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I Tokio Hotel esistono ancora – Dieci anni dopo

Dove sono finiti i quattro teenager tedeschi che 10 anni fa impazzavano con Monsoon? Ecco cosa abbiamo scoperto.

Running through the monsoon, 
Beyond the world, 
To the end of time, 
Where the rain won’t hurt 

 

E’ il ritornello di una celebre canzone di dieci anni fa. S’intitolava “Monsoon” ed era interpretata dai Tokio Hotel, una boyband (ovvero, quelle band composte da soli ragazzi che fanno incetta di cuori femminili) tedesca che spadroneggiò nel 2007….per poi sparire dai radar italiani.

Grosso modo, dopo aver visto il video, sicuramente avrete capito di chi stiamo parlando. I Tokio Hotel ebbero un grande seguito, soprattutto con l’album Scream, il quale pezzo era contenuto. Pochi sanno che quella canzone era in realtà la versione inglese di una canzone pubblicata due anni prima nella loro madrelingua:

Praticamente, arrivò in Italia ed in Europa una cosa vecchia di due anni, che conoscevano solo pochi intimi in Germania. Dove loro si erano formati già nel 2001: erano composti dai gemelli Bill e Tom Kaulitz, Georg Listing e Gustav Schäfer. I primi pezzi sono in tedesco, è l’esordio internazionale arrivò appunto con quell’album.  Il leader della band è proprio Bill, che canta tutte le canzoni del gruppo. All’epoca il suo look trasgressivo, con acconciatura heavy metal  e piercing, lo avevano imposto come icona musicale tra le teenager.

 

TOKIO HOTEL NEL 2017 – Monsoon uscì in Europa il 18 maggio 2007. Gli altri due singoli, seppur senza il successo del precedente, furono Ready, Set Go, uscito a settembre e By Your Side, che uscì il 16 novembre dello stesso anno. Il 30 ottobre si esibirono anche in Italia, al Filaforum di Assago, dove registrarono il tutto esaurito. E poi?

 

Innanzitutto c’è da sapere che i Tokio Hotel sono ancora un gruppo e sono sempre gli stessi quattro che 10 anni fa conquistarono l’Europa, anche se ovviamente il look è cambiato: Bill Kaulitz ora ha i capelli corti e biondissimi, ed il loro stile è più sull’elettronico. Il 3 marzo è uscito il loro album Dream Machine, sesto della loro carriera, ed il singolo trainante è Something New, uscito solo in versione digitale il 23 dicembre 2016

Le sonorità sono molto diverse da allora, un pop molto più cupo, anche se in certi franfgenti sembrano ricalcare Justin Bieber, altra icona delle giovanissime del momento. Ma cosa hanno fatto in questo decennio che non li abbiamo più sentiti?

C’è da dire che nel 2009 il loro successo calò al di fuori della Germania, anche a causa di parecchie grane legali: un’aggressione da parte di quattro stalkers francesi e una rissa in un locale che non ha avuto un lieto fine per il batterista Gustav Schäfer. Le 4 stalkers si fanno chiamare “Les Afganes on tour” e hanno seguito ossessivamente i gemelli per 6 mesi (appostandosi sotto casa loro, minacciandoli e arrivando persino a minacciare Simone, la madre dei gemelli). Il 15 aprile 2009, il chitarrista Tom Kaulitz si trovava in una stazione di servizio di Amburgo nella sua Audi e, stanco delle provocazioni, colpì una di loro (la ventunenne Perrine D.) dopo che questa spense una sigaretta sul finestrino della macchina di Tom. Il tutto fu ripreso da una videocamera di sicurezza e Kaulitz fu denunciato e poi multato 1000 €. Nei confronti di Perrine fu invece emessa un’ordinanza restrittiva che le ingiungeva di rimanere ad almeno 1 chilometro di distanza dai due gemelli, pena una multa di 25.000 €.

I Tokio Hotel ai Comet Awards 2010

Per quanto riguarda invece il batterista, nella notte del 20 luglio 2009, di fronte alla discoteca “The Club” di Magdeburgo l’allora ventinovenne Nexhat T. ha colpito violentemente Schäfer sulla fronte e sulla testa con due bottiglie di birra, procurandogli notevoli e profonde ferite che hanno richiesto 36 punti di sutura. L’aggressore sostenne che la sua reazione fu scatenata da alcune provocazioni da parte di Gustav che era sotto l’effetto dell’alcol. L’uomo fu poi multato di soli 500 € e scrisse una lettera di scuse al batterista. (preso da wikipedia)

Fatto sta che per i Tokio Hotel iniziò l’oblio al di fuori dei patrii confini: pubblicarono altri album: Humanoid, pubblicato il 2 ottobre 2009, Kings of Suburbia, il 6 ottobre 2014 dopo una pausa di ben 5 anni (e dopo le raccolte successi del 2010 e 2011) ed appunto, Dream Machine.

I Tokio Hotel adesso

Informazioni su diego80 (1947 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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