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Il Processo e la moviola in campo – Addio ad Aldo Biscardi

All’alba di domenica 8 ottobre 2017 ci lascia uno dei giornalisti e conduttori TV più carismatici e discussi: Aldo Biscardi. Biscardi era ricoverato da qualche settimana al Policlinico Gemelli, assistito dai figli, Antonella e Maurizio. Da tempo aveva lasciato il video, dove aveva debuttato nel 1979, alla Rai. E’ del 1980 l’ideazione del programma “Il processo del lunedì”, primo talk show sul mondo del pallone di cui divenne anche conduttore nel 1983, moltiplicandone il successo. Biscardi fu uno dei fautori della “moviola in campo”, lo strumento tecnologico che permette, col rivedere le azioni al rallentatore, di aiutare gli arbitri a prendere decisioni corrette e che è stato effettivamente introdotta, col nome di VAR,  nell’attuale campionato di serie A. Una battaglia avviata nel suo Processo del Lunedì, diventato successivamente “il processo di Biscardi” quando traslocò dalla Rai.

Nato a Larino, in provincia di Campobasso, il 26 novembre 1930, Biscardi aveva uno slang particolare che era soggetto d’imitazioni da parte di molti che avevano coniato il “linguaggio alla Biscardi”, storpiando parole e sostituendo consonanti con un effetto “nasale”, ma ciò lo aveva reso un personaggio unico. Da 11 anni non faceva più parte dell’Albo dei Giornalisti dopo la sua sospensione del 2006 dovuta a presunto coinvolgimento nello scandalo Calciopoli con Luciano Moggi, e alla sua successiva auto-dimissione dall’albo. Una pagina triste della sua carriera, che tuttavia non gli ha impedito di proseguire il suo Processo, traslocato in Tv locali, anche se soggetto ad una sorta di perdita di qualità e decadenza nel corso degli anni. Una trasmissione basata molte volte sulla Tv urlata e cacciatrice di polemiche, che però attirava spesso davanti al video appassionati vogliosi di scaricarsi un po’ di tossine del lunedì.

da wikipedia

Biografia

Originario di Larino in provincia di Campobasso, si laurea in giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli con Giovanni Leone[2]. È il fratello del senatore e politico dei DS Luigi Biscardi.

La carta stampata

Passa subito al giornalismo. Nel 1952 diventa collaboratore del quotidiano napoletano Il Mattino. Nel 1956 va al quotidiano romano Paese Sera e poi succede ad Antonio Ghirellinella direzione delle pagine sportive, diventando caporedattore. Viaggia in tutto il mondo come inviato speciale, seguendo significativi avvenimenti sportivi internazionali. Ha seguito i mondiali di calcio dal 1958 ad oggi.

La televisione

Entra in Rai nel 1979 come caporedattore. Vi rimane fino al 1983, raggiungendo la carica di vicedirettore del TG3. Nel 1980 lancia, su Rai 3, Il Processo del Lunedì, trasmissione di dibattiti sul mondo del calcio, soprattutto sul campionato di Serie A. Prima ne cura l’ideazione e la realizzazione, poi, nel 1983, passa alla conduzione in prima persona.

Nel giugno 1993 Biscardi è pesantemente attaccato in diretta da Silvio Berlusconi, che interviene nel programma telefonicamente per protestare animatamente del modo di presentare notizie che lo riguardavano[3]. Il mese successivo Biscardi lascia la Rai per TELE+, primo canale sportivo a pagamento in Italia, di cui è stato direttore responsabile della testata giornalistica sino al 1996[4]. Nel passaggio alla responsabilità del palinsesto di TELE+ propone la stessa formula della sua nota trasmissione, ma ne cambia il nome, che diventa Il processo di Biscardi; il vecchio nome rimane alla Rai[5].

Nel 1996 trasferisce Il processo di Biscardi su Telemontecarlo, che nel 2001 si trasforma in LA7. Tra la fine degli anni novanta e l’inizio del nuovo secolo al Processo, trasmesso su reti nazionali, affianca il giorno seguente il Derby del martedì, in onda sull’emittente locale genovese Telenord[6]. Nel 2005, con la nascita del digitale terrestre di LA7, Biscardi diventa direttore della testata giornalistica sportiva di LA7 e direttore del canale sportivo La7 Sport, nato il 27 agosto 2005 e poi chiuso il 1º aprile 2007. Nel maggio 2006 lascia LA7 a seguito del suo coinvolgimento nello scandalo successivamente denominato Calciopoli[7]. Dal 2006 il suo programma è andato in onda su 7 Gold per poi passare dal 2013 su T9 ed in seguito su un circuito di altre tv locali, e dal 2015 su Sport 1.

