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speciale serie A 2017/2018 – Presentazione delle magnifiche 20

I giochi sono ormai al via. Sabato 19 agosto 2017 con gli anticipi Juventus- Cagliari e Verona-Napoli scatterà la serie A 2017/2018, il massimo campionato di calcio italiano, che fino al 20 maggio 2018 vedrà scontrarsi 20 squadre ognuna per obiettivi diversi: chi per lo scudetto, chi per i piazzamenti europei, chi per la permanenza. Siamo ancora in piena estate, molti sono ancora in vacanza ed il calciomercato è in pieno svolgimento, con molte squadre che avranno la quadratura definitiva solo dopo i primi 2 turni, con la campagna trasferimenti che chiude il 31 agosto. Il campionato proporrà alcune novità, che vi andiamo a presentare

VAR – Sarà il primo campionato con l’aiuto tecnologico: la VAR, ovvero acronimo di Video Assistant Referee sarà una sorta di “moviola in campo”: aiuterà l’arbitro nelle decisioni più spinose su calci di rigorie, espulsioni, fuorigioco e quant’altro. Sarà l’adizionale, o quarto uomo, ad avere in mano lo strumento tecnologico che poi l’arbitro richiederà per l’esame. Spetterà comunque all’arbitro prendere la decisione finale, la VAR sarà solo da supporto. E non potrà essere richiesta a giocatori e dagli allenatori, ma solo da arbitri e guardialinee, pena ammonizione. La VAR cancellerà gli inutili giudici di porta.

CALCIO A NATALE – La grande novità sarà la sparizione della pausa natalizia: quest’anno infatti si giocherà per tutto il periodo delle feste natalizie, con l’unica particolarità che si scenderà in campo di sabato anzichè di domenica. In campo sabato 23, 30 dicembre 2017 e 6 gennaio 2018, ripristinando il turno dell’Epifania che nel 2017 non si è disputato. Ci sarà poi un turno di sosta invernale, nel weekend del 13 e 14 gennaio 2017, turno senza calcio giocato (anche la serie B sarà ferma), e poi si tornerà di domenica dal 20/21 gennaio.

CHAMPIONS DIRETTA PER LE PRIME 4 – Con l’istituzione della Super Champions League dal 2018 l’Italia è tra i paesi che ha il diritto, grazie al ranking Uefa, di iscrivere quattro squadre dirette a questo nuovo formato. Quindi niente più playoff: le prime quattro classificate andranno dritte in Champions senza se e senza ma. Recuperiamo quindi un posto nella massima competizione europea, anzi, quasi due: negli ultimi anni solo le prime due avevano accesso garantito. La terza spesso veniva estromessa ai playoff (non pare così per il Napoli, che dovrebbe sbarazzarsi del Nizza di Balotelli). Di conseguenza, guadagnamo pure un posto in più in Europa: quinta e vincitrice Coppa Italia dritte in EL, sesta al preliminare ( o settima, se la vincitrice Coppa Italia è tra le prime sei, come spesso accade)

CAGLIARI, PRIME DUE FUORI – L’alternanza obbligata casa/trasferta nelle prime due giornate è praticamente saltata quest’anno, a “causa” del Cagliari che, in vista dell’adeguamento dei lavori di ristrutturazione del Sant’Elia ha chiesto di giocare in trasferta le prime due giornate. Così i sardi avranno una partenza a incubo, con Juve e Milan da rendere visita ad agosto. Il Cotone invece farà l’opposto dei sardi, per compensare, e giocherà le prime due in casa, proprio lui che l’anno scorso, per adeguare lo Scida alla serie A, fu costretto ad emigrare a Pescara fino a metà ottobre.. Non poteva farne una in campo neutro come fatto in Coppa Italia col Palermo, che ha giocato a Torino? Pensare che il debutto casalingo sarà proprio col Crotone, per i sardi.

SPAGNA-ITALIA INCOMBE-  La partenza più anticipata di sempre (la prima partita il 19 agosto: battuta di un giorno la passata stagione, quando si partì il 20 agosto) è dovuta, oltre al mondiale russo i fine stagione, anche alla partita fondamentale per raggiungerlo direttamente o tramite le forche caudine dei playoff: è Spagna-Italia, che riprenderà il girone di qualificazione, in programma sabato 2 settembre a Madrid: giocare due turni permette di avere quel rodaggio necessario per la sfida. Il ct Ventura in realtà aveva chiesto l’avvio già nel weekend del 12 e 13 agosto, ma strappare i giocatori al Ferragosto (costringendo anche a modificare il calendario della Coppa Italia, che vedeva debuttare i 12 club di serie A non teste di serie) non era affatto semplice. In classifica siamo appaiati in vetta a quota 19, ma la differenza reti è migliore per gli iberici, abituati a fare più goleade rispetto a noi. Quindi a loro un pareggio può bastare. Ma chi dovesse vincere ha il girone in tasca. Purtroppo l’8-0 alla sperimentale San Marino del 31 maggio non c’entra nulla. Le altre soste: 8 ottobre (ultima tornata di qualificazione) 12 novembre (playoff europei delle otto migliori seconde), la sosta di gennaio e 25 marzo (tonata di amichevoli nazionali di preparazione). Il turnoo pasquale si giocherà il 31 marzo 2017 (con Juve-Milan): quattro turni di sabato non battono però il 2002/2003 quando di sabati ce ne furono cinque (il turno pasquale e gli ultimi quattro di maggio). Solo tre mesi con weekend pieni di campionato: dicembre, febbraio ed aprile. Tre turni infrasettimanali: 21 settembre, 25 ottobre e 18 aprile. I primi due turni di agosto si giocheranno in notturna, con i tradizionali anticipi del sabato alle 18 e 20,45 ed un anticipo alle 18. Dal terzo turno si torna alle 15, col ritorno dell’anticipo delle 12,30  e del posticipo serale. Naturalmente, le esigenze di coppe creeranno molti altri anticipi e posticipi, anche al venerdì ed al lunedì, in attesa del nuovo orario del campionato che sarà varato dalla prossima stagione, e che vedrà solo tre partite alle canoniche 15 di domenica.

Ed ora una breve presentazione delle 20 squadre di serie A.

ATALANTA – Reduce dal miglior piazzamento della propria storia che le ha garantito il ritorno in Europa dopo 26 anni, gestire tre impegni non sarà affatto facile (In Coppa Italia sarà testa di serie per la prima volta da quando esiste questa formula). Gasperini rispetto all’anno scorso dovrebbe avere una partenza più sicura, visti anche i bei risultati nei test estivi. La cessione di big si è limitata ai soli Conti e Kessie, ma comunque l’esperienza di Ilicic, soprattutto sui calci da fermo, sarà importante.Il ritorno di De Roon è oro, dopo che fece bene due stagioni fa. Da scoprire Orsolini, nuovo talento italiano prestato dalla Juve e Vido, dal Milan. E c’è da resistere alla pressione Juve sui ritorni di Caldara e Spinazzola: per quest’ultimo però potrebbe arrivare Laxalt dal Genoa. Da scoprire anche i nuovi difensori stranieri Palomino (a segno nell’amichevole di Valencia), Gosens e Castagne. Il resto lo faranno il leader Papu Gomez e Petagna. Attesa anche per il bomber vichingo Cornelius.

Josip Ilicic

la punta danese Cornelius

BENEVENTO – Ha fatto qualcosa di storico, centrando da esordiente il doppio salto dalla C alla serie A. Prima prova del fuoco anche per mister Baroni, al momento la società sta provando a regalare acquisti all’altezza della categoria: in porta si conteneranno un posto Brignoli e Belec, in difesa dentro Cibsah, Costa, Djimsiti (di proprietà dell’Atalanta) e l’ex bandiera del Carpi Letizia, in mezzo i colpi sono Cataldi dalla Lazio e D’Alessandro dalla stessa Dea, mentre davanti, confermato i bomber promozione Ceravolo e Puscas, ecco Coda, autore di 31 gol nelle ultime due stagioni a Salerno. Il tonfo in Coppa Italia col Perugia non può pregiudicare il lavoro volto fin quì.

BOLOGNA – Squadra che si salva si cambia poco: così la proprietà ha confermato Donadoni e gran parte dell’ossatura, con Destro ed il figlio d’arte Di Francesco chiamato all’esplosione definitiva. Curioso l’inserimento di Poli dal Milan a centrocampo e dell’ex interista Palacio, arrivo dell’ultim’ora, in avanti. In difesa si scommette sul costaricense Gonzales, ex Palermo. Potrebbe essere molto utile anche l’uruguagio Falletti, esploso a Terni. I malumori dopo il tonfo interno col Cittadella in Coppa Italia devono essere leniti presto.

