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Gli Ingalls e la casa nella prateria: la saga familiare più famosa di sempre

Prima che soap opera sulle avventure e disavventure di famiglie che si incrociavano arrivassero in Italia, prima che le varie Sentieri, Beautiful, Un posto al Sole, Vivere, Centovetrine & Co animassero le giornate delle casalinghe, c’era una serie anni ’80 che proprio soap opera non era, in quanto gli episodi erano auto conclusivi, ma si rimaneva nel contesto familiare come le soap opera: chi non ha mai visto almeno un episodio de La casa nella prateria? Ovvero, la famiglia Ingalls, con papà Charles, mamma Caroline ed i ,oro figli, tra naturali ed adottivi, pronti a rivivere in ogni episodio diverse vicissitudini e nella loro vita diverse avventure, talvolta anche disgrazie. Dalla piccola Laura, poi cresciuta, interpretata da Melissa Gilbert, a Mary, divenuta poi cieca, ad Albert, e ad altri protagonisti principalki e secondari della lunghissima serie, prodotta per ben 9 stagioni tra il 1974 ed il 1983, più tre film per la Tv, per un totale di ben 204 episodi, quasi la metratura di una telenovela dell’epoca, periodo in cui andavano di moda più dei telefilm e serie Tv. La serie fu tratta da un libro della protagonista Laura, vissuta realmente nell’Ottocento. Una sorta di biografia romanzata, tra i telefilm di maggior successo del globo.

 

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La casa nella prateria
La casa nella prateria.JPG
Titolo originaleLittle House on the Prairie
Little House: A New Beginning (st. 9)
PaeseStati Uniti d’America
Anno1974-1983
Formatoserie TV
Generefamily drama, western
StagioniModifica su Wikidata
Episodi204 + 3 film TV
Durata45 min (episodio)
Linguaoriginaleinglese
Rapporto16:9
Crediti
IdeatoreEd Friendly, dai libri di Laura Ingalls Wilder
Interpreti e personaggi
Casa di produzioneEd Friendly Productions, NBC
Prima visione
Prima TV originale
Dall’11 settembre 1974
Al21 marzo 1983
Rete televisivaNBC
Prima TV in italiano
Data30 marzo 1977
Rete televisivaRai 1 (1977)
Canale 5 (1984)

La casa nella prateria (Little House on the Prairie) è una serie televisiva statunitense prodotta tra il 1974 e 1983, in 204 episodi (210 considerando i 6 episodi dei film per la tv). È ispirata alla serie di romanzi dal titolo originale Little House (La piccola casa nella prateria), opera del 1943-1945 della scrittrice statunitense Laura Ingalls Wilder e portata in TV dal produttore della NBC Ed Friendlye dall’attore, co-regista e produttore esecutivo Michael Landon.

La serie narra le difficoltose vicissitudini di una tradizionale famiglia americana che vive in una sperduta fattoria, vicino a un paesino del Minnesota, nel periodo 1870-1890. Divisa in 9 stagioni, a cui si aggiungono un film pilota, un film speciale con spezzoni della serie e nuove scene, e tre film finali, i vari episodi toccano molti temi importanti e sempre attuali quali, ad esempio, l’adozione, l’alcolismo, il razzismo, la droga, la cecità, ecc.

Storia

Melissa Gilbert nel ruolo di Laura Ingalls, 1975

Puntata pilota

Visto il successo della serie Bonanza, nei primi anni settanta la NBC propose all’attore Michael Landon[1] di realizzare l’episodio pilota. Per una sua scelta contrattuale, Landon interpretò il padre di Laura, Charles Ingalls, mentre per Laura fu scelta dopo più di cinquecento provini Melissa Gilbert. Per questo ruolo era stata provinata anche Alison Arngrim, alla quale verrà poi affidato il ruolo più adeguato dell’insolente Nellie Oleson.[2]

Il 30 marzo 1974 la NBC mandò in onda il film pilota della durata di un’ora e 33 minuti intitolato proprio Little House on the Prairie; trasmesso poche volte in Italia, e non attualmente incluso nell’edizione DVD, il film narra della partenza della famiglia Ingalls dalla casa nei Grandi Boschi, dove dicono addio ai nonni e ad altri parenti, per recarsi in Kansas; la motivazione che spinse Charles Ingalls ad abbandonare quella zona era legata soprattutto all’improvviso sovrappopolamento e all’eventuale difficoltà di trovare cibo per sfamare la famiglia. Poiché nei territori dell’Ovest lo stato regalava terre fertili ai pionieri, Charles porta la famiglia in Kansas, dove costruisce una piccola casa facendosi aiutare da un vicino appena conosciuto, Isaiah Edwards. Dopo aver vissuto varie vicissitudini, dall’attacco dei lupi alla conoscenza degli indiani, dal rigido inverno all’incendio del bosco vicino, una lettera informa tutti i coloni che dopo una petizione presentata a Washington dalla tribù del Kansas, la linea di demarcazione del territorio indiano è cambiata. La famiglia Ingalls è costretta ad abbandonare casa, bestie e campi per ripartire verso il Minnesota.

I personaggi di Charles e Caroline vengono enfatizzati e modernizzati rispetto agli originali, mentre le personalità di Laura e Mary sono esattamente come erano in vita: la scena in cui Mary conserva il suo bastoncino di menta piperita (portatole da Babbo Natale tramite il signor Edwards), mentre Laura mangia subito il suo, è tratta direttamente dagli scritti della Wilder.

La serie

Dall’11 settembre 1974 fu messa in onda negli USA la prima puntata della prima stagione con episodi di 50 minuti. La serie spopolò in USA negli anni settanta, mentre in Italia qualche anno dopo, dapprima col titolo Quella casa nella prateria e La piccola casa nella prateria, poi semplicemente La casa nella prateria.

Landon gestì quasi totalmente tutte le stagioni. Nei primi mesi del 1974, lavorò incessantemente in stretta collaborazione col regista William F. Claxton, quindi con Leo Penn (co-regista e padre di Sean Penn, che peraltro apparirà anche, giovanissimo, in un episodio della serie), quindi il produttore della American International Pictures, Maury Dexter, e infine Victor French, che, nella serie, interpreterà il barbuto Isaiah.

Gli episodi della prima stagione si svolgono soltanto in Minnesota e partono dal terzo libro della collana di racconti scritti da Laura Ingalls Wilder che volle raccontare gli accadimenti, vissuti in prima persona durante la sua infanzia, della storia statunitense ormai perduta del XIX secolo in varie aree del Wisconsin, Kansas, Iowa, Dakota del Sud, ma soprattutto in un paesino del Minnesota, chiamato Walnut Grove. Il paese esiste veramente, nella Contea di Redwood. Più raramente, alcune ambientazioni avvennero anche nelle vicine località di Sleepy Eye, Mankato, Springfield, Tipton, Vinton (nel vicino Iowa), oltre che nella capitale Minneapolis; tuttavia, le vere riprese avvennero soprattutto agli Old Tucson Studios in Arizona, più altri studios e vari ranch sparsi in California, qui il maggiore si trovava su un’altura a Simi Valley. Landon all’inizio modificò leggermente la traccia originale dei libri e negli anni successivi, a seguito di divergenze col produttoreEd Friendly, dopo aver ottenuto anche tutta la produzione esecutiva della serie, più alcune regie al fianco di Claxton, si distaccò dai romanzi originali introducendo nuovi personaggi di sua invenzione.

Nel 1975, ad essa si ispirò anche un cartone animatogiapponese prodotto dalla Nippon Animation, dal titolo Laura, e importato in Italia all’inizio degli anni ottanta.

Agli episodi delle nove stagioni della serie e al film pilota del 1974 vanno aggiunti uno speciale realizzato con spezzoni delle prime tre serie nel 1979 ed infine tre film per la TV realizzati fra il 1983 e il 1984.

Episodi

StagioneEpisodiPrima TV USAPrima TV Italia
Prima stagione241974-19751977
Seconda stagione221975-19761983
Terza stagione221976-1977
Quarta stagione221977-1978
Quinta stagione241978-1979
Sesta stagione241979-1980
Settima stagione221980-1981
Ottava stagione221981-1982
Nona stagione221982-1983
Film post serie31983-1984

Personaggi e interpreti

A interpretare le due piccole di casa Ingalls, Carrie e Grace, sono state scelte due coppie di gemelle per alternarsi nei rispettivi ruoli. Nella realtà l’attrice che interpreta Laura Ingalls, Melissa Gilbert, e l’attore che interpreta Willie Oleson, Jonathan Gilbert, sono fratelli, così come Patrick e Matthew Laborteaux, ossia Andy Garvey e Albert Ingalls.

In Italia

In Italia la serie venne trasmessa per la prima volta dal 30 marzo 1977 su Rai Uno alle 19:20, col titolo La piccola casa nella prateria. La RAI trasmise solo 12 episodi della prima stagione, ciascuno diviso in due parti di 25 minuti. Successivamente, venne trasmesso dapprima da Italia 1 e poi, a partire dall’ottobre 1984, da Canale 5, inizialmente col titolo Quella casa nella prateria. Dal 2012 Rai Tre ha replicato tutte le stagioni e i film post serie, saltando inspiegabilmente alcuni episodi. Analogamente l’emittente ha fatto nel 2016. La serie è tornata recentemente in onda su Paramount Cannel ed è stata rimasterizzata nel formato video 16:9.

Spin-off

Nel 2005, il network televisivo ABC produsse una nuova miniserie, di 6 episodi da 50 minuti l’uno, tratta però dalle storie del secondo libro della Wilder. La miniserie fu diretta dal regista svizzero David L. Cunningham, con Cameron Bancroft nel ruolo di Charles Ingalls, Erin Cottrell in Caroline Ingalls e Kyle Chavarria in Laura. Fu trasmessa in Italia nel 2007da Rai 2, ma non ebbe molto successo.

Nel 2009 fu anche prodotto un musical teatrale itinerante negli Stati Uniti, con la partecipazione di Melissa Gilbert.

Film

Nel 2016 la Paramount ha annunciato la realizzazione di una pellicola per il grande schermo, che sarà diretta dal regista Sean Durkin da una sceneggiatura di Abi Morgan. Il film, prodotto da Scott Rudin, era stato precedentemente in produzione alla Sony.[3]

Da iodonna.it

L’ epopea degli Ingalls debutta sul piccolo schermo italiano il 30 marzo 1977, quando la prima puntata di La casa nella prateria (Little House on the Prairie) serie televisiva della Nbc – che spopola negli States tra il 1974 e il 1983 in 203 episodi – va in onda anche sulla rete ammiraglia della Rai. Il successo è immediato e travolgente. La famiglia di agricoltori che supera ogni difficoltà senza mai perdere le proprie radici, tra solidarietà umana, duro lavoro e incrollabile spirito pionieristico, conquista anche i telespettatori della Penisola.

Tratto dalla saga di romanzi autobiografici Little House, scritti da Laura Ingalls Wilder, il telefilm mette in scena gioie e dolori della vita di frontiera, a fine Ottocento, a Walnut Grove, piccolo villaggio del Minnesota, vista attraverso il vivace sguardo della piccola Laura. L’idilliaca famiglia di Charles e Caroline Ingalls, interpretati da Michael Landon e Karen Grassle, con le tre figlie: lo “scricciolo” Laura (Melissa Gilbert), la posata sorella maggiore Mary (Melissa Sue Anderson) e la piccola Carrie, insegue il sogno americano nella nuova terra promessa sulle rive del Plum Creek.

E così tra le molte avversità della vita di campagna, i raccolti andati a male, le bufere di neve, la siccità, i protagonisti trovano sempre un sicuro rifugio nella solidità della famiglia e nelle radicate tradizioni: le preghiere prima di cena, il crepitio del fuoco nel caminetto, la musica del violino. L’affresco umano della piccola comunità si dipana tra gli inevitabili scossoni del passare degli anni – ben nove stagioni – tra la crescita dei figli, invidie e rivalità, rappacificazioni, nuove amicizie, primi amori, e non mancano certo i grandi temi: dalle malattie ai problemi di droga, dal bullismo al razzismo, e poi morti, nascite, adozioni e matrimoni. Una saga capace di incantare milioni di telespettatori e capace di mantenere vivo, anche quarant’anni dopo, il suo intramontabile messaggio.

A tanti anni di distanza andiamo a curiosare nella vita dei protagonisti della serie targata Nbc per scoprire che, dopo il grandissimo successo, non tutti hanno scelto la vita dorata di Hollywood. E se la volitiva e cocciuta Laura, lasciata alle spalle una nobile carriera di attrice, regista e produttrice cinematografica, ha tentato la strada della politica candidandosi per il Congresso tra le fila dei Democratici, ha ballato a Dancing with the stars e si è trovata a gestire qualche problema con il fisco americano, la sua nemica Nellie, invece ha scritto le sue memorie rivelando al mondo di aver subito terribili violenze e di aver riversato tutta la rabbia nel personaggio che l’ha resa famosa, mentre la dolce Mary ha abbandonato i set scegliendo la famiglia, dando alle stampe però la sua autobiografia. E scopriamo anche che Sean Penn e Shannen Doherty, ma non solo loro, hanno mosso i primi passi davanti alle telecamere proprio nel telefilm diventato ormai un cult.

Informazioni su diego80 (1947 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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