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Il pagellone della serie B 2016/2017

Giovedì 18 maggio si è concluso il campionato di serie B 2016/2017. Campionato vinto dalla SPAL, mentre è salito da secondo il Verona. Lunedì 22 maggio sono scattati subito i playoff, a rischio fino all’ultima giornata per via dell’ampio margine del Frosinone sulle inseguitrici, ma poi si sono disputati regolarmente col distacco massimo di 9 punti. Giovedì 8 giugno, a tre settimane dalla conclusione del campionato, la finale di ritorno ha promosso il Benevento, quinto in campionato. Ecco le pagelle della stagione.

Classifica finale

 

Pos.SquadraPuntiGVNPGFGSDR
Coppa Ali della Vittoria.svg 1uparrow green.svg1.SPAL7842221286639+27
1uparrow green.svg2.Verona7442201486440+24
Noatunloopsong.png3.Frosinone74422111105742+15
Noatunloopsong.png4.Perugia6542152075440+14
Noatunloopsong.png 1uparrow green.svg5.Benevento[24]65421812125642+14
Noatunloopsong.png6.Cittadella6342196176054+6
Noatunloopsong.png7.Carpi62421614124140+1
Noatunloopsong.png8.Spezia60421515123834+4
9.Novara56421511164850−2
10.Salernitana544213151444440
11.Virtus Entella54421315145451+3
12.Bari53421314153944−5
13.Cesena53421217135148+3
14.Avellino[25]50421313164055−15
15.Brescia50421117144958−9
16.Ascoli49421019134449−5
17.Pro Vercelli49421019133545−10
18.Ternana49421310194253−11
1downarrow red.svg19.Trapani[26]44421014184555−10
1downarrow red.svg20.Vicenza4142914193352−19
1downarrow red.svg Nuvola actions cancel.png21.Latina[27]3542621153850−12
1downarrow red.svg22.Pisa[28]3542621152336−13

 

Legenda:

Coppa Ali della Vittoria.svg Vincitore della Coppa Ali della Vittoria
      Promosse in Serie A 2017-2018
Noatunloopsong (nuvola).svg Qualificate ai play-off
      Retrocesse in Serie C 2017-2018
      Dichiarato fallito e non iscritto al successivo campionato

Sanzioni:

Benevento: 1 punto di penalizzazione
Avellino: 2 punti di penalizzazione
Pisa e Latina: 4 punti di penalizzazione

ASCOLI – Stavolta è riuscito a guadagnarsi la salvezza dopo un campionato “pulito”, senza cioè penalizzazioni. che avevano contraddistinto i precedenti campionati, mettendo in mostra anche ottimi giovani come Favilli (8 gol), Orsolini (7 gol, già preso alla Juve) e Cassata. Il buon Cacia è capocannoniere club con 12 gol, occhio anche al portiere Lanni, un garanzia, con quel odino e quella stazza. 6,5

AVELLINO – Il -3 inflitto nel finale (ridotto poi a -2) poteva pesare per la lotta alla salvezza, invece il club irpino ce l’ha fatta a salvarsi direttamente lo stesso: ha schierato alcuni prestiti dall’Atalanta (il portiere Radunovic, Djimsiti e Asmah), poi decisivi sono stati i gol del bomber navigato Ardemagni, 13 e di Verde, 8 (per uno che gioca nell’Avellino…), riscattatosi dopo le stagioni buie a Frosinone e Pescara. 6

BARI–  I tifosi si aspettavano almeno i playoff, invece passo indietro rispetto alla passata stagione, dove neppure l’ingaggio di Colantuono ha cambiato le sorti della stagione. E’ mancata una punta in grado di segnare, visto che Maniero pare appannato e si è fermato a 6 ed il capocannoniere, Galano non è neppure prima punta, con 7 centri, e tornato a gennaio dal Vicenza. Infruttuoso, visti i risultati, lo scambio De Luca-Raicevic col Vicenza, dalle punte pescate dal Chievo, benino Floro Flores, 4 gol, non bene Parigini, con solo un gol, lontanissimo dalle annate perugine. Menomale che ha retto almeno nonno Brienza  5,5

