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Sanità Valle Brembana : indietro tutta.

Vuoi essere curato? Nessun problema : vai dal privato.

Il titolo ed il sottotitolo di questo articolo hanno, volutamente, la delicatezza di un pugno nello stomaco ma servono ad accendere i riflettori sul, purtroppo ennesimo, depotenziamento (per non dire taglio drastico) dei servizi sanitari in Valle Brembana.

Il Servizio di Zogno

Attualmente eroga circa 8mila prestazioni/anno. L’organico è di due fisioterapisti ed un medico fisiatra (6 ore/settimana). Nonostante la ristrettezza dell’organico è garantita la fisioterapia, in tempo reale, a pazienti che hanno subito interventi di tipo ortopedico. Inoltre il Servizio di Zogno è l’unica struttura pubblica ad erogare terapie strumentali (galvano, ionoforesi, tens, elettrostimolazione, ultrasuoni, magneto, trazioni radar, ecc.) in Valle, stante la recente chiusura delle stesse nel Presidio Ospedaliero di San Giovanni Bianco. Proprio per questa unicità l’utenza oltre che alla Valle, si estende ai comuni di Villa d’Almè, Almè, Paladina, Valbrembo, Sorisole e limitrofi. Le suddette cure, seppur erogate in regine “a pagamento”, hanno comunque costi da sei a dieci volte inferiori rispetto ad altre strutture. E’ notizia di questi giorni che l’organico di Zogno venga ulteriormente ridotto causa la carenza di personale a San Giovanni Bianco dovuta ad un recente pensionamento. In conseguenza, il Servizio di Zogno ha ricevuto ordine di chiudere la terapie strumentali attive da oltre trent’anni con grande e grave disagio per la popolazione che oltre ad un atto medico, reputava le suddette terapie un atto dovuto, certo, imprescindibile. Ovviamente i maggiori penalizzati sono gli utenti anziani pensionati non automuniti che dovranno rinunciare a questo tipo di prestazioni, spesso prescritte periodicamente da medici Specialisti o da medici di Base. Per gli altri si prospettano chilometri e soldi. Nella struttura rimarrà attivo il solo servizio di fisioterapia.

Breve storia del Servizio.

Nasce novembre ’83, (per volere di Piero Busi presidente USSL 27 e Comunità Montana Valle Brembana e di Mons. Gilulio Gabanelli presidente Opera Pia Chatitas Zogno). Per tre anni il servizio di fisioterapia di Zogno rimane aggregato all’ortopedia di San Giovanni Bianco. Nell’ 87 diventa servizio autonomo e le prestazioni erogate, insieme al personale addetto, crescono fino a raggiungere la ragguardevole cifra di 65.000 all’anno. A partire dagli anni 2000 il servizio inizia a subire i primi tagli e depotenziamenti, le prestazioni scendono progressivamente a circa 30/35.000. Nel 2014, causa la dismissione della convenzione con l’Opera Pia Charitas, il servizio trasloca in via Polli presso il poliambulatorio. Da gennaio 2016 la struttura passa all’ASST Papa Giovanni XXIII e le prestazioni, come già detto scendono a circa 8000 l’anno.

Contromisure :

Siccome al momento non è stata individuata una soluzione alternativa per poter garantire questi servizi, così utili e vicini al territorio, l’unica possibilità che ci è data per avere spiegazioni rispetto a questa decisione “inspiegabile” è farci sentire. Invitiamo quindi i lettori a condividere il più possibile questo articolo e a chiedere spiegazioni e alternative valide all’ufficio relazioni con il pubblico presso :

Tel: 035 267 5010

E-mail: urp@asst-pg23.it

Considerazioni finali dell’autore :

Sanità Valle Brembana, ospedale di San Giovanni Bianco. La Sanità della Valle, da gennaio 2016, è passata dalla gestione dall’Azienda Ospedaliera Treviglio Caravaggio a quella dell’Azienda Socio Sanitaria Papa Giovanni XXIII. A tutti è noto il caos relativo all’Ospedale di San Giovanni Bianco: si chiude/non si chiude, si converte in struttura diversa? Nonostante manifestazioni, impegno dei Sindaci della Valle e garanzie dei funzionari dal Papa Giovanni la situazione è decisamente peggiorata. La partoriente di Branzi deve correre a Bergamo. I reparti di Ortopedia, Chirurgia, Medicina sono stati ridotti a nulla. Le attrezzature sono obsolete (è possibile che in un ospedale non ci sia una risonanza magnetica?), gli interventi chirurgici, assai diminuiti, sono decisi dal Papa Giovanni in base alle loro priorità. In altre parole San Giovanni Bianco è considerato un comodo vaso di espansione per ridurre le lista d’attesa di Bergamo relative ad interventi considerati “minori”. Sorge il dubbio che i “valligiani” siano considerati cittadini minori nel confronto di chi abita in zone con viabilità migliore, o con maggior “potere sociale”.

OG

 

 

 

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