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Serie B 2017/18 – Il punto alla fine del girone d’andata

Il campionato di serie B 2017/18 è andato in vacanza con l’ultimo turno, disputato giovedì 28 dicembre, che coincideva con l’ultima giornata del girone d’andata, e tornerà sabato 20 gennaio con la prima di ritorno. Un campionato combattuto ed avvincente, tanto che è stato difficile eleggere una regina fino agli ultimi turni, con la vetta della classifica che non è mi stata uguale per più di un turno. Solo il 9 dicembre, a quattro turni dal termine il Palermo, la maggiore favorita per il ritorno in serie A, è riuscito a conquistare il primo posto, rimanendoci fino al termine, laureandosi campione d’inverno con due punti di vantaggio sul Frosinone e cinque sulla coppia formata da Bari ed Empoli.

 
Pos.SquadraPtGVNPGFGSDR
1uparrow green.svg1.Palermo392110923017+13
1uparrow green.svg2.Frosinone372191023727+10
Noatunloopsong (nuvola).svg3.Empoli34219754232+10
Noatunloopsong (nuvola).svg3.Bari342110473326+7
Noatunloopsong (nuvola).svg5.Parma33219662717+10
Noatunloopsong (nuvola).svg6.Cremonese322171132921+8
Noatunloopsong (nuvola).svg6.Cittadella32219573225+7
Noatunloopsong (nuvola).svg8.Spezia30218672220+2
9.Venezia292161142219+3
9.Carpi29217861823−5
11.Pescara28217773337−4
12.Salernitana262151152932−3
13.Avellino25216782932−3
14.Perugia24216693536−1
14.Novara24216692425−1
14.Virtus Entella24215972832−4
17.Brescia23215881923−4
Noatunloopsong (nuvola).svg17.Cesena23215883240−8
Noatunloopsong (nuvola).svg19.Foggia22215793341−8
1downarrow red.svg20.Ternana212131263238−6
1downarrow red.svg21.Ascoli20214891931−12
1downarrow red.svg22.Pro Vercelli182146112637−11

Un campionato molto equilibrato, come si può vedere, con un margine di 21 punti in cui sono racchiuse tutte e 22 le squadre. Un campionato che mai come quest’anno vede il ritorno dei grandi nomi, con squadre che hanno anche una buona tradizione in serie A come Cremonese, Foggia e Venezia, con solo tre club (Cittadella, Spezia e Virtus Entella) a  non aver mai giocato in serie A. Prima del Palermo, diverse sono le squadre che si sono avvicendate in testa: la prima è stata il Carpi, finalista degli scorsi playoff, poi è toccato al Frosinone, scottato dalla clamorosa eliminazione dai playoff dopo il terzo posto finale, poi l’Empoli, spinto dai gol della supercoppia Caputo (capocannoniere con 16 gol) e Donnarumma, poi il Bari di Fabio Grosso, mentre, seppur mai da sole, un po’ di gloria anche per le neopromosse Parma e Venezia, così come per il Perugia, poi caduto nelle zone medio basse.

Il Palermo campione d’inverno 2017

CAMPIONATO FORMATO RIMONTE – Ce ne sono state tante, ed anche spettacolari: grande vittima il Pescara di Zeman, che a settembre ne subisce ben tre consecutive: il 9 settembre, nell’anticipo di venerdì, si fa rimontare ben tre gol in casa dal Frosinone, e nel turno successivo, il 15 settembre se ne fa rimontare due a Salerno, e pochi giorni dopo, il 19 settembre, nel turno infrasettimanale, si fa rimontare un altro 2-0 casalingo nell’ultimo quarto d’ora dall’Entella. Il 29 settembre la Pro Vercelli trasforma uno 0-2 casalingo col Cesena in un successo per 5-2, mentre nel turno successivo, l’8 ottobre,  la Cremonese riscatta un 1-3 casalingo con la Ternana, strappando un 3-3. Il 14 ottobre la Ternana finisce sotto 0-2 con lo Spezia in casa dopo un quarto d’ora, ma poi vincerà 4-2. Il giorno dopo l’Avellino, dopo lo 0-0 del primo tempo è avanti 2-0 nel derby con la Salernitana, e perderà 2-3 con un gol di Minala al 95′. Il Cesena, nel turno del 21 ottobre, è sotto 1-3 col Foggia fino a 7′ dal termine poi pareggerà 3-3. Gli stessi romagnoli in due turni, dilapidano prima un 2-0 a Chiavari il 4 novembre, poi un 3-1 interno con la Salernitana il 12. Il 24 novembre c’è la regina delle rimonte: L’Empoli è sotto 3-0 in casa col Frosinone e 3-1 fino al 90′, poi due gol in tempo di recupero consentono ai toscani di strappare un clamoroso 3-3. Non da meno l’ultima della serie, il 15 dicembre, col Foggia sotto di 2-0 fino all’88’ in casa col Venezia, per poi strappare un pari con mega rissa finale tra i due patron.

