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C’era una volta – Luna Park, il quiz dai conduttori variabili, e la saga della Zingara

Il preserale di Rai 1 è occupato ormai da decenni dai giochi a quiz: Attualmente la storica Eredità, e la domenica da I soliti ignoti,  ed in estate Reazione a catena. In assato altri quiz hanno occupato questa fascia oraria (dalle 18,45 alle 20, facendo da traino al TG1 della sera), d uno di questi, a metà degli anni ’90 ebbe un grande successo: si chiamava Luna Park ed aveva la particolarità di essere condotto da un conduttore Rai diverso ogni giorno, da lunedì a venerdì e poi da lunedì al sabato. Ma soprattutto, rese famoso il gioco finale della Zingara, in cui i concorrenti dovevano conservare ed incrementare il montepremi accumulato cercando di non imbattersi nella perfida Luna Nera, che dimezzava tutta la vincita accumulata. Gioco che fu talmente famoso da ritagliarsi uno spazio da se dopo il TG delle 20 bel periodo estivo anche dopo la fine della trasmissione, avvenuta nel 1997.

 

Luna Park è stato un programma televisivo a premi in onda dal 12 dicembre 1994 al 28 giugno 1997 nella fascia preserale di Rai Uno, scritto da Giuliano Caputi con Mario D’Amico e Riccardo Donna, cui si sono aggiunti Bruno Broccoli e Umberto Broccoli.

La scenografia, ispirata ad un luna park, è stata realizzata e modificata nel corso delle tre edizioni dallo scenografo Gaetano Castelli.

Fortemente voluto dall’allora direttore artistico della Rai Pippo Baudo e da esso ideato per arginare il successo di La ruota della fortuna di Mike Bongiorno su Canale 5 (traendo fra l’altro spunto da ambientazioni e giochi già utilizzati dallo stesso Baudo nel corso della Domenica in 1991-1992 e di Partita doppia del 1992-1993), aveva la particolarità di una conduzione diversa per ogni giorno della settimana.

Il programma

Il programma ha preso il via il 12 dicembre 1994 alle ore 18,50 e si distingueva per la conduzione “a rotazione” dei volti più famosi di Rai 1, coinvolti per rilanciare il preserale dell’ammiraglia RAI: a Fabrizio Frizzi era affidata la puntata del lunedì, a Milly Carlucci quella del martedì, a Mara Venier il mercoledì, a Rosanna Lambertucci il giovedì e allo stesso Pippo Baudo la puntata finale del venerdì. Per il successo ottenuto viene prodotta anche la serie estiva del programma, Estate al Luna Park condotta da Luana Ravegnini, Claudio Insegno e Mauro Marino.

Nella stagione 1995/1996, dato il grande successo (la trasmissione arrivava a punte del 32% di share con 6.500.000 telespettatori), a dicembre venne aggiunta la puntata del sabato (condotta da Baudo e che iniziava, a differenza delle altre, alle 18,30), mentre la puntata del venerdì fu affidata a Paolo Bonolis. Nel corso di questa edizione, il programma vide la defezione di Baudo a causa dapprima di Sanremo e altri impegni del presentatore e successivamente per problemi di salute. A sostituire Baudo nella puntata del sabato fu Fabrizio Frizzi, che così apriva e chiudeva la settimana di programmazione.

È stata fra le ultime trasmissioni RAI ad essere ripresa interamente con telecamere tritubo di tipo Plumbicon.

Nell’ultima stagione 1996-1997 il programma, oltre alla defezione di Pippo Baudo registrò pure quella di Paolo Bonolis, entrambi passati a Mediaset (proprio Bonolis divenne da quella stagione il nuovo diretto concorrente del quiz preserale di Rai 1, con il nuovo gioco preserale di Canale 5 Tira & Molla, dalle atmosfere analoghe, ideato da Corrado, che prese il posto de La ruota della fortuna di Mike Bongiorno).