BENEVENTO – La favola moderna, la squadra in grado di emulare Carpi, Frosinone e Crotone, ma facendo qualcosa di più: la promozione in serie A dopo una sola stagione da esordiente in serie B. Una stagione sorprendente, con il raggiungimento da subito delle alte posizioni, poi la flessione a metà del girone di ritorno, ma poi il quinto posto ( con quel maledetto punto di penalizzazione che gli ha pregiudicato il quarto posto), e la vittoria dei playoff, per quella storica sera dell’8 giugno 2017 che resterà per sempre impressa nella mente dei tifosi campani. I 20 gol del cannoniere vice Ceravolo, scoperte come Ciciretti e Falco, Puscas (autore del gol promozione nella finale col Carpi), Cibsah e la riscoperta di Cissè. E poi la bravura di mister Baroni, finalmente al suo primo traguardo importante.  8

BRESCIA – Salvezza diretta raggiunta solo all’ultima giornata col successo nello scontro diretto col Trapani dopo un cammino ancora molto sofferto, ancora col solito altissimo contribiuto dell’Airone Caracciolo (14 gol). Il cambio societario non ha aiutato, lanciati comunque giovani interessanti come Bisoli jr, Ferrante, Coly e Torregrossa, mentre a gennaio ha fatto cassa la cessione di Morosini. Inutile il ritorno di Mauri, se non altro riabilitato dopo i problemi giudiziari. 6

CARPI – Dopo la toccata e fuga dalla serie A, nonostante la scarsa continuità (sempre coi soliti problemi al Cabassi), ha centrato il settimo posto utile per gli spareggi, ed ha raggiunto la finale, dopo aver vinto al Matusa sul Frosinone, prima a giocare la finale con un piazzamento così basso. Quì la squadra ha dovuto arrendersi alla sorpresa Benevento, comunque ha avuto l’onore di riprovarci subito. 14 i gol del bomber Lasagna, già preso dall’Udinese, dopo di lui il vuoto, visto che i secondi distano a 10 gol di distanza (tra cui Di Gaudio, il rigorista Bianco e Mbakogu, rientrato a gennaio). Regge il nucleo della Lega Pro, con Pasciuti, Lollo e Letizia.  6

CESENA –  Salvezza finale da centroclassifica, dopo aver navigato per gran parte della stagione in acque pericolose. L’uomo più è il bomber Ciano, con le sue 15 reti, ma pesa la rinuncia invernale a Djuric, sostituito dal discreto Cocco. Non in alte medie Rodriguez, lo spagnolo sosia di Osvaldo, mentre interessanti Ligi, Rigione e Garritano. Preocupante scena muta dell’atteso Vitale  6

CITTADELLA –  Partenza sprint con cinque vittorie iniziali, poi è rimasta per tutta la stagione nella zona playoff, disputando comunque una buona stagione chiusa col sesto posto finale (ma era quarta a 90′ dal termine). E’ piaciuto l’impianto di gioco tutto italiano (il solo Kouamè tra i non italiani) e l’uscita di nuovi talenti: la conacrazione di Litteri (13 gol) e la riscoperta di Arrighini, Iori, Chiaretti e la novità Strizzolo. I playoff, disputati per la seconda volta nella sua storia, sono poi svaniti subìto agli spareggi col Carpi. 6,5  (non scordiamoci che era neopromossa…)

FROSINONE – La grande delusione, paragonabile forse all’ennesima sconfitta della Juve in finale di Champions. Girone d’andata a duellare col Verona, titolo d’inverno sfuggito per un punto, poi nel ritorno ha assaporato anche la vetta, la mini fuga e la promozione diretta. Finale al terzo posto, a pari punti col Verona, e la sconfitta a Benevento che lascia i playoff. I 9 punti su Perugia e Benevento sembravano garanzia, ma il calcio c’insegna che le partite vanno giocate, e così l’incredibile suicidio casalingo, 11 contro 9 col Carpi, e la sconfitta contro la settima del campionato. Una sconfitta che annulla la bella stagione, una coppia gol senza eguali, DionisiD.Ciofani, 33 gol in due (17 e 16), un gruppo che sembrava compatto, con giocatori d’esperienza come Frara, Sammarco  e Soddimo, già visti in serie A, e conferme come Kragl e Mokulu. peccato.  7 per la stagione, 5 per i playoff.

