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Aggiornamento situazione servizi di fisioterapia al poliambulatorio di Zogno.

Il giorno 14 Ottobre abbiamo scritto della soppressione di alcuni servizi di fisioterapia strumentale, fino a qualche settimana fa erogati e garantiti dal poliambulalatorio di Zogno. A distanza di qualche settimana vogliamo informarvi degli sviluppi e delle iniziative messe in campo sul territorio. Da un lato per chiarire ancor meglio gli aspetti di questa vicenda e, dall’altro per (se possibile) evitare disagi o esborsi maggiori da parte degli utenti della sanità brembana e non solo.

Dunque, da Settembre presso il poliambulatorio di Zogno non è più possibile prenotare prestazioni come Ionoforesi, ultrasuoni, trazioni rachide, magnetoterapia e altre. Il direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII Carlo Nicora ha spiegato in una nota che i motivi di questa decisione sono da attribuire al fatto che questo tipo di servizi non rientrano nei Livelli essenziali di assistenza (LEA) e, nella maggior parte, non hanno alcuna prova scientifica di efficacia secondo la letteratura scientifica. (Con buona pace dei medici prescrittori, dei fabbricanti di apparecchi medicali e della sanità pubblica nazionale che continua ad erogare tali cure). Queste “cure” garantite da 34 anni, presso il poliambulatorio di Zogno, seppur erogate in regine “a pagamento”, avevano fino a poche settimane fa comunque costi da sei a dieci volte inferiori rispetto ad altre strutture private, in Valle Brembana e provincia, che garantiscono le medesime prestazioni.

Le istituzioni locali :

Le istituzioni locali si sono dimostrate sorprese da quanto scritto nell’articolo del 14 Ottobre e qualcuno, inizialmente, ha bollato come falsità le notizie che vi erano riportate. In seguito, dopo le opportune verifiche e, dopo aver preso atto della situazione, stanno lavorando e discutendo con la direzione dell’ASST Papa Giovanni XXIII per porre rimedio ai disagi derivati dalla soppressione dei servizi di fisioterapia strumentale a Zogno.

In Regione :

A livello regionale il portavoce del Movimento 5 Stelle Dario Violi ha presentato un’ interrogazione in consiglio per chiedere spiegazioni rispetto a questa decisione che, pur chiarendo la posizione della della direzione dell’ASST papa Giovanni XXIII, quantomeno lascia senza risposta diverse domande che i cittadini della Valle Brembana hanno posto all’ufficio relazioni con il pubblico e all’ufficio stampa della direzione dell’ASST.

Tra le tante, per esempio, ci si chiede come mai, vista la mancanza di evidenza scientifica dell’efficacia di queste terapie, i medici continuino a prescriverle spesso con buoni risultati a detta dei pazienti. Confidiamo quindi nel lavoro delle persone e delle istituzioni che, adesso, si stanno spendendo per analizzare a fondo il problema e, possibilmente, trovare una soluzione che non penalizzi ulteriormente gli utenti di questi servizi e la gente della Valle Brembana.

OG.

 

1 Commento su Aggiornamento situazione servizi di fisioterapia al poliambulatorio di Zogno.

  1. Mi scuso con tutti i lettori.
    A causa di un problema tecnico è rimasta online per un breve lasso di tempo una bozza di questo articolo in cui si faceva riferimento ad un possibile rimborso da parte dell’ASST delle prestazioni erogate in strutture private. Questo scenario non è reale in quanto il SSN rimborsa le strutture private per le prestazione erogate solo se queste rientrano nei livelli essenziali di assistenza.
    Mi scuso nuovamente per l’inconveniente.
    Omar Gregis

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