ULTIM'ORA

26 giugno 1992 – 25 anni fa il mito della sorpresa Danimarca

Correva l’estate del 1992, in Svezia si giocavano gli Europei di calcio, che purtroppo non ci vedevano protagonisti, eliminati dall’ormai ex URSS nel girone di qualificazione, ed eravamo alle prese col ricambio generazionale passando da Azeglio Vicini ad Arrigo Sacchi arrivato sulla panchina azzurra da un anno circa.  A casa i bronzi dell’ultimo mondiale italiano, rischia anche l’URSS che, scissa dalla caduta del comunismo, rischia di non farcela. Per ovviare all’impevisto, gli ex sovietici si iscrivono come CSI (Comunità Stati Indipendenti), una rappresentativa che manterrà il posto conquistato dall’ex URSS, rendendo così impraticabile un eventuale ripescaggio azzurro. Non ce la fa la Jugoslavia, uno squadrone composto da serbi, macedoni, croati, sloveni e bosniaci, che solo l’anno prima era diventata per la prima volta campione d’Europa per Club con la Stella Rossa di Belgrado. La guerra civile da i suoi brutti effetti anche su calcio e la rappresentativa ormai smembrata, viene sostituita alla Danimarca, seconda nel girone di qualificazione dietro agli slavi.

I calciatori scandinavi abbandonano spiagge e famiglie, si radunano in 22 e partono per la vicina Svezia, con l’intenzione di onorare la loro partecipazione da ripescata. E lo fanno come meglio non possono: addirittura vincendo l’Europeo, battendo in finale la Germania campione del mondo in carica.

Il logo ufficiale di Svezia 1992

LA DANIMARCA, CHE SQUADRA! – Finora la Nazionale danese non aveva mai vinto nessun titolo importante tra europei e mondiali. Diversi giocatori danesi erano famosi in Europa, alcuni impegnati anche in Italia , come John Hansen, Karl Aage Præst, Harald Nielsen, Allan Simonsen (Pallone d’oro 1977), Morten Olsen, Frank Arnesen, Peter Schmeichel, Preben Elkjær Larsen, Michael Laudrup, Brian Laudrup, Martin Jørgensen e Jon Dahl Tomasson, cannoniere principe della nazionale con 52 reti. (gli ultimi due post Euro 1992) Il ripescaggio nell’europeo della vicina Svezia fu accolto con moderato entusiasmo, di certo non aspettandosi un esito simile. Proprio la Svezia era la migliore tra la rappresentative scandinave giocando la finale del Mondiale casalingo del 1958, ed aveva più carte in regola rispetto ai danesi, considerati sorprese. Michael Laudrup, appena ritiratosi dalla Nazionale, non tornò sui suoi passi e non tornò per l’occasione, commettendo l’errore forse più grosso della sua carriera. In quella squadra giocava il fratello Brian (che poi sarebbe stato in Italia con Fiorentina e Milan), il forte portiere Schmeichel, del Manchester United, ritenuto al momento il miglior portiere del mondo, il difensore del Monaco finalista di Coppa delle Coppe Sivebaek (dopo l’Europeo andrà al Pescara), capitan Olsen, in Turchia col Trabzonpor, che a 31 anni aveva forse l’ultima occasione della sua carriera, il centrocampista Larsen, già in Italia col Pisa, e Vilfort, in patria col Broendby. Per non parlare delle punte: oltre a Laudrup il compagno era Elstrup dell’Odense, ma anche Povlsen del Borussia Dortmund, che sarebbe stato finalista di Coppa Uefa l’anno successivo con la Juventus.

Allenatore: Danimarca Richard Møller-Nielsen

N.Pos.GiocatoreData di nascita/EtàPres.Squadra
1PPeter Schmeichel18 novembre 196347Inghilterra Manchester Utd
2DJohn Sivebæk25 ottobre 196177Francia Monaco
3DKent Nielsen28 dicembre 196150Danimarca Aarhus
4DLars Olsen Captain sports.svg2 febbraio 196157Turchia Trabzonspor
5CHenrik Andersen7 maggio 196525Germania Colonia
6DKim Christofte24 agosto 196011Danimarca Brøndby
7CJohn Jensen3 maggio 196543Danimarca Brøndby
8CJohnny Mølby4 febbraio 196914Danimarca Vejle
9AFlemming Povlsen3 dicembre 196645Germania Borussia Dortmund
10ALars Elstrup24 marzo 196323Danimarca Odense
11ABrian Laudrup22 febbraio 196925Germania Bayern Monaco
12DTorben Piechnik21 maggio 19634Danimarca B 1903
13CHenrik Larsen17 maggio 196618Danimarca Lyngby
14ATorben Frank16 giugno 19683Danimarca Lyngby
15ABent Christensen Arensøe4 gennaio 196716Germania Schalke 04
16PMogens Krogh31 ottobre 19631Danimarca Brøndby
17DClaus Christiansen19 ottobre 19672Danimarca Lyngby
18CKim Vilfort15 novembre 196242Danimarca Brøndby
19CPeter Nielsen3 marzo 19682Danimarca Lyngby
20CMorten Bruun28 giugno 196511Danimarca Silkeborg

Le favorite restavano la Germania campione del Mondo e l’Olanda detentore inserite nel gruppo B, nell’ultimo Europeo ad otto squadre. Tra le outsider, spiccavano la rappresentativa russa, nel gruppo B, mentre c’erano poche speranze per i danesi, trattati come cenerentole alla stregua della piccola Scozia nel girone B. Infatti Laurup e co erano inseriti nel gruppo A con i padroni di casa svedesi, l’Inghilterra di Taylor e Shearer, quarta ad Italia ’90, e desiderosa di infrangere il tabù europeo in attesa dell’edizione casalinga del 1996,  e la Francia di Platini campione otto anni prima.

Il debutto sembra confermare i pronostici: 0-0 con gli inglesi e ko con la Svezia. La classifica dopo la seconda giornata dice: Svezia 3, Francia e Inghilterra 2, Danimarca 1. Con i danesi impegnati contro Platini, la storia sembra già scritta: Svezia e Francia avanti. I padroni di casa in effetti mandano a casa gli inglesi, pure passati in vantaggio per primi con il futuro juventino Platt, ma a Malmo la Danimarca va avanti con Larsen. Papin pareggia per i francesi ma Elstrup segna il gol che fa impazzire una nazione: La classifica dice: Svezia 5, Danimarca 3, Francia ed Inghilterra 2. In semifinale svedesi opposti ai campioni uscenti dell’Olanda, mentre ai padroni di casa tocca la Germania. Mentre i tedeschi regolano 3-2 gli svedesi, a Goteborg il 22 giugno Olanda-Danimarca è da palpitazione: Larsen dopo 5 minuti porta in vantaggio i danesi ma Bergkamp pareggia. Ancora Larsen al 33′, ma a 4′ dal termine Rijkaard pareggia. Si va ai rigori e l’unico errore nobile è quello di Van Basten: per il resto, 5-4 ai rigori e la Danimarca a sorpresa centra la finale, impedendo quella che sembrava scontata, tra tedeschi e olandesi.

La finale che si disputa il 26 giugno a Goteborg vede i tedeschi favoriti per il successo che sancirebbe il bis dopo il mondiale italiano. Quel bis fallito nel 1976 dopo la confitta da campione del mondo nella finale con la Cecoslovacchia nell’edizione jugoslava. E poi la Germania è impressionante: il ruolino vede: finale europeo 1972, mondiale 1974, europeo 1976 e 1980, mondiale 1982, 1986 e 1990, europeo 1992 (poi europeo nel 1996 che chiuderà una lunga serie). La Danimarca si presenta senza timori riverenziali e sorprende i teutonici con Jensen e Vilfort, ed a sorpresa vince il suo primo ed unico alloro europeo, diventando l’unica nazionale scandinava che a tuttora ha vinto un trofeo a livello di prima squadra.

Tabellino

Göteborg
26 giugno 1992, ore 20:15 UTC+1
Danimarca Danimarca2 – 0
referto
Germania GermaniaUllevi (37.800 spett.)

Arbitro:Svizzera Galler

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Danimarca
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Germania
Danimarca Danimarca
P1Peter Schmeichel
D2John SivebækUscita al 66’ 66’
D4Lars Olsen (C)
D12Torben PiechnikAmmonizione al 32’ 32’
D3Kent Nielsen
D6Kim Christofte
C7John Jensen
C18Kim Vilfort
C13Henrik Larsen
A11Brian Laudrup
A9Flemming Povlsen
Sostituzioni:
D17Claus ChristiansenIngresso al 66’ 66’
CT:
Danimarca Richard Møller Nielsen
DEN-GER 1992-06-26.svg
Germania Germania
P1Bodo Illgner
D6Guido Buchwald
D4Jürgen Kohler
D14Thomas Helmer
D2Stefan ReuterAmmonizione al 55’ 55’
D3Andreas Brehme (C)
C16Matthias SammerUscita al 46’ 46’
C17Stefan EffenbergAmmonizione al 35’ 35’Uscita al 80’ 80’
C8Thomas HäßlerAmmonizione al 39’ 39’
A11Karlheinz Riedle
A18Jürgen KlinsmannAmmonizione al 88’ 88’
Sostituzioni:
C10Thomas DollAmmonizione al 83’ 83’Ingresso al 46’ 46’
A13Andreas ThomIngresso al 80’ 80’
CT:
Germania Berti Vogts

IL POST EUROPEO – La mancata qualificazione al successivo mondiale americano fece già capire che non bisognava cullarsi sugli allori, tuttavia il successo nell’estate 1995 alla Coppa del Re Fahd, futura Confederation’ Cup, sconfiggendo l’Argentina in finale ridiede quell’alone di mito alla squadra nordica. Da lì però finì tutto. Difese in Inghilterra il titolo europeo, ma uscì al primo turno, portando alle dimissioni del ct Moller .Nielsen, che passò alla Finlandia. Col nuovo ct Bo Johansson, la Danimarca si qualificò al Mondiale 1998, dove arrivò fino ai quarti, uscendo col Brasile, dopo il 4-1 alla Nigeria agli ottavi. Da lì poi solo delusioni, e ci si ricorda solo del famoso “biscotto” con gli svedesi ai danni degli azzurri ad Euro 2004. O ,a livello di club, i famosi pareggi di Copenaghen e Nordsjaelland nel girone di Champions contro la Juve di Conte. Solo briciole.

La Danimarca vincitrice della Confederation’s Cup 1995 in Arabia Saudita, ultimi vagiti di quella squadra eccezionale.

Informazioni su diego80 (1949 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: