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Meteore sanremesi – Mino Vergnaghi e le meteore del 1979

Scorrendo la lista dei vincitori del Festival di Sanremo, colpisce la vittoria dell’edizione 1979: a vincere fu tale Mino Vergnaghi, cantante pressochè sconosciuto, che vinse con un brano intitolato Amare.

La storie di quella canzone è alquanto singolare: dopo il successo sanremese, la sua casa discografica, la RiFi, fallì, e la canzone ed il suo unico album non riuscirono ad avere la risonanza necessaria. Vergnaghi (Riccardo Lorenzo Vergnaghi (wikipedia dice che è nato ad Oppizio,ma non esistono riferimenti geografici a questo paese,  ma lui è piemontese, di Trivero, Biella, 10 aprile 1955) così smise la carriera d’autore, trasferendosi poi in Inghilterra, dedicandosi alla carriera di musichiere: iniziò una collaborazione con Zucchero, scrivendo tra le altre la musica della bellissima Diamante, e pure della canzone di Giorgia (con parole di Zucchero) Di sole e d’azzurro, seconda a Sanremo 2001. Oggi si limita a fare il corista per diversi artisti italiani.

Ma in quel Festival, furono molti gli artisti esordienti, con poca notorietà, tanto che gli unici volti noti tra i 22 partecipanti erano quelli del gruppo dei Camaleonti e dei Collage, rispettivamente terzi e quarti classificati, Gli Opera ed Enzo Sebastianelli, ed il comico Enrico Beruschi, quinto classificato, futuro volto del Drive In negli anni ’80. Per il resto tutti esordienti.

Iniziando dal secondo classificato, Enzo Carella. Nato a Roma l’8 gnnaio 1952, è morto il 20 febbraio 2017 a causa di un attacco cardiaco dopo alcuni giorni di coma.

Il suo primo 45 giri viene pubblicato dalla IT nel 1976, con distribuzione RCA Italiana e la produzione artistica di Marco Luberti e Alfonso Bettini, produttori anche di Riccardo Cocciante, ed è Fosse vero, un brano scritto assieme a Pasquale Panella, autore, anche in seguito, di tutti i testi di Carella; l’anno successivo pubblica il suo primo album Vocazione, da cui viene tratto un secondo 45 giri, Malamore, canzone che riscuote un certo successo radiofonico.

Partecipa al Festival di Sanremo 1979, classificandosi secondo con il brano Barbara. Sempre nel 1979 esce anche il secondo album dal titolo Barbara e altri Carella. Il disco ricevette anche un premio per la grafica di copertina, composta da foto scattate nei pressi del Velodromo dell’EUR. I brani inseriti sui lati B di Barbara e Fosse vero, ossia Veleno e Si rivede ragazza non sono stati riproposti in alcun LP della produzione dell’artista.

Finita la collaborazione con Marco Luberti e con la ritmica da lui scelta (Maurizio Guarini alle tastiere, Carlo Pennisi alla chitarra, Fabio Pignatelli al basso e Agostino Marangolo alla batteria) il terzo 33 giri, Sfinge, sancisce il canonico passaggio alla RCA Italiana, ed è arrangiato da Elio D’Anna, flautista degli Osanna. Dopo questo disco Carella abbandona per qualche anno l’attività discografica; tornerà ad incidere solo nel 1992 con l’album Carella de Carellis, che presenta brani inediti sulla facciata A e pezzi di successo, provenienti dalle produzioni precedenti ma con missaggi differenti, sul lato B.

Segue tre anni dopo Se non cantassi sarei nessuno: l’Odissea di Carella e Panella (1995), concept album nel quale viene raffigurato in chiave moderna il percorso di Ulisse, anche il titolo si basa su giochi di parole in chiave omerica (“sarei nessuno, come il “Nessuno” letterario); molto note anche La pappa del cuoreL’occhio nero e Aspetta e S.p.A. (1992). Il disco contiene anche due brani, La miseria e Partire precedentemente editi in un cd singolo del 1993. Il brano Partire fu sigla del programma televisivo di Telemontecarlo Appunti disordinati di viaggio; la veste grafica è composta da un ritocco dove il volto di Carella viene sovrapposto al Violinista verde di Marc Chagall.

Nel 2007 è tornato con Ahoh-yé-nanà preceduto dal singolo Oggi non è domani. Anche per questo disco, che comprende 11 nuovi brani, la firma dei testi è affidata a Pasquale Panella. Ahoh-yé-nanà è un album che spazia dal cantautorato a influenze black e latine. Il 18 agosto 2011 viene arrestato per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti: processato per direttissima, è stato rilasciato la mattina seguente perché incensurato

Il sesto classificato fu tale Franco Fanigliulo, che fece scandalo con una canzone in cui parlava dell’uso di cocaina (alcuneparti della canzone furono modificate). Nato a La Spezia il 9 febbraio 1944, cantautore italiano degli anni settanta,[1] era molto teatrale nell’interpretazione dei suoi brani. Al Festival di Sanremo 1979 portò il brano A me mi piace vivere alla grande (composto da Riccardo Borghetti, Daniele Pace e Oscar Avogadro). Incise tre album per l’etichetta “Ascolto” di Caterina Caselli e, dopo un lungo silenzio, verso la fine degli anni ottanta iniziò a collaborare con artisti fra i quali anche Zucchero e Vasco Rossi. Prima che queste collaborazioni potessero portarlo a reintraprendere il lavoro da solista, il cantautore ligure morì per un’emorragia cerebrale a 45 anni il 12 gennaio 1989, dieci anni dopo il suo debutto a Sanremo.