Vincitore di diversi premi, ha intervistato personaggi politici, del mondo della cultura e dello spettacolo. Dalla stagione televisiva 2008/2009, oltre a condurre il Processo, svolge anche il ruolo di inviato per il programma televisivo Quelli che….il calcio di Rai 2. Un pupazzo di gomma del programma satirico Gli Sgommati di Sky Uno ha le sembianze proprio di Biscardi.[8]

Vita privata

Aldo Biscardi aveva due figli: Maurizio, che lavora come il padre nel mondo della televisione, ed Antonella. Era grande amico di Maurizio Mosca.

Vicende disciplinari

Nel maggio 2006 Biscardi rimase coinvolto nello scandalo successivamente denominato Calciopoli: furono intercettate comunicazioni telefoniche fra lui e il principale inquisito, Luciano Moggi (all’epoca direttore generale della Juventus), in cui Moggi gli diceva cosa dire o non dire in trasmissione[9][10][11] (oltre a fargli manipolare la moviola, cosa che lui sostenne tecnicamente impossibile[12]). In una telefonata Moggi gli rinfacciava di avergli dato un orologio del valore di 40 milioni di lire (circa 20.000 euro); intervistato per Striscia la notizia da Valerio Staffelli, che gli consegnava un “tapiro d’Oro”, Biscardi smentì la valutazione economica dell’oggetto aggiungendo che si trattava di un orologio celebrativo del centenario di fondazione della squadra bianconera.[13]

Se il contenuto delle telefonate con Luciano Moggi non ebbe, quanto a Biscardi, rilevanza penale, lo ebbe però a livello disciplinare: nel settembre 2006, l’Ordine dei giornalisti gli inflisse una sospensione di sei mesi (insieme a Lamberto Sposini e Franco Melli).[14] In aperta polemica con l’Ordine, Biscardi decise di non confermare più l’iscrizione all’albo dei giornalisti (30 ottobre 2006).[15] Malgrado l’uscita dall’Ordine, Biscardi si definisce “giornalista di televisione”.[2] Il programma che conduce è però stato definito giudiziariamente, dalla Corte di cassazione in merito a procedimenti di querela, come “non giornalistico”.[2]

Opere

  • Da Bruno Roghi a Gianni Brera. Storia del giornalismo sportivo, Rimini, Guaraldi, 1973. [Premio Bancarella. Adottato per 3 anni come testo della Scuola di giornalismo dell’Università di Urbino]
  • Il gioco delle ombre. Romanzo, Torino, SEI, 1977.
  • L’impero di vetro. La prima grande indagine sulla RAI-TV, a cura di e con Luca Liguori, Torino, SEI, 1978.
  • Italia Azzurra, Torino, SEI, 1978.
  • Il Papa dal volto umano, a cura di e con Luca Liguori, Milano, Rizzoli, 1979. [presentazione di Giovanni Spadolini e unica intervista concessa da papa Giovanni Paolo II]
  • I segreti del lunedì. Fatti, retroscena, personaggi del processo più famoso d’Italia, Roma, Lucarini, 1984. ISBN 88-7033-033-8
  • Quelli del lunedì, Roma, Lucarini, 1985. ISBN 88-7033-103-2
  • Calcio 91, con Lino Cascioli, s.l., Il parnaso, 1992.
  • Il mio Processo. Tra calcio, tv e politica, un’intervista di Luciana Baldrighi, Milano, Rizzoli, 2003. ISBN 88-17-10684-4
  • Se non c’ero io, Milano, Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-60125-8

Citazioni

  • Biscardi viene nominato nella puntata “Pel di carota” della nona stagione italiana di South Park.
  • Biscardi viene nominato nel film Chiedimi se sono felice di Aldo Giovanni e Giacomo.

