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I top ed i flop di VBTV serie A 2016/17

A bocce ferme ecco un breve riassunto di VBTV sui top ed i flop della stagione appena conclusa, riferendo al solo campionato. Migliori peggiori e l’esplosione della stagione secondo noi.

ATALANTA

Stagione da record, con uno storico quarto posto e la qualificazione europea dopo 26 anni. Gasperini mago della tattica, squadra che finisce in condizioni di forma strepitose, con molti giovani stra valutati. E pensare che l’inizio difficile (tre punti nelle prime cinque giornate) faceva presupporre tutt’altro. La partita della svolta? Il successo sul Napoli con  una squadra imbottita di giovani che poi ne hanno fatto l’ossatura della stagione. La rivelazione dell’anno. Ora serve non smontare il giocattolo, anzi, rinforzarlo con elementi da Europa. Mostruso + 27 in classifica, abbattendo il muro dei 70 punti.  8,5

I TOP – Quasi tutti verrebbe da dire. I giovani boom Caldara, Conti, Kessie (troppo disturbato dalle sirene di mercato nel finale), Spinazzola e Petagna, la miglior stagione in carriera di Gomez, Ottima resa tra i pali di Berisha, arrivato come ripiego, ottimi stantuffi Freuler, Kurtic e Cristante, recuperato dopo stagioni difficili. La cessione invernale di Gagliardini non  ha impoverito il bagaglio tecnico, anzi. Qualche lampo dal giovane Hateboer. Ottimo rilancio per Masiello in difesa, ottimo centrale assieme a Toloi. M soprattutto, mister Gasperini, ottimo stratega, che la proprietà ha fatto bene a non esonerare a fine settembre, quando ha iniziato a volare, arrivando dal penultimo al quarto posto.

I FLOP – Mistero Paloschi, che doveva essere il bomber principe, invece dopo l’errore dal dischetto a Cagliari è sparito ed ha giocato solo pochi spezzoni. Non ha convinto l’innesto di Zukanovic, la rinuncia a Pinilla ha impoverito il reparto avanzato, vero punto debole della squadra, con i gol giunti in prevalenza da difensori e centrocampisti. Troppo acerbi Cabezas e Pesic; Konko, Raimondi e Migliaccio a sprazzi, per Sportiello mezza stagione da separato in casa. Neanche Mounier è stato un arrivo utile.

IL BOOM – Ne mettiamo tre: i giovani terribili Caldara, Conti e Kessie, stagione veramente formidabile, per tre ex prestiti in serie B. Il primo è già della Juve e ha segnato 7 gol, ottima quota per un difensore, gli altri due paiono in orbita Milan.

BOLOGNA

Solita stagione di ordinaria amministrazione, con una salvezza raggiunta in anticipo, senza mai esserne rimasta coinvolta durante la stagione. Serve provare ad alzare l’asticella delle ambizioni e non accontentarsi di una semplice sopravvivenza. Un punto in meno rispetto alla passata stagione.  6

I TOP – Nonostante troppi alti e bassi, Destro si è rivelato decisivo per la salvezza felsinea. Bene i fantasisti Verdi e Viviani in mezzo, buona la tenuta difensiva di Torosidis e Gastaldello. Il recupero a tempo record di Mirante tra i pali, al quale si era pronosticata persino una fine precoce della carriera. Buoni Krejci e Nagy, non disprezzabili Masina e Taider.

I FLOP – Tra tutti, l’inutile prestito di Sadiq dalla Roma, che in giallorosso aveva fatto intravedere ben altre promesse. Non si è inserito a dovere Petkovic, arrivato per sostituire il deludente Floccari a gennaio. Il colombiano Valencia mai visto.

IL BOOM – Bella stagione del figlio d’arte Di Francesco: aveva già fatto vedere belle cose a Lanciano, si è confermato anche in serie A, tra gol, corsa e senso di posizione.