Rodrigo Palacio

CAGLIARI – Proprio in queste ore arriva la notizia di una possibile rottura con Borriello: e la perita del bomber sarebbe un duro colpo per il club sardo, che non ha fatto alcun investimento per l’attacco, se non il ritorno di Giannetti dal prestito con lo Spezia, e del croato Cop. . Si parla di un ingaggio di Pavoletti del Napoli per sostituirlo. Rastelli, dopo la tranquilla salvezza della scorsa stagione, avrà in difesa Andreolli dall’Inter e il prospetto Romagna dalla Juve, lo scorso anno girovago tra Novara e Brescia. In mezzo, il ritorno di Cigarini ed un altro prospetto: l’argentino Colombatto, retrocesso col Trapani. Chance in porta per Cragno, dopo la promozione a Benevento.

 

CHIEVO – L’obiettivo della salvezza tranquilla sembra alla portata anche quest’anno: infatti la squadra si è mossa il giusto, anche se si ritrova un reparto arretrato ancora troppo vecchio. Reggono ancora Gamberini e Dainelli! Tuttavia, con Daprelà e Rigione si prova a svecchiare un po’. A centrocampo il big sarà l’italo tedesco Gaudino dal Bayern, già messosi in evidenza nei test estivi. Davanti, spazio ai confermati Meggiorini ed Inglese, ai quali si sono aggiunti Pucciarelli dall’Empoli e lo spagnolo Rodriguez dal Cesena. Il resto tocca al navigato tecnico Maran, ormai una garanzia.

CROTONE – La salvezza centrata all’ultimo turno ha premiato una rincorsa sull’Empoli avviata a gennaio. Confermato il tecnico Nicola, si riparte per il secondo anno di serie A sperando di soffrire di meno. Si riparte senza il bomber Falcinelli, tornato al Sassuolo, ma col ritorno del croato Budimir, protagonista della promozione del 2016. E’ rimasto invece Trotta, che il Sassuolo ha rinnovato il prestito. In difesa i nomi nuovi sono l’albanese Ajeti, ex Frosinone e Torino, un altro ex frusinate, il tedesco Kragl, e lo spagnolo Cabrera. In mezzo su cerca il rilancio dello sfortunato talento juventino Mandragora, assieme ad un altro in rampa di lancio: Crociata del Milan, ex Brescia. Utile l’esperienza dell’argentino Izco, ex Catania e Chievo.

FIORENTINA – Una stagione anonima, chiusa senza Europa, un mercato fatto di cessioni illustri, fatte per ripianare una situazione difficile: Bernardeschi, Ilicic, Vecino, Borja Valero, Tatarusanu, Tello, Gonzalo Rodriguez: E Kalinic che ha la corte serrata del Milan e Chiesa cercato dal Napoli: per ricostruire si riparte da Benassi del Torino ed il Cholito Simeone, arrivato dal Genoa dopo che l’affare sembrava arenarsi. Altro arrivo interessante Biraghi  in difesa. Resta poi a capire l’entità dei nuovi stranieri inseriti: Hugo, Milenkovic, Gaspar e Hristov in difesa, Veretout ed Eysseric in mezzo, Zekhnini e Gil Dias davanti. Nomi che magari ai più non diranno molto, ma c’è da fidarsi degli osservatori viola. Tra i pali via libera a Sportiello, mentre gli unici punti fermi sembrano Saponara, Badelj e Astori. squadra nuova con molte incognite,c è da capire dove può arrivare con tutti questi nuovi ingressi. Una bella gatta da pelare per Pioli, reduce dalla scottatura interista.

Giovanni Simeone

GENOA – La solita estate di passione con Preziosi alle prese con la vendita della società in un closing stile Milan: la solita campagna acquisti impazzita non è cambiata neppure con la proprietà in ballo: la salvezza risicata strappata l’anno scorso non consente voli pindarici, e la riconferma del discusso Juric è una conseguenza. Ancora via il bomber principe: dopo Pavoletti a gennaio, ha salutato anche il Cholito Simeone, andato a Firenze. Via anche Pinilla, Burdisso e Munoz, e come al solito ci sono arrivi e partenze: dal Milan il ritorno di Bertolacci e la scommessa Lapadula in attacco. Difesa nuova con Spolli, Zukanovic e l’ultimo arrivato Rossettini, oltre a Thomas Rodriguez, ennesima scommessa argentina, e l’utile Migliore, messosi in luce allo Spezia. . In mezzo il tormentato ritorno di Centurion, dopo ufficialità, rinunce e ripensamenti. Se resterà, anche il bulgaro Galabinov, sfondatore di reti in B, potrebbe farsi valere anche in serie A. Un buon precampionato fa ben sperare.

Gianluca Lapadula

HELLAS VERONA – Tornato in A dopo un anno di purgatorio, è reduce dalla “farsa” Cassano, prima tesserato, poi ritiratosi, tornato in pista ed ancora fuggito. Così niente coppia con Pazzini, capocannoniere della scorsa serie B. Non ci ha invece ripensato Cerci, tornato a mettersi in discussione. Si punta sull’esperienza, col ritorno di Cherubin in difesa, dove è giunto anche l’ex juventino Caceres, anche lui rimessosi in discussione, ma anche Heurtaux dalla vicina Udine e Brosco dal fallito Latina. In mezzo inseriti Fossati e il nazionale Liechtenstein Buchel, ex Empoli. Da non sottovalutare la mezzapunta Verde, cartellino della Roma, messosi in luce ad Avellino che ci riprova dopo la deludente parentesi in A a Pescara. Prima occasione per il debuttante Pecchia in serie A.

Alessio Cerci

Martin Caceres

INTER – Dopo quel 2010, sembra che continui a vivere solo di ricordi , non riuscendo a ritrovare quella competitività che gli permetta di tornare almeno in Champions. L’ultimo anonimo settimo posto, con l’Europa League sotto tiro e sfuggita per un punto deve essere dimenticato subito. L’arrivo di Spalletti, motivatore, raramente polemico  e fautore del bel gioco è un valore aggiunto, dopo aver dato un’identità alla Roma, seppur senza centrare il sogno tricolore. I successi estivi su Bayern e Chelsea danno morale.   Il mercato finora è stato difficile: gli addii di Banega, e Medel sono compensati dagli ex viola Vecino e Borja Valero (sul piede di partenza anche Kongodbia); in difesa inserito il talentino ceco della Samp Skriniar, ed il francese Dalbert, mentre si attende l’ufficialità dello spagnolo Cancelo. In attacco toccherà ancora a Icardi, affiancato da Eder. E’ rimasto Jovetic, rientrato dal prestito col Siviglia, che ha ben impressionato nei test estivi.

Borja Valero

JUVENTUS – La psicosi da finale ha lasciato il segno su una squadra che da sei anni vince ininterrottamente in Italia. Quell’intervallo della finale di Cardiff sembra aver lasciato il segno anche sulla triste estate bianconera, seguita dal recente ko in Supercoppa italiana con la Lazio: l’addio di Bonucci, improvviso e rumoroso, per passare al Milan ed il poco confortanti test americani, e la difficoltà nel mercato di reperire elementi validi, tanto che le operazioni di Marotta & Co sono ancora in pieno svolgimento. Il pasticcio Schick, col talentino della Samp, acquistato e poi sfumato dopo un presunto problema cardiaco alle visite mediche è stato uno dei tanti enigmi. Poi l’ingaggio di De Sciglio, pallino di Allegri al Milan ha lasciato molti dubbi e perplessità, soprattutto dopo l’impatto drammatico in Supercoppa Italiana. Si aspettano nomi validi, come quello di Manolas o Garay. A centrocampo l’arrivo di Matuidi, inseguito già da qualche anno, sembra più un ripiego in un  reparto in cui Khedira e Cuadrado paiono spremuti e Pjanic non sembra ritrovarsi, nonostante qualche lampo da regista. Allegri starebbe pensando di passare al “vecchio”4-3-3 per evitare sofferenze al reparto arretrato, duramente colpito dall’addio di Bonucci. Il reparto avanzato pare quello più solido: Higuain, Dybala (all’ennesima tentazione Barcellona per ora respinta con l’assegnazione della maglia numero 10), Mandzukic, Pjaca (aspettando il completo recupero) ai quali si sono aggiunti i costosi Bernardeschi e Douglas Costa: uno dei due deve restar fuori nel 4-3-3, e pare proprio l’ex viola. II terzo portiere (Pinsoglio), prima del secondo (Szczesny) dimostra la confusione generale, forse un inedito in un club del genere. Ci sarà da stare più vigili quest’anno. Nulla sembra così scontato.

