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1° agosto 1907 – Nasce il boy scout ovvero il “giovane esploratore”

Personalmente, ricordo sempre i gloriosi tempi della messa prefestiva delle 19 a Cavaglia, quando, periodicamente, un gruppo di giovani vestiti tutti uguali, con divise monocolore, drappo riconoscitivo e pantaloncini, occupavano la ex scuola della frazione montanara di Brembilla e molti di loro venivano alla Santa Messa e la animavano con chitarre e cori. Dopo ciò, trascorso il weekend, essi ripartivano la sera seguente in cerca di altre avventure. Proprio così, i boy scout, i famosi “lupetti”, derivati dallo scoutismo, movimento che compie 110 anni proprio in questi giorni.
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Il giglio, simbolo del Movimento Scout, sovrastante la scritta in inglese”Be Prepared”, ossia “Sii preparato”, motto dello scautismo. Molto spesso si ricorre al latino “Estote Parati”.

« È qui dunque lo scopo più importante della formazione scout: educare. Non istruire, si badi bene, ma educare; cioè spingere il ragazzo ad apprendere da sé, di sua spontanea volontà, ciò che gli serve per formarsi una propria personalità. »
(Robert Baden-Powell)

Lo scautismo, o scoutismo, è, come dichiarato nel 1924 dalla Conferenza Internazionale dello Scautismo di Copenhagen[1], un movimento di carattere nazionale, internazionale e universale che ha come fine ultimo la formazione fisica, morale e spirituale della gioventù mondiale. Nato nel 1907 da un’idea del tenente generale inglese Robert Baden-Powell (chiamato affettuosamente B.-P. dagli scout di tutto il mondo), questo metodo educativo è fondato sul volontariato e sull'”imparare facendo” attraverso attività all’aria aperta e in piccoli gruppi[2].

Oggi lo scautismo conta in totale più di quaranta milioni di iscritti ed è uno dei più grandi movimenti al mondo di educazione non formale. Le più grandi organizzazioni scout a livello mondiale sono l’Associazione mondiale guide ed esploratrici (WAGGGS o AMGE)[3], e l’Organizzazione mondiale del movimento scout (WOSM o OMMS)[4], alle quali sono affiliate la maggior parte delle associazioni in tutto il mondo, e alle quali è preposta l’organizzazione dei vari Jamboree mondiali dello scautismo, che si svolgono ogni quattro anni[5].

Origine del termine

Un certificato di adesione allo scautismo del dicembre 1914.

La parola scout, che significa in lingua inglese ricognitore, esploratore, veniva e viene tuttora usata in ambito militare per indicare tutti quei mezzi e quelle attività volte a localizzare il nemico. Fu scelta da Baden-Powell pensando ai ragazzi e ai molteplici orizzonti che essi potevano scoprire; il termine vuole anche far pensare a delle persone in grado di cavarsela da soli nelle situazioni più svariate, organizzate e attrezzate, sia interiormente sia esteriormente, in ogni evenienza.

Il termine simile boy scout, spesso erroneamente scritto con un trattino, era usato inizialmente per caratterizzare in senso giovanile questo movimento (che si rivolge ai ragazzi e non agli adulti), e in seguito anche per distinguere gli scout maschi dalle girl guides (ragazze). Nel Regno Unito venne mutato in scout nel 1966, nell’ambito di estese riforme.

In altre nazioni (fra cui l’Italia) è caduto in disuso dagli anni ’70, cioè quando la maggior parte delle associazioni ha cominciato ad avere soci di entrambi i sessi (anche se con modalità diverse). L’espressione boy scout è talvolta ancora usata all’estero in associazioni esclusivamente maschili (specialmente negli Stati Uniti d’America).

Nascita

Stele commemorativa del primo campo scout al mondo eretta a Brownsea.

Primo campo scout mondiale

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Campo di Brownsea Island.
« Più tardi, quando entrai nell’Esercito, trascorsi un interminabile grande gioco cacciando in India e in Africa e vivendo insieme ai guardaboschi del Canada. Poi, divenni un vero scout nelle campagne del Sudafrica.
Bene, io ero così contento di quel genere di vita, che pensai: “i ragazzi non potrebbero fare anche loro qualche esperimento del genere nel loro Paese?” »
(Robert Baden-Powell, prefazione di Scautismo per ragazzi)

Scout nautici coinvolti in un’attività di segnalazione con le bandiere. Attività simili furono svolte durante il Campo di Brownsea Island.

