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La scelta di Chester ed il lutto del mondo pop-rock

Personalmente, non ero un grande fan dei Linkin Park. Alcuni brani li conoscevo, in particolare la splendia What’lv Done, ma di certo non ero un assiduo ascoltatore dei loro brani. Tuttavia quando si è sparsa ieri, giovedì 20 luglio, nel trado pomeriggio, la scomparsa del loro frontman Chester Bennington per suicidio, ho subito pensato a problemi interiori, oltre all’abuso si alcol e droga che ovviamente indeboliscono la personalità degli individui. Infatti le supposizioni lasciano pensare che abbia scelto di andarsene proprio nel giorno in cui ricorreva la nascita dell’amico fraterno Chris Cornell, ex cantante degli Audioslave, morto suicida il 18 maggio 2016. Forse un rimorso troppo forte, forse una paura di vivere o tormenti interiori che neppure il successo che aveva con la band o la sua situazione famigliare, con sei figli (cinque naturali ed uno adottivo) avuti da tre donne diverse non erano riusciti a lenire. Il classico bello e dannato con problemi esistenziali spesso troppo più grandi di lui.

Dietro i tormenti di Chester c’è un’infanzia segnata da droga e da abusi (per sette anni lo molestò sessualmente un adolescente). Trovato il successo con due band (oltre ai  Linkin Park faceva parte fino al 2015  anche dei Stone Temple Pilots), non è riuscito a risolvere la propria situazione nonostante l’amore di tre donne che nel tempo gli hanno dato cinque figli (uno è stato adottato quando era già padre di tre figli) e l’affetto dei fan che lo idolatravano con la band in tutto il mondo. Ed a 41 anni ha deciso di salutare tutti e raggiungere un altro mondo.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Chester Bennington
Chester Linkin Park.jpg

Chester Bennington in concerto con i Linkin Park

NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereAlternative metal[1]
Alternative rock[2]
Hard rock[2]
Nu metal[1]
Rap rock[1]
Rock elettronico[3][4]
Periodo di attività1996-2017
Strumentovoce, chitarra, tastiera, sintetizzatore, percussioni
EtichettaWarner Bros., Machine Shop
Gruppo attualeLinkin ParkDead by Sunrise
Gruppi precedentiGrey DazeStone Temple Pilots
Album pubblicati17
Studio11 (9 + 2 remix)
Live2
Colonne sonore1
Raccolte3
Gruppi e artisti correlatiJulien-K
Sito web

Chester Charles Bennington (Phoenix, 20 marzo 1976 – Palos Verdes Estates, 20 luglio 2017[5]) è stato un cantautore, musicista e attore statunitense, famoso principalmente per essere il frontman del gruppo musicale Linkin Park e tra il 2013 e il 2015 anche degli Stone Temple Pilots, oltre che del side-project Dead by Sunrise.

Nel 2006, Bennington è stato inserito alla posizione 46 nella classifica dei 100 migliori cantanti metal di tutti i tempi stilata da Hit Parader.[6]

 

Biografia

Di origini inglesi, olandesi e gallesi,[7] era figlio di un poliziotto e di un’infermiera e trascorse i suoi primi vent’anni in Arizona. I suoi genitori divorziarono nel 1987, lasciandolo insieme ad un fratello e due sorelle. Dopo aver scelto di stare col padre, fu incoraggiato dal fratello maggiore ad ascoltare gruppi come Foreigner, Loverboy e Rush, che cita tutti come propri ispiratori. A due anni aveva già imparato dal fratello a cantare una canzone, Hot Blooded dei Foreigner.

Costretto dalla sua situazione familiare a spostarsi in varie città dell’Arizona (Scottsdale, Tolleson, Tempe), Bennington iniziò a fumare marijuana all’età di 11 anni. Non ebbe un’infanzia facile: dai 7 ai 13 anni fu molestato sessualmente da un ragazzo adolescente (che poi non denunciò quando scopri che era a sua volta una vittima)[8][9] e soffrì di dipendenza da droghe pesanti (a 18 anni fu inoltre arrestato per possesso di marijuana). Dovette inoltre saltare da un liceo all’altro (Centennial High School, Greenway High School), finché nel 1995 non si diplomò alla Washington High School. In tarda adolescenza, cominciò a lavorare come barista nella caffetteriaBean Tree.

Il 12 maggio 1996 diventò padre di Jaimie, avuto da una relazione giovanile con Elka Brand. Lo stesso anno Bennington conobbe Samantha Marie Olit mentre lavorava ad un fast food Burger King ed il 31 ottobre successivo la sposò. Dalla loro unione è nato Draven Sebastian il 19 aprile 2002. I due hanno divorziato il 2 maggio 2005 e Bennington si è risposato il 31 dicembre successivo con la modella di Playboy Talinda Bentley. Il 16 marzo 2006 è nato il primo figlio della coppia, Tyler Lee; nello stesso anno Bennington ha adottato Isaiah (fratello di Jaime, avuto da Brand e da un altro uomo). L’11 novembre 2011 Talinda da alla luce le gemelle Lilly e Lila.[10]

Il 14 ottobre 2007, durante il concerto tenuto dai Linkin Park a Melbourne, Bennington si fratturò un polso dopo aver fatto un salto. Nonostante l’infortunio, continuò l’esibizione sino alla fine sopportando il dolore. Il 19 gennaio 2015, poco prima del concerto ad Indianapolis (terza tappa del The Hunting Party Tour), Bennington ha subito un nuovo infortunio, questa volta alla caviglia, costringendo il gruppo ad annullare il tour nei giorni seguenti. Nonostante ciò, il cantante ha preso parte al concerto di Indianapolis vincolato nei movimenti da un gesso e dalle stampelle.[11]

Bennington era inoltre un appassionato di tatuaggi.[12] Ogni suo tatuaggio per lui aveva un significato e una storia: il suo primo tatuaggio, ossia quello sulla spalla sinistra, dei pesci (il suo segno zodiacale), l’ha fatto a 18 anni. Le sue braccia erano quasi interamente ricoperte di disegni, tra cui delle fiamme sui polsi, i pesci, una ragnatela con un teschio e una rosa. Sulla schiena aveva un enorme disegno, sulla zona lombare si era fatto tatuare la scritta “Linkin Park” (scritta fatta da un amico di Chester in seguito ad una scommessa persa con lui) mentre sul polpaccio aveva il tatuaggio di un soldato con le ali di libellula, lo stesso raffigurato nella copertina di Hybrid Theory.

Il 20 luglio 2017, in seguito a periodi di depressione legati all’abuso di droga e alcol, Bennington si è suicidato impiccandosi nella sua residenza a Palos Verdes Estates in California.[5]

Carriera

Nel 1993, ispirato dai suoi gruppi preferiti (Depeche Mode e Stone Temple Pilots)[13] e spinto dal suo sogno di diventare un cantante, Bennington (che aveva già cominciato a suonare il pianoforte nella prima adolescenza) avviò una propria carriera musicale come cantante prima dei Sean Dowdell and His Friends? e dopo dei Grey Daze; questi ultimi ottennero discreta popolarità solo negli Stati Uniti d’America e pubblicarono due album: Wake Me (1994) e …No Sun Today (1996). Nel 1998 Bennington abbandonò il gruppo.

Linkin Park

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Linkin Park.

Chester in concerto con i Linkin Park nel 2010

Nel 1998, a causa dell’abbandono di Mark Wakefield, gli Xero avviarono insieme a Jeff Blue la ricerca di un cantante. Blue contattò proprio Bennington, che dopo tre giorni dalla chiamata, eseguì un provino al telefono. Bennington venne successivamente convinto a trasferirsi a Los Angeles, dove sarebbe stato definitivamente scelto dagli Xero dopo alcuni provini, in cui mostrò una vocalità non comune a tutti. Nel 1999 gli Xero cambiarono nome in Hybrid Theory e pubblicarono l’EP omonimo nello stesso anno. Fu grazie a questo disco e ad alcuni concerti che riuscirono a firmare un contratto con la Warner Bros. Records verso la fine dell’anno.