CAGLIARI

Salvezza dignitosa, costruita soprattutto in casa, e comunque è stato in grado di non vivacchiare, chiudendo all’undicesimo posto. Un attacco bomba ha compensato troppe goleade, come gli 0-5 interni con Inter e Napoli, o il 3-5 con la Fiorentina o il 2-6 in casa Sassuolo ma la sua bella figura l’ha fatta  6,5

I TOP – Sicuramente, tra le squadre di medio bassa classifica è quella col potenziale d’attacco migliore: i 16 gol dell’esperto Borriello, ma anche Sau, Joao Pedro, Farias e Melchiorri: tutti hanno fatto la loro parte: Bene il moldavo Ionita, discreto l’inserimento di Padoin e Bruno Alves, ok Di Gennaro. Qualche lampo dal primavera coreano Ahn.

I FLOP-  Non tutto è oro neppure nell’attacco isolano, vedasi voce “ritorno di Ibarbo“. O un Giannetti a mezzo servizio prima del prestito allo Spezia. Inutile il rientro di Deiola o l’ingaggio di Faragò, giocatore di prospettiva ma non immediata. Il caso Storari andava gestito meglio, per ingaggiare poi l’inutile Gabriel. Troppi scricchiolii in difesa, soprattutto Isla, troppi errori, e Ceppitelli.

IL BOOM-  Federico Melchiorri ha fatto bene a Cagliari, come la doppietta all’Inter a San Siro. Peccato per l’infortunio che lo ha tenuto fermo troppo. Ha mantenuto le promesse già mostrate a Padova e Pescara.

CHIEVO

Ormai si accontenta ogni anno dell’ordinario, una salvezza ottenuta anche quest’anno senza faticare. A Verona niente più voli pindarici, visto il livello del campionato nelle parti basse sicuramente il Chievo può permettersi anche passi falsi e serie negative, tanto da farsi bastare 7 punti in meno rispetto all’anno scorso.  6

IL TOP – Straordinaria la tenuta di nonno Pellisier, insieme ad Inglese ottimo terminale d’attacco-A sprazzi Meggiorini, ottimo ancora Birsa, bene Hetemaj e Castro, dietro bene Cacciatore. Resiste l’anziano Sorrentino tra i pali, ma pure Seculin non ha demeritato.

I FLOP – L’età avanzata della difesa: non si può pretendere che Dainelli,  Gamberini e Gobbi tirino la carretta ancora a lungo. La buona situazione di classifica ha permesso di rinunciare in attacco a Floro Flores e Parigini, tra l’altro mai decisivi, a gennaio. Non molto decisivo Bastien, che può essere utile in futuro, così come il prestito di Gakpè. De Guzman così così.

IL BOOM – Già l’anno scorso Inglese era uscito bene, quest’anno si è confermato, toccando la doppia cifra. L’erede di Pellissier è pronto.

CROTONE

Una salvezza miracolosa , quando ormai sembrava non crederci più nessuno, arrivata grazie alla “ricaduta” dell’ Empoli e alla determinazione dei pitagorici, capaci di recuperare 11 punti ai toscani in quattro mesi.   6,5 (8 per la volata finale)

I TOP – Falcinelli è stato l’uomo chiave del Crotone, peccato debba tornare al Sassuolo. E’ servita l’esperienza di Rosi e Sampirisi, discontinuo ma efficace Rohden. Senza infamia il portiere Cordaz, in difesa da segnalare Ceccherini. Tonev può crescere, decisivo il suo gol a Pescara.

I FLOP – L’attacco a parte Falcinelli è stato un pianto: Palladino non  ha saputo ripetere la stagione in serie B, Stoian ha avuto quella malattia che l’ha tolto di mezzo, anche se è stato l’amuleto dei calabresi, seguendo le partite dall’ospedale. Tre soli gol per Trotta, inutile l’ingaggio invernale di Acosty, arrivato come ripiego.

IL BOOM – Diego Falcinelli è un bomber di razza che arriverà in alto, già Ventura ha iniziato ad accorgersi di lui. Il Sassuolo si sfrega le mani.

EMPOLI

Tutto bene fino a febbraio, poi la squadra è calata vistosamente e senza accorgersene si è vista sfuggire di mano una salvezza che sembrava fuori discussione. Neanche gli acuti  a Firenze e San Siro col Milan sono serviti, decisivi i ko nelle ultime tre giornate con avversari senza pressione. L’attacco abulico ha fatto il resto.  12 punti in meno rispetto all’anno scorso.  5

I TOP – Visto il rendimento dell’attacco, i 5 gol di Mchedlidze e i tre di El Kaddouri sono un lusso. Discreti Costa, Krunic e capitan Croce. Ottima la tenuta di Pasqual, il portiere Skorupski spesso ha tenuto in piedi il reparto. Ancora qualche lampo di Maccarone.

