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L’ultima Atalanta in Europa – Cosa fanno 26 anni dopo

Riviviamo la rosa dell'Atalanta 1990/91, ultima "oltre confine"

Agosto è un mese importante per i tifosi dell’Atalanta: venerdì 25 ci sarà il grande appuntamento col sorteggio dei gironi di Europa League, conquistati grazie allo storico quarto posto della passata stagione. Appuntamento che gli orobici stanno preparando con una serie di amichevoli internazionali: quella col Lilla del 26 luglio, valevole per il trofeo Bortolotti, quella col Borussia Dortmund del 1° agosto e quella a Valencia dell’11 agosto. In questo speciale andremo a ritrovare tutti i protagonisti dell’ultima stagione europea, quella dell’annata 1990/91 in Coppa Uefa, conclusa con un’eliminazione ai quarti di finale contro l’Inter poi vincitore del torneo, in un campionato concluso comunque con la salvezza. Allenatore fu Pierluigi Frosio, poi esonerato e rilevato dalla seconda giornata del girone di ritorno da Bruno Giorgi, che sarà riconfermato anche per la stagione successiva.

PORTIERI

ALBERTO AGRESTA  Portiere all’epoca 19enne della Primavera (classe 1971), si hanno informazioni frammentarie su di lui, se non un pasaggio al Chieti, dove giocò fino al 1996.

FABRIZIO FERRON – Il portiere titolarissimo, di Bollate, classe 1965, è uno dei portieri storici della Dea, avendo militato per otto stagioni nel club orobico, dal 1988 al 1996. Giocherà poi con Sampdoria, Inter, Verona, Como e Bologna, poi diventa allenatore dei portieri nel 2008 del Parma e poi del Modena. Dal 2015 è il preparatore portieri delle selezioni giovanili dell’Italia, dall’Under 15 all’Under 19.

MIRKO GUERRIERI – Classe 1970, allora era in Primavera. Anche di lui si sa poco, se non che dopo transitò in club minori, tra cui Ospitaletto, Arezzo, Mantova e Licata.

DAVIDE PINATO – Riconociuto come il secondo portiere più forte della storia nerazzurra. Di Monza, classe 1964, dopo questa stagione va in prestito a Piacenza, ma poi torna e resta per 10 stagioni, stabilendo nella stagione 1996/97 in record d’imbatibilità orobico di 757 minuti, quando trovò il posto da titolare a scapito di Micillo. Gioca una stagione alla Samp poi si ritira. Dal 2010 allena i portieri nelle giovanili del Milan.

DIFENSORI

TEBALDO BIGLIARDI – Classe’63 di Catanzaro, dopo aver vissuto l’epopea del Napoli di Maradona con i due scudetti e la Coppa Uefa, viene a Bergamo nel ’90 e resta tre stagioni. Nel ’93 va al Palermo in serie B, dove segna l’unico gol in campionato della sua carriera. Torna a Bergamo nel ’94, riportando in A gli orobici, poi finisce al Leffe. Gestisce un agriturismo nella provincia di Messina.

ROBERTO BORDIN – Nato in Libia da genitori di Sanremo, classe ’65, all’Atalanta arriva nel 1989 dopo aver già cambiato diverse casacche, tra cui Taranto, Parma e Cesena. Dopo Bergamo va al Napoli, esperienza più duratura con quattro stagioni (subirà anche un intervento per un tumore alla tiroide), poi Piacenza, Triestina, Spezia, Vicenza ed ancora Spezia. Si ritira nel 2005 diventando vice di Mandorlini, fino al 2015. Diventa poi tecnico della Triestina e poi dei moldavi dello Sheriff Tiraspol, con i quali a maggio ha vinto campionato e Coppa nazionale.

NICOLA BOSELLI  – Lodigiano, classe 1972, era un virgulto della Primavera. Nel ’92 va in prestito al Leffe, poi al Ravenna, per poi tornare a Bergamo e rimanerci cinque stagioni, dal 1993 al 1998. Due stagioni a Bologna e tre a Piacenza, poi solo club minori fino al 2009.

RENZO CONTRATTO – Il gioatore col cognome più da…calciatore è di Borgaro Torinese, classe ’59. A Bergamo arriva nel 1988 dopo otto stagioni a Firenze. Se ne va dopo quella stagione, giocherà poi con Udinese ed Alzano fino al 1995. Ora è procuratore. on quel cognome, un ruolo che calza a pennello

CLAUDIO MARETTI – Classe 1972, della Primavera, passa a Cosenza in serie B, poi solo C1 e C2 tra Pro Sesto, Fiorenzuola, Lecco, Montevarchi, Ascoli, Vis Pesaro e Lanciano, fino al 2002.

MARCO ANGELO MONTI – Monzese, classe 1967, cresce nell’Inter, gioca poi nella Virescit e nella Lazio, prima dell’arrivo a Bergamo dove gioca quell’unica stagione na manciata di partite prima di passare poi alla Reggiana, conquistando al termine la storica promozione in serie A. Va poi al Ravenna e al Lecco, e si ritira a soli 28 anni nel 1995.

LUIGINO PASCIULLO-  Molisano di Montemitro, classe 1961, della sua carriera ne abbiamo già parlato. Era a Bergamo nella stagione 1986/87, poi l’anno della Coppa delle Coppe era ad Empoli in prestito. Di nuovo a Bergamo dal 1988 al 1993, finì poi la carriera tra Lecco, Ponte e Brembillese. E’ rimasto in bergamasca ad allenare, essendo a Cenate Sotto.

SERGIO PORRINI – Milanese classe 1968, era all’Atalanta dal 1989, giunto alle giovanili del Milan. Nel ’93 passa alla Juventus, dove vince in quattro stagioni due scudetti, Coppa Italia, Champions League, Supercoppa Italiana, Europea ed Intercontinentale. Va poi in Scozia ai Rangers Glasgow, vincendo tutte le competizioni nazionali. Torna poi in Italia nel 2001 tra Alessandria, Padova e Pizzighettone, dove gioca per ben cinque anni, fino al 2009. Da lì inizia la sua carriera di tecnico delle giovanili, poi allenerà anche Colognese e Ponte San Pietro, prima di tornare a Bergamo nel 2013 come allenatore degli Allievi Nazionali, poi vice ed infine collaboratore tecnico. Nel 2016 passa al Crema, che allena tuttora, dopo aver ottenuto la promozione in serie D.

DOMENICO PROGNA – Classe 1963, di San Donato di Lecce, faceva già parte della rosa della Coppa delle Coppe, essendo arrivato a Bergamo nel 1986. Lascia l’Atalanta dopo questa stagione, e giocherà altri due anni a Bari. Ritiratosi dal calcio giocato, è passato a quello allenato prima sulle panchine di squadre dilettantistiche molisane, per entrare poi nel giro della Rappresentativa della Regione Molise per più categorie giovanili.

CENTROCAMPISTI

WALTER BONACINA – Bergamasco, classe 1964, era già nella squadra della Coppa delle Coppe nel 1987/88. Giocò dopo questa stagione alla Roma per tre stagioni, poi ritorno a Bergamo per altre cinque stagioni, dal ’94 al ’99, con una promozione, finendo a Monza e Rodengo Saiano nel 2002. Allena la Primavera dell’Atalanta.

FABRIZIO CATELLI-  Aquilano classe 1969, gioca solo quella stagione a Bergamo da rincalzo, dopo due anni a Perugia. Veste poi diverse maglie, soprattutto quella del Como in più riprese, ma anche Avellino, Pistoiese, Triestina, Alessandria e Teramo. Finisce la carriera in Abruzzo conquistando una storica promozione in C2 col Morro d’Oro nel 2004 e gioca fino al 2007.

STEFANO DE ANGELIS – Nato a San Benedetto del Tronto, classe 1973, era giovanissimo ed appartenente ai Berretti. Passa al Leffe, poi giocherà sempre per serie minori, ritiranosi nel 2011 a Sulmona, dopo aver giocato con Chieti, Frosinone e Lucchese, tra le altre.

TIZIANO DE PATRE – Abruzzese di Notaresco (TE), calsse 1968, lascia l’Atalanta quella stessa stagione e giocherà in diverse squadre: Venezia, Sambenedettese, Lecce, Pescara, Cagliari, Ancona e Giulianova fino al 2004. Diventa allenatore, tra cui quello delle giovanili del Parma.Il 17 marzo 2017 viene scelto come nuovo tecnico dell’Ancona al posto del dimissionario Giovanni Pagliari, firmando un contratto valido fino al termine della stagione con opzione per il rinnovo. Dopo aver concluso la parentesi all’Ancona con la retrocessione in D, il 7 luglio diventa il responsabile dell’area tecnica del Valle del Vomano.

ELIGIO NICOLINI -Verbano di Omegna, classe 1961, arriva proprio nell’anno della serie B, 1987, poi nel 1992 passa alla Cremonese, poi Reggina, Cremapergo, Omegna e Grumellese fino al 2002. Inizia ad allenare sempre piccole realtà bergamasche, in particolare Aurora Trescore. Dal 2017 è all’Endine Gaiano.

PIERLUIGI ORLANDINI – Nato a San Givanni Bianco, classe 1972, all’Atalanta crebbe nelle giovanili, in cui restò fino al 1994, salvo una stagione in prestito al Lecce. Autore del goden gol contro il Portogallo che consegnò all’Under 21 il titolo europeo del 1994, Orlandini giocò poi  con Inter, Verona, Parma (col quale vinse Coppa italia e Coppa Uefa), Milan, Venezia, Brescia, poi un effimero ritorno a Bergamo nel 2001, e quindi a Brindisi e chiusura nei dilettanti fino al 2007. Ha allenato poi sempre solo settori giovanili (tra cui quello del Pontisola nel 2012) e nelle ultime due stagioni con gli Allievi Nazionali della Virtus Francavilla.

ULISSE PALENI – Nato a Calcinate, si sa praticamente poco, se non di un incidente accorsogli sul campo di gioco nell’aprile 1990 che gli causò un emorragia celebrale. Le uniche notizie affermano che si è ritirato nel 2003.

CARLO PERRONE – Padovano, classe 1960, prima del suo arrivo a Bergamo nel 1990 gioc diverse stagioni con Padova, Vicenza, Empoli, Triestina, Campobasso e Bari. Gioca quattro anni all’Atalanta, poi chiude a Padova nel 1995.  E’ stato il responsabile degli osservatori del Venezia dal 1997 al 1999 e del Verona dal 1999 al 2001. È stato direttore sportivo del Südtirol-Alto Adige sfiorando la promozione in Serie C1. Inoltre per pochi mesi durante la stagione 2001-2002 in Serie C1 ha ricoperto il ruolo di osservatore per il Padova. Da allenatore, spende la maggiore a Novara da vice, Dal 2016 è alla Piovese, in Ecellenza.

MIRCO POLONI – Nato a Trescore Balneario, classe’74, all’Atalanta sempre nelle giovanili e poche presenze, fino al ’94, con un prestito a Fiorenzuola. Gioca sempre in serie minori in squadre lombarde: Cremapergo, Alzano, Solbiatese, Albinese ed AlbinoLeffe, dove spende ben 12 stagioni, vivendo tutta l’epopea dalla fusione,dalla C2 alla serie B, dal 1998 al 2010. Diventa poi vice dell’AlbinoLeffe e dal 2016 è direttore sportivo della Virtus Bergamo. Patteggiò un anno di squalifica per il Calcioscommesse nel 2012.

