ULTIM'ORA

Frate Indovino, un calendario nel segno della tradizione

Stiamo vivendo gli ultimi giorni di questo 2017, e con l’avvicinarsi del nuovo anno, si moltiplicano nelle nostre case tutti i calendari dell’anno nuovo, sia quelli disponibili in edicola ed editi da varie associazioni e aziende, sia quelli in omaggio con le riviste, sia quelli forniti da negozi ed attività commerciali, alcuni gratuiti, alcuni a pagamento.

Tra i calendari più diffusi, ci sono quelli religiosi, e tra questi, Frate Indovino è quello più presente tra le famiglie italiane: un mega calendario, con una sfilza di santi giorno per giorno, previsioni meteo addirittura poer tutto l’anno, lunario e consigli per agricoltori: insomma di tutto di più. Nonostante il frate Indovino originale, il fondatore padre Mariangelo da Cerqueto sia scomparso nel 2002, il calendario prosegue tuttora la sua attività, ed ha già rilasciato l’edizione 2018.

Copertina del calendario 2018, disponibile in edicola

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Il calendario Frate Indovino è un almanacco religioso fondato da padre Mariangelo da Cerqueto e curato dall’omonima casa editrice.

Storia

Padre Mariangelo da Cerqueto, al secolo Mario Budelli.

Il calendario del 1946

Il calendario del 2013

Il cannocchiale del frate indovino

L’opuscolo annuale nacque come allegato omaggio al periodico Voce Serafica. Nel 1945 padre Mariangelo da Cerqueto, al secolo Mario Budelli, era il direttore di quel mensile stampato dai Cappuccini umbri in circa 2000 copie.

I suoi superiori, viste le precarie condizioni di salute del frate, gli avevano assegnato quell’incarico che, almeno nelle loro intenzioni, non avrebbe dovuto affaticarlo troppo. Il direttore dal canto suo scriveva personalmente tutti gli articoli e cercò di migliorare la pubblicazione portandola da 16 a 32 pagine. Avvertendo tuttavia l’esigenza di una soluzione che consentisse di aumentare il numero delle persone interessate alla rivista, ritenne che un calendario avrebbe potuto rappresentare l’idea giusta perché, sotto quella forma, sarebbe potuto entrare ed essere presente in tutte le case a prescindere dal livello sociale o culturale.

Budelli ne iniziò l’impaginazione nell’estate del 1944. Il preventivo di spesa del tipografo Salvi di Perugia fu di 12.000 lire, cifra ritenuta inizialmente eccessiva, specie alla luce di un’altra esperienza editoriale, quella di Padre Costanzo da Perugia e del suo Barba Bianca, un altro calendario dei Cappuccini umbri pubblicato dal 1912 al 1915.[1] Alla fine, comunque, il progetto venne approvato.

L’almanacco fu stampato per la prima volta nel settembre 1945 con il titolo di Frate Indovino, soprannome sotto cui si celava appunto il Budelli. Al santorale(sequela dei giorni con i santi appropriati e le feste comandate) si aggiungevano le previsioni meteorologiche, le fasi lunari, i consigli pratici per agricoltori e massaie e poi ovviamente il messaggio francescano.

La crescita

Della prima edizione uscirono 2000 copie, consegnate in omaggio agli abbonati di Voce Serafica. Il successo fu tanto immediato quanto imprevisto e portò a moltiplicare la tiratura del calendario per l’anno successivo, raggiungendo le 32.000 copie nel 1947. Furono apportate anche delle varianti grafiche: la stampa passò a due colori, con il rosso (il colore aggiunto) utilizzato per evidenziare la domenica e gli altri giorni di festa, e venne anche impiegata una carta più spessa.

Analizzando il Frate Indovino del 1947 si nota come lo schema di base del calendario sia rimasto sostanzialmente inalterato. I santi del giorno erano stati rinnovati rispetto al numero dell’anno precedente; i proverbi di sapore meteorologico erano comunque uniformemente distribuiti e, dove inizialmente era narrata la storia di san Francesco, ora erano presenti “I pronostici di Frate Indovino”; a fine pagina, poi, si trovavano i consigli per gli agricoltori, le massaie e gli ammalati.

Le edizioni del 1948, 1949 e 1950 segnarono un vero boom nella diffusione, tanto da vedere Frate Indovino varcare i confini dell’Umbria. Anche lo stesso Budelli rimase sorpreso di tanto successo. In un’intervista rilasciata al giornalista ed amico Renzo Allegri dichiarò: «Potevo intuire le ragioni dell’entusiasmo della gente umbra. Quell’almanacco, concepito e realizzato in quel modo, era un po’ anche il loro. […] Ma l’affermazione che otteneva anche nelle altre regioni d’Italia restava per me un mistero. Per questo, pur essendo giustamente felice, ero anche sospettoso e preoccupato che tutto quel bel sogno dovesse finire all’improvviso.»

In effetti il calendario conobbe una battuta d’arresto: preoccupato per le continue critiche, in particolare per la sconveniente associazione dell’aggettivo “indovino” con il termine “frate”, l’allora vicario generale dell’Ordine dei Cappuccini decretò l’immediata sospensione della stampa del calendario per il 1951. Budelli concesse all’Editore Salviati (che già usciva con un suo calendario) di pubblicare il materiale predisposto per la nuova edizione a patto che l’editore gli si sostituisse nei contratti con la tipografia e con la cartiera. Uscì quindi un succedaneo dell’almanacco che, quando venne distribuito alla fine del 1950, provocò proteste da parte dei “vecchi” lettori. Nel frattempo il Ministro generale dell’Ordine era rientrato a Roma dal suo viaggio pastorale e, venuto a conoscenza della vicenda, ne parlò direttamente con Budelli. Si giunse così alla decisione di riprendere la pubblicazione dell’almanacco: l’edizione del 1952 fu stampata completamente a colori, con una tiratura di 200.000 copie e con la novità delle tavole illustrate dei dodici mesi.