Zeman ed il suo Pescara han palesato qualche difficoltà nel mantenere il risultato…

GOL A GRAPPOLI – I 635 gol segnati nella prima tornata, con una media di 2,75 ad incontro, rappresentano una tra le medie più alte: il record sono i 38 gol segnati il 24 ottobre nell’11mo turno, seguiti dai 37 del nono turno del 14 ottobre e dai 36 del terzo turno, il 9 settembre. Il record minimo sono i 20 gol del sesto turno, il 23 settembre. Nel penultimo turno, il 21 dicembre, nonostante ci sia fermati a 29 gol, ci sono stati ben due 4-3 nello stesso turno (Frosinone-Entella e Ternana-Pro Vercelli), mentre nel 15mo turno del 18 novembre si sono visti un 5-3 (Empoli-Cesena) ed un 5-0(Perugia-Carpi). Un doppio 4-2 in Bari-Cittadella e Spezia-Perugia del decimo turno (tra l’altro lo Spezia aveva perso 4-2 nel turno precedente a Terni).  Nel turno di debutto due successi per 5-1: quello del Perugia in casa Entella e quello interno del Pescara sul Foggia.  per due volte ci sono stati due 3-3 nello stesso turno: alla terza giornata, con Palermo-Empoli e Pescara-Frosinone (anche un 5-1 dell’Avellino sul Foggia) ed al 17mo turno, con Frosinone-Cesena e Pescara-Ternana. Nessuno finora ha passato i 5 gol a partita, ma c’è da scommettere che questo “tabù” venga infranto nel ritorno.

AL TOP – Il Palermo è sempre rimasto nelle posizioni alte, d’altronde si sapeva che Tedino aveva veramente un top club per la categoria. Il bomber macedone Nestorovsky, dopo due stagioni in serie A, si è confermato anche nella serie cadetta, segnando finora 10 gol. Si sono confermati anche il connazionale Trajkovski (autore anche di un gol a Buffon con la Nazionale nell’1-1 macedone a Torino del 6 settembre), il bulgaro Chochev ed il brasiliano Coronado, che già bene aveva fatto a Trapani. Bene anche l’Empoli con la miglior coppia gol della B: Caputo (16 gol) e Donnarumma (11), anche se ha avuto troppi passaggi a vuoto. Il Frosinone ha mantenuto la fame dopo la delusione del finale della passata stagione, quando perse in modo clamoroso i playoff in semifinale col Carpi. Daniel Ciofani ha segnato fin quì 10 gol, due in meno del compagno di reparto Ciano. La Cremonese ha condotto fin quì una stagione eccellente, grazie ad un rigenerato Paulinho, autore di gol anche spettacolari, e della sorpresa a centrocampo Cavion. Bene il Venezia, nonostante il calo finale, a lungo miglior difesa del torneo, anche se senza una vera punta principe, visto l’apporto finora limitato dei vari Zigoni e Geijo, col solo Moreo a fare la parte del leone (visto che siamo in Laguna…). Bene il Parma di Insigne jr e Calaiò, con diversi giocatori in gol, ed il Bari di Grosso, spinto dai 13 gol di super Galano e dai 7 di Improta, entrambi non vere prime punte. Non disprezzabile neppure il campionato del Cittadella, pur senza grandi punte (Iori, Kouamè e Litteri tutti a quota 5).

