ULTIM'ORA

AMARCORD: La Coppa delle Fiere, antesignana della Coppa Uefa/Europa League

La Coppa dei Campioni patrocinata dall’Uefa, derivata dalla vecchia Coppa Latina, era il maggior trofeo continentale in cui i migliori club d’Europa si confrontavano. Nata nel 1955, negli anni’50 era di assoluto dominio del Real Madrid, che vinse le prime cinque edizioni. Nel 1958 venne così creata una nuova competizione, ma non era la Uefa ad organizzarla, bensì dal vicepresidente della FIFA Ernst Thommen, dal segretario della Football Association Stanley Rous, e da Ottorino Barassi, presidente della FIGC nonché membro della FIFA.Insomma, un torneo co organizzato da emissari FIFA e dalle federazioni inglese ed italiana. Nacque così la Coppa delle Fiere,  In francese  era denominata Coupe des villes de foires; in inglese Inter-Cities Fairs Cup.

Il torneo aveva come scopo principale quello di fornire alle città ospitanti di fiere commerciali degli introiti utili al proprio rilancio economico nelle difficoltà causate dalla seconda guerra mondiale: il piano Marshall di aiuti statunitensi ai paesi europei, concordato dopo il termine del conflitto mondiale, prevedeva infatti l’allestimento di fiere campionarie internazionali in varie città per favorire l’influenza del mercato statunitense sul vecchio continente, neutralizzando quella sovietica; un periodo ideale in cui inserire la neonata Coppa delle Fiere.

Di tale torneo si tennero 13 edizioni, la prima delle quali triennale, la seconda biennale e, a partire dal 1960, annuale. Nove squadre si avvicendarono alla conquista del trofeo, che oggi è detenuto in via definitiva dal Barcellona; l’ultimo vincitore della competizione fu altresì il Leeds Utd. Le squadre spagnole hanno vinto sei edizioni della competizione, seguite dalle squadre inglesi con quattro successi. Solo un’italiana conquistò il trofeo, la Roma (tra l’altro l’unico trofeo internazionale dei giallorossi), mentre la Juventus iniziò a conoscere in questo torneo l’allergia agli atti finali che l’avrebbe caratterizzata, perdendo due edizioni, tra cui l’ultima, nel 1971. Il Barcellona è il re assoluto con tre successi (tra cui le prime due edizioni, strutturate in più anni).

La Roma festeggia l’unico successo italiano l’11 ottobre 1961

Nel 1971 l’UEFA assunse il coordinamento della manifestazione e la rimpiazzò con il torneo che prendeva il suo nome, oggi noto come Europa League, legato a criteri di qualificazione unicamente dipendenti dal merito in base ai risultati dei club nelle proprie competizioni nazionali. Benché la Coppa UEFA e la successiva Europa League abbiano sostituito la Coppa delle Fiere, la UEFA specificò nel 2005 che il palmarès della defunta competizione non fa parte di quello ufficiale relativo alle competizioni europee da essa organizzate[1].

Formula

L’idea iniziale era quella di creare un torneo che durasse tre anni, riservato a squadre di calcio appartenenti a grandi città europee che ospitassero importanti fiere commerciali internazionali. Un’altra regola istituita dagli ideatori del torneo era quella che le squadre iscritte alla competizione, avrebbero dovuto schierare in campo unicamente giocatori nativi delle città alle quali i club partecipanti appartenevano. Grandi centri come Londra o Francoforte, avendo molte squadre di club di livello ma con pochi giocatori autoctoni, decisero di fondere le formazioni delle varie squadre locali, dando luogo a delle vere e proprie selezioni cittadine. Ciò avvenne nella maggior parte dei casi: Londra e Barcellona, ad esempio, presero parte con formazioni create ad hoc per la Coppa delle Fiere; altre città come Milano, parteciparono invece con club esistenti, vedi l’Inter per la città italiana.

Il pallone originale usato nella finale della prima edizione, 1955-1958, tra London XI e Barcelona XI.

Nella seconda edizione vennero introdotti dei cambiamenti. La durata del torneo venne ridotta a due anni (dal 1958 al 1960), e la formula cambiata; per snellire il calendario della competizione vennero eliminati i gironi, che caratterizzarono la prima edizione, e venne introdotto lo scontro a eliminazione diretta, con partite di andata e di ritorno. I partecipanti continuarono a essere squadre provenienti da città ospitanti fiere, vennero però abolite le selezioni cittadine.

A partire dalla terza edizione, nella Coppa delle Fiere 1960-1961, il torneo divenne annuale e venne allargato il numero delle squadre partecipanti, consuetudine che ogni anno portò ad accrescere i club iscritti fino a superare i 60 nell’ultima edizione della coppa avvenuta nel 1970-1971.

La Coppa delle Fiere e l’UEFA

Le vittorie della Coppa delle Fiere, pur essendo questo torneo formalmente considerato quale antenato della Coppa UEFA[5], non sono annoverate nell’albo d’oro dell’attuale Europa League, né tantomeno riconosciute come titoli ufficiali dalla UEFA[1], poiché il torneo non era organizzato dalla federazione calcistica europea. Vero è che, nel 1958, la FIFA incluse la Coppa delle Fiere nel calendario internazionale del calcio assieme a Coppa Internazionale, Coppa dell’Europa Centrale, Coppa Latina, Coppa Grasshoppers e Coppa dell’Amicizia[6], ma si trattava ugualmente di trofei non correlati in alcun modo con l’UEFA, e quindi mancanti d’ufficialità a livello confederale.

