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Osterie e taverne di ieri e di oggi – Osteria della Serafina, Capreduzzo

Punto di ristoro specialmente per gli abitanti di Cavaglia, che scendevano a piedi dalla mulattiera, l’osteria si trovava di fronte alla contrada di CAPREDUZZO, a ridosso dell’antico e incantevole ponte che attraversava il torrente Brembilla, vicino a una graziosa fontana in ferro e alla piccola cascata che segnava la confluenza con il torrente Porno. Purtroppo la bellezza di questo angolo suggestivo venne definitivamente compromessa dal crollo del ponte in pietra, avvenuto nel 1968.

All’osteria, SERAFINO LOCATELLI e la moglie SERAFINA VALCESCHINI attorno agli anni ’20 accoglievano i viandanti nella grande sala al piano terra che, oltre al rustico bancone, ospitava cinque, sei tavoli. Si servivano vino, liquori, caffè e qualche fondina di buseca e minestrone, fatto con le verdure dell’orto dei proprietari. Certamente non poteva mancare una fresca e capiente cantina, indispensabile per conservare salumi, formaggi e vino.

Come sempre, a quei tempi i principali giochi dei clienti erano le carte e la morra con i conseguenti litigi e battibecchi, che per fortuna non degeneravano mai in azioni violente.

Quando nel 1938 venne a mancare Serafino, la moglie non se la sentì di proseguire la gestione dell’osteria e decise di affidarla alla figlia Ninì, la quale non essendo appassionata, interruppe dopo pochi mesi e definitivamente l’attività.

Informazioni su diego80 (1949 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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