GLENN STROMBERG – vedese, classe 1960, è uno tra i giocatori più rappresentativi della storia atalantina. Dopo essersi fatto conoscere con la maglia del Benfica in Portogallo, arriva all’Atalanta nel 1984 rimanendo fino al 1992 quando sceglie di ritirarsi. Al termine della carriera agonistica è rimasto in Italia e, da grande appassionato di cucina italiana, ha lanciato nel suo paese d’origine un marchio di prodotti italiani, chiamati proprio come lui. Viene considerato da tutti i tifosi neroazzurri il capitano storico e simbolo dell’atalantinità, ciò è stato testimoniato dalla spettacolare coreografia della curva nord dell’Atalanta in occasione dell’ultimo match di campionato 2011-2012 in cui sono state esibite sette bandiere con impresso il nome dei sette storici capitani della squadra bergamasca. Da notare come proprio la bandiera di Strömberg sia al centro della curva per ribadire un’ulteriore volta che è proprio lui il più amato di sempre della ultracentenaria storia dell’Atalanta Bergamasca Calcio. Ora commenta lo sport per la Tv svedese.

CLAUDIO VERTOVA – Trevigliese, classe 1959, all’Atalanta quella stagione gioca solo fino a novembre debuttando in Coppa Uefa dopo essere arrivato nel 1988 reduce da cinque stagioni all’Empoli. Va poi senza fortuna alla Lazio, poi al Lecco fino al 1993, continuando a disimpegnarsi a livello dilettantistico.

ATTACCANTI 

GIOVANNI BONAVITA – Bergamasco, classe 1971, all’Atalanta giocò in Coppa Uefa le due gare con l’Inter da titolare e segnò un inutile gol a Bari in campionato. Lasciata l’Atalanta, giocò sempre in serie minori, tra Spal, Pro Sesto, Venezia, Lecco, Alzano, Torres, Albinese, AlbinoLeffe, Mantova, Palazzolo, per chiudere a Trealbe nel 2004. Nella stagione 2008 entra nell’organigramma dell’AlbinoLeffe, per lavorare con il settore giovanile. È stato premiato dall’Aldini Bariviera nella primavera 2011 come miglior responsabile del settore giovanile per l’anno 2010. Nella staglione 2012-2013 vince il titolo di Campione d’Italia categoria Allievi come Responsabile del Settore Giovanile dell’AlbinoLeffe. Ora è responsabile del settore giovanile della Cremonese.

CLAUDIO PAUL CANIGGIA – Argentino classe ’67, arriva a Bergamo nel 1989 opo un anno a Verona. Bomber irrequieto, resta fino al 1992 e disputa il mondiale italiano dove segnerà a Zenga contribuendo in modo determinante alla nostra eliminazione. Chiude il mondiale al secondo posto. Passa poi alla Roma, dove viene squalificato 13 mesi per uso di cocaina, al Benfica, torna in patria al Boca Junior, poi effimero ritorno a Bergamo nel 1999 trovando la promozione in serie A, quinti gioca in Scozia e nel Qatar fino al 2004, poi dopo 8 anni d’inattività torna nel 2012 nei dilettanti inglesi del Wembley. La figlia Charlotte rivelò che ora vive a Marbella.

EVAIR – Brasiliano, classe 1965, arrivò a Bergamo nel 1988 e restò fino al termine di questa stagione. Giocatore con classe immensa, soffriva di saudade e tornò al suo Paese al Palmeiras, e a Bergamo fu sostituito dal connazionale Bianchezi. Giocò sempre in Brasile, a parte una stagione in Giappone, fino al 2003. Ha iniziato poi la carrera da allenatore, in diversi piccoli club brasiliani, e pure in Argentina al River Plate.

FILIPPO MANIERO – Il boss del Brenta, proprio così, classe ’72, era nell’organico dell’Atalanta in quella stagione. Venne ceduto al Padova a gennaio, e da lì iniziò la sua carriera di bomber di provincia tra Padova, Ascoli, Sampdoria, Verona, Parma, Venezia, Palermo, Brescia, Torino e Rangers. Breve e sfortunata parentesi al Milan. Dopo qualche stagione da allenatore giocatore nei dilettanti si ritirò nel 2010. Attualmente è tecnico del San Martino.

 

Informazioni su diego80 (1831 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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