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Arriva l’ora solare: e arrivano le lunghe e fredde notti invernali

Sì sappiamo anche quest’anno che con l’avvento dell’ultimo weekend di ottobre ci sarà il ripristino della tanto temuta ora solare, ovvero l’ora invernale, che ci accompagnerà fino all’ultimo weekend di marzo. Di conseguenza questa notte sarà la più preferita per i dormiglioni e per i nottambuli, perchè durerà un’ora in più, visto che si riprenderà il segmento dalle 2 alle 3 tolto a marzo e l’ora sarà ripetuta due volte, una con le 2 dell’ora legale ed una con le due dell’ora solare. Ma purtroppo cominceremo ad accorgerci del cambiamento nel tardo pomeriggio di domenica, quando verso le 17,30/18 inizierà ad avanzare l’oscurità, Avanzando poi addirittura verso le 16,30/17 a novembre e dicembre, per poi cominciare ad allungarsi le giornate già a metà dicembre (ma ci vorrà almeno un mese per cominciare a vedere i primi segni tangibili…).

Ormai,  la maggior parte dei dispositivi digitali (pc, tablet, smartphone, televisori, consolle videogiochi e smartwatch, grazie al collegamento satellitare GPS) fanno tutto da soli e ci eviteranno il “lavoraccio” di spostare l’orario indietro, visto che nella maggior parte dei dispositivi analogici, come vecchie sveglie ed orologi, a lancette o a numeri, ci costringe ad uno “zapping” avanti di 11 ore per riportare il dispositivo indietro di un’ora (in quelli in cui è prevista pure la data da qualche grattacapo in più…). Le sveglie radiocomandate invece applicano il cambio con qualche ora di ritardo, quindi, non c’è da meravigliarsi se alzandoci alle 8 del mattino la sveglia segnerà ancora le 9: o si regola manualmente, o si attende la giornata per il cambio automatico.

Come si può intuire dal nome l’ora solare è quella “naturale”, in contrapposizione a quella legale, che di solito avviene l’ultima domenica di marzo (ed è quello in cui si dorme di meno). A marzo l’ora ufficiale cambia per sfruttare la maggiore luce diurna che c’è durante la primavera e l’estate. Da domani l’ora torna a essere quella naturale, “solare” appunto; viene chiamata anche “civile convenzionale”.

L’ora legale serve per “guadagnare” luce diurna e in Italia fu introdotta nel 1916, con il decreto legislativo 631: poi fu abolita e ripristinata diverse volte e adottata definitivamente con una legge del 1965, applicata a partire dall’anno seguente. Nei primi anni Ottanta si decise di estenderne la durata, portandola da 4 a 6 mesi. Nel 1996 è stato introdotto un ulteriore prolungamento di un mese, concordato da tutti i paesi dell’Unione Europea e dalla Svizzera: il ritorno all’ora solare è stato quindi ritardato all’ultima domenica di ottobre.

(da ilpost.it)

L’ora civile convenzionale è il risultato di una sincronizzazione degli orologi in diverse località geografiche all’interno di un fuso orario. Il tempo così impostato viene rapportato per ore o frazioni d’ora al Tempo Universale.

L’ora locale sarebbe tecnicamente diversa in ogni punto del globo terrestre, in quanto riferita alla posizione del sole. Per le moderne esigenze di convivenza, si usa quindi un unico orario su scala più ampia, solitamente statale. Quando l’ora civile convenzionale corrisponde a quella del meridiano che attraversa lo Stato, lasciandolo nel proprio fuso orario naturale, essa prende il nome di ora solare.

In molti stati, durante il periodo estivo l’ora solare viene sostituita dall’ora legale.

(da wikipedia)

 

Informazioni su diego80 (1947 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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