I FLOP – Gilardino innanzitutto. E poi altri azzardi, come il nazionale albanese Veseli, fuori luogo, e Tello. Scena muta sia per Marilungo che per Josè Mauri, ma anche Dimarco non è esploso dopo i bei passati a Ascoli e giovanili Inter. La rinuncia invernale a Saponara ha pesato non poco.

IL BOOM  – Seppur discontinuo, Thiam ha fatto vedere numeri interessanti, ma deve limare il carattere irruento. La Juve attende progressi.

FIORENTINA

Stagione anonima, chiusa all’ottavo posto e senza Europa. La poca stima dell’allenatore Paulo Sousa da parte della tifoseria ha fatto il resto. Pochi lampi, come la vittoria sulla Juve ed il pirotenico 5-4 sull’Inter. Solo quattro punti in meno, ma tre posizioni in meno rispetto al 2016. Sarà rivoluzione tecnica e societaria. 5,5

I TOP – Kalinic il suo l’ha fatto: altri 16 gol quest’anno Ilicic è calato, ma resta fonamentale, bene Bernareschi, con 11 gol in campionato. Rodriguez e Vecino le sicurezze sudamericane. Babacar è la solita costanza, qualcosa si è visto da Sanchez, autore del gol della prima vittoria in campionato. Solito lavoro di Badelj.

I FLOP – L’innesto di Saponara non è stato il colpo che ci si aspettava, così come Sportiello, che dopo il debutto col Genoa è sparito. Non esaltanti Salcedo e Cristoforo, Tello non ha raggiunto medie da bomber, eccenzion fatta per la doppietta a Pescara, troppo acerbi Hagi jr e Toledo. Zarate non ha lasciato grandi ricordi.

IL BOOM – Federico Chiesa ha le stimmate e la classe del padre. Non ha ancora quella continuità e quel carattere, vista l’espulsione subita all’ultimo turno, ma è sulla strada giusta.

GENOA

Una stagione vissuta pericolosamente, con un buon inizio, i successi su Milan e Juventus, ma poi il brusco calo che ha portato all’esonero di Juric e all’infelice parentesi di Mandorlini, poi il ritorno di Juric ed una situazione simile a quella dell’Empoli, una retrocessione che non sembrava più preventivata , ma rispetto ai toscani la salvezza è arrivata ad n turno al termine. Di certo però una stagione non esaltante, col minimo sindacale ottenuto, e con la solita rivoluzione invernale di mercato.  10 punti in meno rispetto al 2016  6

I TOP – Pavoletti, fino che è rimato, ha fatto quello che poteva. Bene le scoperte di Ninkovic e Ocampos, prima del passaggio al Milan, si confermano Laxalt , Rigoni e  Lazovic; in extemis si è rivisto Pandev . Non dispezzabile l’innesto invernale di Hiljemark. Ottima scoperta di Simeone jr, oscurato solo dalla gestione Mandorlini. In prospettiva il giovane Pellegri, il più giovane in ordine cronologico ad aver segnato in serie A. Bene Lamanna tra i pali.

I FLOP – I ritorni di Palladino e Pinilla non hanno certo compensato l’addio di Pavoletti: entrambi a secco in campionato. Perin iellatissimo, inutile la chance concessa all’altro ex Rubinho, disatroso nelle due gare con Mandorlini. Da rivedere gli arrivi di Beghetto, Morosini e Cataldi. Non da ricordare Taarabt, e neppure il genero di Preziosi, Veloso, non mi pare abbia fatto un’annata memorabile.

IL BOOM – Il Cholito Simeone ha dimostrato che buon sangue non mente: 12 gol nel primo anno e solo un vuoto nell’intermezzo di Mandorlini. Andrà a breve in una grande (Inter?)

