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Una strada di “Merda”

L'inciviltà regna sovrana! Egoismo e menefreghismo capeggiano! Serve una svolta...

Sempre più spesso nel nostro paese (Brembilla) capita di fare lo slalom speciale tra gli escrementi dei nostri migliori amici; questo perché il senso civico dei loro padroni è andato a farsi benedire.

Il titolo non è dei migliori, me ne rendo conto, oserei dire: sconcio; e chi più ne ha più ne metta… Forse era più azzeccato “La strada della merda”, o magari “Feci Street” (vanno di moda i termini d’oltre manica), che non è una mulattiera incastonata tra le nostre splendide valli, nemmeno un sentiero d’alte vette e neppure una via Londinese d’alto rango, ma un semplice marciapiede, di porfido prima e di asfalto rosso poi, che prima costeggia la strada veicolare e poi la Brembilla.

Avete visto giusto! Si tratta del centro Paese, ovvero da fine via don Pietro Rizzi a salire sino in via Roma per poi prendere la pedonale che porta al parco Donizetti. Trecento? Quattrocento metri? Insomma, in quel tratto di strada ho fotografato una decina di resti di materia fecale abusiva in fase di essicazione, lasciando perdere quelli già trasformati in farina.

Io mi chiedo: in un Paese (Brembilla, Bergamo, Lombardia, Italia, Occidente) che si dice CIVILIZZATO è normale che succeda tutto ciò?

Mi rendo conto che ci sono problemi ben più grandi, per non dire enormi; non è forse vero che la cura delle piccole cose, la cura del dettaglio, dei piccoli gesti o cambiamenti fanno diventare grandi tutte le situazioni? Magari anche le più disperate come la nostra Italia?

Invece di continuare a lamentarci, cominciamo da questi semplici gesti a render grande il nostro paese, come potrebbe essere raccogliere le feci dei nostri cani o altro… Quando nevica non aspettare, continuando ad inveire contro Dio, agli operai comunali o chi per esso, ma prendi la pala e spazza il pezzo di marciapiede e strada dinanzi a casa tua; di conseguenza tanta strada risulterà pulita. Lo stesso discorso vale anche per le foglie delle pubbliche piante che cadono sui marciapiedi o in zone di passaggio; scopa, sacchi, pala ed eventuale rastrellino e via a raccoglier foglie. La natura che invade le carreggiate durante l’estate, nel limite del possibile e di chi ne ha la possibilità, decespugliatore in spalla e un po’ di pulizia non fa male. I mozziconi di sigaretta gettati in terra… Si potrebbe andare avanti per pagine e pagine… forse sino all’infinito.

Abbiamo perso, almeno la maggior parte di noi, il senso civico minimo, il senso del bene comune, il rispetto in un crescente egoismo e menefreghismo persino per le cose più “stupide”, altro che ripristinare il servizio di leva per i più giovani; servirebbe si ai più giovani ma farlo rifare anche ai meno giovani e come si deve! Certo è che stare con le mani in mano a sparlare di tutto e tutti è molto più facile!

Basterebbe poco per migliorare! (vale anche per il sottoscritto)

Un’altra strada colma all’invero simile, in senso metaforico, di sterchi è la via che ha preso la nostra società: lavoro e correre, correre e lavoro, a corse di qui e di lì… Si è smarrita la concezione dell’essere umano come persona in carne ed ossa con un’anima e dei sentimenti…soppiantato dal modello di uomo Robot che si attiva e disattiva con un pulsante, che fa sempre quello che gli viene detto senza mai aprire bocca, che corre a destra e a manca senza avere il tempo di respirare e se guasto si chiama il tecnico che lo ripara… NO, NON E’ COSI! NON CI VOGLIO CREDERE! E come dicevo sopra, il rispetto sta cadendo in un oblio sempre più profondo, lasciando prevalere il menefreghismo e l’egoismo!

Basterebbe poco per cambiare! (vale anche per il sottoscritto)

Comunque se le cose stanno così e continuano così, fermate il mondo perché io voglio scendere.

Alcuni scatti di resti fecali (le foto risalgono a circa tre settimane orsono):

Informazioni su Author999 (31 Articoli)

Sono nato a Bergamo nel 1978; vivo a Brembilla con mia moglie e i miei due bellissimi bambini, dove sono cresciuto e dove lavoro come operaio. Sin da piccolo ho presentato una grande passione per la musica e dall’età di dodici anni ho iniziato a suonare il trombone a tiro, più tardi il basso elettrico. Questa mia passione si è poi, col tempo, arricchita da un’improvvisa ispirazione per la scrittura, che mi ha portato a condividere i pensieri, leggeri e pesanti e profondi che il buco nella mia anima ha portato a galla. Prima, però, benedico la pagina bianca che per prima ha sempre voluto, saputo e sempre saprà ascoltare i miei lamenti rimbombanti in labirinti di parole, amare ma dolci, basse ma alte, brevi ma infinite, nero su bianco ma coloratissime. Ha asciugato le lacrime della sofferenza.

1 Commento su Una strada di “Merda”

  1. Condivisibile al 100% riguardo al menefreghismo civico riferito alle cacche di cane, bottigliette, carte, plastiche e altro pattume che imbratta i bordi e le ripe delle strade, causa la pigrizia, il menefreghismo civico, se non addirittura la dolosa mala intenzione di tanti, ma non pretendiamo nemmeno di fare più di svizzeri, tedeschi o svedesi autoappaltandoci in privato la manutenzione dei tronchi di strada pubblica davanti casa, salvo giustificati casi di emergenza, altrimenti con le varie IMU e TASI ecc., argomenti caldidi questi giorni di giugno, come la dovremmo mettere?

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