I motivi principali di questa esclusione risiedono nel fatto che la manifestazione permetteva la partecipazione di squadre amatoriali e non venne organizzata dall’organismo europeo (che permetteva la partecipazione nei suoi tornei esclusivamente a formazioni professionistiche), bensì da un comitato indipendente alle organizzazioni sportive. La formula delle due prime edizioni, inoltre, favoriva la partecipazione di compagini semiprofessionistiche, e non prevedeva l’accesso al torneo per meriti sportivi (ovvero attraverso il piazzamento in campionato) in quanto la partecipazione era consentita sia a rappresentative miste, sia a club di città nelle quali si tenevano fiere internazionali[7].

Dei nove club che hanno vinto la Coppa delle Fiere – tre inglesi, tre spagnoli, uno italiano, uno jugoslavo (poi croato) e uno ungherese – solo uno è riuscito a vincere il torneo successivo, il Valencia. Oltre al Valencia, anche Arsenal e Roma hanno disputato una finale di Coppa UEFA/Europa League a testa, senza riuscire a vincere il trofeo. Sono state ben tre le edizioni con finali tutte spagnole, col Valencia capace di raggiungere la finale per tre edizioni consecutive, con due successi di fila. Delle tredici edizioni, undici ebbero finale doppie, solo le edizioni 1964 e 1965 ebbero finale unica.

Albo d’oro

Finale doppia
EdizioneIncontroARVincitore
1955-1958London XIAzzurro.png Barcelona XI2-20-6Barcellona[8]
1958-1960Birmingham CityBarcellona0-01-4Barcellona
1960-1961Birmingham CityRoma2-20-2Roma
1961-1962ValenciaBarcellona6-21-1Valencia
1962-1963Dinamo ZagabriaValencia1-20-2Valencia
Finale unica
EdizioneLuogoIncontroRisultatoVincitore
1963-1964Barcellona (Spagna)[9]Real SaragozzaValencia2-1Real Saragozza
1964-1965Torino (Italia)[10]JuventusFerencváros0-1Ferencváros
Finale doppia
EdizioneIncontroARVincitore
1965-1966BarcellonaReal Saragozza0-14-2 (d.t.s.)Barcellona
1966-1967Dinamo ZagabriaLeeds Utd2-00-0Dinamo Zagabria
1967-1968Leeds UtdFerencváros1-00-0Leeds Utd
1968-1969Newcastle UtdÚjpest3-03-2Newcastle Utd
1969-1970AnderlechtArsenal3-10-3Arsenal
1970-1971JuventusLeeds Utd2-21-1Leeds Utd

Finale per l’assegnazione del trofeo

Dopo l’istituzione della Coppa UEFA, il 22 settembre 1971 si disputò la partita per l’attribuzione della Coppa delle Fiere. Per assegnare in via definitiva il trofeo dell’ormai desueta manifestazione, l’UEFA decise che si sarebbero dovute affrontare il Barcellona e il Leeds Utd, vincitrici rispettivamente della prima e dell’ultima edizione.

  1. Barcellona: tre volte vincitore (1955-1958,[11] 1958-1960 e 1965-1966), una volta finalista (1961-1962)
  2. Leeds Utd: due volte vincitore (1967-1968 e 1970-1971), una volta finalista (1966-1967), una volta semifinalista (1965-1966) e una volta eliminato ai quarti di finale (1968-1969). Anche il Valencia era due volte vincitore (1961-1962 e 1962-1963), una volta finalista (1963-1964), due volte eliminato agli ottavi di finale (1965-1966 e 1966-1967), una volta eliminato ai sedicesimi di finale (1970-1971), una volta al primo turno (1964-1965) e due volte eliminato ai trentaduesimi di finale (1968-1969 e 1969-1970); tra l’altro sia nel 1965-1966 che nel 1966-1967 fu eliminato negli ottavi di finale dal Leeds Utd.

L’incontro si disputò il 22 settembre 1971 in un’unica soluzione al Camp Nou di Barcellona e vide la vittoria della squadra di casa per 2-1. Fu Stanley Rous, presidente della FIFA, a consegnare personalmente la Coppa[12]. Da segnalare che entrambe le squadre, oltre a non avere mai vinto la Coppa UEFA/Europa League, non sono mai arrivate neanche in finale della manifestazione che prese il posto della Coppa delle Fiere, ma al massimo in semifinale (il Barcellona quattro volte, il Leeds Utd una volta).

A partire dalla stagione 1971-72 la Coppa delle Fiere fu de facto rimpiazzata nel calendario dalla Coppa UEFA.

AnnoLuogoIncontroRisultatoVincitore
1971Barcellona (Spagna)BarcellonaLeeds Utd2-1Barcellona

Statistiche

Vittorie per squadra e finaliste perdenti

SquadraVittorieFinali perse
Barcellona31
Leeds Utd21
Valencia21
Real Saragozza11
Ferencváros11
Dinamo Zagabria11
Roma1
Newcastle Utd1
Arsenal1
Birmingham City2
Juventus2
London XI1
Újpest1
Anderlecht1

Vittorie per nazione

NazioneVittorieAnni
Spagna Spagna61955-58, 1958-60, 1961-62, 1962-63, 1963-64, 1965-66
Inghilterra Inghilterra41967-68, 1968-69, 1969-70, 1970-71
Italia Italia11960-61
Ungheria Ungheria11964-65
Jugoslavia Jugoslavia11966-67

 

Estratto e modificato da wikipedia

Informazioni su diego80 (1976 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: