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Pellegrinaggio notturno “VERSO LA MONTAGNA”. La testimonianza.

 

Una notte, fresca ed umida di inizio settembre, avvolge i fedeli ritrovatisi nel giardino della pace di Sotto il Monte, casa di Giovanni XXIII, ove, dopo le prime preghiere e la consegna della croce, il pellegrinaggio avrà inizio. Terminerà, dopo un tragitto di circa 30 km, tanta fatica, tanta speranza, tanta forza di volontà e la Santa Messa presieduta dal vicario generale Monsignor Davide Pelucchi, al Santuario della Cornabusa con le prime luci di un nuovo giorno.

Testimonianza di un nostro parrocchiano che ha preso parte al pellegrinaggio:
Anche quest’anno è stata un’esperienza faticosa ma attraente. Mi piace camminare di notte: si cantava, pregava, con momenti di silenzio alternati dal rumore dei passi sulla ghiaia, il profumo, il buio e le ombre del bosco.
La meta era uguale per tutti: il Santuario della CORNABUSA.
Cosa mi spinge a farlo? La passione e il mistero per il Santuario, fatto da Dio e non dall’uomo. La carica interiore che mi da! La fatica che si trasforma in gioia per l’incontro con Gesù e Maria. Per dire grazie a Dio per le meraviglie del creato.

Un grazie lo diciamo anche agli organizzatori di questo pellegrinaggio nella speranza di potervi partecipare anche il prossimo anno.

Informazioni su Author999 (30 Articoli)

Sono nato a Bergamo nel 1978; vivo a Brembilla con mia moglie e i miei due bellissimi bambini, dove sono cresciuto e dove lavoro come operaio. Sin da piccolo ho presentato una grande passione per la musica e dall’età di dodici anni ho iniziato a suonare il trombone a tiro, più tardi il basso elettrico. Questa mia passione si è poi, col tempo, arricchita da un’improvvisa ispirazione per la scrittura, che mi ha portato a condividere i pensieri, leggeri e pesanti e profondi che il buco nella mia anima ha portato a galla. Prima, però, benedico la pagina bianca che per prima ha sempre voluto, saputo e sempre saprà ascoltare i miei lamenti rimbombanti in labirinti di parole, amare ma dolci, basse ma alte, brevi ma infinite, nero su bianco ma coloratissime. Ha asciugato le lacrime della sofferenza.

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