ULTIM'ORA

Le sensazioni di uno juventino bergamasco alla vigilia di un doppio Juve-Atalanta

I sogni sono desideri da inseguire, ma la parte più brutta è quando sono belli e si interrompono bruscamente quando manca poco al lieto fine. Resettando tutto, la Bergamo calcistica si è fermata all’immagine drammatica del bimbo in lacrime al Mapei Stadium, dopo che Schmelzer ha depositato in rete il gol del pareggio del Borussia Dortmund raccogliendo la “saponetta” di Berisha, tra l’altro miracoloso due minuti prima su un tiro di Schurrle.

Il momento che giovedì 22 il mondo atalantino si è fermato.

Il sogno sportivo della Dea termina quì, ma forse, anzi, senza forse, non meritava di finire così, in questo modo. Perchè la banda di Gasperini se l’è giocata alla pari con lo squadrone tedesco, secondo dell’attuale Bundesliga tedesca monopolizzata dal Bayern Monaco, addirittura a Dortmund era passata in vantaggio, prima che la doppietta dell’orco cattivo Batsuayi, un gigante belga dal cognome problematico, l’ultimo dei qual al 91′, rovinasse la serata. E lo è stata in vantaggio già dal 13′ a Reggio Emilia, con la svirgolata di Toloi su corner dopo un’uscita avventata del portiere tedesco Bürki. Ma i successivi errori sotto porta di Cristante, Ilicic e Gomez hanno pesato più del liscio del portiere albanese, e così resta l’amarezza di un’eliminazione contro un avversario non irresistibile, anche se dal grande blasone, e che veniva da un girone di Champions a dir poco disastroso. Ma il calcio è così, a volte premia chi meno se lo merita e castiga chi più avrebbe dimostrato di potercela fare. Quello che è stato fatto comunque non verrà cancellato, dal girone complicato vinto in carrozza, dalla notte di leoni a Liverpool con l’Everton, al successo sul Lione da primato, alla mala sorte del sorteggio che certo non ha favorito gli orobici, all’Italia che idealmente si stringe attorno ai piccoli guerrieri orobici.

Reggio Emilia, 14 settembre 2017: cominciò tutto così…

Ma adesso? riavvolto il nastro, c’è da guardare avanti. E il futuro immediato impone subito alla Dea un doppio scontro ravvicinato in casa Juve. Già, non ne bastava uno, ce ne volevano due in tre giorni (domenica 25 febbraio alle 18 per il ritorno di campionato, mercoledì 28 alle 17, 30 per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia). Il destino europeo dell’Atalanta passerà anche per questa doppia sfida con la squadra di Allegri, ed è forse il momento meno adatto per avere un doppio appuntamento del genere. Forse uno juventino qualsiasi potrebbe puntare al doppio successo, ma lo juventino bergamasco, magari chi ha fremuto giovedì per le vicende europee, si trova in una situazione particolare: un doppio Juve-Atalanta, come mai successo, in un periodo delicato della stagione per entrambe. La Juve non può permettersi di perdere, domenica può solo vincere, mercoledì, avendo vinto per 1-0 all’andata, può anche pareggiare per centrare la quarta finale di Coppa Italia di fila. L’Atalanta, che sta inseguendo un nuovo piazzamento europeo, al momento ha tre punti di ritardo su Milan e Sampdoria, che occupano gli ultimi due piazzamenti europei. Quindi oltre al campionato, il modo per accedere all’Europa League è rappresentato anche dalla Coppa Italia: un’eventuale vittoria consentirebbe a chi non riesce a qualificarsi, di entrare di diritto in Europa League. E l’altra semifinale è Lazio-Milan, e se la Lazio, anche uscendo, ha svariate probabilità  di andare in Europa, sia quella maggiore che quella minore, se arrivasse in finale il Milan la lotta per un posto Uefa si farebbe più serrata. La Juve è ormai già certa di andare in Champions anche il prossimo anno, quindi un’eventuale finale bianconera con la Lazio non darebbe posti in Europa League alla Coppa Italia, e la settima andrebbe al torneo, cosa non garantita col Milan in finale.  Insomma, per l’Atalanta, giocarsi le proprie carte nella doppia trasferta di Torino, nel probabile gelo polare dell’Allianz, sarà un rischio, ma anche uno stimolo per dimenticare subito. Senza contare che domenica dopo il primo Juve-Atalanta ci sarà anche un Roma-Milan che non sarà facile per i rossoneri, anche se l’Atalanta dovrà sperare che la Sampdoria non batta in casa un’Udinese tranquilla senza velleità europee, in attesa poi dello scontro diretto a Bergamo del 4 marzo, senza scordarsi dell’elettrizzante Atalanta-Milan alla penultima, il 13 maggio.

Quindi, ci sarà da reggere l’inedita doppia sfida in tre giorni, una cosa mai vista, almeno da quanto mi ricordi. Pensando soprattutto che l’Atalanta in casa Juve ha perso le ultime otto gare ufficiali, sette all’Allianz tra campionato e coppa Italia. Però Gasp ha già dimostrato nelle due gare orobiche di campionato, che la Juve si può fermare, ed il 2-2 del 1°ottobre ha tolto ai bianconeri la vetta che ancora adesso stanno inseguendo, alle prese con un Napoli scatenato che non perde un colpo. Personalmente, non volevo uno Juve-Atalanta adesso, figuriamoci due in tre giorni. Ma se è così, buon Juve-Atalanta a tutti.

Informazioni su diego80 (2325 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: