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Certe notti…

Purtroppo certe notti ti svegli dal sogno e rischi di trovarti nell’incubo.

Certe notti recitava una canzone anni novanta di Ligabue. In certe notti accadono cose che non ti aspetti accadano a pochi chilometri dal tuo svago, in un altro ambiente di svago, uno come tanti in una estate di luglio, cose di cui in prima battuta ti giunge un eco a cui non dai gran peso, un fatto come tanti fatti di cronaca: persona trovata morta lungo una strada, in un fossato, in un bosco, insomma nei luoghi più banali, quelli della quotidianità.

Certo fa meno notizia o non la fa per niente ai fini delle cronache giornalistiche morire nel letto, sia esso il proprio o quello di un ospedale, morire dimenticati e ignorati nei luoghi aperti, i luoghi di tutti fa notizia, di quelle che vedi stampate a caratteri cubitali sui pannelli davanti le edicole, sotto il nome del giornale locale che le pubblica.

Accade quindi che dopo il solito momento svago del venerdì o del sabato sera trascorso più per volere di distrazione e curiosità che per divertimento, magari la domenica o il lunedi qualche messaggio whatsapp o facebook, uno tra i tanti, ti avvisi:

…sentito di quel ragazzo che hanno trovato morto la sera della festa? il giornale ne parla in prima pagina…

Li per li la cosa non ti colpisce più di tanto, di cronache nere ne sono pieni i notiziari, dici tra te: poverino, ti spiace, pensando solo che giusto la notte prima con l’amico, ti era balenata l’idea di andare a quella festa, ma poi rinunciavi perché si sa le feste Afro mica a tutti piacciono, meglio accontentarsi di fare visita al Rock Festival che si tiene sempre in zona e più o meno nelle stesse sere, si fa per dire accontentarsi, meglio dire svagarsi, distrarsi,  o solo andarci per curiosità, dato che non si è più dei pivelli di vent’anni, quelli si  magari hanno davvero modo e voglia di divertirsi!

Poi tra i soliti pensieri del quotidiano, la curiosità o un piccolo tarlo che qua e la riemerge, ti portano anche solo per rispetto verso un fatto tragico accaduto a pochi chilometri dal paese dove abiti, in una festa di paese, quella festa a cui avevi pensato di andare in una sera o una notte come tante notti di un fine settimana estivo,  a informarti di più riguardo a quanto accaduto e leggendo i  quotidiani vieni a sapere di una vicenda tragica e scabrosa di un ragazzo di vent’anni di un paese africano, in una sera di divertimento, chissà per quale circostanza o antefatto, scappa dalla festa, scappa inseguito da persone, non si sa bene per quanto, per cosa e come e poi saltando dal bordo della strada sparisce nel dirupo sottostante per essere ritrovato morto il giorno seguente.

Tutto è successo quello che non vorresti mai succedesse, tantomeno vicino a te, pensi che potevi capitare li per caso, magari vedere e poi chissà per quale timore  passare oltre, non avvisare nessuno come invece il civismo richiederebbe.

Pensi alle complicazioni che nascono inevitabili in situazioni simili, allo spettro dell’intolleranza evocato chi lo sa se a torto o a ragione in casi del genere, insomma dispiace, perché vorresti sempre che il mondo in cui vivi fosse il migliore possibile per gli altri e per te stesso, ma purtroppo certe notti ti svegli dal sogno e rischi di trovarti nell’incubo.

(Pier59)

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