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Battito d’ali : opera d’arte o ecomostro ad Ubiale Clanezzo?

Quest’anno ricorre il quindicennale anniversario della nascita di “Battito d’ali”.

Battito d’ali non è il titolo di una canzone o di una poesia e, nemmeno si tratta di qualche polveroso e stantìo trattato di entomologia od ornitologia. Di sicuro gli abitanti della Valle Brembana hanno subito riconosciuto, con colpo d’occhio fulmineo, il profilo netto, pulito ma tristemente incompleto del manufatto che domina il paese di Ubiale Clanezzo.

A molti, se non a tutti, considerato il tempo trascorso dall’apertura del cantiere sembra inevitabilmente uno dei tanti capitoli del ponderoso ed infinito volume sulle numerosissime opere incompiute dell’Italia moderna. Ed invece si tratta di un’opera d’arte – incompiuta, ma un pur sempre un tentativo di mescolare e fondere architettura ed arte per creare emozioni.

IL PROGETTO :

E’ nato nel 2003 dalla mente geniale di Bruno Vaerini, artista ed architetto sul campo, bergamasco classe 1947. Ha frequento la Scuola d’Arte Fantoni e successivamente l’Accademia Carrara. Negli anni settanta realizza sculture di matrice minimalista, sperimentando la potenzialità espressive del metallo, in particolare del ferro. Trasferitosi a Roma collabora con alcuni studi professionali, occupandosi anche di scenografia.
Nel 1976 apre uno atelier di progettazione a Bergamo, realizzando ristrutturazione di spazi di uso pubblico e privato e edifici di abitazione. Il suo lavoro è stato esposto in diverse mostre (Colonia, Milano, Bergamo). Svolge attività didattica in diverse università italiane e straniere. Attualmente è professore a contratto presso la facoltà di architettura del politecnico di Milano.

Bruno Vaerini ha concentrato la sua attività su occasioni concrete d’intervento, sviluppando una costante ricerca della qualità del progetto. Il suo metodo progettuale è quello di riscoprire le presenze del luogo esaltandone la forma attraverso una riscrittura dello spazio.
Il pensiero poetico che guida il suo lavoro è una vera e propria riscrittura di un testo: sottopone il dato di partenza ad un capillare lavoro di analisi e di destrutturazione. Ciò gli consente di individuare gli elementi con i quali far dialogare le strutture, imateriali, lo spazio e il contesto del progetto che reinterpreta restituendone una versione finale che seppur si sovrappone non ne cancella mai le tracce, anzì, è a partire dagli elementi guida riconosciuti nel percorso, dispiega il suo progetto sempre misurato e contenuto.

Battito d’ali è un idea nuova di edilizia residenziale che ribalta lo stato delle cose, imprimendo al progetto un movimento dall’alto verso il basso, il visitatore attraverserà una passerella a sbalzo per poi raggiungere una piastra che è anche belvedere, parcheggio e ingresso. E’ la struttura a reggere il suo gioco. Sei lame parallele di cemento armato si alzano dal declivio roccioso per lanciare nel vuoto, per sei metri, tre solette in aggetto.

E’ innegabile che “Battito d’ali” è un’opera incompiuta ma rappresenta anche forse quella più grande ed importante dell’artista bergamasco. Incompiuta, per il fallimento dell’impresa costruttrice che l’aveva commissionata. Non è frequente trovarsi di fronte una vera opera d’arte bloccata, per ragioni esterne alla volontà creatrice di chi l’ha concepita. Un’opera d’arte è sintesi di tutte le istanze spirituali dell’uomo: vicinanza alla dimensione eterna della natura, desiderio di volo ed impossibilità di compierlo, in quanto l’uomo deve, per sua natura, calcare la terra e rimanervi a contatto; desiderio di riposo occasionale nel grembo materno, per uscirne vivificati e con nuova energia.

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Di certo però, nello stato in cui si trova, è difficle intuire i tratti artistici del progetto. Ed è parimenti difficile distinguere se “Battito d’ali” sia l’opera di una mente visionaria oppure un semplice ecomostro che rivaleggia in bruttezza e repulsione con il suo dirempettaio più anziano : il viadotto di Sedrina.

 

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2 Commenti su Battito d’ali : opera d’arte o ecomostro ad Ubiale Clanezzo?

  1. mmagino che abbia avuto l’approvazione del sindaco e dal consiglio, si sa il nome del sindaco?

  2. ECOMOSTRO NASCHIFEZZA GENIALADE !

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