INTER

Deciso passo indietro rispetto alla già non esaltante stagione scorsa: il settimo posto a -1 dall’Europa non era certo un obiettivo della nuova proprietà cino-thailandese. Stagione partita male con ‘esonero ai primi di agosto di Mancini, poi l’inesperienza di De Boer,  poi Pioli ha funzionato un po’, ma non molto, quindi si è chiuso con Vecchi. Il 7-1 all’Atalanta sembrava proiettare l’Inter addirittura alla Champions, ma a lì è iniziata la caduta libera, con le due platoniche vittorie a giochi compromessi, niente Europa, cinque punti e tre posti in meno.  5

I TOP – Bene comunque la coppia IcardiPerisic, in mezzo Banega e Candreva, pur senza fare sfracelli, sono andati bene. Handanovic ci ha messo ancora molte pezze, non male D’Ambrosio. Medel a strappi,

I FLOP – Troppi: da Palacio, ormai un ex, ad Eder, emerso solo nelle inutili vittorie del finale. Gagliardini era partito bene, ma poi è naufragato pure lui. Triste la scelta di Ansaldi, Nagatomo non è più sopportato, non al massimo Brozovic. Troppi errori di Murillo. Ma soprattutto, l’enigma più grande: Gabigol. Perchè così poca fiducia?

IL BOOM – Difficile trovarne uno. Poteva essere Gagliardini, se non crollava pure lui in primavera, dopo il buon inizio in seguito  all’arrivo da Bergamo a gennaio.

JUVENTUS

Una stagione ancora al massimo, col sesto scudetto consecutivo e le forze gestite per i tre fronti. Basteranno per il sogno più grande della Champions League? Intanto contuinua a macinare primati, ed i 91 punti raggiunti anche quest’anno sono sinonimo di continuità, così come la terza coppa italia consecutiva, altro record. Unico difetto, qualche ko di troppo e le poche affermzioni in trasferta con le prime della classe: solo la Lazio battuta.  8,5

I TOP – La solita stagione monstre dell’eterno Buffon , la tenuta difensiva di Bonucci e Chiellini, pure Barzagli nonostante qualche acciacco. Centrocampo immenso con Pjanic, Khedira e Cuadrado (nonostante qualche giro a vuoto), la coppia HiguainDybala ha riservato molte giocate e molti gol. Tuttofare Mandzukic, in crescita Dani Alves negli ultimi mesi decisivi. Marchisio sta tornando ai propri livelli. Rugani in crescita prima dell’infortunio. Alex Sandro solito stantuffo. Il cambio di modulo di Allegri a gennaio ha dato nuova linfa al gruppo.

I FLOP-  Le riserve della Juve non sono all’altezza dei titolari, e quello è risaputo: non si può pensare che i vari Sturaro, Lemina e Rincon possano essere dei fenomeni, non lo sono mai stati. Lichtsteiner pare cotto, Evra ed Hernanes prima degli adii non avevano convinto molto, Neto non pare affidabile molto in porta, e Pjaca si è rotto troppo presto per dimostrare quanto vale. Mattiello e Mandragora fragili, mai visti. Triste l’emarginazione di De Ceglie.

IL BOOM – Qualche buona giocata di Moise Kean, primo 2000 a segnare in serie A. Può essere l’elemento in più per il futuro.

LAZIO

Stagione positiva, col ritorno nell’Europa, grazie alla qualificazione ai gironi dell’Europa League con quattro turni d’anticipo, sommata alla finale di Coppa Italia. Il rallentamento finale con tre sconfitte ha fatto perdere il quarto posto, ma non la sostanza della stagione, anche se in Coppa Italia poteva osare di più. Bravo Inzaghino, che ad inizio stagione era destinato a Salerno, poi richiamato in fretta e furia dopo la grande rinuncia di Bielsa. Tre posti e sei punti in più dell’anno corso.  7

I TOP – Grande stagione di Keita, la migliore, con 16 gol totali. Ottimo partner di un ritrovato Immobile, davvero una coppia con i fiocchi. Bene il trio di mezzo BigliaParoloMilinkovic-Savic; qualche lampo dai giovani Lombardi e Murgia, bravi ma discontinui Hoedt, Bastos  e Wallace. Solita garanzia Marchetti tra i pali, infortuni permettendo. Bene la tenuta di Radu e e De Vrij dietro.

I FLOP – Lukaku non ha garantito nessun gol, Djordjevic è perennemente sfortunato, Felipe Anderson e Lulic non nella loro migliore stagione. Non esaltante Strakosha tra i pali, serve un vice-Marchetti affidabile. Tutti andati senza rimpianti gli esuberi invernali. Luis Alberto non è quasi mai uscito dal limbo, inutile Tounkara.

