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Davide Astori, dopo Morosini il calcio bergamasco piange un’altra stella

Si era una tranquilla domenica 4 marzo 2018. Il tema principale erano le elezioni politiche in corso, quando, verso le 11, la notizia è arrivata come un fulmine che squarciava questo cielo sereno dopo giorni di neve: Davide Astori, calciatore di 31 anni, capitano della Fiorentina e nel giro della nazionale Italiana, è stato trovato morto nella stanza di una camera d’albergo ad Udine, a seguito di un infarto. Leggendo la sua pagina di wikipedia che ne aggiorna la morte alla data del 4 marzo 2018 viene quel senso di incredulità e sconforto su un ragazzo che in Val Brembana conoscevano bene, seppur non abbia mai giocato nell’Atalanta o in squadre della provincia, escluso il Ponte.

Astori era presente con la squadra che stava preparando la trasferta in casa dell’Udinese che si sarebbe disputata nel pomeriggio. Le reazioni sono state immediate: annullate prima la gara Udinese-Fiorentina, poi Genoa-Cagliari, anticipo delle 12,30 che vedeva il giocatore coinvolto per aver militato diversi anni nel Cagliari. Di seguito la Lega ha deciso di rinviare tutto il resto del turno, che comprendeva anche Atalanta-Sampdoria, Benevento-Verona, Chievo-Sassuolo,Torino-Crotone  ed il derby Milan-Inter, che sarebbe stato posticipo serale.

Astori era bergamasco: nato a San Giovanni Bianco il 7 gennaio 1987, anche se era cresciuto a San Pellegrino Terme la sua morte ha ricordato quella di un altro concittadino illustre, Piermario Morosini, che il 14 aprile 2012 se ne andò per lo stesso motivo, ma in un modo più atroce, morendo sul campo. Astori lascia la compagna Francesca Fioretti e la figlia Vittoria, di due anni.

LA CARRIERA – Astori cresce nel Ponte San Pietro, società bergamasca satellite del Milan, che nel 2001 lo preleva. Nel 2005/2006 è aggregato alla prima squadra, poi nell’estate dei mondiali tedeschi viene ceduto in prestito al Pizzighettone. L’anno dopo è alla Cremonese, in serie C1, dove perde la semifinale playoff col Cittadella. Nell’estate 2008 viene acquistato dal Cagliari in comproprietà. Il 14 settembre fa il suo debutto in serie A a Siena, nella partita persa per 2-0. Il suo primo gol in serie A arriva proprio contro la Fiorentina, il 31 gennaio 2010, in una partita pareggiata per 2-2, Le buone prestazioni gli valgono anche la convocazione in Nazionale, dove debutta il 29 marzo 2011 in un’amichevole in Ucraina vinta per 2-0. Nell’estate 2011 il Cagliari lo riscatta interamente dal Milan, ma passerà momenti difficili, come la frattura del perone dopo uno scontro di gioco con Lavezzi in Cagliari-Napoli del 23 ottobre 2011, o le due espulsioni subìte  contro Juve e Milan e due autogol contro Inter e Napoli nella stagione 2013/14.

Nell’estate 2014 lascia il Cagliari dopo sei stagioni e passa alla Roma in comproprietà, dove può debuttare in Champions League. Il 6 gennaio 2015 ad Udine segna il suo unico gol stagionale ed è pesantissimo, perchè porterà al successo i giallorossi, che accorciano le distanze dalla Juventus nella lotta per lo scudetto.

La Roma non lo riscatta, torna a Cagliari, passando in prestito alla Fiorentina, dove debutta in Europa leage. I viola lo riscattano totalmente al termine della stagione 2015/2016: confermato subito titolare, il 26 ottobre 2016 segna un gol pesantissimo nella gara interna col Crotone che evita ai viola la sconfitta. Segna poi un  altro gol il 22 aprile 2017, nello spettacolare 5-4 sull’Inter. All’inizio dell’attuale stagione il tecnico Stefano Pioli lo elegge nuovo capitano dopo la partenza di Gonzalo Rodriguez. Segna un gol nel 5-0 a Verona del 10 settembre e non salta una gara di campionato: l’ultima presenza il 25 febbraio scorso nel successo interno sul Chievo.

Dopo aver giocato quattro gare con la formazione Under-18, il 6 agosto 2010 viene convocato per la prima volta in nazionale maggiore dal neo CT Cesare Prandelli per l’amichevole contro la Costa d’Avorio, non prendendo parte alla gara: viene convocato anche per le amichevoli successive contro Romania, Germania e Slovenia senza però scendere in campo.

Il suo esordio in nazionale avviene il 29 marzo 2011, a 24 anni, nell’amichevole Ucraina-Italia (0-2). Entrato sostituendo Giorgio Chiellini, viene espulso nel secondo tempo per somma di cartellini gialli. Il 6 giugno 2012 si aggrega al ritiro della nazionale italiana in via precauzionale come 24º uomo, in attesa degli esami a cui si sottoporrà Andrea Barzagli e nel caso pronto a sostituirlo per la spedizione agli Europei 2012;[ l’8 giugno Barzagli viene confermato in rosa e così il giorno successivo Astori lascia il ritiro della nazionale.

Il 3 giugno 2013 il CT Cesare Prandelli include il suo nome nella lista dei 23 giocatori che parteciperanno alla FIFA Confederations Cup 2013 in Brasile. Segna il suo primo gol in nazionale il 30 giugno 2013 durante la competizione in Brasile, nella finale per il terzo posto giocata contro l’Uruguay, toccando sulla linea di porta una punizione di Alessandro Diamanti rimpallata dal palo e dalla spalla del portiere uruguaiano Fernando Muslera. Si tratta, inoltre, del primo gol di un giocatore del Cagliari in nazionale dopo quarant’anni; l’ultimo era stato Gigi Riva in Italia-Svizzera 2-0, il 20 ottobre 1973. L’ultima delle sue 14 presenze in azzurro risale al 5 settembre 2017, a Reggio Emilia, nel successo per 1-0 su Israele per le qualificazioni mondiali.

Gc Amsterdam 06/02/2013 – amichevole / Olanda-Italia / foto Giuseppe Celeste/Image Sport
nella foto: Davide Astori

Informazioni su diego80 (2265 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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