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C’era una volta…quando Fiorello rese celebre il karaoke in Italia (e viceversa)

In Italia (parlo soprattutto delle manifestazioni della vallata)le serate karaoke hanno assunto un’importanza sempre crescente nell’ultimo decennio. Sia d’inverno nei locali, ma soprattutto d’estate nelle piazze vedere impavidi avventori o partecipanti alle sagre paesane prendere in mano un microfono ed eseguire un brano musicale seguendo le parole che scorrono su una base musicale: il karaoke, questo termine giapponese, vuol dire anche un gran coraggio, faccia tosta e magari anche molta bravura e, preferibilmente, anche un minimo di intonazione, per invogliare magari gli altri presenti ad accompagnare in coro. Se fate caso, ogni canzone pubblicata in singolo ha dopo poche settimane anche una propria versione karaoke reperibile su youtube: e i deejay che diffondono le basi karaoke durante le serate (quasi da tradizione una coppia: l’uomo che seleziona le canzoni e riceve le richieste e la donna il cui scopo principale è l’intrattenimento, con la raccolta di adesioni al karaoke e spesso interpreta di proprio pugno una canzone, essendo di solito anche una brava cantante). Il segreto per la buona riuscita di una serata karaoke è proprio il numero di “concorrenti” (in certe serate si premia anche la migliore interpretazione): più è alto, e più la serata è ricca e producente. Di solito le gare sono organizzate a giri: a tutti viene concessa la possibilità di esibirsi almeno una volta, tramite prenotazione, e gli aspiranti cantanti devono tenersi pronti fino a momento ella loro chiamata. Finito il giro, chi vuole può riprenotarsi ancora, ma rischia di finire in coda qualora qualche debuttante rispunti.

Forse non tutti sanno che il karaoke in Italia ha un padre: è proprio Fiorello, lo showman che dal 1992 al 1995 condusse questa nuova formula d’intrattenimento. Lo stesso spettacolo rese famoso anche lo  showman siciliano al di fuori all’entourage di Cecchetto e dei deejay di Deejay Television, lanciandolo come vero “uomo di spettacolo”, visti i numerosi ruoli ricoperti da Fiorello all’interno della Tv italiana da cantante, conduttore, imitatore e quant’altro.

LA STORIA DEL PROGRAMMA (DA WIKIPEDIA)

Karaoke è stato un programma televisivo in onda su Italia 1. La prima puntata è andata in onda il 28 settembre 1992, per terminare il suo primo ciclo di trasmissioni il 1º luglio 1995.

Dopo quasi vent’anni dall’ultima puntata, la trasmissione è tornata in onda dal 30 marzo al 29 maggio 2015 con la conduzione di Angelo Pintus.

Le origini e l’inaspettato successo con Fiorello (1992-1994)

Il conduttore storico è stato Fiorello, che è stato lanciato proprio grazie a questa trasmissione. Curato da Fatma Ruffini e prodotto da Margherita Caligiuri, il programma andava in onda tutte le sere alle ore 20:00, e dura 30 minuti. La formula era molto semplice: si alternavano dei concorrenti che cantavano delle canzoni in karaoke. Al termine veniva votato dal pubblico il vincitore. Con questo programma viene lanciata la moda del karaoke anche in Italia. La trasmissione va in onda ogni sera da una piazza in diverse città italiane, e con gli anni il seguito di pubblico si è fatto via via sempre più massiccio fino a diventare un fenomeno di costume sociale. A detta dello stesso Fiorello quando partì la trasmissione ci furono ascolti bassissimi, tanto che i dirigenti di rete avrebbero volentieri cancellato il programma al termine della messa in onda delle puntate già registrate. L’esponenziale e repentina crescita degli ascolti, iniziata proprio durante la trasmissione delle ultime puntate registrate, portò Mediaset (allora con il nome di Fininvest) a dare ancora fiducia al format, divenuto presto concorrente fortissimo ai telegiornali trasmessi in contemporanea. Dal 1994 c’è stata anche una versione serale chiamata SuperKaraoke. In una di queste puntate anche l’allora sindaco di Roma Francesco Rutelli si è prestato a cantare la canzone Roma nun’fà la stupida stasera, tratta da Rugantino.

Il cambio di conduzione e la chiusura (1994-1995)

Nell’ultima stagione la trasmissione è stata condotta da Antonella Elia e Giuseppe Fiorello (fratello minore di Rosario Fiorello), allora conosciuto come Fiorellino, che però portarono la trasmissione alla chiusura nel 1995, per i bassi ascolti. Dal 2 maggio 2011 la trasmissione è stata replicata sul canale digitale terrestre Mediaset Extra nella fascia preserale, ma le riproposizioni sono state interrotte dopo poche settimane. In passato era stato riproposto nel palinsesto notturno di Italia 1. In primavera, lo storico talent show degli anni 90 compare come parodia ufficiale nella puntata dell’edizione 2012 di Scherzi a parte, in onda su Canale 5 con Luca Bizzarrie Paolo Kessisoglu.

Il ritorno (2015)

A distanza di vent’anni dall’ultima puntata, il programma viene riproposto per volontà della nuova direttrice di Italia 1, Laura Casarotto, con la conduzione del comico Angelo Pintus. La quarta edizione va quindi in onda dal lunedì al venerdì, dalle 19.55 alle 20.35, dal 30 marzo al 29 maggio 2015 per 40 puntate: sabato 18 aprile 2015, dalle 11.50 alle 12.25, viene invece trasmessa una puntata inedita e diurna senza competizione intitolata Speciale Karaoke e realizzata a Verona. Ciò nonostante, gli ascolti furono deludenti.

Il regolamento e la struttura del programma sono rimasti totalmente immutati, mentre il premio che veniva simbolicamente assegnato al vincitore di puntata è stato un mappamondo d’argento nella prima e terza settimana e un microfono d’oro a partire dalla seconda settimana di programmazione.

Partecipazioni

Grazie alla trasmissione di Italia 1 Matricole, si è venuti a conoscenza che alcuni personaggi dello spettacolo, all’epoca ancora sconosciuti, avevano partecipato come concorrenti al programma. Tra questi figurano Elisa, Silvia Salemi, Tiziano Ferro, Annalisa Minetti, Camila Raznovich e Laura Chiatti. In una puntata registrata ad Alghero viene invece inquadrata più volte tra il pubblico in prima fila una giovanissima Elisabetta Canalis.

Una giovanissima Elisa nel 1992

Il karaoke (カラオケ?) è un fenomeno musicale diffusosi in tutto il mondo soprattutto dagli anni ottanta. Il suo nome risulta dall’unione tra la parola giapponese kara ( vuota?) e il termine ōkesutora (オーケストラ, pronuncia giapponese della parola di etimologia greca “orchestra”).

Non si può trovare un vero e proprio inventore per questa forma di spettacolo. Alcuni lo fanno risalire a dei programmi televisivi degli USA degli anni sessanta, altri a delle tradizioni di spettacoli giapponesi dove il pubblico veniva coinvolto nelle performance sul palco. Si sa solo con certezza che il primo apparecchio karaoke fu inventato dal musicista giapponese Daisuke Inoue[1] a Kobe, nei primi anni settanta.[2]

Divenuto popolare in Giappone, il karaoke si diffuse poi, negli anni ottanta, in varie nazioni dell’Asia, dove nei locali pubblici gli avventori, su basi musicali preregistrate e con l’ausilio di schermi video su cui scorrevano a tempo le parole delle canzoni, si cimentavano nella prova di reinterpretare famose canzoni, con evidenti risultati esilaranti in taluni casi. Inoltre in molti anime giapponesi, nelle sigle comparivano i testi in hiragana, in modo da poterle cantare.

Questa moda attecchì rapidamente anche in altre parti del mondo e risvegliò l’interesse sia delle industrie di elettronica che sfornarono prodotti per questo uso specifico, sia a livello professionale che amatoriale per uso privato nelle feste, sia dell’industria musicale che non tardò a produrre le basi musicali per le canzoni più famose.

La diffusione di questo fenomeno portò indirettamente anche alla creazione del video CD, la cui prima versione era denominata Karaoke CDper sottolinearne l’uso precipuo. Ad oggi sono molti i professionisti che utilizzano specifici programmi per computer per creare i loro Karaoke.

Molti sono i software usati per la riproduzione e la creazione di file karaoke a partire da un brano MIDI o MP3. La diffusione di tali programmi, utilizzati ormai anche a livello professionale, ha preso piede dopo gli anni 2000 contribuendo al crollo delle vendite di macchine dedicate alla riproduzione del karaoke. Molti software hanno la possibilità di gestire più formati dedicati al karaoke, tra cui MIDI, MP3 o CD-G.

In Italia, il termine karaoke divenne popolare negli anni novanta, in seguito al successo di una fortunata trasmissione televisiva omonima condotta da Fiorello.

Il Guinness World Record per la Maratona di Karaoke più lunga del mondo spetta a un italiano, Leonardo Polverelli, cantautore di Bellaria Igea Marina (RN), ha cantato ininterrottamente 1295 canzoni per 101 ore, 59 minuti e 15 secondi, dal 19 al 23 settembre 2011, presso il locale Astra Caffè di Pesaro (PU), nell’ambito del Titanus Festival organizzata da Associazione Titanus e Luca Veneziano, contribuendo alla raccolta fondi per Telethon.

Informazioni su diego80 (1950 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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