Federico Bernardeschi

Douglas Costa

LAZIO – La vittoria in supercoppa Italiana, primo trofeo di Simone Inzaghi, ha dato un’iniezione di fiducia enorme ad un club che dopo il ritorno in Europa sta cercando un po’ di serenità: il mercato in uscita vede per ora solo l’addio di Biglia, ma il caso Keita, col giocatore in rotta col club, sta minando la tranquillità del gruppo. Per sostituire Biglia è arrivato Lucas Leiva, mentre da capire come saranno inseriti l’ex cagliaritano Di Gennaro o la punta Caicedo. Continua il buon lavoro coi giovani, da Lombardi, al rientrante Palombi, all’eroe di supercoppa Murgia.

PIEVE DI CADORE, ROMA – JULY 18: SS Lazio new player Lucas Leiva (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

MILAN – E’ passata in estate da “ultimo treno per l’Europa” alla squadra da battere, grazie al mercato sontuoso affrontato che non sembra conoscere limiti: da tempi immemori non si vedevano tanti acquisti tutti insieme: la punta di diamante è sicuramente Bonucci, già eletto capitano e leader: ma anche una caterva di acquisti: ai giovani Conti e Kessie, a Biglia, altro colpo luccicante (peccato per l’infortunio) a Musacchio, a Calhanoglu, a Borini ad Andrè Silva: ed il prossimo potrebbe esere Kalinic. Insomma, il nuovo fondo cinese-americano ha agito senza badare a spese ed è ovvio che le prime quattro posizioni sono il minimo da aspettarsi. di contro, gli adii di Bacca, Deulofeu, Lapadula, Poli, Bertolacci e Kucka. I gironi di Europa League sono ormai una formalità. Di certo Montella ha tra le mani una fuoriserie da guidare con la massima prudenza.

Leonardo Bonucci

Lucas Biglia

NAPOLI–  Potrebbe essere l’anno giusto per limare quella sottile differenza tra il tricolore ed il sogno. La squadra di Sarri ha cambiato poco, ha un gruppo ben rodato, e lo scudetto del bel gioco va tramutato in qualcosa di concreto: gli 86 punti della passata stagione han garantito solo un terzo posto, ma i gironi di Champions dovrebbero essere cosa fatta. Gli unici inserimenti sono quelli di Mario Rui in difesa ed Ounas in attacco, reparto sovraffollato visto anche il rientro di Duvan Zapata. Le stelle saranno ancora loro, i maglifici tre Mertens, Insigne ed Hamsik. Nulla è preclusa a questa squadra, che deve però levarsi quell’alone di provincialismo e vittimismo ed agire da grande matura.

Ounas

ROMA – Il secondo posto della passata stagione sembra già un ricordo, con cessioni eccellenti, prima fra tutte quella di Spalletti, accasatosi all’Inter. E’ arrivato Di Francesco, artefice del miracolo Sassuolo, che torna in questa piazza dopo avervi giocato da calciatore. Le altre sono quelle di Salah, Rudigier, Paredes e Szczesny. Partenze pesanti: in porta dovrebbe toccare a Skorupski, di rientro dal prestito biennale ad Empoli, o al giovane Allison, in difesa ecco il nazionale messicano Moreno e l’olandese Karsdorp, ma soprattutto l’ex laziale Kolarov, specialista delle punizioni. In mezzo Gonalons, il turco Under e il rampante Pellegrini, mentre davanti, al bomber Dzeko, capocannoniere della passata stagione, manca una vera punta di riferimento, e così nell’attacco a tre dovrebbe agire il rigorista Perotti e Defrel, che ha seguito il tecnico dal Sassuolo, senza scordarci del Faraone El Shaarawi. Sarà anche la prima stagione senza il capitano Totti: la sua festa d’addio del 28 maggio è ancora da brividi.

Kolarov

SAMPDORIA – E’ cambiato poco rispetto all’ultima stagione conclusa con un onorevole decimo posto, e Giampaolo ha in mano ancora una squadra discreta, con qualche punto in meno per l’attacco.. Qualcosa a dir la verità manca, come il mancato incasso della cessione di Schick, che sembrava alla Juve, poi i misteriosi problemi emersi alle visite mediche han fatto saltare un affare già concluso. Resta da capire il destino del giovane ceco, richiesto anche dall’Inter, ma per ora resta un giocatore della Samp: A far coppia con Quagliarella in attacco, vista la cessione di Muriel (assieme a quelle di Budimir, Bruno Fernandes e Skriniar) ci potrebbe essere Caprari, giunto dall’Inter come contropartita per il pagamento di Icardi, ma chances anche per il polacco Kownacki. Per il resto, in difesa c’è l’inserimento di Ferrari, giovane prospetto del Sassuolo già in odore di nazionale, o Murru del Cagliari, oltre al rientro di Martinelli dal Brescia. Al centro, l’addio di Cigarini e Palombo viene compensato dai rampanti Capezzi e Verre, mentre tra i titolari,l’ex bolognese Ramirez dovrebbe sostituire Fernandes.

SASSUOLO – E’ finita l’era Di Francesco, e per la terza volta (ci fu anche l’infelice intermezzo di Malesani) il Sassuolo avrà un nuovo tecnico in serie A: tocca a Cristian Bucchi, reduce dai playoff col Perugia, e alla prima esperienza da allenatore in serie A, dopo averla già frequentata da attaccante. Non ci saranno più neppure Pellegrini e Defrel, che hanno seguito il tecnico alla Roma, ma comunque in attacco, oltre a Berardi, l’eterno Matri e Politano, c’è da segnalare il ritorno di Falcinelli dal Crotone. In difesa, come rinforzo è arrivato Goldaniga dal Palermo, mentre dalla Juve è arrivato Cassata, l’anno scorso ad Ascoli. Poi spazio a tutti i giovani riconfermati: i vari Iemmello, Ricci, Sensi, Mazzitelli e Ragusa, con new entry i giovani Marchizza e Frattesi dalla Roma.

SPAL – Dopo 49 anni torna ad assaporare la serie A, dopo il successo da neopromossa, dello scorso campionato cadetto. Lo fa con un tecnico giovane ed emergente, quel Leonardo Semplici per sempre nella storia della società. I rinforzi sono ovviamente di categoria: in porta, oltre al talentino Meret, riavuto dall’Udinese, ci sarà Gomis dal Torino come alternativa. In difesa tutta l’esperienza di Felipe, o le scommesse Vaisanen e Pa Konate, od Oikonomou (il dirittura d’arrivo Salamon dal Cagliari), ma anche l’azzardo dello sfortunato Mattiello, arrivato dalla Juve dopo un anno di inattività. In mezzo, ecco la fantasia di Viviani e la gioventù di Rizzo e Grassi. In attacco, accanto a bomber Antenucci c’è da provare il rilancio di Paloschi, dopo l’anno da dimenticare a Bergamo. E se dovesse arrivare Borriello….

TORINO – Sinisa Mihajlovic, dopo il nono posto della passata stagione, ha in mano una bella squadra per puntare anche all’Europa League, soprattutto se tratterrà il Gallo Belotti. Si comincia dai pali, difesi l’anno prossimo da Sirigu, di ritorno in Italia dopo l’esperienza parigina. Dietro, il big sarà N’Kolou, mentre in rampa di lancio il giovane Bonifazi, neopromosso con la Spal. In mezzo, Berenguer ha rifiutato persino il Napoli, mentre con Rincon ci sarà da dimostrare ai cugini bianconeri che è un buon giocatore. Davanti, punti fermi sono Ljajic e Iago Falque, ma c’è a rilanciare Sadiq, dopo la stagione grigia a Bologna. E se arrivasse pure Niang…

N’Kolou alla firma

UDINESE – Niente più voli pindarici europei, solo permanenze magari senza enfasi: Delneri lavorerà dall’inizio, ma nelle ultime due stagioni chi è partito a luglio non ha finito la stagione. Faccia tutti gli scongiuri necessari. Il mercato finora non ha portato fenomeni: tanti ritorni ed incognite, nel perfetto stile Pozzo. In porta Bizzarri rinforzerà la concorrenza di Karnezis e Scuffet, dietro il belga Nuytinck ed il prospetto Pezzella dal Palermo, già nell’Under 21. In mezzo, ennesima avventura italiana per lo svizzero Behrami, che era al Watford, altra società dei Pozzo, più la scommessa svedese Ingelsson. Davanti, dopo l’addio di Zapata, a fianco di Thereau si contenderanno un posto Lasagna, Perica ed il nuovo croato Bajic, preso dalla serie A turca.

Informazioni su diego80 (1949 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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