HELLAS VERONA – Promozione riconquistata al primo colpo come nei pronostici estivi, ma non è stata certo una passeggiata. Presa la testa della classifica dopo l’inizio targato Cittadella, non è riuscita a prendere il largo, anzi, i due tonfi consecutivi con Cittadella (5-1) e Novara (0-4) hanno avviato un periodo  difficile. Nel ritorno ha rischiato veramente di lasciarsi sfuggire la promozione diretta, poi il recupero nei mesi finali ha rimesso le cose a posto, e come nel 2013 sale da seconda dietro una dell’Emilia Romagna col capocannoniere, ancora con uno 0-0 all’ultimo turno . Pazzini è stato ad un gol dai 24 di Cacia, Grande stagione anche per Luppi, Ganz e Bessa, retrocessi la passata stagione, e per reduci dalla retrocessione dalla A come Siligardi, Pisano e Romulo. L’immobilismo nel mercato invernale e l’addio di Greco non han pesato. Per la serie A si pensa persino a Cassano, ricostituendo un tandem d’attacco già visto a Milano. Sarà vero?  7

18 maggio: con lo 0-0 a Cesena, il Verona torna in serie A dopo una stagione.

Gianpaolo Pazzini, capocannoniere con 23 gol

LATINA–  I problemi finanziari della società hanno condizionato la stagione finita con la penalizzazione, la retrocessione ed il fallimento: ne è valso un indebolimento nel mercato invernale con la cessione di molte punte, Paponi, Boakye ed Acosty, ed il cortese prestito di Insigne jr dal Napoli ha prodotto solo un gol all’ultima giornata. Nel marasma generale si salvano Corvia, Brosco, Scaglia e Buonaiuto. In quattro stagioni ci ha regalato una finale playoff dopo un terzo posto, lo rivedremo?  5

NOVARA – Passo indietro rispetto alla scorsa stagione, fallendo l’obiettivo playoff, in cui la squadra è rimasta in corsa fino all’ultima giornata. La discontinuità ha impedito di accedere agli spareggi, nonostante i 12 gol di Galabinov, bomber di categoria, ed i 7 di Macheda, rilanciato alla grande e il cui unico rimpianto è essere stato inserito solo a dicembre da svincolato. Anche i sei gol dell’altra punta Sansone non sono disprezzabili. Le rinunce invernali a Faragò e Viola sono stati colpi bassi  6

PERUGIA – Avrebbe meritato la promozione per la continuità mostrata nel girone di ritorno dopo un’andata a sprazzi. La coppia Di CarmineNicastro è stata la sorpresa della stagione, ma anche le punte arrivate a gennaio, Mustacchio e Forte, nonchè califfi da categoria superiore come Dezi, Brighi e Guberti, ed un portiere tra i migliori della categoria, il bergamasco Brignoli, arrivato a gennaio. Il quarto posto finale è stato poi vanificato dalla sconfitta in semifinale playoff col Benevento. Resta comunque una buona stagione.  6,5

PISA – Toccata e fuga per il club toscano che ha dovuto convivere per tutta la stagione con problemi societari che quasi ne impedivano l’iscrizione al campionato, tanto da portare la fuga, poi rientrata, di mister Gattuso. Tuttavia l’andata è stata dignitosa, poi la voglia di lottare è calata nel finale, quando è subentrata anche la penalizzazione e la messa in mora dei giocatori, costretti a giocare per mesi senza stipendio. L’impresa è stata comunque quella di partecipare. Pochi gol, ma distribuiti: capocannoniere è capitan Mannini con soli 4 gol. Senza frandi punte di ruolo, la migliore, Eusepi, è stata ceduta a gennaio per far posto a Manaj e Masucci, positivi. Curioso da gennaio due attaccanti albanesi in squadra: oltre a Manaj anche Cani. Buona l’esprienza di califfi come Longhi e Lisuzzo.  6-

PRO VERCELLI – L’obiettivo era una tranquilla salvezza senza aspettarsi granchè, ed alla fine è stata raggiunta senza grande fatica. Non grandi bomber, anche se è prevalso La Mantia, capocannoniere con 9 gol, molti dei quali segnati nell’andata. In inverno si è rinunciato ad Ebagua e Mustacchio, rimpiazzati bene da Rolando Bianchi e Comi. Mai utilizzato Malonga, di cui si è fatto tanto per ottenere il transfer  6,5

SALERNITANA – Iniziata la stagione con ambizioni salvezza, grazie ad una serie di risultati utili si è ritrovata a ridosso della zona playoff, poi rinunciata nelle giornate finali, ma resta comunque una stagione al di sopra degli obiettivi stagionali. Coda si è migliorato di un gol rispetto al primato 2016, grande stagione del big Rosina, mentre meno decisivo Donnarumma, rivelazione 2016.  6,5