IL BOOM – Finalmente Keita Balde ha smesso i panni dell’eterno incompiuto ed ha sfoderato una stagione perfetta. Tutta la squadra ne ha giovato.

MILAN

Un miglioramento c’è stato rispetto all’anno scorso, col ritorno in Europa grazie a quel sesto posto che nessuno sembrava volere. Ad un certo punto all’andata è stata pure in lizza per lo scudetto, poi si è ridimensionata dopo la vittoria a Doha in Supercoppa italiana, che ha visto tornare a vincere i rossoneri dopo cinque anni. Ad aprile lo storico closing più volte rimandato, con la fine dell’era Berlusconi ed il passaggio alla proprietà cinese. Un posto e sei punti in più.  6,5

Photo by Marco Luzzani/Getty Images

I TOP – Bacca ha sbagliato molto, ma 13 gol li ha comunque fatti. Donnarumma una certezza, non male la coppia di centrali difensivi PalettaRomagnoli, Suso e Pasalic non hanno demeritato, ottima scoperta il prestito invernale di Deulofeu. E’ uscito un giovane interessante come Locatelli. E che gol alla Juve! Kucka sempre utile.

I FLOP – Rispetto a quanto prometteva, Lapadula ha mostrato solo a sprazzi il suo valore. Mati Fernandez sempre ai margini, escluso il gol al Genoa. Gomez e Sosa erano già criticati all’ingaggio ed hanno saputo..confermarsi. Gli infortuni di Bonaventura e Montolivo hanno privato il centrocampo i due pedine fondamentali, Ocampos non si è inserito. Acerbo Vangioni.

IL BOOM – Arrivato a gennaio in prestito dall’Everton, Gerard Deulofeu è stato decisivo per il sesto posto rossonero. Provare ad ingaggiare definitivamente lo spagnolo sarebbe un gran colpo.

NAPOLI

La miglior stagione dopo il ritorno in serie A nel 2007. Peccato che gli 86 punti ottenuti siano un record per la società ed abbiano garantito solo un terzo posto, uno in meno della scorsa stagione, seppur con 4 punti in più. Tra l’altro, il minor ritardo finale dalla Juve: solo 5 punti. Il miglior attacco, il gioco più bello e i quattro marcatori in doppia cifra meritavano almeno un trofeo stagionale. Fatale il doppio ko con l’Atalanta, i due pari col Sassuolo, ed i pari con Pescara e Palermo.  8

I TOP – Mostruosa l’annata di Mertens, Insigne, Callejon ed Hamsik, i quattro goleador in doppia cifra. Ottimi Zielinski e Maksimovic bene Albiol, ChirichesHysaj e Ghoulam, un carro armato Koulibaly. Meglio Reina di Rafael.

Dries Mertens, secondo bomber del campionato con 28 gol

I FLOP – Sfortunato Milik, partito a raffica ed infortunatosi a novembre con la nazionale: paradossalmente il suo stop ha lanciato gli altri bomber. Pavoletti non ha lasciato traccia dopo averlo strappato al Genoa, tanto vale restasse là. Non eccezionale Tonelli, neppure Giaccherini non ha fatto il salto di qualità, e Gabbiadini è sembrato un separato in casa, prima di essere ceduto. Diawara e Rog non sono esplosi, anche a causa dello scarso utilizzo, Strinic sembra un esubero.

IL BOOM – Già ad Udine ed Empoli aveva mostrato le sue qualità, ma a Napoli si è confermato: il polacco Zielinski è un grande giocatore, cross, corsa e temperamento.

PALERMO

Retrocessione inevitabile, dopo averla evitata miracolosamente la passata stagione. Meno turbillon di allenatori rispetto all’anno scorso, ma stagione non certo tranquilla, anche a causa del cambio societario, che ha peggiorato una situazione già instabile. Da lodare il finale con tre vittorie interne consecutive, che hanno dato il colpo di grazia all’Europa della Fiorentina ed alla salvezza dell’Empoli. -13 rispetto al 2016  5

I TOP – Buona scoperta il bomber macedone Nestorovski, a segno con regolarità all’andata, ma sparito nel girone di ritorno. Bene anche Alesaami in difesa, così come Rispoli e Goldaniga. Discreto Chochev, ma niente più. Bel finale del giovane portiere Fulignati. Resta accettabile il rendimento del costraricense Gonzales.