Dopo aver cambiato nome in Linkin Park, il 24 ottobre 2000 pubblicarono l’album d’esordio Hybrid Theory, che contò soprattutto sui singoli One Step CloserCrawling e In the EndHybrid Theory divenne il disco più di successo del genere nu metal, con più di 27 milioni di copie in tutto il mondo[14]

Dead by Sunrise e Stone Temple Pilots

Bennington in concerto nel 2014

Nel 2005 Bennington formò un progetto solista insieme a Ryan Shuck e Amir Derakh degli Orgy e dei Julien-K, chiamandolo inizialmente Snow White Tan (in riferimento a una parte del brano di David Bowie Ziggy Stardust) e successivamente cambiato in Dead by Sunrise. Il loro album d’esordio, intitolato Out of Ashes, era originariamente previsto per il 2007 ma a causa degli impegni di Bennington con i Linkin Park per la pubblicazione del terzo album in studio Minutes to Midnight e del relativo tour promozionale, la sua pubblicazione avvenne soltanto il 13 ottobre 2009.

Il 18 maggio 2013 Bennington si è esibito con gli Stone Temple Pilots al KROQ Weenie Roast, portando al debutto l’inedito Out of Time.[15] In una video-intervista successiva al concerto, Bennington ha dichiarato di essere il nuovo cantante del gruppo, senza abbandonare comunque i Linkin Park, che ritiene il suo gruppo principale.[16] Il 15 luglio gli Stone Temple Pilots hanno annunciato un tour, che ha avuto luogo nel Nord America a partire dal mese di settembre,[17] e un EP, intitolato High Rise e pubblicato l’8 ottobre 2013.[18]

Bennington ha tuttavia lasciato in maniera amichevole il gruppo il 9 novembre 2015 a causa della sua impossibilità a sottostare agli impegni sia con gli Stone Temple Pilots sia con i Linkin Park.[19]

Discografia

Con i Grey Daze

Album in studio

Con i Linkin Park

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Linkin Park.
Album in studio

Con i Dead by Sunrise

Album in studio

Con gli Stone Temple Pilots with Chester Bennington

EP

Colonne sonore

Collaborazioni

AnnoArtistaTitoloAlbum di provenienza
2001Stone Temple Pilots featuring Chester BenningtonWonderful (Live)The Family Values 2001 Tour
2002Chester BenningtonSystemQueen of the Damned (Music from the Motion Picture)
Cyclefly featuring Chester BenningtonKarma KillerCrave
DJ Lethal featuring Chester BenningtonCry to Yourself
2004Handsome Boy Modeling School featuring Lord FinesseMike Shinoda
Chester Bennington, RahzelQbertGrand Wizard Theodore & Jazzy Jay
Rock N’ Roll (Could Never Hip Hop Like This) Part 2White People
2005Z-Trip featuring Chester BenningtonWalking DeadShifting Gears
Mötley Crüe featuring Chester BenningtonHome Sweet Home (rifacimento)
2007Young Buck featuring Chester BenningtonSlow Ya RollBuck the World
2008Chris Cornell featuring Chester BenningtonHunger Strike (Live from Projekt Revolution 2008)Songs from the Underground
2010A Decade Underground
Santana featuring Chester Bennington & Ray ManzarekRiders on the Storm (originariamente interpretata dai The Doors)Guitar Heaven: The Greatest Guitar Classics of All Time

Apparizioni in film e video musicali

  • Bennington ha avuto una piccola parte nel film Crank del 2006 e nel suo seguito Crank: High Voltage del 2009, con Jason Statham.[20]
  • Il cantante è apparso in vari videoclip: The Way You Like It degli Adema,[21] Remember the Name dei Fort Minor, The Same Direction degli Hoobastank, Kick the Bass dei Julien-K e It’s Goin’ Down degli X-Ecutioners, quest’ultima realizzata con Mike Shinoda e Joe Hahn, due dei membri dei Linkin Park.
  • Bennington fa un cameo nel film Saw 3D – Il capitolo finale (2010), in cui interpreta una vittima di uno dei giochi dell’enigmista.[2
Informazioni su diego80 (1943 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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