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19 settembre 2017 – Addio al pugile Jake La Motta, ovvero Toro Scatenato

 

da wikipedia

Giacobbe “Jake” LaMotta, detto Il Toro del Bronx e Toro scatenato (New York, 10 luglio 1921[1][2] o 1922[3][4][5] – Aventura (Florida), 19 settembre 2017), è stato un pugile statunitense, campione mondiale dei pesi medi.

Di origine italiana (il padre era nato a Messina), è stato un personaggio assai discusso, sia fuori che dentro il ring, la cui vita movimentata ha ispirato il film Toro scatenato (1980), diretto da Martin Scorsese e interpretato da Robert De Niro.

La carriera 

LaMotta vinse il titolo mondiale il 16 giugno 1949 a Detroit, contro il francese Marcel Cerdan, che era il campione in carica. Cerdan, reputato da molti esperti il miglior pugile nella storia del pugilato francese, si slogò il braccio durante il primo round, resistendo per altri nove fino ad abbandonare prima dell’inizio del decimo; nonostante ciò, la vittoria di LaMotta fu assegnata per KO poiché Cerdan si era ritirato dopo il suono della campana di inizio round. Fu organizzato un secondo incontro (previsto per il 2 dicembre), che però non si tenne dal momento che durante un viaggio, verso la fine dell’ottobre dello stesso anno, l’aereo su cui Cerdan stava viaggiando, un Lockheed Constellation della Air France precipitò alle Azzorre, non lasciando alcun superstite tra i 48 passeggeri.[6]

Difese due volte il titolo, prima contro Tiberio Mitri e in seguito con Laurent Dauthuille, battendoli entrambi. Il 14 febbraio 1951 si tenne l’attesissimo sesto incontro tra il Toro del Bronx e Sugar Ray Robinson (il pugile di colore aveva prevalso su quattro dei cinque precedenti), con in palio il titolo mondiale. L’incontro passò alla storia del pugilato come “il massacro di San Valentino”: Robinson vinse per K.O. tecnico al tredicesimo round, quando l’incontro fu interrotto con LaMotta, sfinito, abbandonato sulle corde.

Nel 1960 LaMotta scioccò il mondo dello sport: chiamato a testimoniare davanti alla sottocommissione del Senato americano denominata Comitato parlamentare sulla criminalità organizzata, presieduto dal senatore democratico Estes Kefauver del Tennessee, a proposito dell’influenza della malavita nel mondo della boxe, ammise di aver perso il suo incontro contro Billy Fox nel 1947 su pressioni della mafia, per avere la possibilità di essere nominato sfidante ufficiale di Cerdan per il titolo mondiale. LaMotta fu messo KO da Fox dopo quattro round: questo incontro ossessionò il pugile per tutta la vita.[7] Tale ammissione svelò a qual punto era arrivata la malavita nel controllo della boxe. Incontri sospetti riguardarono in seguito un altro campione del mondo, Sonny Liston. Le dichiarazioni rese al Senato minarono fortemente la sua reputazione, ma LaMotta ritenne di aver fatto la cosa giusta.

Dopo il ritiro comprò alcuni bar e divenne attore di palcoscenico e commediante per i suoi e altri locali. Apparve anche in quindici film, incluso The Hustler (in italiano Lo spaccone), con Paul Newman e Jackie Gleason, dove interpretava il barista.

LaMotta è morto nel 2017 in seguito alle complicazioni dovute a una polmonite.[8]

Statistiche sportive

LaMotta collezionò 83 vittorie (di cui 30 per KO), 19 sconfitte e 4 pareggi. Fu il primo pugile a battere Sugar Ray Robinson; nel secondo dei loro sei incontri, testimoni di una grande rivalità sportiva, prima lo mandò al tappeto all’ottavo round e poi vinse ai punti dopo 10 round. LaMotta fu sconfitto negli altri cinque incontri, compreso, come detto sopra, quello importantissimo in cui doveva difendere il titolo mondiale della sua categoria.

Riconoscimenti

La International Boxing Hall of Fame e la World Boxing Hall of Fame lo hanno riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo.

Match nominato Ring Magazine fight of the year:

  • 1950 – Jake LaMotta KO 15 Laurent Dauthuille II

Match nominati Ring Magazine upsets of the year:

  • 1943 – Jake LaMotta W 10 Sugar Ray Robinson
  • 1949 – Robert Villemain W 10 Jake LaMotta

Raging Bull (Toro scatenato)

Nino Benvenuti insieme a Jake LaMotta a Milano. LaMotta tiene in mano la versione italiana del suo libro Toro scatenato

Nel 1981 alcuni produttori di Hollywood contattarono LaMotta con l’idea di fare un film sulla sua vita, basato sul suo memoriale, risalente al 1970, Raging Bull: My Story. Il film, intitolato Toro scatenato, sebbene sia stato un insuccesso dal punto di vista finanziario, riscosse un grande plauso dalla critica, sia per il regista Martin Scorsese sia per Robert De Niro, che interpretava LaMotta, insignito del premio Oscar quale miglior attore protagonista, tanto da essere considerato un classico della cinematografia dall’American Film Institute[9][10].

Il film dipinge il personaggio del pugile newyorkese come una persona violenta e piena di problemi, soprattutto di gelosia, sentimento che lo avrebbe portato a malmenare anche il fratello e manager Joey, il quale aveva avuto una relazione con la sua seconda moglie Vicky.

LaMotta: The Bronx Bull

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: LaMotta: The Bronx Bull.

Curiosità

  • In un’intervista LaMotta raccontò che a nove anni un gruppetto di coetanei era solito prenderlo di mira, talvolta picchiandolo e che, per difendersi fu costretto a portare con sé un punteruolo. “Portavo con me quell’arnese e lo tiravo fuori tutte le volte che il gruppo di ragazzi cercava di aggredirmi, spaventandoli, finché un giorno lo scordai a casa e fui costretto ad usare i pugni. La paura aveva liberato questa dote, e non ebbi più bisogno di nessun punteruolo“.
  • Nel 1998 il figlio Joseph fu tra le vittime del Volo Swissair 111, precipitato al largo della costa della Nuova Scozia in Canada.

Filmografia

  • Four Star Revue – serie TV, 1 episodio (1953)
  • Rebellion in Cuba, regia di Albert C. Gannaway (1961)
  • Lo spaccone (The Hustler), regia di Robert Rossen (1961)
  • Car 54, Where Are You? – serie TV, 5 episodi, in 2 dei quali non accreditato (1962-1963)
  • The Doctor and the Playgirl, regia di William Martin (1963)
  • The Runaways, regia di Peter Savage e Guy Thomajan (1965)
  • Le cause dell’avvocato O’ Brien (The Trials of O’Brien) – serie TV, 1 episodio (1965)
  • La violenza dei dannati, regia di Giovanni Roccardi (1965)
  • Confessions of a Psycho Cat, regia di Herb Stanley (1968)
  • Cauliflower Cupids, regia di Peter Savage e, co-regista, Jerome Shaw (1970)
  • Who Killed Mary Whats’ername?, accreditato come Jake Lamotta, regia di Ernest Pintoff (1971)
  • Bocca da fuoco (Firepower), regia di Michael Winner (1979)
  • Tom Waits: Downtown Train, videocortometraggio, regia di Jean-Baptiste Mondino (1985)
  • Hangmen, regia di J. Christian Ingvordsen (1987)
  • Poliziotto sadico (Maniac Cop), regia di William Lustig (1988)
  • Mob War, regia di J. Christian Ingvordsen (1989)
  • New Jack City, non accreditato, regia di Mario Van Peebles (1991)
  • The Happy Moose, cortometraggio, solo voce, accreditato come The Evil Cat, regia di Walter Santucci (1995)
  • Question d’honneur, cortometraggio, regia di Richard Aujard (1997)

 

Informazioni su diego80 (1911 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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