindare alla fine dell’incubo della guerra e al fino a quel momento sconosciuto benessere economico.

A partire dalla seconda metà degli anni ’40 la domenica pomeriggio presso l’osteria de la Rósa si poteva anche ballare: un giradischi inondava la sala di note che invogliavano a muovere timidi passi di danza e a sognare di poter uscire dalle ristrettezze e in alcuni casi dalla miseria assaporata fino a pochi anni prima da molti brembillesi. Durante questi pomeriggi danzanti, contrariamente a quanto succedeva nel resto della settimana, anche numerose ragazze giungevano all’osteria da tutte le frazioni, per lanciarsi nei primi castissimi balli.

Altre volte ancora sulla terrazza esterna il “Cempol” e il “Genio” di Ca’ de Guerino intrattenevano i clienti e li facevano ballare sulle note di un organino.

 

Dalla Rósa si svolgevano anche le contrattazione per acquistare o vendere animali, trattative che erano vere e proprie maratone oratorie e che spesso duravano ore e ore seguendo un rituale ben stabilito.

Prima di tutto, venditore e acquirente si rivolgevano a un arbitro terzo (chiamato senser) che aveva il compito di mediare e condurre la compravendita, garantendo nel limite del possibile gli interessi di entrambi; il senser non era una persona qualunque bensì un uomo di provata e fidata esperienza. Non tutti potevano ricoprire questo incarico e a Brembilla ve n’erano pochi.

Scelto il senser, si vedeva l’animale per verificarne qualità e difetti, il senser ne controllava lo stato di salute e la buona costituzione, ne verificava la dentatura e la presenza di eventuali fratture ecc. Doveva inoltre certificare se e quante volte l’animale avesse partorito e nel caso delle mucche (l’animale più contrattato) quant’era la sua produzione giornaliera di latte.

Una volta completata questa visita molto particolareggiata i tre si spostavano all’osteria perché era convinzione diffusa che lo star seduti comodamente a un tavolo e davanti a un po’ di vino aiutasse il buon esito della trattativa.

Come gesto ben augurale il senser ordinava all’oste un primo litro di vino e poi si cominciavano a valutare le richieste del venditore e le offerte del compratore.

Raramente l’accordo si raggiungeva in tempi brevi e quindi ogni qualvolta il senser capiva che la trattativa era a un punto morto ordinava un altro litro di vino e poi un altro e poi un altro ancora… a volte la contrattazione finiva con un buon numero di litri di vino bevuti ma senza raggiungere nessun accordo anzi , magari, con i tre attori a scambiarsi reciproche accuse di scorrettezza.

 

L’osteria de la Rósa fondata dalla signora Graziosa ha modificato nel tempo la sua fisionomia per poter stare al passo coi tempi e seguire i mutamenti della società brembillese ma ha sempre mantenuto il carattere familiare e ospitale della sua fondatrice.

Nata inizialmente in due piccole stanze prima ancora dello scoppio del primo conflitto mondiale, spostatasi poi in un ambiente più ampio e adeguato alle esigenze era in grado di offrire anche banchetti per matrimoni, poi con il boom economico seguito alla seconda guerra mondiale si trasformò parzialmente anche in sala da ballo per seguire i cambiamenti in corso ed infine si è trasformata in un Bar che a 100 anni ormai dalla fondazione prosegue ancor oggi la sua attività .

E’ da sottolineare il fatto tutti i gestori della storica osteria , compresi gli attuali, discendono tutti direttamente dalla fondatrice Graziosa Pesenti.

Informazioni su diego80 (1727 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: