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C’era una volta – Bis, il quiz dei rebus

Tra i primi successi della Tv commerciale di Berlusconi, ci fu questo programma che, insieme al celebre Il pranzo è servito inaugurò la fascia di mezzoliorno della Tv italiana, finora mai esplorata neppure dalla Rai. Il quiz s’intitolava Bis ed era condotto da Mike Bongiorno con una formula originale: si doveva scoprire un quiz nascosto dietro a delle caselle su un tabellone ed alla fine bisognava risolverlo.

 

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Bis
PaeseItalia
Anno1981–1990
Generegame show
Edizioni9
Puntate2600[1]
Durata30 min
Linguaoriginaleitaliano
Crediti
ConduttoreMike Bongiorno
RegiaMario Bianchi e Annarosa Gavazzi
ProduttoreMargherita Caligiuri (per RTI)
Rete televisivaCanale 5

Bis è stato un programma televisivo italiano a premi condotto da Mike Bongiorno, in onda su Canale 5 dal 1981 al 1990. Si trattava di un gioco a quiz consistente nel risolvere un Rebus nascosto dietro un tabellone. Il format era ripreso da Caccia al numero, trasmissione che lo stesso Mike aveva condotto nel 1962. Il programma era curato da Fatma Ruffini e prodotto da Margherita Caligiuri.

Il programma

Storia e messa in onda

Ideato dallo stesso Bongiorno e Ludovico Peregrini, Bis cominciò il 5 ottobre 1981 ed era trasmesso alle ore 12:00 durante Buongiorno Italia. Nella prima puntata furono concorrenti “cavia” del gioco Eleonora Brigliadori e il pupazzo Five. Fatta eccezione per l’ultima edizione, nello studio non c’era il pubblico, e la regia mandava in onda degli applausi pre-registrati.

Il programma era registrato negli studi Telepro (all’epoca gli stessi dell’emittente lombarda Telenova) che si trovavano al piano -3 della sede San Paolo Editore di Via Giotto 36 a Milano. L’ultima edizione andò invece in onda dagli studi Bravo Productions di Via Mambretti 9, sempre a Milano.

Dal 1984 Bis seguiva il gioco a premi Tuttinfamiglia e, dal 1982 al 1990, precedeva Il pranzo è servito di Corrado, sempre su Canale 5. Il programma fu poi sostituito con Tris.

Nei primi anni di vita del quiz, tra i concorrenti di maggior successo vi fu Roberto Giacobbo, che negli anni successivi divenne un giornalista e conduttore alla Rai.

Cast della trasmissione

La regia di Bis della prima edizione era di Mario Bianchi, più tardi sostituito da Annarosa Gavazzi. L’autore della trasmissione, Ludovico Peregrini, veniva interpellato tutte le volte che per ogni casella del tabellone appariva qualche oggetto con il premio. Peregrini individuava di che oggetto si trattava e forniva informazioni su di esso (tra cui il valore).

Dalla terza stagione del 1983 fino all’ultima puntata del 1990, entrò a far parte del cast di Bis Nino Longo (che lo stesso Mike Bongiorno chiamava “Antonino”), nativo di Isolino Virginia (Varese), che allora aveva 46 anni. Il suo compito era quello di premere i tasti della pulsantiera elettronica, che permettevano di far apparire i 36 numeri, gli oggetti da abbinare (compresi anche i due Jolly), le due scritte “Cedi un premio” e “Prendi un premio”, l’immagine del Rebus e i premi vinti dai concorrenti. Dal 1986 al 1989, Longo controllava dal monitor del computer i premi vinti dai concorrenti, ed elaborava anche i titoli di coda della trasmissione “Bis”, mentre nell’ultima stagione (1989–1990) Longo fu anche la 2ª voce ufficiale, che totalizzava il numero di vincite dei concorrenti, compreso anche il numero di premi vinti.

Longo è stato afficanato poi da Claudio Brigatti (che vi rimase fino al 1990), prima del passaggio del nuovo quiz di Mike Bongiorno Tris. Scenografa della trasmissione è stata Graziella Evangelista, lo storico assistente di studio fu Gianni Fortunato, mentre il consulente dei Rebus era Gianni Corvi (che usava lo pseudonimo di “Giaco”). La disegnatrice dei Rebus dal 1987 al 1990 era Lina Buffolente, mentre nelle edizioni precedenti (dal 1981 al 1987) il disegnatore dei Rebus era un certo “Gallico”.

Accanto a Mike Bongiorno si sono susseguite come vallette Fabrizia Carminati (dal 1981 al 1983), Fiorella Pierobon (1983/1984), e infine la più longeva: Susanna Messaggio (dal 1984 al 1990), che per 6 anni affiancò Mike anche in altre trasmissioni.

Nel 1985, prese parte tra il cast fisso di “Bis” anche Illy Reale (già autore e collaboratore di Mike in “Pentatlon”) che si occupò delle telefonate nel corso delle sponsorizzazioni.

Sigla

La sigla del programma era un estratto dal brano Rydeen della Yellow Magic Orchestra, gruppo di musica elettronica in cui militava il celebre compositore Ryūichi Sakamoto. Successivamente, pare che il maestro Augusto Martelli ne modificò in parte le strumentazioni e il ritmo[senza fonte].

Il format del gioco

Storia

Mike conduceva con entusiasmo questo gioco. Ogni volta che citava determinati numeri aggiungeva ad essi un’apposizione che li identificava: il numero 1 “primo numero del nostro tabellone” (secondo Mike), il numero 4 era “la sedia”, il numero 5 erano “le dita della mano” e poi di seguito; o “il nostro Network”, oppure anche; “il nostro canale”, oppure ancora “la nostra rete Fininvest” (secondo Mike), il numero 6 la “mezza dozzina”, il numero 7 la “gamba di donna”, il numero 12 la “dozzina”, il 15 “terza colonna al centro del tabellone”, il 16 “quarta colonna al centro del tabellone”, il numero 22 i “gemelli di metà” o anche i “gemelli di mezzo”, il numero 11 “i gemelli piccoli”, il numero 10 “cifra tonda”, il numero 8 “gli occhiali del Papa”, il 21 “l’età maggiore di un tempo”, il 24 “le 2 dozzine”, oppure come diceva lo stesso Mike “sesta colonna, quarta riga” (guardando il tabellone), il 28 “il giorno della paga”, il 33 “gli anni di Cristo”, il 36 “ultimo numero del tabellone” (secondo Mike) e così via.

Il gioco si ispirava ad un format americano della NBC durato per decenni, il cui titolo originale era Concentration, ed era andato in onda già verso la fine degli anni cinquanta.

Di questo format ne fu proposto un remake nel 1992 durante la trasmissione Ore 12, condotta da Gerry Scotti, che però si rivelò un flop televisivo.

Svolgimento

Il gioco si svolgeva in questo modo: due concorrenti, dovevano chiamare a turno 2 numeri da un tabellone composto di 36 caselle, sotto il quale si nascondevano dei premi (che potevano essere da una spilla da balia, ad un frullatore, da una bicicletta, ad un viaggio per due persone). Se il concorrente indovinava la coppia dei premi, quest’ultimo li vinceva e poteva proseguire il proprio turno; conseguentemente il tabellone toglieva la coppia dei premi e faceva apparire un pezzo del Rebus. In caso contrario la mano passava all’avversario e le caselle venivano “ricoperte” dai numeri iniziali. Man mano che il gioco proseguiva si potevano scorgere le varie parti del Rebus, pressoché identiche a quelle delle testate enigmistiche, e la regia mandava in onda un jingle di 10 secondi che scandiva il tempo per risolvere la soluzione. Dall’edizione 1989 – ’90 erano diventati 5 secondi.

C’erano inoltre le “coppie speciali”:

  • Prendi un premio: Facendo coppia con queste due caselle il concorrente poteva “rubare” all’avversario un premio dalla sua lista (solitamente veniva preso il premio di maggior valore);
  • Prendi tutto: (introdotto nelle due edizioni dal 1987 al 1989). Il concorrente poteva “rubare” all’avversario tutti i premi appena vinti;
  • Cedi un premio: In questo caso il concorrente in gioco doveva cedere all’avversario uno dei suoi premi (di solito uno di quelli di minor valore);
  • Cedi tutto: (introdotto nelle due edizioni dal 1987 al 1989). Il concorrente doveva cedere tutti i suoi premi e passarli al suo avversario;
  • Jolly: con una sola casella Jolly si poteva fare coppia con qualsiasi premio, anche con il “Prendi” e “Cedi un premio” (il logo era quello raffigurato sul tabellone all’inizio di ogni puntata).

La manche veniva vinta da chi risolveva il rebus, possibilmente prima che il tabellone si scoprisse totalmente; in caso contrario, a turno, si dava un’ultima possibilità per rispondere esattamente e, in caso di esito negativo, la partita terminava in “patta”. Alcuni anni dopo, nella parte superiore del tabellone fu installato display a palette. Tale dispositivo dava il diagramma numerato della definizione del rebus nascosto (ad esempio: REBUS FRASE 7,2,3). I rebus presentati erano ideati dall’enigmista Giaco e illustrati dalla disegnatrice Lina Buffolente. La disegnatrice dei Rebus dal 1987 al 1990 era Lina Buffolente, mentre nelle edizioni precedenti (dal 1981 al 1987) il disegnatore dei Rebus era un certo “Gallico”.

Per diventare o confermarsi campione occorreva partecipare a due partite e vincerle o in alternativa vincerne una e pareggiare l’altra; in caso in cui venivano vinte una ciascuna dai concorrenti, si doveva fare una terza partita e obbligatoriamente uno dei concorrenti doveva vincerla; nel caso in cui la terza partita finiva in pareggio entrambi erano fuori gioco e dovevano tornare a casa. In ogni caso i concorrenti erano eliminati se pareggiavano le prime due. Il “campione di puntata”, ovvero chi aveva vinto una delle manches, oltre ai premi vinti vinceva 1.000.000 di lire di premio partita per la risoluzione del rebus. Nell’ultima stagione di “Bis” cambiò il regolamento della partita “patta”: i concorrenti avevano in dotazione sul loro baracchino una pulsantiera e chi si prenotava per primo nel risolvere la soluzione del Rebus a tabellone intero, guadagnava 1 punto ma non vinceva il milione di premio partita.

Dall’edizione 1989 – 1990 (ultima edizione del programma) fu cambiato il meccanismo del gioco: Le caselle del “Jolly” erano passate da 2 a 4, stessa cosa valeva anche per le caselle del “Prendi un premio”, che da 2 erano passate a 4. Tutte le volte che ad ogni numero usciva la casella con il “Jolly”, abbinata a un qualsiasi premio, escluse il “Cedi un Premio” e “Prendi un Premio”, si scopriva anche un’altra casella che avrebbero voluto fare coppia con l’altra, e si scoprivano altri pezzetti di Rebus, per accelerare la partita. Fu modificato il meccanismo anche per chi abbinava i numeri al “Prendi un premio”. Il conduttore Mike faceva inserire al baracchino dei concorrenti dei cartellini con la scritta “Prendi un premio”, che consisteva ai concorrenti quando volevano di poter prendere qualche premio qualsiasi, oppure potevano anche aspettare a prendere qualche premio.[non chiaro]

I premi del gioco

Dal 1981 al 1990, oltre agli oggetti con i premi presenti sul tabellone, vi furono anche alcune caselle importanti: due “Jolly” (con le due teste del biscione di Canale 5 e due cappelli del Jolly), fotografato poi in senso contrario (a specchio) a partire dall’inizio dell’anno 1989 (mese di gennaio) fino all’ultimissima puntata del 29 giugno 1990 con le due teste del biscione con i due cappelli al contrario; due “Cedi un Premio” colorati di bordeaux con sfondo blu; due “Prendi un Premio” colorati di azzurro con sfondo giallo ed elaborati con la forma di un arco. Questi ultimi vennero cambiati poi nelle due edizioni 1987–1989 in “Cedi tutto” e “Prendi tutto”: sempre fatti a forma di arco nell’edizione 1987–1988, mentre nell’edizione 1988–1989 il “Cedi tutto” era caratterizzato da un gatto nero, il “Prendi tutto” da un quadrifoglio verde. Nell’ultima stagione 1989–1990 tornarono i due classici “Cedi un Premio” e “Prendi un Premio”, rifatti a forma di un arco, e il Jolly tornò come ai vecchi tempi, con le due teste del biscione di Canale 5 con i due cappelli in modo originale.

I premi di consolazione e il premio partita

Dal 1981 al 1987, quando un concorrente azzeccava la casella del Jolly, veniva dato in regalo il pupazzo Five e la scatola gioco di Bis. Quanto al premio partita di un milione, al termine della gara il concorrente vincitore doveva prendere una decisione che avrebbe successivamente interessato la potenziale vincita. Si doveva scegliere una delle tre buste con raffigurato il Jolly della trasmissione: col segno “-“, il premio partita non veniva assegnato; col segno “+” il montepremi aumentava di 1.000.000; se invece usciva il segno “=”, il montepremi non subiva variazioni.

Campioni

In oltre 2.000 puntate e 9 anni di trasmissione si sono avvicendati parecchi campioni.

Al termine dell’ultima stagione furono riconvocati i 12 campioni che avevano vinto i montepremi più alti (da circa 50 milioni delle vecchie lire fino ad oltre 100 milioni delle vecchie lire per il concorrente che di più aveva vinto). Si aprirono dunque le finali del quiz.

Furono disputate svariate partite a vincita diretta, facendo scontrare i dodici grandi campioni in questo modo: il sesto in ordine di vincita contro il settimo in ordine di vincita, il quinto in ordine di vincita contro l’ottavo, il quarto contro il nono, il terzo contro il decimo, il secondo contro l’undicesimo e il primo contro il dodicesimo. Al termine di questa prima parte, i sei concorrenti che superarono il turno, tornarono a scontrarsi in tre manche progressive di semifinale, al termine delle quali, vennero definiti i quattro finalisti (con un ripescaggio a favore del semifinalista non vincitore che aveva, però, cumulato più premi). Dai quattro finalisti, con ulteriori manche, vennero definiti il primo, il secondo, il terzo e il quarto classificato.

Ad aggiudicarsi il titolo di supercampionessa fu Maria Cristina Zanni di Savona seguita, al secondo posto, da Salvatore Borriello di Napoli, al terzo posto si classificò Isaia Spinelli di Milano e, infine, al quarto Cinzia Nasso di Genova.

Puntate speciali

Nel 1982, per 13 settimane, tutti i sabati alle ore 20:00, andavano in onda anche delle puntate speciali di Bis, che venivano chiamate Superbis. Lo stesso Mike Bongiorno le chiamava “un’edizione straordinaria di Bis”. Al gioco partecipavano i personaggi della TV e dello spettacolo, dello sport e della canzone italiana, e i premi erano devoluti in opere di beneficenza (cioè venivano dati a varie organizzazioni oppure a ospedali). Fu proprio lo stesso Mike e gli autori a far mandare in onda delle puntate speciali della trasmissione. Hanno partecipato tra gli altri Claudio Cecchetto, Loredana Bertè, Paolo Rossi, Iva Zanicchi, Gino Bramieri, Christian, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Marco Columbro, Corrado, Enrico Montesano, Orietta Berti, Giacinto Facchetti, Alberto Lionello, Franco Rosi, Vittorio Gassman, Beppe Grillo e Gigliola Cinquetti.

Nel 1987 si festeggiò la puntata numero 1000 con concorrenti speciali quali Enrico Beruschi e Margherita Fumero.

Domenica 25 dicembre 1988, si festeggiò il Natale nella trasmissione facendo concorrere dei bambini con premi in giocattoli e beneficenza.

Informazioni su diego80 (1949 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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