Entrarono così nella squadra di conduttori della terza ed ultima edizione Anna Falchi, a cui fu affidata la puntata del lunedì (sostituendo così Fabrizio Frizzi, che passò in pianta stabile a condurre la puntata del sabato al posto di Baudo come già era accaduto nelle ultime settimane di programmazione della precedente edizione), e Giancarlo Magalli, che prese le redini della puntata del venerdì, sostituendo così il neo-avversario Bonolis. Negli ultimi mesi della stagione Anna Falchi abbandonò la trasmissione e fu sostituita da Carlo Conti, che nelle ultime settimane di programmazione subentrò pure, nella puntata del mercoledì, a Mara Venier (che in quel periodo ebbe un infortunio alla gamba e che stava trattando il suo passaggio a Mediaset). Calato negli ascolti rispetto alla stagione precedente e quotidianamente battuto da Tira & Molla, il quiz chiuse i battenti il 28 giugno 1997 dopo tre edizioni.

È dello stesso gruppo autorale di Luna Park il quiz Colorado, suo successore nel preserale di Rai 1 nella stagione televisiva 1997-1998, condotto dapprima da Alessandro Greco ed in seguito da Carlo Conti con il nuovo nome di Colorado – Due contro tutti e dalla formula leggermente rivisitata, che però ebbe poco successo e fu chiuso dopo una sola stagione e sostituito in quella successiva dal nuovo quiz preserale In bocca al lupo! condotto anch’esso da Carlo Conti con la regia di Jocelyn, rimasto in onda per tre stagioni; quest’ultimo programma, nella sua prima edizione, ereditò da Luna Park il fortunatissimo gioco della zingara (il quale era già stato riproposto, anche se in una versione leggermente diversa, anche nel precedente quiz preserale Colorado).

Edizioni e presentatori

1994/1995

Periodo di Trasmissione: 12/12/1994 – 23/06/1995

In questa edizione, ha preso luogo un’edizione speciale in prima serata intitolata Una Sera al Luna Park, la cui sigla era Due di Heather Parisi. Uno degli ospiti fu Corrado. Dei quattro appuntamenti previsti, uno fu cancellato per onorare la memoria di Marcello Palmisano, operatore RAI morto a Mogadiscio.

Giorni:

  • lunedì: conduce Fabrizio Frizzi
  • martedì: conduce Milly Carlucci
  • mercoledì: conduce Mara Venier
  • giovedì: conduce Rosanna Lambertucci
  • venerdì: conduce Pippo Baudo

Giochi

  • Tre Palle Un Soldo
  • Il Martellone
  • Il Juke-Box
  • Gli Specchi Deformanti
  • Il Sentiero Incantato
  • Slot Machine
  • La zingara
  • Il Baraccone delle Meraviglie (solo il venerdì e per una sola puntata)
  • Il Gioco della Luna (solo il venerdì)

Estate 1995

Periodo di Trasmissione: 26/06/1995 – 22/09/1995

Venne prodotta dalla RAI un’edizione estiva del programma, ambientata all’Aquafan di Riccione, chiamata Estate al Luna Park e condotta da Luana Ravegnini, Claudio Insegno e Mauro Marino.

1995/1996

Periodo di Trasmissione: 25/09/1995 – 08/06/1996

Durante il periodo di trasmissione, il 30 novembre 1995 è andato in onda uno speciale intitolato: Buon Compleanno Luna Park. Dalla settimana successiva a quella trasmissione il programma ha guadagnato l’appuntamento del sabato.