Il processo di Biscardi

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Il processo di Biscardi
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PaeseItalia
Anno1993 – in corso
Generetalk show, sportivo
Durata180 min
Linguaoriginaleitaliano
Crediti
ConduttoreAldo Biscardi (1993-2016)
Giorgia Palmas (2017 – in corso)
IdeatoreAldo Biscardi
RegiaAlberto Gangi
Casa di produzioneFrenter Communication
Rete televisivaRai 3(1980-1993) e (1994-1997)
TELE+2(1993-1996)
TMC2(1996)
TMC(1996-2001)
LA7(2001-2006)
Dahlia TV(2010)
7 Gold(2006-2013, 2017 – in corso)
T9, GBR(2013-2014)
TV Locali (2013-2014)
Italia 53(2014-2015)
Sport 1(2015-2016)
Nuvola61(2016)

Il processo di Biscardi è un programma televisivoitaliano in onda su 7 Gold. Ideato da Aldo Biscardi, che l’ha condotto dal 1993 al 2016, dalla stagione 2017-2018 è condotto da Giorgia Palmas. Di fatto, la trasmissione è andata in onda fin dal 1980, ma con il titolo Il processo del lunedì; in seguito all’abbandono della RAI dell’ideatore e conduttore del format, la tv di Stato ha continuato a produrre il programma con conduttori diversi, mentre Biscardi ha esportato la medesima formula con titolo alterato su diverse emittenti televisive.[1]

Storia

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Il processo del lunedì.

Andava in onda ogni lunedì successivo ad una giornata del campionato di calcio di serie A.

La trasmissione era nata nel 1980 su Rai 3 con il nome Il processo del lunedì. Nelle prime stagioni la conduzione del programma è affidata a Enrico Ameri prima e a Marino Bartoletti dopo, mentre Biscardi cura la regia e figura come capo della redazione.

Il nome processo è stato ispirato da una frase di Gianni Rodari che, nella prefazione del libro di Biscardi “Il giornalismo sportivo in Italia” scrisse che questi parlava di sport come si fa in un processo.

Dal 1983 Biscardi conduceva il programma di persona.[1]

Nel 1993 il programma passa su TELE+2 con il nuovo nome Il Processo di Biscardi. Parallelamente, la RAI ha riproposto la trasmissione con il suo titolo originale dal 1994 al 1997 e poi nuovamente dal 2013, dando così vita a due differenti trasmissioni estremamente simili sia nel titolo che nei contenuti.

Nel 1996 segue un nuovo trasloco sulle reti di TMC. Dapprima trova collocazione sulla neonata TMC2, interamente dedicata allo sport, poi a metà stagione, grazie ai successi di audience, il programma passa sulla prima rete (TMC), poi diventata LA7, dove rimane fino al 2006, quando lo stesso Biscardi comunica il suo addio alla rete in seguito alla pubblicazione di alcuni stralci di intercettazioni telefoniche con Luciano Moggi.[1]

Dal settembre successivo va in onda sul circuito nazionale 7 Gold, conservando inalterata la sua formula.[1] Su 7 Gold il programma trova spazio dalla stagione 2006-2007 fino alla stagione 2012-2013, continuando a essere prodotto nel tradizionale formato 4:3 Nell’occasione, assieme a Biscardi si trasferirono i giornalisti tifosi della trasmissione di Telelombardia QSVS Elio Corno e Tiziano Crudeli, che erano già opinionisti su La7.

Dalla stagione 2013/2014 si trasferisce sull’emittente T9 ed è andato in onda anche su un circuito di tv locali.[2]

Dal 9 giugno 2014 è andato in onda “Il Processo ai Mondiali” alle ore 23:05 su Italia 53. Su questo canale va in onda tutti i lunedi’ anche la 35.ma edizione del programma.

Dalla stagione 2015/2016 a partire dal 24 agosto 2015 la 36.ma edizione approda sull’emittente Sport 1, LCN 61[3]. Al termine della stagione calcistica il programma viene chiuso.

Dall 11 Settembre 2017 torna su Italia 7 Gold ma senza Aldo Biscardi condotto da Giorgia Palmas.

Vallette del processo

Il conduttore è solito circondarsi di vallette di bella presenza che presentano gli ospiti in studio e annunciano lo spazio pubblicitario, anche dette “biscardine”. Nel 2006 la valletta del Processo è stata la modella di Latina Debora Salvalaggio, arrivata seconda a Miss Italia2003. L’anno precedente la valletta era stata la venezuelana Jennifer Rodriguez. Valletta del 2006 – 2007 è la modella Mara Cocchini. Attualmente fa da valletta la messinese Jessica Bellinghieri, Miss Mondo Italia 2012 che ha preso il posto della conduttrice radiofonica Sara Ventura.

Edizioni del Processo

1980/1981

conduce Enrico Ameri con Novella Calligaris, regia di Piero Panizzon.

  • Nota: Prima edizione del Processo, il programma va in onda alle ore 22:45 dalla sede del TG3 in Via Teulada, 28. L’arrangiamento della sigla è di Paolo Steffan.

1981/1982

conduce Enrico Ameri con Marina Morgan, regia di Piero Panizzon. Anche in questa edizione l’arrangiamento è di Paolo Steffan.

  • Nota: Biscardi appare per la prima volta in video dalla regia.

1982/1983

conduce Marino Bartoletti con Jenny Tamburi poi Gioia Re, regia di Piero Panizzon. Anche in questa edizione l’arrangiamento è di Paolo Steffan.

  • Nota: Il programma si collega con Selva di Val Gardena, dove era in vacanza, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, il servizio curato da Franco Solfiti, doveva durare 15 minuti. ma Pertini resta in collegamento per tutta la trasmissione, per quasi due ore. Alla fine, il Presidente s’improvvisa telecronista e descrive in diretta le evoluzioni sulla neve degli alpini, in suo onore.

1983/1984

conduce Aldo Biscardi con Danila Caccia, regia di Piero Panizzon. È l’ultima edizione in cui l’arrangiamento è di Paolo Steffan.

  • Nota: Da questa edizione Biscardi conduce di persona.

1984/1985

conduce Aldo Biscardi con Paola Perissi, regia di Piero Panizzon. L’arrangiamento della sigla è di Mauro Paoluzzi.

  • Nota: Opinionista l’ex calciatore Josè Altafini.

1985/1986

conduce Aldo Biscardi con Paola Perissi, regia di Piero Panizzon.

  • Nota: Alla moviola un ex portiere della nazionale Enrico Albertosi. Anche in questa edizione l’arrangiamento della sigla è di Mauro Paoluzzi.

1986/1987

conduce Aldo Biscardi con Vanna Brosio, regia di Piero Panizzon.

  • Nota: Alla moviola un ex calciatore della Nazionale Mauro Bellugi. I collegamenti esterni vengono curati da Nando Martellini, da poco andato in pensione come telecronista. La puntata dell’11 maggio 1987 va in onda da Napoli per festeggiare il primo scudetto del Napoli, ospiti Corrado Ferlaino e Diego Armando Maradona. È l’ultima edizione in cui l’arrangiamento è di Mauro Paoluzzi.

1987/1988

conduce Aldo Biscardi con Stefany (Stefania Falasconi), regia di Egidio Luna.

  • Nota: Alla moviola un grande ex calciatore Giacinto Facchetti. Lo studio della trasmissione si trasferisce nella sede di Via Novaro. Da questa edizione e fino al 1991 l’arrangiamento è di Roberto Casini.

1988/1989

conduce Aldo Biscardi con Michela Rocco di Torrepadula, regia di Egidio Luna.

  • Nota: Da questa edizione entra nel cast Adriano De Zan che sarà fino al 1993 l’inviato speciale del programma. Anche in questa edizione l’arrangiamento è di Roberto Casini. Musica di Stelvio Cipriani. Canta Gigi Proietti.

1989/1990

conduce Aldo Biscardi con Ana Maria Van Pallandt, regia di Egidio Luna.

  • Nota: Nel dicembre 1989 in una puntata fece ingresso in studio la Coppa del Mondo di Calcio. Anche in questa edizione l’arrangiamento è di Roberto Casini.

1990/1991

conduce Aldo Biscardi con Irene Mandelli, regia di Egidio Luna.

  • Nota: Da questa edizione il Processo va in onda in prima serata alle ore 20.30, e la trasmissione si trasferisce nella sede di Via Teulada, 66, da ricordare l’ultimo intervento in diretta telefonica di Paolo Valenti, il conduttore di 90º minuto che pochi giorni prima della sua morte disse “Sono andato al tappeto e non mi rialzerò più”. È l’ultima edizione in cui l’arrangiamento è di Roberto Casini.

1991/1992

conduce Aldo Biscardi con Alessandra Canale, regia di Egidio Luna.

  • Nota: Da questa edizione entra nel cast Maria Teresa Ruta che sarà l’inviata speciale, e la trasmissione va in onda dallo studio 4 del nuovo centro di produzione di Saxa Rubra, mentre sulle reti Fininvest va in onda un programma simile e alternativo al Processo, si chiama L’appello del martedì ed è condotto da Maurizio Mosca con a fianco mogli e fidanzate di calciatori come Raffaella De Simone, Raffaella De Riso, Roberta Termali e Caterina Collovati e opinionisti come Helenio Herrera, Franco Zeffirelli, Giucas Casella, Ezio De Cesari e Giampiero Mughini. L’arrangiamento della sigla è di Marco Bertoni.

1992/1993

conduce Aldo Biscardi con Mariella Scirea, regia di Egidio Luna.

  • Nota: È l’ultima edizione del Processo sulle reti RAI. Anche in questa edizione l’arrangiamento è di Marco Bertoni.

1993/1994

conduce Aldo Biscardi con Ambra Orfei, regia di Rinaldo Gaspari.

  • Nota: È la prima edizione del Processo che va in onda su TELE+ (in chiaro) e inoltre Biscardi conduce il programma da Milano. L’arrangiamento della sigla è di Gabriele Comeglio.

1994/1995

In questa stagione si hanno due programmi differenti:

  • Il Processo del Lunedì su Raitre

conduce Marino Bartoletti con Gene Gnocchi, regia di Egidio Luna.

  • Il Processo di Biscardi su TELE+

conduce Aldo Biscardi con Ambra Orfei, regia di Rinaldo Gaspari. Nota: La trasmissione diventa itinerante, ogni settimana cambia città, come dire, il “Processo sotto casa tua”. Anche in questa edizione l’arrangiamento è di Gabriele Comeglio.

1995/1996

conduce Aldo Biscardi con Roberta Termali, regia di Rinaldo Gaspari. È l’ultima edizione in cui l’arrangiamento è di Gabriele Comeglio.

  • Nota: Da questa edizione il programma va in onda dall’Hotel Forte Crest di San Donato Milanese.

1996/1997

conduce Aldo Biscardi con Sara Ventura, regia di Massimiliano Moccia.

  • Nota: Da questa edizione il Processo va in onda su TMC2 da settembre a novembre; nel dicembre 1996 il programma viene promosso da TMC2 a TMC. L’arrangiamento della sigla è di Umberto Iervolino.

1997/1998

conduce Aldo Biscardi con Simona Saia, regia di Massimiliano Moccia. Anche quest’anno l’arrangiamento della sigla è di Umberto Iervolino. L’edizione si segnala per la curiosa rubrica “MosKandiskij”, nella quale Maurizio Mosca recensisce quadri di famosi artisti del novecento, mettendo a frutto i suoi studi sulle avanguardie pittoriche. E’ rimasta nella storia la puntata in cui Mosca, dichiaratosi “Grande estimatore di Benjamin”, si vide rispondere da un perplesso Biscardi: “Ma chi, Santos?”. Mosca si riferiva a Walter Benjamin, noto filosofo, mentre Biscardi a Benjamìn Santos, calciatore argentino che militò nel Torino e lo allenò tra il 1960 e il ’63.

1998/1999

conduce Aldo Biscardi con Angelica Russo, regia di Massimo Manni.

  • Nota: Oltre allo studio di Milano venne aggiunto un altro studio a Roma dove c’erano gli altri ospiti e opinionisti della trasmissione e la moviola diventa “Supermoviola”, una virtual-reality esclusiva della trasmissione, la tecnologia di origine militare determina con esattezza la posizione dei giocatori, arbitri e pallone in relazione al campo di calcio. L’arrangiamento della sigla è sempre quello di Umberto Iervolino.

1999/2000

conduce Aldo Biscardi, con Michela Bruni, regia di Massimo Manni.

  • Nota: È l’edizione del ventennale del Processo, e l’ultima puntata va in onda il 14 maggio, la domenica nel giorno dello scudetto della Lazio e del diluvio di Perugia che costò lo scudetto alla Juventus, e Maurizio Mosca iniziò quella puntata con una celebre frase “Il campionato è falsato”. Per questa edizione e per quell’altra ancora l’arrangiamento è quello di Umberto Iervolino.

2000/2001

conduce Aldo Biscardi con Federica Fontana, regia di Massimo Manni. È l’ultima edizione in cui l’arrangiamento della sigla è di Umberto Iervolino.

2001/2002

conduce Aldo Biscardi con Anna Rigon, regia di Massimo Manni.

  • Nota: Da questa edizione il Processo va in onda su LA7 e l’arrangiamento è di Fabio Coppini.

2002/2003

conduce Aldo Biscardi con Vanesa Daniela Villafane, regia di Massimo Manni. La realizzazione della supermoviola viene affidata a Giuseppe Galliano che ne aumenta il grado di realismo e precisione. Anche in questa edizione l’arrangiamento della sigla è di Fabio Coppini.

2003/2004

conduce Aldo Biscardi con Federica Ridolfi, regia di Massimo Manni.

  • Nota: Il programma va in onda anche di venerdì con il titolo di “BiscarDiVenerdì” con opinionista Diego Armando Maradona. Anche in questa edizione l’arrangiamento è di Fabio Coppini.

2004/2005

conduce Aldo Biscardi con Jennifer Rodriguez, regia di Massimo Manni.

  • Nota: È l’edizione dei 25 anni del Processo. L’arrangiamento della sigla di questa edizione è sempre quello di Fabio Coppini.

2005/2006

conduce Aldo Biscardi con Debora Salvalaggio, regia di Massimo Manni.

  • Nota: È l’ultima edizione del Processo su LA7 e inoltre Biscardi torna a condurre il programma da Roma ed anche in cui l’arrangiamento è di Fabio Coppini.

2006/2007

conduce Aldo Biscardi con Mara Cocchini, regia di Giancarlo Nicotra.

  • Nota: Da quest’anno il Processo va in onda su 7 Gold e l’arrangiamento è di Michele Monestiroli. Da gennaio 2007 si aggiungono nel cast i giornalisti tifosi Tiziano Crudeli ed Elio Corno, che erano già opinionisti su La7 e che rompono così il contratto che avevano con Telelombardia fino al giugno 2008.

2007/2008

conduce Aldo Biscardi con Reda Lapaite, regia di Giancarlo Nicotra. Anche in questa edizione l’arrangiamento è di Michele Monestiroli.

2008/2009

conduce Aldo Biscardi con Lisa Migatchleva, regia di Antonio Gerotto. È l’ultima edizione in cui l’arrangiamento della sigla è di Michele Monestiroli.

2009/2010

conduce Aldo Biscardi con Elisa Sciuto, regia di Fabiano Foschini.

  • Nota: È l’edizione dei 30 anni del Processo. La Scheda del Processo è affidata ai fratelli Ariel e Vittorio Feltri, il Moviolone a Maurizio Biscardi, il Calciomercato a Fabio Santini.

La sigla è composta da Stelvio Cipriani e l’arrangiamento è quello di Daniele Parziani.

2010/2011

conduce Aldo Biscardi con Sara Ventura, regia di Fabiano Foschini. In questa edizione l’arrangiamento è di Daniele Parziani.

2011/2012

conduce Aldo Biscardi con Sara Ventura, regia di Fabiano Foschini. Il programma giunto alla sua 32 edizione di messa in onda settimanalmente registra buoni ascolti. Quest’anno tra gli ospiti più esclusivi del Processo si ricordano Silvio Berlusconi e Pippo Baudo entrambi tifosi rispettivamente del Milan e della Juventus. Anche in questa edizione l’arrangiamento è di Daniele Parziani.

2012/2013

conduce Aldo Biscardi con Jessica Bellinghieri, regia di Fabiano Foschini. Ultima edizione in onda su 7 Gold. Ospiti da Torino Bruno Bernardi e Gianfranco Accio – da Napoli Luigi Necco. Anche in questa edizione l’arrangiamento è di Daniele Parziani.

2013/2014

Conduce Aldo Biscardi con Georgia Viero, regia di Alberto Gangi. È l’unica edizione de Il Processo andata in onda sull’emittente romana T9 e nelle successive settimane è stato visibile in tutta Italia su un circuito di tv locali. In questa edizione l’arrangiamento è di Roberto Procaccini.

2014/2015

Conduce Aldo Biscardi con Georgia Viero. Il programma passa su Italia 53. Anche in questa edizione l’arrangiamento è di Roberto Procaccini.

2015/2016

Conduce Aldo Biscardi con Georgia Viero. Il programma passa su Sport 1, canale 61 del digitale terrestre. In questa edizione l’arrangiamento è di Luca Scarpa.

Il 14 marzo 2016 la trasmissione passa su Nuvolari (sempre sul canale 61 del digitale terrestre) a seguito della chiusura di Sport 1. Al termine di questa stagione il programma chiude.

2017/2018

Dopo un anno di chiusura, il programma torna in onda dall’11 settembre 2017 su 7 Gold, condotto da Giorgia Palmas con la partecipazione di Elena Barolo.