I FLOP- Poca cosa tra i vari Sallai, Balogh, Embalo, Jajalo e Sunjic. Stefan Silva mai visto, ancora sotto i livelli Diamanti, Trajkovski pare peggiorato. Non molta sicurezza nel giovane portiere Posavec. Le cessioni invernali di Quaison e Hiljemark per fare casa hanno impoverito il tasso tecnico, l’immobilismo sul mercato ha fatto il resto..

IL BOOM-  Stagione discreta per  Andrea Rispoli, finalmente maturato. 5 gol per un difensore in una stagione disgraziata non sono male.

PESCARA

Un’altra toccata e fuga per il club abruzzese, che, come già successo nel 1993 e nel 2013, ha chiuso all’ultimo posto. Mai fuori dalla zona retrocessione, neppure il cambio Odo-Zeman in  panchina ha ambiato le cose. Primo successo sul campo (ecluso lo 0-3 a tavolino col Sassuolo) solo il 19 febbraio col boemo. a dimenticare  4,5

I TOP-  Caprari è l’unico giocatore con un certo tasso tecnico, l’anno prossimo andrà all’Inter. Da salvare Benali e Memushaj, protagonisti della promozione, discreta la tenuta di Bovo e Campagnaro. Non disprezzabile Biraghi divenuto pure rigorista, poche individualità di Cerri, merita altre chances Bahebeck,, discreto il futuro doriano Verre . Tutto quì.

I FLOP – Inutile col senno di poi l’ingaggio di Aquilani prima e Gilardino poi E pure di…Zeman. Muntari lo si ricorda più per l’auto espulsione anti razzista di Cagliari, troppi acerbi Kastanos e Cubas, Pepe non ha fatto la differenza, fumosi Brugman, Mitrita e Bruno.

IL BOOM- Reduce ancora dalla promozione di cinque anni fa con Zeman, Caprari era sicuramente l’uomo in più e è stato tra i pochi a non naufragare. E’ già dell’Inter, che lo aveva lasciato in bruzzo.

ROMA

Stupendo secondo posto in volata sul Napoli, dopo aver riacceso nell’ultimo mese anche le speranze scudetto, aprofittando del rallentamento bianconero. Ad un punto dagli 88 record del Milan 2006, può coccolarsi il capocannoniere Dzeko (dopo 10 anni vice ancora un giallorosso) anche se bisognerà sorbire l’addio di Totti, già emarginato da un po’ di tempo, a dir la verità. Ben 7 punti ed un posto in più rispetto al 2016. Il rapporto con Spalletti è al capolinea: decisiva la gestione del caso Totti.   8

I TOP – Oltre a Dzeko ( che ne ha sbagliati pure molti), pollice alto per Salah, El Shaarawi ed il cecchino Perotti. Nainngolan è un top player ormai inamovibile, Strootman seppure a sprazzi sta tornando, poi l’antisportivo tuffo nel derby gli ha troncato il finale. Bene Rudigier e Bruno Peres dietro, Paredes in costante crescita. Capitan Futuro De Rossi sempre sul pezzo, bene i sudamericani Emerson e Fazio. Grande portiere Szczesny, Totti per quel poco che è stato impiegato ha fatto il possibile.

Il capocannoniere Edin Dzeko

I FLOP – Gerson non ha retto la prova-grande, male l’inizio di Vermaelen, stagione jellata come infortuni di Florenzi e Mario Rui, non eccezionale Juan Jesus. Non impeccabile Manolas in difesa. Deve crescere Grenier, unico innesto invernale.

IL BOOM – Nessuno ha spiccato sugli altri, tuttavia Diego Perotti non ha patito il salto dal Genoa alla Roma. Ottimo rigorista, con 7 gol su 8 su rigore.

SAMPDORIA

Una stagione contrassegnata da una salvezza molto anticipata, restando già in inverno senza obiettivi da conseguire. Si è tolta comunque, oltre ad essere arrivata tra le prime 10, anche la soddisfazione di due vittorie a San Siro e quelle casalinghe su Inter e Roma. Netto +8 comunque rispetto all’anno scorso.  6,5

I TOP – La coppia QuagliarellaMuriel resta a buoni livelli, ai quali si è aggiunto il funambolico Shick. Buone le scoperte di Praet e Linetty, solita affidabilità di Bruno Fernandes, bene Regini e Silvestre in porta meglio Puggioni di Viviano. Qualcosina di utile Alvarez.