Budelli fu anche pronto ad adeguare l’almanacco alle modifiche del lessico e della società: ad esempio, sempre nell’edizione del 1952 la rubrica “Per le massaie” diventò “Per le donne”. Tra il 1957 e il 1980 nascono le nuove rubriche “Marcellino pane e vino”, “Tema di fondo dell’almanacco Frate Indovino”, “Lo sapevate?”, “Lo credereste?”, “Specola”, “Per tutti”, “Le stelle parlano”, “Il libro delle stelle”, “Vedo e Prevedo”, “Il grillo sparlante” e così via. Nel 1985 dalle consuete 16 pagine l’almanacco passa a 20, con l’aggiunta di argomenti quali “Pace”, “Ecologia della natura, del cuore e della vita”, “Opere Sociali e Religiose di Frate Indovino” e la sezione delle pubblicazioni librarie edite dalla “Casa Editrice Frate Indovino”. Nel 1987 nascono le rubriche “Cosa accadrà” e “Messaggio ai giovani”.

Sviluppi recenti

La tiratura oscilla intorno ai 6 milioni di copie grazie a un imponente e capillare sistema di diffusione che si avvale, oltre che dei normali canali di vendita e del servizio postale, di una task force di quasi 45 000 simpatizzanti.[senza fonte]

Dalla morte di padre Mariangelo da Cerqueto, avvenuta nel 2002, la pubblicazione del calendario viene curata da padre Mario Collarini.[2]

Mariangelo da Cerqueto

Mariangelo da Cerqueto (Cerqueto, 17 febbraio 1915 – Perugia, 15 novembre 2002) è stato un religioso e scrittore italiano. Il suo nome da laico era Mario Budelli, ed è stato per anni colui che dava vita alla popolare figura di Frate Indovino.

Biografia

Figlio di Omero Budelli e di Giulia Cicioni, vestì l’abito religioso dei Frati Minori Cappuccini nel noviziato di Montemalbe il 3 agosto 1930. Prese i voti temporanei in Montemalbe il 4 agosto 1931 e i voti solenni nel convento di Spoleto il 29 aprile 1936.

Ricevette la tonsura in Foligno il 19 settembre 1936; l’ostiariato e il lettorato in Foligno il 13 marzo 1937; l’esorcistato e l’accolitato in Foligno il 22 maggio 1937; il suddiaconato in Foligno il 25 marzo 1939; il diaconato in Spello il 3 giugno 1939; il presbiterato in Foligno il 23 luglio 1939.

Fu il fondatore dell’Opera “Frate Indovino”.

Morì nel Convento “Rifugio Francescano” di Perugia il 15 novembre 2002: da tempo era affetto dalla malattia di Parkinson. È sepolto nella chiesa del Crocifisso, sulla piazza, a lui intitolata a Cerqueto di Marsciano, in via Circonvallazione.

Incarichi

  • nel luglio 1940 di famiglia in Assisi: Direttore di “Voce Serafica” e nel 1942 Vicario del Convento;
  • nel settembre 1943 nominato Delegato Provinciale per il TOF e Direttore di “Voce Serafica” fino al 1949. Nel 1945 nasce il calendario di “Frate Indovino” Nel 1946 è stato eletto Definitore;
  • nel Capitolo del 1949 è stato nominato Superiore del Convento di Fontivegge (Perugia) fino al 1955;
  • nel Capitolo del 1955 è stato eletto IV Definitore e Vicario a Fontivegge;
  • nel Capitolo del 1958 è stato eletto II Definitore e riconfermato di Famiglia a Fontivegge;
  • il 26 settembre 1960 ingresso ufficiale nel “Rifugio Francescano”;
  • nel Capitolo del 1961 è eletto I Definitore provinciale fino al 1966;
  • nel Capitolo 1967 è stato eletto Ministro provinciale, ma dopo 40 giorni rinunzia per motivi di salute. Con la seconda sessione del Capitolo provinciale viene nominato Presidente del “Rifugio Francescano” e restano invariate le mansioni in merito alle “Edizioni Frate Indovino”;
  • il 7 ottobre 1969 viene eletto Membro del Consiglio Presbiteraledell’Arcidiocesi di Perugia fino al 1970;
  • nel 1975 è stato eletto II Definitore provinciale e Vicario del “Rifugio Francescano”, sempre Direttore di “Frate Indovino” e Presidente della Commissione Economica fino al 1982;
  • dal 1982 fino alla morte è sempre restato Direttore delle Edizioni “Frate Indovino” e Superiore o Vicario della Fraternità;

Nel susseguirsi degli anni, alla redazione del famoso calendario “Frate Indovino” ha associato anche la stesura di numerosi libri, divenuti poi degli importanti successi editoriali come:

  • Il nuovo segreto della salute – Erbe e cure di Frate Indovino;
  • L’orticello di casa;
  • La buona cucina casalinga;
  • Giardino in casa;
  • Cara Mamma…” e “Caro Papà…;
  • Maria – la donna sempre viva;
  • Proverbi, proverbi, proverbi;
  • Un nome da scegliere;
  • Il Gran Libro di Frate Indovino;
  • Dichiarazioni d’amore a Maria.
Informazioni su diego80 (2325 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: