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30 agosto 2005 – Dopo una settimana di devastazione, l’uragano Katrina lascia gli Usa

L’uragano Katrina è stato uno tra i cinque uragani più gravi della storia degli Stati Uniti,[1] il più grave in termini di danni economici e uno dei più gravi dal punto di vista del numero di morti.

È stato il sesto uragano atlantico più forte mai registrato e il terzo più forte che abbia mai raggiunto le coste degli Stati Uniti. Katrina si è formato il 23 agosto durante la stagione degli uragani atlantici 2005 ed ha causato devastazioni lungo buona parte della regione che comprende gli stati confinanti con il Golfo del Messico, cioè la Costa del Golfo degli Stati Uniti. Le maggiori perdite di vite e di danni alle infrastrutture sono avvenuti a New Orleans, in Louisiana, che è stata inondata quando il sistema di argini si è rivelato catastroficamente inutile, in molti casi ore dopo che la tempesta si è spostata verso l’interno.[2] L’uragano ha causato gravi distruzioni attraverso l’intera costa del Mississippi e in Alabama, fino a 160 km dal centro della tempesta.

Katrina è stata l’undicesima tempesta tropicale, il quinto uragano, il terzo uragano maggiore e il secondo uragano categoria 5 della stagione degli uragani atlantici 2005.

Si è formato sopra le Bahamas il 23 agosto 2005, ed ha attraversato il sud della Florida come moderato uragano di categoria 1, causando alcuni morti ed allagamenti in quei luoghi prima di rafforzarsi rapidamente nel Golfo del Messico e diventando uno dei più forti uragani mai registrati in mare. La tempesta si è indebolita prima di addentrarsi come tempesta di categoria 3 il mattino del 29 agosto prima nel sud della Louisiana e poi al confine di stato tra Louisiana e Mississippi.

L’aumento del livello delle acque causato dall’onda di tempesta ha causato gravi danni lungo la Costa del Golfo degli Stati Uniti, devastando le città del Mississippi Waveland, Bay St. Louis, Pass Christian, Long Beach, Gulfport, Biloxi, Ocean Springs e Pascagoula. In Louisiana, il sistema di prevenzione delle inondazioni non ha funzionato in più di 50 punti differenti. In quasi tutti gli argini dell’area metropolitana di New Orleans si sono create delle brecce non appena l’uragano Katrina è passato ad est della città, inondando conseguentemente l’80% dell’area metropolitana e molte aree delle vicine parrocchie per settimane.[2]

Almeno 1 836 persone hanno perso la vita a causa dell’uragano Katrina e per i conseguenti allagamenti causati, rendendolo il più grave negli Stati Uniti dal punto di vista del numero dei morti dopo l’uragano Okeechobee del 1928. Si stima che la tempesta abbia causato danni per 81,2 miliardi di dollari, diventando il più grave disastro naturale della storia degli Stati Uniti in termini economici. Il catastrofico fallimento della protezione contro le inondazioni a New Orleans ha portato a rivedere l’organigramma del corpo degli ingegneri dell’esercito, poiché questa agenzia era l’unica, per mandato del Congresso, ad avere la responsabilità della progettazione e della realizzazione del sistema di protezione.

Diffuse sono state anche le critiche alla reazione dei governi federale, statali e locali, che hanno portato ad una investigazione da parte del Congresso degli Stati Uniti ed alle dimissioni di Michael D. Brown, direttore della Federal Emergency Management Agency. Al contrario, il National Hurricane Center e il National Weather Service sono stati largamente encomiati per le loro previsioni accurate.