Ciccio Caputo dell’Empoli, capocannoniere con 16 gol

SI PUO’ FARE DI PIU’ – Senza scomodare Morandi Ruggeri-Tozzi, ci sono diverse squadre che hanno remato finora appena sopra la sufficienza: il Pescara di Zeman è al comando, con un cammino troppo altalenante: ha fatto bene Pettinari (12 gol), tra l’altro non tra gli uomini copertina, mentre tra i giovani ha dato un buon apporto l’atalantino Capone, autore di 5 gol. Mai visti Ganz jr, tanto che è stato ceduto all’Ascoli, e Latte Lath, che sembrava promettere più di tutti dopo l’esplosivo debutto in maglia Atalanta in Coppa Italia in casa Juve giusto un anno fa. Anche il Novara entra di diritto, con un cammino troppo altalenante (non solo per demeriti arbitrali) dove è prevalso l’olandesino Da Cruz. Soliti alti e bassi per lo Spezia, nonostante l’ingaggio di Gilardino ad ottobre ed il tentativo, l’ennesimo, di far risorgere Marilungo. Il Brescia vive come al solito di episodi, anche se l’Airone Caracciolo segna ancora come un giovanotto. Senza i suoi gol sarebbero guai. Qualcosa di più ci si aspetta anche dal Cesena: fallito l’innesto di Cacia (per ora), i gol sono venuti da un centrale di centrocampo, il gambiano Jallow. La squadra romagnola era ultima ad ottobre, poi si è risollevata un po’. Rimandate le campane Avellino e Salernitana, nei primi qualche guizzo dello spagnolino in prestito dal Genoa Asencio, ed un po’ meno di Ardemagni, nel secondo qualche gol della coppia Bocalon-Rodriguez, con poco Rosina. Alti e bassi per l’Entella della coppia La Mantia-De Luca. Anche il Carpi resta nel limbo: l’illusoria vetta nelle prime giornate, poi un cammino opaco, seppure con la scoperta, già ad agosto in Coppa Italia del talentino Malcore, e pure Mbakogu continua a fare il proprio mestiere piuttosto bene. Aver ceduto quasi tutti i giocatori del nucleo storico (Lollo, Letizia, Belec, Romagnoli, Di Gaudio, Gagliolo) un po’ ha influito.

DIETRO LA LAVAGNA – Si attende la resurrezione da club che finora non hanno reso secondo le aspettative: emblema è il Perugia che, toccata la vetta ad ottobre, con i gol del coreano Han,in prestito dal Cagliari è caduto in una spirale negativa di cui riuscito parzialmente a rialzarsi, grazie anche ad un Di Carmine in grazia. Poco invece dal talentino Cerri. Dopo la sosta arriverà Leali tra i pali. Male Ascoli e Pro Vercelli, sempre sul fondo. I marchigiani non hanno offerto molti gol, neppure dalla stellina Favilli, sperando ora in Ganz in arrivo da Pescara, ed i piemontesi hanno avuto qualcosina da Morra, ma niente più. Il Foggia è la più deludente tra le neopromosse, salvando qualche gol di Mazzeo e Chiricò. Ha deluso finora Nicastro, dopo il boom a Perugia. Male la Ternana, nota solo per la sfuriata anti-stranieri del tecnico Pochesci dopo l’eliminazione azzurra dal mondiale: un cammino costernato da molti pari (ben 7 consecutivi), anche se la situazione è meno disperata dell’anno scorso. Gli 11 gol di Montalto (quattro tutti insieme alla Pro Vercelli) ed i 6 di Tremolada non sono male, viste le difficoltà del club, passato ad un attacco di italianismo dopo la rinuncia a tutti gli stranieri, Valjent escluso. Il recente ritorno di Piovaccari potrebbe essere un’arma in più per il girone di ritorno.

Informazioni su diego80 (2033 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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