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Black Friday, La festa del consumismo importata dagli Usa

Già da qualche giorno si sente parlare di “Black Friday”, ovvero il “Venerdì nero”, che coincide con la giornata di oggi, venerdì 24 novembre. Una festa importata dagli Stati Uniti (come Halloween), dedicata alla spesa ed al consumismo.

Una festa che “tasterebbe il polso” sulle possibilità dei cittadini di acquistare, capendo la potenza economica dei cittadini: per gli americani segue la Festa del Ringraziamento (il quarto giovedì di novembre), quindi noi ci siamo adeguati col quarto venerdì novembrino. Ma esattamente, cos’è questa chiacchierata ricorrenza?

Secondo wikipedia Si tratta di un giorno, per quanto non festivo, particolarmente importante sotto l’aspetto commerciale poiché costituisce un valido indicatore sia sulla predisposizione agli acquisti, sia indirettamente sulla capacità di spesa dei consumatori statunitensi, tanto da essere attentamente osservato e atteso dagli analisti finanziari e dagli ambienti borsistici statunitensi e internazionali.[2]

Le grandi catene sono solite offrire in questa occasione notevoli ed eccezionali promozioni al fine di incrementare le proprie vendite:[2] per questo motivo tra le persone che fanno shopping in occasione del Black Friday una buona parte trascorre la notte fuori dal negozio in cui vuole fare acquisti il giorno successivo aspettando l’apertura delle porte.[2] Nel 2013 negli Stati Uniti sono stati spesi 57,4 miliardi di dollari in un solo giorno da più di ottanta milioni di persone: per offrire un paragone è come se l’intera popolazione della Germaniafosse andata a fare shopping nello stesso giorno.

Il Black Friday è solitamente seguito dal Cyber Monday, il primo lunedì successivo, caratterizzato da grandi sconti relativi a prodotti di elettronica:[2] in sostanza rappresenta la risposta dell’e-commerce al venerdì nero ed è caratterizzato da una massiccia offerta di ribassi esclusivamente online.

Origine del nome

Per alcuni l’espressione Black Friday è nata a Filadelfia e deriverebbe dal pesante e congestionato traffico stradale che si sviluppa per l’occasione in quel giorno.[2]

L’origine esatta rimane comunque incerta: secondo alcuni farebbe riferimento alle annotazioni sui libri contabili dei commercianti che tradizionalmente passavano dal colore rosso (perdite) al colore nero (guadagni), per cui il Black Friday indicherebbe un giorno di grandi guadagni per le attività commerciali. Da quel giorno incomincerebbe il periodo dell’anno più proficuo per i rivenditori capace di portare in nero, quindi in attivo, i conti delle aziende commerciali.[2]

Nel 1924, il giorno successivo al Ringraziamento, la catena di distribuzione Macy’s organizzò la prima parata per celebrare l’inizio dello shopping natalizio, ma fu solo negli anni ottanta che esplose il Black Friday negli Stati Uniti e oggi è popolare anche in altri Paesi come Brasile, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna ed è ormai molto diffuso su tutti gli e-commerce più famosi.

In Italia il fenomeno si limita quasi esclusivamente alle promozioni web, in quanto non esiste un Giorno del Ringraziamento che dà il via a questa usanza[3] e si registra un numero di adesioni assai inferiore agli altri mercati digitali europei.[4]

L’unico indizio rappresenterebbero svariati sconti ed offerte che aziende ed esercizi aperti al pubblico proporrebbero oggi, indicato come il giorno che da il via allo shopping natalizio. Tutta questione di avere soldi da spendere. Allora ogni giorno è buono, non solo il Black Friday.

 

Informazioni su diego80 (1976 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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