Processo ai Mondiali

  • Spagna 1982: conduce Enrico Ameri con Marina Morgan, Corinne Cléry e Franco Alfano, regia di Piero Panizzon.
  • Messico 1986: conduce Aldo Biscardi con Paola Perissi, regia di Piero Panizzon.
  • Italia 1990: conduce Aldo Biscardi con Ana Maria Van Pallandt, regia di Egidio Luna. Il programma va in onda tutti i giorni del Mondiale alle ore 23.00 e lo studio si trova accanto allo spogliatoio degli Azzurri nello Stadio Olimpico di Roma, ebbe picchi di più di 10 milioni di telespettatori, tra gli opinionisti Gianni Brera, Zico e Lionello Manfredonia.
  • Usa 1994: conduce Aldo Biscardi con Ambra Orfei, regia di Rinaldo Gaspari.
  • Francia 1998: conduce Aldo Biscardi con Simona Saia, regia di Massimiliano Moccia.
  • Corea del Sud e Giappone 2002: conduce Aldo Biscardi con Anna Rigon, regia di Massimo Manni.
  • Sudafrica 2010: conduce Aldo Biscardi con Sara Ventura. Il programma va in onda tutti i giorni del Mondiale alle ore 23.00 su Dahlia TV. Gli inviati in Sudafrica sono Massimo Caputi e Giuseppe Giannini. La moviola è curata da Giorgio Martino.
  • Brasile 2014: conduce Aldo Biscardi. Il programma va in onda tutti i giorni del Mondiale alle ore 23.00 su Italia 53.

Controversie

  • Negli anni novanta l’AIA, sostenendo che il programma suscitasse una forma di violenza e di diseducazione nel mondo del calcio, portò esso e il suo conduttore in tribunale. Il giudice, alla fine, diede ragione alla linea difensiva di Biscardi, secondo il quale la sua non era una trasmissione sportiva, ma un varietà in cui «la credibilità oggettiva della trasmissione è riconosciuta assai bassa.»[4]
  • Nella puntata del 22 marzo 2004, all’indomani della sospensione del derby romano e degli incidenti successivi, un cameraman ospitato in trasmissione disse di essere stato picchiato dalla polizia, mostrando a tutti l’occhio nero: in realtà l’uomo era stato aggredito ma l’occhio era stato truccato prima di andare in onda per cercare di ottenere un’audience maggiore.[5]
  • Durante la puntata del 19 gennaio 2009, quando Kakà (giocatore del Milan) sembrava in procinto di passare al Manchester City, Silvio Berlusconi (azionista di maggioranza della società meneghina) comunicò in un collegamento telefonico che il brasiliano non sarebbe stato ceduto ma avrebbe continuato a giocare per i rossoneri: ciò fece registrare un picco di 3.000.000 di spettatori. Successivamente il conduttore, rivolgendosi a Berlusconi, disse: «Siamo l’unica trasmissione in diretta in campo nazionale e ti ringrazio di aver rispettato l’antica amicizia e aver dato a noi la notizia.» In realtà il programma non fu il solo, in campo nazionale, ad annunciare la notizia poiché essa fu contestualmente riportata anche da Sky Sport24 e Premium Calcio 24 in contemporanea.[6]

Supermoviola

La Supermoviola (o Moviolone) è un sistema per generare ricostruzioni virtuali di episodi calcistici.

Utilizzata dal 1998 all’interno del Processo di Biscardi, la Supermoviola riproduce le fasi più discusse del campionato di calcio.

Basandosi su una simulazione virtuale di azioni reali permette di analizzare ogni singolo episodio da diversi punti di vista; consente di illustrare il momento cruciale di un’azione mostrandolo da punti di osservazione diversi da quelli delle telecamere reali presenti sul terreno di gioco.

All’interno di un set virtuale i commentatori possono entrare nel campo di calcio e muoversi fra i giocatori per approfondire i risultati delle ricostruzioni virtuali.

Viene utilizzata da Aldo Biscardi dal 1998 servendosi di un sistema proprietario di origine militare; dal 2002 la tecnologia viene sviluppata da Giuseppe Galliano che ne aumenta il grado di realismo e precisione. Nel 2006 fu accusata di essere taroccata volontariamente da Biscardi assieme a Luciano Moggi  per modificare azioni contro la Juventus.

Informazioni su diego80 (1943 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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