SPAL – Doppia salita dalla Lega pro alla serie A per il club romagnolo che vince il campionato e si ritrova in massima serie dopo 49 anni. Un stagione in cui sembrava volesse solo recitare il ruolo della sorpresa, andata chiusa al quinto posto, poi l’impennata nel girone di ritorno, che gli ha permesso di balzare in testa stabilmente da metà marzo e rimanerci fino alla fine, riconquistando la promozione a un turno dalla fine, nonostante il ko di Terni. Antenucci, ritrovata la serie B, ha ripreso a segnare, col bottino finale di 18 gol, ma è stata una grande stagione per tutti, dal figlio d’arte Zigoni, a Floccari, arrivato a gennaio, a Mora, a Schiattarella a Giani. Il portiere Meret nuovo futuro del calcio italiano, anche se i proprietà dell’Udinese. E penare che a gennaio fecero discutere le cessioni di Cerri e Beghetto . Una squadra Semplici, come il suo condottiero.   8

13 maggio 2017: nonostante il ko a Terni, la Spal torna in serie a dopo 49 anni.

SPEZIA – Ha fatto anche quest’anno il massimo col minimo sforzo: l’ennesima qualificazione ai playoff, la quarta di fila, strappando l’ottavo posto, ultimo disponibile per gli spareggi, anche se poi è arrivata subito la sconfitta a Benevento. 12 gol del “diablo” Granoche, poi qualcosa è arrivato anche da Piccolo e Piu, gli altri attaccanti di inizio stagione. Han deluso invece i ritorni di Giannetti e Fabbrini.  6

TERNANA – Ha compiuto un autentico miracolo sportivo centrando una salvezza all’ultimo turno grazie alla discutibile vittoria ad Ascoli dopo essere stata anche ultima, e cambiando tre allenatori, Carbone, Gautieri e Liverani. Tre i protagonisti pricipali: la coppia sudamericana AvenattiFalettiPalombi. Ma anche giovani come Di Noia, Petriccione ed il portiere Aresti. Falliti gli inserimenti invernali di vecchie glorie della serie A come Acquafresca, Ledesma, Diakitè (salvabile quest’ultimo) e Monachello.   6

TRAPANI–  E’ andato vicino all’impresa del secolo, una salvezza che sarebbe stata leggendaria. A -9 dai playout al termine dell’andata, con l’arrivo di Calori al posto di Cosmi è iniziata una rimonta incredibile che le ha fatto pregustare una salvezza persino senza passare dai playout. Sogno infranto però all’ultima giornata col ko a Brescia e tanta delusione soprattutto per un girone buttato, dopo il terzo posto e la finale playoff del 2016. Non sono bastati i gol della coppia CoronadoCitro (quet’utimo in gol solo nel ritorno), nè l’impegno del vari Manconi, Pagliarulo, Nizzetto e Jallow. L’addio di Petkovic a gennaio è stato fatto per ripianare una situazione allora difficile. 5,5

VICENZA – Per condurre un buon campionato serve innanzitutto segnare, ed il gol è mancato al Vicenza, soprattutto nelle partite interne. 33 gol fatti complessivamente e solo 4 vittorie al Menti, con solo 15 gol fatti, non certo un passo da salvezza. Ha navigato per tutta la stagione in zone pericolose, la retrocessione è arrivata solo all’ultimo turno, ma ormai sembrava inevitabile. Per vedere la situazione disastrosa dell’attacco, il capocannoniere è un difensore, Pucino, con 5 gol, anche se De Luca, scambiato col Bari a gennaio con Raicevic  ha fatto meglio che in Puglia, ed Ebagua, tornato a gennaio, ha fatto quello che poteva. Buona la scoperta del giovane Orlando.  E pensare che retrocede con due campioni del mondo 2006 in rosa: Amelia e Zaccardo. 5

VIRTUS ENTELLA – Dopo i playoff persi all’ultima giornata nel 2016, quest’anno sembrava migliorarsi, visto che è rimasto in zona spareggi per gran parte del campionato, poi il crollo finale che ha fatto scendere la squadra in un centroclassifica senza infamia nè lode. La permanenza resta comunque un grande traguardo. 18 i gol di bomber Caputo, da segnalare anche Tremolada, Troiano e Catellani, arrivato a gennaio al posto di Masucci.  6

Informazioni su diego80 (1946 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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