Settima fu Lorella Pescerelli, cantante ferrarese all’epoca 18enne (nata a Ferrara il 10 giugno 1960).

Dopo aver partecipato ad alcune selezioni di concorsi musicali a livello locale, vince il titolo di “Campionessa di Centocittà”, iniziativa itinerante sponsorizzata dalla RCA e trasmessa da Tele Mondo, ed ha così l’opportunità di accedere al cast ufficiale del Festival di Sanremo 1979, dove presenta un brano scritto da Franco Migliacci e Flavio Paulin e con cui si piazza settima nella graduatoria finale.

New York venne recuperata da Patty Pravo. La sua versione venne pubblicata nel giugno di quell’anno nel Munich Album con “Autostop”.

Ottavi i Kim & The Cadillacs : band di origine britannica formatasi in Italia alla fine degli anni settanta. Attiva fino agli anni ottanta, vanta una decina di album (incluse alcune compilation) per la Ariston Records e la Dischi Ricordi.

Nata sulle ceneri del complesso britannico The Renegades, giunto in Italia al seguito della british invasion, la band si è dedicata ad un repertorio di musica rockrevival, ovvero ispirato al rock and roll delle origini ma con aperture al genere di danza del twist (Non Stop Twist, 1982, medley basato su Let’s Twist Again di Chubby Checker) e al country con l’impiego di sezione fiati e steel guitar (come in Boogie Woogie Cowboy).

Il nome Kim è quello del cantante dei Renegades, Kim Brown, mentre The Cadillacs è la palese citazione di uno dei principali successi del complesso, appunto il brano rock Cadillac.

La scelta del repertorio, orientato verso il rock and roll delle origini, fu di Kim Brown (2 giugno 1945-11 ottobre 2011), ex cantante dei Renegades insieme a Trutz “Viking” Groth e Mick Webley (anch’egli nella formazione).

Nono Umberto Napolitano, già presente nell’edizione del 1977, nato a Brescia il 25 gennaio 1947.

Decimo il gruppo dei Pandemonium, gruppo musicale e teatrale formatosi appena tre anni prima. Nota la loro collaborazione artistica con Gigi Proietti.

Undicesimo il cantante francese Antoine, (Pierre Antoine Muraccioli), nato il 4 giugno 1944 in Madagascar da genitori di origine corsa originari di Vivario.

Legatissimo all’Italia in virtù delle sue origini, l’eclettico e cosmopolita malgascio ha riscosso un grande successo grazie alle sue partecipazioni al Festival di Sanremo dal 1967 al 1971 con: Pietre (in coppia con Gian Pieretti), La tramontana (in coppia con Gianni Pettenati) che raggiunge la prima posizione per cinque settimane nel 1968 (poi cover del gruppo musicale spagnolo Los Catinos con il medesimo titolo), Cosa hai messo nel caffè (in coppia con Riccardo Del Turco), Taxi e Il dirigibile (in coppia con Anna Identici).

Ecco la classifica di quell’edizione.

PosizioneInterpreteCanzoneAutoriVoti ricevuti
Mino VergnaghiAmareP. Finà e S. Ortone1441 (701+740)
Enzo CarellaBarbaraE. Carella e P. Panella1257 (702+555)
CamaleontiQuell’attimo in piùM. Lavezzi, O. Avogadro e D. Pace1256 (619+637)
CollageLa gente parlaA. De Sanctis, S. Di Nardo e M. Marrocchi1210 (653+567)
Enrico BeruschiSarà un fioreD. Pace, C. Conti e M. Panzeri1196 (647+549)
Franco FanigliuloA me mi piace vivere alla grandeO. Avogadro, R. Borghetti, F. Fanigliulo e D. Pace1156 (620+536)
Lorella PescerelliNew YorkF. Migliacci e F. Paulin1149 (590+559)
Kim & The CadillacsC’era un’atmosferaA. Stellita e P. Cassano1054 (570+484)
Umberto NapolitanoBimba miaU. Napolitano1044 (494+550)
10°PandemoniumTu fai schifo sempreA. Giordano, M. Paulicelli e G. Mauro993 (490+505)
11°AntoineNocciolinoM. Piccoli957 (449+508)
12°GrimmLianaL. Lazzarini854 (448+406)
NFMarinellaAutunno cadono le pagine gialleR. Ferri e G. Trombetti
NFAyxAyx DiscoR. Galardini
NFCiro SebastianelliCiao BarbarellaC. Sebastianelli, D. Pace e O. Avogadro
NFNicoletta BauceGrande magoN. Bauce e R. Colombo
NFGli OperaIl diario dei segretiC. Daiano e G. Adorno
NFIl Était une FoisImpazziròP. Civello e Basilivan
NFMichele VicinoIn dueG. Belfiore e M. Vicino
NFRobertaIl sole, la pioggiaD. Pace e C. Conti
NFMassimo AbbateNapule cagnarràW. Montanelli
NFGianni MocchettiTalismano neroManipoli e G. Mocchetti
Molti volti non certo celebri, che ognuno può prendere la briga di andarsi a cercare per saperne di più. Ci abbiamo provato con i primi 11 (sui Grimm, ultimi tra i finalisti, non abbiamo trovato informazioni)
Informazioni su diego80 (2338 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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