I FLOP – Non tutto è oro ciò che arriva dall’Est: Skiniar e Berezynski, ad esempio. Cigarini e Barreto sono due califfi che potevano dare di più. Torreira e Budimir potevano essere prestati pr una maggiore continuità, il talento non manca. Anche Dodo potrebbe cambiare aria.

IL BOOM – Da oggetto misterioso a boom di mercato: Patrick Schick è un’ottima scoperta di Giampaolo: gol, anticipo e sfrontatezza. La Juve sembra già aver messo le mani su di lui.

Patrick Schick

SASSUOLO

Chiude con un dignitoso 12°posto una stagione record come partite giocate, vista la parentesi europea, mollata per inesperienza. Non si poteva ripetere il sesto posto (ben 15 punti in meno) anche per via di una formazione inesperta con molti giovani che però non hanno sfigurato. Altro capolavoro di Di Francesco, diretto alla Roma.  7

I TOP – Bella annata del bomber Defrel, anche Matri, pur senza medie elevate, è stato ai livelli di club. Bene i giovani Pellegrini, Politano, Iemmello (soprattutto nel finale), Ragusa, Mazzitelli e Ricci, ottimo Acerbi in difesa, bene la tenuta di Peluso e capitan Magnanelli; Consigli ok. Bene anche Lirola e Duncan, seppur a sprazzi. Missiroli ha fatto il suo.

I FLOP – Berardi a mezzo servizio, a causa di un lungo infortunio. Il giovane più atteso, Sensi, è quello meno in evidenza. Servito a poco l’ingaggio di Aquilani, anche Scamacca non si è visto. Da riveere Dell’Orco, Gazzola pare un ex.

IL BOOM – Tra tutti, Matteo Politano. Il giocatore, esterno offensivo, ha convinto anche Venura.

TORINO

Pur col grande potenziale, è arrivato solo un nono posto, mostrando comunque bel gioco. E’ stata l’unica a prendere un punto allo Juventus Stadium in Italia, e Mihajlovic si è dimostrato un buon sergente. La miniera Belotti è da blindare. Tre posti in più ed 8 punti guadagnati sul 2016.  7

I TOP – Il Gallo Belotti, con i suoi 26 gol è il miglior bomber italiano. Dio ce lo conservi a lungo. Rinati Iago Falque e Ljajic, il massimo anche da Benassi, Baselli, De Silvestri, Zappacosta, Acquah e Ajeti. Castan a livelli medio alti, , tengono bene Molinaro e Moretti, discreti Obi, Rossettini e Valdifiori.

Andrea Belotti

I FLOP – Hart non è sembrato un fenomeno tra i pali molte uscite a vuoto. Non tornare sui propri passi con Padelli è stato un peccato. Iturbe non ha portato la rivoluzione, troppo fumosi Boyè e Gustafson, Maxi Lopez pare appannato. Avelar pare un esubero.

UDINESE

Migliorare la salvezza striminzita della passata stagione non era difficile, ci sono voluti due tecnici, ma alla fine missione compiuta con Delneri. 13°posto finale e 6 punti in più. 6,5

I TOP  – La coppia ThereauZapata tra le migliori: 12 gol il primo, 10 il secondo. Anche Perica è cresciuto molto. Liete sorprese De Paul e Jankto, a livelli discreti Adnan e Angella, Badu e Widmer solite garanzie. Karnezis non ha sfigurato. Fofana pur nella discontinuità, è uscito con Delneri.

I FLOP – La rinuncia ormai definitiva a Scuffet, si è visto poco da Lodi, Matos, Faraoni, Gabriel Silva e l’inutile Gnokouri. Ranegie era in rosa senza un motivo, da rivedere gli altri brasiliani Ewandro ed Evangelista. Kums troppo acerbo.

IL BOOM  -Ha fato vedere talento e fantasia De Paul: era tra i più attesi in estate e non ha tradito le aspettative.

Informazioni su diego80 (1946 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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