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Gli antipodi – Dall’altra parte del mondo

Dall'altra parte del pianeta - dall'altra parte di noi stessi

Gli antipodi
Mi sono imbattuto in questa pagina web www.antipodesmap.com/, non dico per sbaglio, perché sapevo che qualcosa c’era di questo genere.
Ed effettivamente sono più di uno i siti web che offrono questa curiosità!

Cioè, cosa c’è esattamente all’opposto del punto del pianeta dove sono adesso?

Io mi trovo alle coordinate N45° 49′ 10,1″ E9° 35′ 52.7″. Caccio la testa sotto terra!
Brembilla
Cosa trovo quando sbuco esattamente sul lato opposto del pianeta, cioè nella posizione S45° 49′ 10.1″ W170° 24′ 7.3″?
antipodi Brembilla
Il mare! Vicino alla Nuova Zelanda.
Pota! Bella scoperta. Il 71 % del nostro globo è fatto di mari e oceani!  Cosa ci si poteva aspettare!

Il pezzetto di terra più vicino è l’Isola Pitt, la seconda isola come estensione dell’arcipelago delle isole Chatham. Territorio che batte bandiera della Nuova Zelanda.

chatham

Dell’Isola Pitt, il buon sito di Wikipedia ci racconta che “con una superficie di 62 km² ed una popolazione di non più di una cinquantina di abitanti, l’isola di Pitt ha un interno molto collinoso e culmina a 241 metri di altitudine con il Waihere.

Dalla forma allungata e orientata in senso nord-sud, presenta coste perlopiù rocciose, che formano falesie nel sud dell’isola. Sull’isola è presente un’unica strada, che congiunge Flower Pot, il villaggio principale, nel nord dell’isola, alla costa est.

Come tutto il resto dell’arcipelago, l’isola di Pitt venne probabilmente scoperta e colonizzata verso l’anno Mille dai Polinesiani giunti dalle isole più a nord o dai Māori giunti dalla Nuova Zelanda. Essa fu riscoperta nel 1791 dal capitano britannico William R. Broughton a bordo della HMS Chatham, che prese possesso dell’arcipelago in nome del Regno Unito e la battezzò in onore del I conte di Chatham ed ex primo ministro britannico William Pitt.”

 

Delle isole Chatham ne parlano soprattutto i naturalisti, visto che il gruppo insulare attorno costituisce un altro ben noto caso di isolamento faunistico (con evoluzione di diversi interessanti elementi endemici) e di successiva devastante azione dell’uomo, che ha distrutto e scompaginato il delicato ambiente insulare con incendi, coltivazioni, tagli boschivi, o l’introduzione di predatori estranei come gatti, cani, e ratti.

Qui vivevano ad esempio due piccoli Rallidi, chiamati dai Maori rispettivamente “Matirakahu” e “Meriki”: il primo (Gallirallus modestus), già al momento della scoperta, nel 1871, era ormai confinato sull’isoletta Mangere, grande poco più di un chilometro quadrato, e qui fu estinto definitivamente nel breve giro di 25 anni grazie agli incendi, all’alterazione dell’habitat e – ne fa fede lo specialista neozelandese W. R. B. Oliver – alla sconsiderata azione dei collezionisti; del secondo (Gallirallus dieffenbachi), scoperto nel 1840, non è noto che un solo esemplare, catturato appunto in quell’anno da E. Dieffenbach, e occorre pensare che si sia estinto non molto tempo dopo a causa, principalmente, della predazione operata da gatti, cani e ratti.

Pure estinti sono ormai un Silvide endemico (Bowdleria rufescens), scomparso intorno al 1895 dai suoi ultimi rifugi, le isolette di Managre, Mangere e Pitt e un grazioso Melifagide verde-blu, il “mako-mako” (Anthornis melanocephalus), distrutto da predatori e tagli boschivi intorno al 1906.
Sopravvive precariamente ancora, invece, una sorta di pigliamosche (Petroica traversi), la cui intera popolazione era composta nel 1984 da sole cinque coppie, asserragliate in pochi ettari di macchia sull’isoletta Piccola Mangere (l’unica delle Chatham ancora libera da gatti). Attualmente, grazie all’impegno di Don Merton e dagli altri membri della squadra del Wildlife Service, gli esemplari di balia melanica sono quasi 250.

E’ sempre Wikipedia che racconta tutto questo.

Così per sfizio ho provato a controllare gli antipodi del mio paese natale , ‘s-Hertogenbosch.
Ci sono poche differenze, anche in questo caso sbucheremmo in mezzo all’oceano Polinesiano.
casa mia

 

Questa curiosità “geografica” fa scatenare un mucchio di domande!

Come sarebbe stata la mai vita se invece di essere nato a Boscoducale fossi nato sull’Isola Pitt?

Come sarebbe stata la vostra se invece di essere nati a Brembilla foste nati nell’arcipelago Chatham?

Se invece di merli e passeri, foste circondati da Tui delle Chatham o dal beccaccino subantartico?
tui chatham

E non solo.
Se la mia vita avesse avuto uno sviluppo “agli antipodi” di quello che sono? Cosa farei in questo momento?
Se non avessi il mio vissuto ma ne avessi seguito uno diametralmente opposto?
Come mi sentirei? Meglio? Peggio?

Rischiamo di cadere nel Verificazionismo.

Tutte domande che non hanno risposta.
Tutte le risposte sono possibili, ma nessuna può essere verificata.

Meglio tornare su Antipodes Maps e fare un giro intorno al mondo!

Informazioni su Hieronymus (63 Articoli)
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