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Amarcord: Hubert Pircher, da campione del mondo mancato alla Brembillese

Dal nome sembra uno di quei tedesconi o austriaci esperti scalatori di montagne o discesisti di neve, magari medagliati olimpionici o vincitori di coppe del mondo. Hubert Pircher invece è italianissimo, essendo nato a Bressanone, nel pieno della Valle Isarco, quindi nella regione autonoma dell’Alto Adige. Quindi qualche legame con l’Austria ed il Tirolo lo ha per davvero. E soprattutto, campione del mondo ha rischiato di diventarlo per davvero, ma con la Nazionale italiana di calcio. Pircher infatti era un buon attaccante di provincia trentino, che nel 1982 Bearzot stava per portare al mondiale spagnolo, prima che un infortunio facesse saltare tutto. Pircher restò a casa e l’Italia vinse il mondiale e il bomber altoatesino, dopo aver peregrinato tra serie A e serie B negli anni ’80, finì per giocare nella Brembillese a fine degli anni’80, dove poi diventò allenatore, sedendosi su diverse panchine, dalla stessa Brembillese fino alla Zognese. Pircher infatti giocò diverse stagioni negli anni ’70 nell’Atalanta, e a Bergamo avrebbe lasciato il cuore, tanto da stabilirsi per finire la carriera. Tuttora gestisce un bar nella periferia del capoluogo bergamasco, e fa il nonno felice.

DA BERGAMO, AD ASCOLI, ED IL “QUASI MONDIALE – Hubert Pircher nasce a Bressanone, anche se è della vicina Nalles,  il 5 marzo 1959.I primi calci li tira nel Bolzano, la squadra della sua provincia natale, che nel 1973 lo cede all’Atalanta. Il debutto in prima squadra arriva l’anno dopo, in serie B, passando direttamente dagli Allievi, saltando Berretti e Primavera. Pircher disputa 5 stagioni a Bergamo, anche se diversi infortuni gli precludono una carriera ad alti livelli a Bergamo, e con l’Atalanta fa il suo debutto in serie A il 15 gennaio 1978, in uno 0-0 interno col Torino, ed il 29 gennaio segna a Perugia il suo primo gol in serie A. Nell’estate del 1979 passa all’Ascoli, ed è quì che Pircher arriva al top della sua carriera: quì gioca quattro tornei, tutti in serie A, ed è proprio nella stagione pre-mondiale 1981/82 che ottiene i suo record di gol in serie A, 6 tutti nel girone di ritorno, grazie alla valorizzazione di Carlo Mazzone, tanto che Bearzot lo include tra i pre-convocati per i Mondiale 1982. Ma una pubalgia lo ferma nel finale, e così Bearzot convoca al suo posto Franco Selvaggi, che diventerà Campione del Mondo al posto suo. Ad Ascoli però si chiude la sua carriera ad alti livelli, sei stagioni in serie A. In un’intervista rilasciata ad altoadige.it (clicca per il servizio completo), ci svela anche il motivo: «C’è Mandorlini, attuale allenatore del Verona, con me in spogliatoio quando il medico dell’Ascoli mi elogia davanti a tutti dicendo: “guardate lui che da 6 anni gioca senza legamenti”. Ecco il perchè dei continui fastidi: a Bergamo avevo subito due infortuni ma avevano sempre deciso di non ricostruirmi il legamento».«Ho dovuto smettere presto, a 27 anni. Ma soprattutto faccio fatica ad accettare di non aver potuto, per esempio, fare una banale partita a tennis a 30 anni. All’epoca feci ricorso all’Associazione calciatori ma erano scaduti i termini per ricorrere. Con la valutazione che avevo avrei potuto ottenere un bel risarcimento. Invece, in un prossimo futuro dovrò farmi mettere una protesi». Tra le sensazioni di Pircher, una positiva ed una negativa: «In negativo quello che ho detto prima: l’essere rimasto parzialmente invalidato. Indimenticabile invece la salvezza raggiunta nel 1981: vinciamo in casa dell’Inter 2-1, mi procuro un rigore ed è mio l’assist per il raddoppio. I giornali non mi danno più di 6 in pagella, Mazzone mi dice: “Ubi, sei stato il migliore in campo, questi non capiscono un c…”. E mi regala dieci cravatte firmate. Eppoi come dimenticare il gol segnato a Zoff in Ascoli-Juventus finita 1-1? Lo avevo visto da ragazzino, quel “monumento”». Infine un aneddoto:«Mi piace ricordare un aneddoto. Successe con Romeo Benetti, durante una delle tante amichevoli estive che l’Atalanta giocava con la Juve. Io entrai su di lui troppo duro, ricordo che voleva sbranarmi. Quando vide che ero un ragazzino di 17 anni e seppe che ero altoatesino, mi abbracciò»

DA PALERMO A..BREMBILLA – Chiusa la carriera ad alti livelli, Pircher nell’estate 1983 passa al Palermo, in serie B, per sostituire De Rosa ceduto al Napoli. L’esperienza in rosanero è negativa: la squadra retrocede in Serie C1, e Pircher realizza 5 reti in due stagioni, nelle quali è condizionato dai problemi fisici. Dopo una stagione al Rimini, scende tra i dilettanti passando al Fiorenzuola, nel Campionato Interregionale: vi resta per due stagioni, realizzando 16 reti in tutto, ed anche in questo caso è tormentato dagli infortuni. Nel 1988 accetta l’offerta della Brembillese, dove conclude la carriera di calciatore e inizia quella di allenatore, dal 1989 al 1991, proseguita su varie panchine dilettantistiche del Bergamasco, fino alla Zognese, nella stagione 2002/2003. In carriera ha totalizzato complessivamente 106 presenze e 13 reti in Serie A e 47 presenze e 3 reti in Serie B, ottenendo una promozione in Serie A nella stagione 1976-1977 con la maglia dell’Atalanta. Nel 1984-85 vince il campionato di serie C1 col Palermo.

Hubert Pircher
Hubert Pircher.jpg

Hubert Pircher con la maglia dell’Ascoli (1980)

NazionalitàItalia Italia
Calcio Football pictogram.svg
RuoloAllenatore (ex attaccante)
Ritirato1989 – giocatore
Carriera
Giovanili
1969-1973Bolzano
1973-1974Atalanta
Squadre di club1
1974-1979Atalanta51 (7)
1979-1983Ascoli78 (8)
1983-1985Palermo43 (5)
1985-1986Rimini30 (2)
1986-1988Fiorenzuola54 (16)
1988-1989Brembillese? (?)
Carriera da allenatore
1989-1991Brembillese
1992-1993600px HEX-0000FF HEX-FF0000.svg La Torre
1993-1994Virescit Bergamo
1994-1996600px Verde e Giallo.svg Verdello
1997-2001600px HEX-0000FF HEX-FF0000.svg La Torre
2001-2002600px Yellow HEX-FED10A Green HEX-058B05.svg Bergamo Longuelo
2002-2003BlauGrana.svg Zognese
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Informazioni su diego80 (2294 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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