Nel 1907 Robert Baden-Powell scrisse una bozza sull’arte della sopravvivenza intitolata Boy Patrols. Nel mese di agosto dello stesso anno, per testare le sue idee, raccolse ventuno ragazzi di estrazione sociale mista (da scuole maschili di Londra, Poole, Parkstone, Hamworthy, Bournemouth e da unità di Boys’ Brigade di Winton) e tenne un campo di una settimana nell’isola inglese di Brownsea (nella baia di Poole, Dorset, sulla Manica)[25]. Organizzato con il sistema delle pattuglie e dei capi pattuglia[19], il campo segna la data storica di nascita del movimento scout.

Robert Baden-Powell (di schiena), con i primi esploratori scout al mondo a Brownsea.

Scautismo per ragazzi

Copertina della prima edizione della seconda parte di “Scautismo per ragazzi”.

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Scautismo per ragazzi.
« Io ho messo in questo libro tutto ciò che è necessario a fare di te un buono scout. Perciò, avanti, leggi il libro, fai una buona pratica di ciò che ti insegna, e io spero che tu possa avere la stessa gioia di quel bel periodo che io ho trascorso da scout. »
(Robert Baden-Powell, prefazione di Scautismo per ragazzi)

Nell’autunno dello stesso anno, Baden-Powell fece un lungo tour organizzato dal suo editore, Arthur Pearson, per promuovere il suo prossimo scritto Scautismo per ragazzi[26]. Per la stesura del testo non si limitò a riscrivere Aids to Scouting, ma omise la formazione degli aspetti militari e trasferì le tecniche (soprattutto di sopravvivenza) a eroi non militari, come uomini dei boschi ed esploratori (più tardi anche marinai e aviatori)[26]; il libro venne pubblicato prima in sei parti quindicinali, e fu riproposto in un solo volume sempre nel 1908[27].

Lo scritto ottenne un successo di proporzioni inimmaginabili anche per lo stesso Baden-Powell[1], e rappresenterà le fondamenta dell’intero movimento scout, rimanendo ancora oggi un punto di riferimento fisso per tutti gli esporatori e per tutte le guide del pianeta, poiché contenente tutti i punti necessari per essere un buon scout[1]; il volume è il quarto libro più venduto del XX secolo[28].

In breve tempo sulla base di questo libro si crearono centinaia e centinaia di gruppi a carattere scout sparsi per tutto il suolo inglese. Nel 1909 il fondatore del neonato scautismo decise di tenere il primo raduno scout al Crystal Palace di Londra, al quale parteciparono circa 11.000 scout, più alcune ragazze vestite da scout che si facevano chiamare “Girl Scout”: saranno le future guide[29]. Baden-Powell, dopo aver realizzato la portata del grande successo ottenuto con il suo libro, capì che il suo compito sarebbe stato quello di estendere il movimento nascente a tutto il mondo[1]. Nel 1910 lasciò quindi l’esercito per fondare la The Boy Scouts Association (solo più tardi nacque la The Girl Guides Association[27]), alla quale poi si aggiungeranno le specializzazioni per lo scautismo nautico e aeronautico[30][31]. Nello stesso anno, grazie ad un censimento, si arrivarono a contare già oltre i 100.000 scout dell’associazione nazionale britannica maschile[19][27].

Un esploratore britannico durante la Grande Guerra nell’atto di suonare un via libera alla tromba dopo un bombardamento aereo.

Il Primo raduno scout del mondo al Crystal Palace di Londra; si riconoscono bene il Re Edoardo VII e Robert Baden-Powell, al centro della figura.

Evoluzione

Robert Baden-Powell, Capo Scout del Mondo.

Il movimento scout non si fermò neanche nel momento della sua fondazione entro in confini nazionali inglesi, ma si espanse in tutti i domini dell’Impero britannico (odierne nazioni del Commonwealth); nel 1908 (appena dopo la pubblicazione di Scautismo per ragazzi) si attivò soprattutto in Gibilterra, Malta, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica. Nel 1909 fu il Cile ad essere il primo stato non appartenente ai domini britannici a possedere associazioni scout riconosciute da Baden-Powell. Molte altre nazioni seguirono il Cile l’anno successivo: l’Argentina, la Danimarca, la Finlandia, la Francia, la Germania, la Grecia, l’India, la Malesia britannica, il Messico, i Paesi Bassi, la Norvegia, la Russia, la Svezia e gli Stati Uniti d’America[27][32].

Nello stesso decennio, per ovviare ai problemi d’età per la partecipazione allo scautismo[33], a quella di Reparto vennero aggiunte le sezioni di Branco (per i più giovani) e di Rover (per i più grandi). Negli Stati Uniti d’America il lupettismo iniziò a muovere i primi passi nel 1911 ma venne riconosciuto ufficialmente solo nel 1930 e così come per il paese americano anche diversi altri stati dovettero attendere a lungo per un riconoscimento ufficiale delle nuove branche[27][34].

Informazioni su diego80 (1943 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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