Storia della tempesta

Percorso della tempesta

L’uragano Katrina si è formato come depressione tropicale dodici sopra la parte sudorientale delle Bahamas il 23 agosto 2005 come risultato dell’interazione di un’onda tropicale con i resti della depressione tropicale dieci (la numerazione del sistema fu oggetto di dibattito tra gli esperti; a tale depressione tropicale fu assegnato un nuovo numero in quanto, adiacente ai resti della depressione tropicale dieci, il 20 agosto 2005, si stava formando un nuovo sistema depressionario che successivamente si fuse assieme alla depressione tropicale dodici). Il sistema è stato promosso allo status di tempesta tropicale la mattina del 24 agosto e a questo punto alla tempesta è stato dato il nome di Katrina. La tempesta tropicale ha continuato a muoversi verso la Florida, ed è diventato uragano solo due ore prima di giungere sulla terraferma tra Hallandale Beach e il Golfo del Messico.[1]

La tempesta si è rapidamente intensificata dopo l’ingresso nel golfo, in parte a causa del movimento della tempesta sulle acque calde della Loop Current.[4] Il 27 agosto, la tempesta ha raggiunto l’intensità categoria 3 sulla scala Saffir-Simpson, diventando il terzo uragano maggiore della stagione. Un ricambio del ciclo del centro del ciclone ha interrotto l’intensificazione, ma ha causato il raddoppiamento delle dimensioni della tempesta. Katrina si è di nuovo rapidamente intensificato, raggiungendo categoria 5 la mattina del 28 agosto e raggiungendo il suo picco alle 1:00 p.m. CDT dello stesso giorno, con venti massimi sostenuti di 280 km/h ed una pressione atmosferica centrale minima di 902 mbar . La pressione misurata ha fatto di Katrina il quarto più intenso uragano atlantico registrato fino ad allora (un record successivamente battuto dall’uragano Rita).[1]

Katrina è atterrato per la seconda volta alle 6:10 a.m. CDT[1] del 29 agosto come uragano di categoria 3 con venti sostenuti di 205 km/h vicino a Buras-Triumph (Louisiana). Sulla terraferma, i venti dell’uragano soffiavano dal centro verso l’esterno a 190 km/h e la pressione nel centro della tempesta era di 920 mbar. Dopo essersi mosso oltre il sud-est della Louisiana e Breton Sound, è approdato per la terza volta vicino al confine tra Louisiana e Mississippi con venti sostenuti a 195 km/h, ancora con intensità di categoria 3.[1]

Katrina ha ben mantenuto la forza di uragano nel Mississippi, ma dopo si è indebolito, perdendo infine la sua forza di uragano a più di 240 km nell’entroterra vicino Meridian (Mississippi). È stato degradato a depressione tropicale nei pressi di Clarksville (Tennessee), ma i suoi resti erano ancora distinguibili nella parte orientale della regione dei Grandi Laghi il 31 agosto, quando è stato assorbito da un fronte freddo. La tempesta extratropicale risultante si è mossa rapidamente a nord-est ed ha raggiunto la parte orientale del Canada.[1]

Preparativi

Governo federale

Alle 10 CDT (15:00 UTC ) della mattina del 26 agosto, Katrina si è rafforzato raggiungendo categoria 3 nel Golfo del Messico. Più tardi, nel pomeriggio, l’NHC (il National Hurricane Center) si è reso conto che Katrina si era già rivolto verso Florida Panhandle e ha revisionato il precedente tracciato della tempesta previsto dalla Panhandle alla costa dello Stato del Mississippi.[5][6] L’NHC ha emesso un’allerta per il sud-est della Louisiana, inclusa l’area di New Orleans, alle 10:00 CDT antimeridiane del 27 agosto. Quel pomeriggio, l’NHC ha esteso l’allerta alle zone costiere di Mississippi e Alabama, oltre che alla zona tra la costa della Louisiana alla Intracoastal City.

Affiancato da Michael Chertoff, segretario della sicurezza interna, a sinistra, e dal segretario alla difesaDonald Rumsfeld, l’ex Presidente degli Stati Uniti George W. Bush incontra i membri della White House Task Force on Hurricane Katrina Recovery il 31 agosto 2005, nella Cabinet Room della Casa Bianca.

La United States Coast Guard ha cominciato a posizionare le risorse logistiche oltre la zona di impatto prevista a partire dal 26 agosto, ed ha attivato più di 400 riservisti.[7] Gli equipaggi dell’Aviation Training Center hanno allestito un velivolo per il soccorso dal Texas alla Florida.[8] Tutti i velivoli sono ritornati dal Golfo del Messico entro il pomeriggio del 29 agosto. Gli equipaggi dei velivoli, molti dei quali hanno perso le loro case durante l’uragano, hanno iniziato una corsa contro il tempo per soccorrere quanti avevano bisogno a New Orleans e lungo la zona costiera di Mississippi e Alabama.[9]

Il Presidente George W. Bush ha dichiarato lo stato di emergenza in Louisiana, Alabama e Mississippi due giorni prima dell’arrivo dell’uragano sulla terraferma[10][11] (queste dichiarazioni sono state in seguito oggetto di critiche, vedi sotto). Quella stessa mattina, l’NHC ha aumentato il livello di allerta per la zona da Morgan City (Louisiana) al confine tra Alabama e Florida, 12 ore dopo la prima dichiarazione, ed ha poi emanato un’allerta per tempesta tropicale per la parte occidentale della Florida Panhandle.[1]

Durante la videoconferenza del Presidente il 28 e 29 agosto, il direttore del National Hurricane Center, in quel momento Max Mayfield, ha espresso preoccupazione sul fatto che Katrina potesse spingere la sua onda di tempesta oltre gli argini e i sistemi anti-inondazione della città. In una conferenza ha dichiarato: “Penso che nessuno possa dire con certezza in questo momento se gli argini terranno oppure no, ma c’è obiettivamente molta, molta preoccupazione”.[12][13]

Il 28 agosto, una volta che le dimensioni di Katrina sono state chiare, l’NHC ha esteso l’allerta per coprire la maggior parte della zona costiera della Louisiana e una larga parte di Florida Panhandle. L’ufficio di New Orleans/Baton Rouge del National Weather Service ha emesso un pesante ed enfatico bollettino che ha previsto che l’area sarebbe stata “inabitabile per settimane” dopo il “devastante danno” causato da Katrina, che il quel momento rivaleggiava in intensità con l’uragano Camilla.

Evacuazioni volontarie e obbligate sono state istituite per vaste aree del sud-est della Louisiana, così come per le zone costiere di Mississippi e Alabama. Circa 1,2 milioni di residenti della Costa del Golfo sono stati coinvolti in ordini di evacuazione, volontari o obbligatori.[1]

Dichiarazione dello stato di emergenza

In una seduta del 26 settembre 2005, a Michael Brown è stata posta una domanda dai membri repubblicani del Congresso circa la reazione dell’FEMA. Durante quella seduta, il Rappresentante Stephen Buyer (R-IN) ha chiesto il motivo per cui la dichiarazione dello stato di emergenza di Bush non ha incluso le parrocchie di Orleans, Jefferson, o Plaquemines[14] (infatti, la dichiarazione non include nessuna delle parrocchie costiere della Louisiana, mentre erano state incluse le contee costiere del Mississippi[15] e Alabama.[16]) Brown ha affermato che il motivo era da imputarsi al fatto che la governatrice Blanco non aveva incluso queste parrocchie nella sua richiesta di aiuto iniziale, una decisione che Brown ha trovato “scioccante”. Dopo la seduta, Blanco ha fatto pubblicare una copia della sua lettera, nella quale richiedeva assistenza per “tutte le Parrocchie sudorientali inclusa l’area metropolitana di New Orleans e il corridoio Interstate I-49 nel mezzo dello Stato e per i distretti settentrionali lungo il corridoio I-20, che stavano accogliendo i cittadini evacuati”.[17][18]

 

Leggi l’articolo completo quì: https://it.wikipedia.org/wiki/Uragano_Katrina

Informazioni su diego80 (1949 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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