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ISIS: una triste sigla sinonimo di dolore e morte

Ancora una trite affermazione dello "stato islamico" a Barcellona. E due connazionali tra le 14 vittime ne fanno le spese.

Lo “stato del terrore” ha colpito ancora, nel tardo pomeriggio di giovedì 17 agosto. Colpita al cuore un’altra città europea, Barcellona, sede da sempre di grande turismo internazionale. Due vittime sono anche italiane: Bruno Gulotta, 35enne di Legnano, e Luca Russo, 25enne di Bassano del Grappa. Un altro atto di violenza verso la libertà occientale, ed anche ue italiani che avevano il solo torto i trascorrere una vacanza, come succede spesso a agosto e come è successo molte altre volte in questa metropoli. Una terribile asociazione che periodicamente colpise lasciando il proprio tributo di sangue, e che non appena il mondo se ne dimentica è pronto a farsi ricordare, Forse uno tra i scopi principali è proprio quello di ricordarci che l’ISIS non è mai fermo, ma che sta continuando questa guerra invisibile e dolorosa. Nessuno deve sentirsi al sicuro, potrebbe colpire chiunque ed ovunque, come ha già dimostrato diverse volte. E è imprevedibile, il che rene tutto ancora più crudele.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Stato Islamico[7] (abbreviato IS,[8] in arabo: الدولة الإسلامية‎, al-Dawla al-Islāmiyya) è il nome che si è dato un’organizzazione jihadistasalafita attiva in Siria e Iraq, dove controlla un ampio territorio militarmente. Il suo capo, Abu Bakr al-Baghdadi, nel giugno 2014 ha proclamato la nascita di un califfato nei territori caduti sotto il suo controllo in un’area compresa tra la Siria nord-orientale e l’Iraq occidentale.[9] Molti leader del mondo islamico hanno evidenziato l’illegittimità della proclamazione e il contrasto dell’ideologia del gruppo con la dottrina religiosa.[10][11]

Prima di tale proclamazione il gruppo si faceva chiamare “ad-Dawla al-Islāmiyya fī al-ʿIrāq wa l-Shām” (in arabo: الدولة الإسلامية في العراق والشام‎, ad-Dawla al-Islāmiyya fī al-ʿIrāqi wa sh-Shām, sigla in arabo داعش, ovvero Dāʿish o Daesh), tradotto in italiano come Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (Islamic State of Iraq and SyriaISIS) o Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Islamic State of Iraq and the LevantISIL).[12] La parola araba Shām indica infatti quella regione geografica che comprende il sud della Turchia, la Siria, il Libano, Israele, la Giordania e la Palestina e che viene indicata come Grande Siria o Levante.[12]

Le origini del gruppo risalgono ad “al-Qa’ida in Iraq” (2004–2006), poi rinominata “Stato Islamico dell’Iraq” (2006–2013), fondata da Abu Mus’ab al-Zarqawi nel 2004 per combattere l’occupazione americana dell’Iraq e il governo iracheno sciita sostenuto dagli Stati Uniti d’America dopo il rovesciamento di Saddam Hussein. Nel 2013 lo Stato Islamico dell’Iraq ha proclamato unilateralmente la propria unificazione con la branca siriana di al-Qaeda, che aveva conquistato una parte del territorio siriano nell’ambito della guerra civilecontro il governo di Baššār al-Asad, ma esponenti di quest’ultima smentirono la notizia. In seguito a questo contrastato annuncio il gruppo, scelta come propria capitale la città siriana di Raqqa, ha cambiato nome in Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (ISIS).[13]

Nel 2014 l’ISIS ha espanso il proprio controllo in territorio iracheno (con la presa in giugno di Mosul), adottando il nome attuale e proclamando la nascita del “califfato” il 29 giugno 2014.[14] Le rapide conquiste territoriali dell’ISIS hanno finito per attirare la preoccupazione della comunità internazionale, spingendo gli Stati Uniti e altri Stati occidentali e arabi a intervenire militarmente contro l’ISIS con bombardamenti aerei in Iraq da agosto 2014 e in Siria da settembre 2014.[15] Dapprima alleato di al-Qaida, rappresentata in Siria dal Fronte al-Nusra, l’ISIS se ne è definitivamente distaccato nel febbraio 2014, diventandone il principale concorrente per il primato nel jihad globale. Così, a partire dall’ottobre 2014, altri gruppi jihadisti esterni all’Iraq e alla Siria hanno dichiarato la loro affiliazione all’ISIS, assumendo il nome di “province” (wilāyāt) dello Stato Islamico: tra queste, si sono particolarmente distinte per le loro attività la provincia del Sinai, attiva nella regione egiziana del Sinai, e le province libiche di Barqa e di Tripoli, attive nel contesto della seconda guerra civile libica.[2]

L’ONU[16] e alcuni singoli Stati hanno esplicitamente fatto riferimento allo Stato Islamico come a un’organizzazione terroristica, così come i mezzi d’informazione in tutto il mondo.[17][18][19][20][21] Numerosi media e personalità politiche hanno espresso dubbi sul modo più opportuno di fare riferimento all’organizzazione, temendo che utilizzare il nome “Stato Islamico” possa in qualche modo contribuire alla sua legittimazione. Si sostiene inoltre che il nome “Stato Islamico” non sia adeguato perché il gruppo “non è né islamico, né uno Stato”.[22] Per questa ragione si usa talora il nome Daesh (acronimo arabo equivalente a ISIS, ma percepito come dispregiativo) o l’espressione “l’autoproclamato Stato Islamico”.[23][24]

Essendoci differenti scuole di pensiero su quali siano le caratteristiche che definiscono uno Stato, la questione se lo Stato Islamico possa o no essere considerato uno Stato non riceve una risposta unanime dagli studiosi della materia.[25][26][27]

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Barcellona (AFI/barʧelˈlona/[1]; in catalano e spagnolo Barcelona) è una città di 1.602.386 abitanti (area metropolitana istituzionale: 3.239.337 abitanti) della Spagna, capoluogo della Catalogna, una comunità autonoma della parte nord-orientale dello Stato, oltre che dell’omonima provincia e della comarca del Barcelonès. Soprannominata Ciutat Comtal o Ciudad Condal (Città dei Conti), è la seconda città della Spagna per numero di abitanti dopo la capitale Madrid.

Nel 1992 fu sede dei Giochi Olimpici estivi. Nel 2004 vi si è tenuto per la prima volta assoluta il Forum Universale delle Culture, la città ha ospitato l’Esposizione internazionale del 1888 e quella del 1929, ed è la sede fissa del Mobile World Congress e dell’Unione per il Mediterraneo. Forte del turismo, del porto e della vicinanza alla Francia (160 km da Le Perthus), la città vide la sua già prospera economia impennarsi dopo i Giochi Olimpici del 1992.[senza fonte] La città è il secondo maggior centro industriale e finanziario della Spagna dopo Madrid, nonché il maggior porto commerciale e turistico e uno dei maggiori d’Europa.

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Informazioni su diego80 (1949 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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