Giorni:

  • lunedì: conduce Fabrizio Frizzi
  • martedì: conduce Milly Carlucci
  • mercoledì: conduce Mara Venier
  • giovedì: conduce Rosanna Lambertucci
  • venerdì: conduce Pippo Baudo (da settembre a novembre), Paolo Bonolis (da dicembre a fine stagione)
  • sabato: conduce Pippo Baudo, nelle ultime settimane fu condotta da Fabrizio Frizzi (la puntata del sabato andò in onda dal mese di dicembre)

Giochi

  • Il Bowling
  • Il Martellone
  • Il Juke-Box
  • Gli Specchi Deformanti
  • Le Mongolfiere
  • Slot Machine
  • La zingara
  • Il castello incantato (fino a novembre solo il venerdì, da dicembre solo il sabato)
  • Il Gioco della Luna (fino a novembre solo il venerdì, da dicembre solo il sabato)

1996/1997

Periodo di Trasmissione:: 23/09/1996 – 28/06/1997

In questa edizione, ci sono 3 puntate speciali:

Bentornato Luna Park: 21 settembre 1996

Chi è Babbo Natale? – Una Serata al Luna Park: condotta da Fabrizio Frizzi, Giancarlo Magalli con la partecipazione di Milly Carlucci nel dicembre 1996

L’Isola del Tesoro: Grande festa al Luna Park: condotta da Fabrizio Frizzi nella primavera 1997

Giorni:

  • lunedì: conduce Anna Falchi (da settembre a marzo); in seguito Carlo Conti (da marzo a fine stagione)
  • martedì: conduce Milly Carlucci
  • mercoledì: conduce Mara Venier (sostituita nelle ultime settimane da Carlo Conti)
  • giovedì: conduce Rosanna Lambertucci
  • venerdì: conduce Giancarlo Magalli
  • sabato: conduce Fabrizio Frizzi

Giochi

  • Il Juke-Box (solo il sabato)
  • Il Bowling
  • La Parola Magica
  • Le Mongolfiere
  • Il Giullare
  • La Casa della Luna Nera (poi sostituito con Stregati dalla Luna)
  • La zingara
  • Il Gioco della Luna (solo il sabato)

I giochi: regolamento

Ad ogni puntata partecipavano due coppie di concorrenti, la luna rossa e la luna azzurra, ciascuna composta da un uomo e da una donna (legati da un vincolo familiare o di amicizia oppure colleghi di lavoro) con lo scopo di accumulare la vincita più alta e diventare i campioni della puntata. Ecco qui l’elenco dei giochi:

Tre palle un soldo

In questo gioco, ogni squadra (divisa in braccio e mente) sceglieva una piramide di 6 barattoli raffigurante un personaggio famoso. Il conduttore poneva 3 domande alla “mente” inerenti quel personaggio, e per ogni risposta esatta, si conquistava una palla. Al termine delle tre domande, il “braccio” lanciava le palle, una per volta, verso i barattoli. Ogni barattolo abbattuto valeva 100.000 lire. Questo gioco è durato solo per la prima edizione.

Il bowling

Il Bowling ha rimpiazzato il Tre Palle un Soldo nella seconda e terza edizione. Il “braccio” lanciava una palla da bowling verso delle grandi sagome. Se ne colpiva una, arrivava un personaggio di fantasia (la Puzzola, l’Avventuriero, il Pirata e altri) che proponeva un quesito di logica all’altro concorrente (la Testa). Si potevano effettuare massimo 3 lanci e ogni quesito risolto valeva 200.000 lire.

Il martellone

Il maschio di ogni squadra aveva il compito di dare un colpo secco con un martellone alla base di un meccanismo. In questo modo, veniva selezionata una parola più o meno lunga (proporzionalmente alla forza del colpo), e la squadra avversaria in 1 minuto di tempo, doveva creare un acrostico di quella parola. La vincita in palio per ciascuna delle due squadre è di 1.000.000 di lire. Il gioco del “martellone” è stato realizzato nella prima e nella seconda edizione.

La Parola Magica

Questo gioco ha sostituito il Martellone nella terza edizione, e ha avuto 2 versioni.

1ª Versione

Il maschio di ogni squadra lanciava, con uno speciale fucile, una pallina di velcro su un bersaglio. Il risultato era il tempo che metteva a disposizione degli avversari per la prova. La prova consisteva nell’indovinare, nel tempo dato, la Parola Magica che risvegliava la Principessa (interpretata da Romita Losco).

2ª Versione

Le squadre giocavano in contemporanea, prenotandosi con dei pulsanti. Un tabellone riportava varie parole, coperte. Col passare del tempo, venivano scoperte, e tutte le parole rimandavano alla Parola Magica, quella da indovinare.

Il Juke Box

Questo gioco è durato tutte e 3 le edizioni, e ogni edizione ha avuto una prova di tipo diverso.

1ª Versione

Le squadre avevano davanti una grande tastiera. Veniva fatta ascoltare loro una canzone famosa, ma solo con basso e batteria. Potevano indovinare e vincere 1.000.000 di lire. Se non indovinavano, potevano, premendo uno dei tasti di fronte a loro, aggiungere uno strumento alla volta alla base. Ogni strumento in più abbassava il montepremi (800.000 lire; 500.000 lire; 300.000 lire).

2ª Versione

Nella seconda edizione, le squadre avevano di fronte un pulsante. Anche in questo caso, si trattava di riconoscere la canzone, ma solo dopo il “via” dato da una luce sul grande Juke Box. Ogni titolo forniva una parola da aggiungere ad una frase misteriosa. L’ultima parola era contenuta nel titolo di una canzone nascosta in un medley di tutte e 5 le precedenti. Ogni titolo indovinato consentiva di vincere 100.000 lire, mentre l’ultima canzone, contenuta nel medley con le canzoni precedenti, consentiva di vincere 500.000 lire.

3ª Versione

Nell’ultima edizione (nella quale il “Juke box” veniva giocato solo al sabato), ogni squadra giocava singolarmente. Di fronte a loro, avevano 5 dischi, ognuno dei quali attivava un pezzo di una canzone scomposta. Il gioco consisteva nel rimetterla in ordine per vincere 1.000.000 di lire.

Gli specchi deformanti

Solo un membro di ogni squadra partecipava a questo gioco, l’altro prendeva parte al gioco successivo. Nel padiglione erano presenti vari monitor. Il primo monitor riportava la foto di un personaggio famoso completamente deformata. Indovinando con questa, si vinceva 1.000.000 di lire. Come nel primo Juke Box, gli altri monitor contenevano degli indizi per indovinare il personaggio, e ogni indizio abbassava il montepremi in palio di 200.000 lire. Il gioco degli “specchi deformanti” è stato realizzato nella prima e nella seconda edizione.

Il Sentiero Incantato

Gioco apparso solo nella prima edizione. Per ciascuna squadra, il concorrente che non partecipava agli Specchi deformanti prendeva parte a questo gioco, dove bisognava completare un percorso. Ogni step comprendeva una domanda, con due possibili risposte. Ogni risposta era rappresentata da un cancelletto. Il concorrente doveva aprire il cancello della risposta che riteneva esatta. Se era sbagliata, restava fermo un turno. Montepremi in palio per questo gioco è 2.000.000 di lire.

Le Mongolfiere

Gioco in sostituzione del Sentiero Incantato e utilizzato a partire dalla seconda edizione. Per ciascuna squadra, il concorrente che non partecipava al gioco degli Specchi deformati è su una mongolfiera, che può salire fino a 7 volte più in alto. Il conduttore poneva delle affermazioni false, e i concorrenti, prenotandosi, dovevano spiegare il perché erano false. Ogni risposta esatta faceva salire di un piano, mentre ogni risposta sbagliata scendere di un piano. (Se il concorrente sbagliava al piano 0, riceveva 1 Zavorra). Il concorrente che al termine delle domande si trovava al piano più alto vinceva 1.000.000 di lire. Nella terza edizione, l’ultima domanda consentiva di salire di 2 piani e chi arrivava al settimo ed ultimo piano vinceva un premio aggiuntivo di 500.000 lire.

La Slot Machine

In questo gioco (realizzato nella prima e nella seconda edizione) comparivano i conduttori del programma che in quel giorno non erano in onda. Ogni giorno, veniva proposto un argomento diverso, e i concorrenti, a prenotazione, rispondevano alle domande poste dagli altri conduttori. Le domande in totale erano 4, ognuna delle quali dava la possibilità di vincere 500.000 lire. Nella seconda edizione, con l’entrata del nuovo conduttore Paolo Bonolis e l’aumento delle puntate settimanali da 5 a 6, aumentarono anche le domande della slot machine, che passarono da 4 a 5.

Il Giullare

Gioco apparso nella terza edizione in sostituzione della slot machine. I concorrenti dovevano scegliere delle caselle di una enorme scacchiera di 60 caselle, cercando di collezionarne 3 di fila (in maniera rettilinea, obliqua oppure curva) in modo da collegare la casella centrale del Giullare (interpretato da Nando Citarella) con un bordo del quadrato. Ogni casella aveva 3 opzioni possibili: una domanda di carattere musicale fatta dai conduttori del programma non in onda in quella giornata, il tesoro (casella vinta automaticamente), o uno sberleffo (casella persa automaticamente e non più conquistabile). Se c’era una domanda, e la squadra rispondeva correttamente, la casella si colorava del colore della squadra, che conquistava anche 300.000 lire – in caso contrario, la squadra avversaria poteva rispondere. Se nessuna delle due squadre indovinava, la casella veniva annerita e quindi non poteva essere più conquistata. Il Giullare proponeva un indovinello cantato per la squadra che vi era arrivata

La Casa della Luna Nera

Questo gioco è apparso per la prima metà della terza edizione, ed era una sorta di introduzione a quello della Zingara. La casa era formata da 2 piani, e per ogni piano c’era 1 giocatore per squadra. Il primo piano proponeva 2 prove (un gioco in cui bisognava indovinare tre significati che una sola parola poteva avere, poi sostituito da un gioco in cui il concorrente doveva creare coppie di sinonimi o contrari con le parole che gli venivano offerte, e un altro in cui bisognava mettere in ordine le parole di una frase per darle un senso compiuto), mentre il piano terra 3 (un gioco in cui, al concorrente, erano mostrati oggetti che ricordavano i titoli di canzoni, uno in cui gli venivano mostrati gli ingredienti di un immaginario intruglio, che poi lui avrebbe dovuto ricordare, e uno in cui lui doveva mettere in ordine dei nomi seguendo un criterio: 7 nomi di personaggi dal più alto al più basso, 7 film dal più vecchio al più recente…). Ogni prova superata (solo 1 squadra poteva superare una prova) forniva alla squadra 1 carta aggiuntiva per il gioco della Zingara (ogni squadra partiva con la Luna Nera e 1 carta normale). più un relativo montepremi. Al pari di quanto succedeva nel gioco del bowling, anche qui, i quesiti venivano posti da personaggi fantastici, che rappresentavano i familiari di Cloris la Zingara, alcuni dei quali erano caricature dei personaggi della famiglia Addams: Perfidia (caricatura di Morticia), Cloruro (caricatura di Lurch), Clorazio (caricatura di Fester) e Cloretta (caricatura di Nonna Addams).

Stregati dalla Luna

Questo gioco è andato a sostituire il precedente, ed era semplicemente un gioco di domande e risposte, dove i concorrenti potevano prenotarsi solo nel momento in cui la luna della loro postazione era del colore della propria squadra per conquistare le differenti somme in palio per ognuna delle domande.

La Zingara

« Io son la Zingara che fa le carte, e dalle carte dipende la sorte. Tu con me ribaltarla potrai ma con la Luna Nera sono guai »
(Sigla di presentazione del gioco della trasmissione)

Era il gioco più famoso della trasmissione, tanto da diventare programma a sé stante.

Qui proponiamo la versione regolare, e in coda la ‘variante’ proposta durante la terza edizione dopo il gioco La Casa della Luna Nera.

Ogni squadra giocava per conto suo. La Zingara, interpretata da Cloris Brosca, disponeva 7 tarocchi a faccia in giù sul suo tavolo. Si sceglieva una carta alla volta, e la Zingara la scopriva. Ogni carta aveva un valore doppio rispetto alla precedente (100.000 lire la prima carta, 200.000 lire la seconda, 400.000 lire la terza, 800.000 lire la quarta, 1.600.000 lire la quinta e 3.200.000 lire la sesta), assegnato solo nel caso in cui la squadra rispondesse esattamente all’indovinello in rima della Zingara. Gli indovinelli riguardavano proverbi e detti celebri. Nel caso la carta scelta fosse la Luna Nera, il montepremi della squadra veniva dimezzato.

Iniziava a giocare la squadra in svantaggio, che poteva fermarsi solo nel caso in cui avesse superato gli avversari.

Nel corso delle tre edizioni la Zingara divenne un vero e proprio personaggio, tanto che i conduttori ne conservavano un rapporto privilegiato: ad esempio venne costruito un rapporto di sfida tra Pippo Baudo e Cloris, mentre al contrario Bonolis era colui che aveva maggiore soggezione e rispetto per la Zingara.

Variante In questo caso, ogni squadra giocava solo con le carte ottenute durante la Casa della Luna Nera, da un minimo di 2 a un massimo di 7. Il meccanismo del gioco era il medesimo, con l’unica variante dei premi in palio: tutte le carte valevano 500.000 lire tranne l’ultima (quella assieme alla Luna Nera) che valeva 10 milioni.

Alla fine del gioco, la squadra che possedeva il montepremi più alto vinceva la puntata conquistando la metà del suddetto montepremi e si candidava per partecipare alla puntata di fine settimana (venerdì nella prima edizione, sabato nelle successive due). L’altra metà del montepremi veniva aggiunto al contenuto della Luna.

Il baraccone delle meraviglie

Questo gioco si è disputato solo per un breve periodo nel corso della prima edizione ed apriva la puntata finale del venerdì. Compito delle squadre, che giocavano una per volta, era quello di indovinare in 1 minuto di tempo quale fosse l’oggetto misterioso custodito nello scrigno della guardiana del baraccone. Se vi riuscivano, vincevano 1.000.000 di lire.

Il castello incantato

Questo gioco si è disputato solo nella seconda edizione ed era il primo gioco della puntata del sabato. Scopo di questo gioco era di indovinare un oggetto di uso comune attraverso degli indovinelli (3 per ogni oggetto) recitati da “Lady Luna” (interpretata da Renata Amigassi). Le due squadre venivano sistemate in due ali del castello dotate di pulsante e, una volta ascoltato l’indovinello, ogni squadra, alternata, poteva porre 4 domande per cercare di capire quale fosse l’oggetto. Chi si prenotava e rispondeva correttamente vinceva 500.000 lire ma, in caso di risposta errata, non potevano più intervenire nel gioco fino all’indovinello successivo. Il gioco era ripetuto in due manche.

Il Gioco della Luna

Gioco finale presente solo nell’ultima puntata di ogni settimana. Tra tutte le squadre campioni della settimana, le due che hanno vinto il montepremi più alto, partecipano alla puntata di fine settimana. La squadra vincitrice di questa puntata poteva vincere il montepremi contenuto nella Luna (costituito dalla metà di tutti i montepremi vinti dalla squadra vincitrice durante la settimana più l’intero montepremi accumulato durante l’ultima puntata). Un concorrente saliva su un razzo, mentre l’altro doveva rispondere in 1 minuto e 30 secondi a 25 abbinamenti di Cognomi con i rispettivi Nomi di personaggi famosi. Ad ogni risposta mancata il razzo tornava indietro, il tempo veniva fermato e il concorrente a terra doveva ricominciare gli abbinamenti. Nel caso in cui il gioco non viene risolto, il montepremi accumulato si assomma a quello della settimana successiva, mentre la squadra vincitrice della puntata del sabato è la squadra campione in carica e ha diritto a partecipare alla puntata del successivo lunedì (e tentare in questo modo di riguadagnarsi la possibilità di conquistare il montepremi).

Spin-off della Zingara

Nella stagione 1995-1996 il gioco della zingara, sempre con Cloris Brosca, diventa anche un programma autonomo con il pubblico da casa come concorrenti. La trasmissione va in onda nell’access prime time, subito dopo il TG1 delle 20 (anche qui il conduttore era diverso per ogni giorno della settimana, seguendo la stessa tabella del quiz preserale). Questo gioco tiene testa alla concorrenza di Striscia la Notizia su Canale 5.

Nella stagione 1996-1997, sempre nell’access prime time, viene proposto il gioco Le Torri della Zingara, le cui atmosfere riprendono quelle di Luna Park. Il gioco finale è sempre affidato alla zingara, ed anche qui c’è il meccanismo della conduzione a rotazione.

La Zingara dopo Luna Park

Dal 1997, a seguito della chiusura di Luna Park, il gioco La zingara viene proposto nell’access-prime time estivo di Rai 1, in versione itinerante (ogni settimana andava in onda da una città diversa), con la conduzione di Giorgio Comaschi e sempre con Cloris Brosca nei panni della cartomante. I concorrenti del gioco erano in questo caso persone residenti nella città ospitante di volta in volta la trasmissione; tale versione estiva andò in onda con successo fino al 1999.

Nella stagione 1997-1998, il gioco della zingara viene inoltre riproposto in due versioni rinnovate per risollevare le sfortunate sorti di Colorado, condotto da Alessandro Greco e poi da Carlo Conti, quiz preserale che aveva preso il posto di Luna Park nel palinsesto di Rai 1. Chiamato La Regina della Piramide, sempre con Cloris Brosca, era il gioco finale della trasmissione, dove i giocatori sceglievano una carta raffigurante un pianeta, senza vederla, e quella carta era la loro Chiave. Il resto del gioco era simile al gioco già spiegato, con la differenza che dovevano trovare la Chiave, anche qui i concorrenti dovevano evitare di pescare la carta della Luna Nera, che però aveva un disegno diverso rispetto a quello di Luna Park. In seguito, nella revisione chiamata Colorado – Due contro tutti, le due squadre giocavano in contemporanea, ognuna con le sette carte sul tavolo.

Nella stagione televisiva 1998-1999 la prima versione del gioco della zingara, così com’era a Luna Park, fu ripresa, con i tarocchi originali, nel nuovo quiz preserale di Rai 1 In bocca al lupo! condotto da Carlo Conti, anche qui la cartomante era interpretata da Cloris Brosca.

Nell’ottobre 2002 per un solo mese La zingara viene nuovamente riproposta nell’access-prime time di Rai 1, sempre in concorrenza con Striscia la notizia (come già era avvenuto nella metà degli anni novanta). Con la conduzione di Stefano Sarcinelli ed ancora con Cloris Brosca a vestirne i panni, il programma ebbe la funzione di spartiacque tra la controversa striscia comica Max e Tux, e il programma a quiz Il castello, gioco che come tipologia ed atmosfera era anch’esso molto simile a Luna Park.

A conferma del successo del personaggio vi fu l’imitazione comica della zingara Cloris fatta in quegli anni da parte di Luciana Littizzetto, che nei suoi sketch si presentava così: Sono Cloris, la zingara più amata dagli italiani e più odiata dai carabinieri.

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Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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